Archivio per Governo Draghi

LA SINTESI PERFETTA

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , on 1 luglio 2021 by Sendivogius

Ci sono titoli che meglio di ogni altra cosa riassumono alla perfezione il senso di un governo e la sua ragion d’essere, rivelando sponsor e mandanti per niente occulti alle origini del suo insediamento, con gli obbiettivi strategici che questi si ponevano fin dall’inizio dell’intera operazione, nel malcelato compiacimento che trasuda dai giornalini di riferimento:

Condono fiscale tombale.
Licenziamenti di massa.
Stornare tutti i fondi pubblici disponibili, verso le casse confindustriali a rimpinguar le tasche.

E lo fa, secondo il comprovato assioma padronale che è molto meglio levare ai poveri per dare ai ricchissimi, con la grancassa mediatica accordata in un’unica orchestra nel levare gli osanna all’ennesimo salvatore della patria, insediato a tutelare i privilegi di pochi nel disinteresse di molti.
È la sintesi del Governo Draghi. Tutto il resto sono dettagli.

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TRANSIZIONI

Posted in Masters of Universe, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , on 22 Maggio 2021 by Sendivogius

Fortissimamente voluto dalla Setta del Grillo come conditio sine qua non, per il varo del Governo Draghi e soprattutto per fornire una ragion d’essere ai gonzi che ancora ci credono, onde giustificare la partecipazione al governo più anti-grillino dalla creazione del sedicente MoVimento, nell’ingenuità fanciullesca del grulloide medio, il nuovo ministero della Transizione Ecologica” avrebbe dovuto essere una sorta di super-dicastero dell’Ambiente elevato all’ennesima potenza, per dare una qualche polpa ai fumosi cinque punti del non-programma (appunto, mai nome fu più azzeccato).
A scanso di equivoci è stato subito affidato ad un uomo di Finmeccanica (nonché gradito ospite delle convention renziane), un misconosciuto fisico col pallino del “digitale sostenibile”, qualunque cosa voglia dire. E tanto è bastato per scatenare i facili entusiasmi dei bimbiminkia pentastellati, tale è la dabbenaggine dei babbei a cinque stelle; salvo scoprire che affidare la salvaguardia dell’Ambiente a Roberto Cingolani è stato come rimettere ad Attila la difesa dei diritti umani.

Fedele al suo nuovo mandato, il neo-ministro Roberto Cingolani ha subito interpretato la tutela del territorio e del mare in chiave mostruosamente ecologista…
Sì al passaggio delle “grandi navi”, attraverso il Canale della Giudecca, a Venezia…

Sì alle trivellazioni nel Mar Adriatico, con l’apertura sottomarina di ben 11 pozzi per l’estrazione di idrocarburi, tanto per cominciare, e l’esplorazione di un’altra ventina di giacimenti da perforare…
Ovviamente, il prof. Cingolani auspica il ritorno quanto mai prossimo al nucleare…. Infatti, sua è pure l’ideona dell’introduzione di mini reattori a fissione nucleare, perché il professore verde (petrolio) è molto preoccupato per lo smaltimento della plastica, ma assai meno delle scorie radioattive.
Né dubitiamo si applicherà in tal senso, vista la propensione a decidere in splendida solitudine, dal momento che i suoi principali referenti sembrano essere soprattutto Leonardo, ENI e Saipem. E solo a quelli si sente di dover dare conto.
Evidentemente, vista la natura delle sue decisioni, il ministro dell’ambiente non ravvisa l’impatto ambientale.
Al contrario, al professore-ministro non piacciano le auto elettriche; molto meglio i veicoli ad idrogeