Archivio per Harry G. Frankfurt

(100) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 4 luglio 2017 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2017”

«Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il proprio contributo. Tendiamo però a dare per scontata questa situazione. Gran parte delle persone confidano nella propria capacità di riconoscere le stronzate ed evitare di farsi fregare. Così il fenomeno non ha attirato molto interesse, né ha suscitato indagini approfondite. Di conseguenza, non abbiamo una chiara consapevolezza di cosa sono le stronzate, del perché ce ne siano così tante in giro.
[…] Quando caratterizziamo un discorso come una stronzata, implichiamo che dalla bocca di chi parla esca solo vapore. Il suo discorso è vuoto, senza sostanza o contenuto. Di conseguenza, il suo uso del linguaggio non contribuisce allo scopo al quale pretende di servire. Non comunica più informazioni che se il parlante avesse semplicemente espirato. Tra parentesi, ci sono somiglianze tra l’aria (fritta) e gli escrementi ,così da rendere l’aria fritta un equivalente particolarmente appropriato delle stronzate. Proprio come l’aria fritta è un discorso svuotato di qualunque contenuto informativo, così gli escrementi sono materia da cui è stato rimosso qualunque nutrimento. Gli escrementi possono essere considerati il cadavere delle sostanze nutritive, ciò che resta quando gli elementi vitali del cibo sono stati consumati. Da questo punto di vista sono una rappresentazione della morte che noi stessi produciamo e che anzi non possiamo fare a meno di produrre durante il processo stesso di mantenerci vivi. Forse troviamo disgustosi gli escrementi proprio perchè ci rendono così intima la morte. In ogni caso, essi non possono servire allo scopo di alimentarci,proprio come l’aria fritta non può servire alla comunicazione.
[…] L’essenza delle stronzate non sta nell’essere false, ma nell’essere finte….. Sia nel mentire sia nel dire la verità, le persone sono guidate dalle loro credenze sulle cose come sono. Queste credenze le guidano sia che si sforzino di descrivere correttamente il mondo sia che lo facciano in maniera ingannevole. Per questa ragione, dire bugie non inficia la capacità di dire la verità quanto invece il raccontare stronzate. A causa di un eccessivo indulgere a quest’ultima attività, che implica il fare asserzioni senza prestare attenzione ad alcunché, tranne che a ciò che fa comodo al proprio discorso, la normale abitudini di badare a come stanno le cose può attenuarsi o perdersi. Uno che mente e uno che dice la verità giocano in campi opposti, per così dire, ma allo stesso gioco. Ognuno reagisce ai fatti per come li percepisce, anche se la reazione dell’uno è guidata dall’autorità della verità, mentre quella dell’altro sfida quell’autorità e si rifiuta di obbedire alle sue esigenze. Chi racconta stronzate ignora completamente tali esigenze, Non rifiuta l’autorità della verità, come fa il bugiardo, e non si oppone ad essa. Non le presta attenzione alcuna. A causa di ciò, le stronzate sono un nemico più pericoloso delle menzogne.
[…] Le stronzate sono inevitabili ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa sta parlando. Pertanto la produzione di stronzate è stimolata ogniqualvolta gli obblighi o le opportunità di parlare di un certo argomento eccedono le conoscenze che il parlante ha dei fatti rilevanti attorno a quell’argomento. Questa discrepanza è comune nella vita pubblica, in cui le persone sono spesso spinte – vuoi dalle proprie inclinazioni, vuoi dalle richieste altrui – a parlare in lungo e in largo di materie delle quali sono, in grado maggiore o minore, ignoranti

“Stronzate, Un saggio filosofico”
Harry G. Frankfurt
Rizzoli, 2005

 

Hit Parade del mese:

 

01. LA QUALUNQUE DI TUTTA ITALIA UNITEVI!

[06 Giu.] «A Piacenza intendo costruire un vulcano a Borgo Forte, trivellando in profondità e portando il magma in superficie. Diventerà così una montagna molto alta, sulla quale i piacentini potranno sciare o bruciare i loro rifiuti. Inoltre intendo abolire la morte e dare il Viagra gratuito agli over 55.»
  (Stefano Torre, il Cetto piacentino)

 

02. IL MONDO FATATO DI RENZILANDIA

[21 Giu.] «Ci hanno sempre detto che le nostre politiche erano inutile. Oggi l’ISTAT ci dimostra il contrario.»
  (Maria Elena Boschi, la madonnina turchina)

 

03. DIVERSAMENTE PERDENTE

[26 Giu.] «Sconfitto io? Non mi pare proprio»
  (Matteo Renzi, il Manipolatore )

04. EPPUR SI MUOVE

[06 Giu.] «Il paese si muove.»
  (Paolo Gentiloni, il Prestanome)

 

05.  11 MILIONI DI OTTIME RAGIONI

[29 Giu.] «Resto in Rai per ragioni emotive e professionali»
  (Fabio Fazio, The Millionaire)

06. MACEDONIA A 5 STELLE

[20 Giu.] «Il nostro è un movimento post ideologico, c’è chi si rifà ai valori di Berlinguer, chi a quelli di Almirante, chi a quelli della DC»
(Luigi Di Maio, l’uomo che non c’era)

 07. TORINO A 5 STELLE

[05 Giu.] «I dati riportati dai media sui presunti feriti a Torino in piazza San Carlo sono farlocchi. Tutto questo per infangare il buon lavoro dell’amministrazione, prefettura e questura»
  (Alberto Airola, lo Svelatore di gombloddi)

 

08. L’IMPORTANTE È CREDERCI

[28 Giu.] «Bando alle ciance e all’umiltà, chiamatemi pure ‘futuro premier’.»
  (Matteo Salvini, il Modesto)

 09. GRANDI SODDISFAZIONI

[12 Giu.] «Abbiamo confermato Roberto Castiglion sindaco di Sarego, e facciamo gli auguri al neosindaco 5 Stelle di Parzanica.»
  (Beppe Grillo, il Borgomastro)

 

10. SPARITI NELLE URNE

[11 Giu.] «Il M5S è la forza politica nazionale più presente in questa tornata elettorale.»
  (Beppe Grillo, il Capogrullo)

Homepage

(54) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 agosto 2013 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2013″

Vauro2011 - L'ultimo giapponeseCade.. non cade.. cade…
Ammesso che qualcuno provi il benché minimo interesse per il governo fantasma di Letta il Giovane, potete star pur certi che NO non cadrà.
Per coloro che credono la sua sopravvivenza sia indissolubilmente legata alle sorti del Pornonano, trincerato nella giungla come l’ultimo giapponese, sarà bene precisare che questi costituisce solo un’ingombrante zavorra che nessuno ha (ancora) il coraggio di gettare fuoribordo. D’altronde, il Governo Letta è una barca senza remi, impantanata in una palude senza sbocchi: può permettersi la permanenza di pesi morti, nella situazione ottimale di chi, costretto all’immobilità, non corre il rischio di sbagliare rotta.
E se nella sostanza non decide nulla, per non scontentare nessuno, nella pratica sembra rispondere unicamente alla letale “Legge del Rinvio” (The Law of Delay), già postulata nel 1970 da Cyril Northcote Parkinson: dinanzi ad un problema oggettivo (“esodati”; IMU; aumento dell’IVA; disoccupazione cronica…), che richiede interventi urgenti e soluzioni articolate, si evita con cura di affrontarlo. Di solito si delega la soluzione ad organismi terzi creati ad hoc (commissioni speciali; comitati di “saggi”…), posticipando l’intervento fino a quando la situazione diventa ingestibile, confidando il danno venga riassorbito dalle circostanze contingenti.
Ciò sembra costituire una peculiarità dell’esecutivo doroteo-fascio-migliorista (mai avremmo pensato di assistere ad una roba simile!), benedetto dall’opposizione più inutile del mondo: il movimento 5 seghe del pentacolo Grillo-Casaleggio-Becchi-Messora e il Morra calabrese; la produzione compulsiva di “stronzate” dei quali è inversamente proporzionale all’efficacia delle loro (non) iniziative.
Sull’argomento in questione, riportiamo qualche estratto di un’interessante disamina (articolo integrale QUI):

“In un breve saggio (On Bullshit, tradotto da M. Birattari: Stronzate. Un saggio filosofico, Milano, Rizzoli, 2005, pp. 61,. € 6.00; ma il manoscritto è in realtà del 1986), il filosofo Harry G. Frankfurt si è domandato quali sono le proprietà che definiscono questo particolare tipo di enunciato. Che cos’è una ‘stronzata’? Perché sentiamo il bisogno di differenziarla da altri enunciati, come ad esempio la ‘menzogna’? E che cosa rende chi dice una ‘stronzata’ diverso dal mentitore consumato?
[…] Chi dice una stronzata è del tutto indifferente alla verità o falsità del suo enunciato. In altri termini, nella stronzata il contenuto di verità non è rilevante, e nell’animo dell’enunciante non c’è la volontà di giocare al gioco della verità: «Uno che mente e uno che dice la verità giocano in campi opposti, per così dire, allo stesso gioco. Chi racconta stronzate ignora completamente tali esigenze (p. 57)». L’autore di queste performances linguistiche si trova determinato a dire stronzate «ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa si sta parlando (p. 59), manifestando col suo dire «l’assenza di qualunque legame significativo tra le opinioni di una persona e la sua comprensione della realtà (p. 60)». Proponiamo un esempio, per capirci: la celebre tesi del ‘Platone totalitario’ avanzata da Karl Popper e ripresa da Marcello Pera. Per sua stessa ammissione, Popper la elaborò senza avere a disposizione i testi di Platone, sulla sola scorta delle sue reminiscenze universitarie (e Popper, ricordiamo, era un filosofo della scienza, non uno studioso del pensiero antico). Al buon conoscitore di Platone questa tesi appare, giustamente, una stronzata.
[…] L’uso improprio della relazione causale – dell’inclusione inesatta e incontrollata di una conseguenza in una causa -, tipico di quasi tutte le teorie dei complotti globali (dai Protocolli dei Savi di Sion al Priorato di Sion) è la matrice di un gran numero di stronzate che affliggono le nostre orecchie e fanno patire le nostre menti.”

 Girolamo De Michele
Stronzate: istruzioni per l’uso

Sulla stessa falsariga, e per i nostri tipi assai più modesti, potremmo aggiungere che del tutto impropriamente esistono:

La stronzata cognitiva
Carlo Sibilia Ovvero: come distorcere la realtà a tal punto da privarla di senso, attraverso ragionamenti totalmente scollati con l’oggetto della discussione, dimostrando di non sapere assolutamente di cosa si stia parlando o, nella peggiore delle ipotesi, di non capire un accidente di ciò che si finge di conoscere.
Esempio pratico è l’on. Carlo Sibilia, che interpellato sulla formazione di un governo dichiara:

Per governare non c’è bisogno della fiducia di nessuna delle due camere. Articolo 94 della Costituzione. E’ semplice e così faremo.
  (01/03/2013)

Nella fattispecie, l’Art.94 prevede esplicitamente che “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”Semplice e chiaro! Ma non per Sibilia, che nel frattempo è diventato segretario della Commissione Affari Esteri. Ed immaginiamo sia in virtù dell’espletamento delle proprie funzioni istituzionali, che ai primi di giugno il “cittadino” pentastellato, insieme al degno collega Paolo Bernini (quello dei microchip sottocutanei), sia volato a Londra per investigare sui misteri del Bilderberg.
En passant, è lo stesso che al culmine dell’entusiasmo, in occasione della farsa chiamata ‘Restitution Day’, esultava: “è l’evento politico più rivoluzionario dagli omicidi di Falcone e Borsellino” (07/07/2013); dimostrando di essere completamente privo di buon gusto e di non avere il minimo senso delle analogie in rapporto agli eventi. Oltre ad essere un irrecuperabile cretino.
Sostanzialmente, il personaggio appartiene alla nutrita genia di logorroici cazzoni che prima parlano e dopo (semmai) riflettono, sempre che riescano a ricordare dove hanno dimenticato il cervello.

La stronzata deduttiva
Nicola Morra Ovvero: sedimentato il pregiudizio (“Loro” sono il male ed io sono la cura), tramite la concatenazione di pensierini elementari legati a figure semplici (“casta”; “vecchio”; “soldi”; “sprechi”..) si arriva alla formulazione di una “Verità” indimostrabile e assoluta, nella sua irragionevolezza logica.
Esempio pratico è il senatore Nicola Morra (M5S), che un istante dopo il suo incontro col presidente Napolitano corre a postare elegantemente su f/b:

Quando lo abbiamo incontrato al Quirinale, Napolitano ci ha detto che ha iniziato la sua carriera nel lontano 1953. Io tra me e me ho pensato che sono 60 anni che grava sulle spalle dei contribuenti italiani.”
  (23/08/2013)

La prudenza non appartiene al contabile Morra il quale dimentica che, in quanto insegnante liceale e al contempo senatore della Repubblica, anche lui a tutti gli effetti grava sulle spalle dei contribuenti italiani. Doppiamente, come il suo stipendio pubblico a mezzo servizio; ci sarebbe da aggiungere con altrettanto sarcasmo.
Nicola Morra (classe 1963) è diventato insegnante a 30 anni. Desumiamo “di ruolo”, perché nella sua pirotecnica agiografia spacciata per curriculum nulla è definito. In tal caso immaginiamo abbia fatto qualche anno di precariato, cominciando la sua carriera a 27-28 anni?
Giorgio Napolitano (classe 1925) ha iniziato a percepire il suo primo stipendio pubblico a 28 anni.
Dunque, se la matematica non è una opinione, a parità di età (50 anni), tanto Morra quanto Napolitano, gravavano sulle spalle dei contribuenti da almeno 20 anni. Sarebbe interessante sapere che impegni ha il senatore Morra per i prossimi 40 anni e chi pensa gli pagherà mai stipendio e futura pensione

La stronzata induttiva
Simone Furlan Ovvero: attraverso l’assemblamento di metafore e analogismi sempre più sperticati e in continua sovrapposizione, si delinea l’immagine suprema dell’oggetto desiderato nella sua tensione universale, sulla quale tutto si fonda e tutto trascende.
Esempio pratico è Simone Furlan, generale dell’Esercito di Silvio, che solenne dichiara:

Siamo come il battaglione sacro di Tebe, straordinario per l’amore che legava i suoi soldati
  (23/08/2013)

È interessante notare che una formazione raggrumata in difesa di un vecchio sporcaccione e puttaniere, corruttore di minorenni, che ha elevato il machismo omofobo a pratica distintiva, si paragoni a quello che era conosciuto soprattutto come “il battaglione degli amanti” e che fondava il fulcro della propria essenza sulle pratiche omoerotiche delle 150 coppie omosessuali che ne costituivano gli effettivi.

  Hit Parade del mese:

01. QUESTIONI INTERNAZIONALI

[22 Agosto.] «Gentile Ambasciatore, nel nuovo gioco del Monopoli le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari, e, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della ‘prigione’. Ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo ‘Monopoly’»
(Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli, Ernesto Magorno; I Magnifici Sette)

02 - A.RAZZI02. NOBEL PER LA PACE

[10 Agosto] « Spero di aiutare le ambedue coree a una riappacificazione pacifica, senza fare danni: nel senso, senza guerre, se ci riesco, ce lo sto mettendo tutto. Io posso riuscire dove Obama ha fallito.»
  (Antonio Razzi, Il Coreano)

03 - WANNA03. RICORSI

[10 Agosto] « Il giudice che ha condannato Silvio ha anticipato anche la mia sentenza. Pure io voglio fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!»
  (Wanna Marchi, Perseguitata)

04 - E.LETTA04. NELLA TERRA DEL FOTTI

[21 Agosto] «Sarebbe paradossale far cadere il governo ora: dopo tanti sacrifici, ci stiamo finalmente avvicinando alla Terra Promessa.»
  (Enrico Letta, Il Mosé de ‘Noantri)

2013 - Simona Vicari durnate l'elezione del presidente della Repubblica05. I Compagni di Letta (I): OH MIO PRESIDENTE!

[03 Agosto] «Compatti a fianco del presidente Berlusconi. Non lasceremo l’Italia sotto dittature che siano magistocratiche o comuniste»
  (Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico)

06 - Biancofiore06. I Compagni di Letta (II): COLPO DI FULMINE

[06 Agosto] «Tutti gli italiani sono innamorati di Silvio»
(Micaela Biancofiore, Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione)

07 - Mario Mauro07. I Compagni di Letta (III): AGIBILITÀ

[22 Agosto] «Chiediamo al PD di votare No alla decadenza del nemico Berlusconi. Il nodo dell’agibilità politica del Cavaliere va risolto politicamente e non per via giuridica, con un provvedimento generale, non individuale, cioè amnistia e indulto. Come ai tempi della guerra»
  (Mario Mauro, Ministro della Difesa)

08 - L. Amiconi08. MALA TEMPORA LIBERTATIS

[21 Agosto] « Silvio Berlusconi è il Che Guevara della Libertà!»
  (Luigi Amicone, direttore di Tempi)

09 - GRILLO09. SENZA MACCHIA

[22 Agosto] « Noi del Movimento 5 Stelle siamo onesti, competenti, oramai siamo perfetti»
  (Beppe Grillo, il Perfettissimo)

10 - CRIMI10. MODESTAMENTE…

[19 Agosto] « Adesso abbiamo un’autorevolezza che prima, da esordienti, non potevamo avere. Per questo ci sentiamo pronti a governare»
  (Vito Crimi, l’Esordiente)

Homepage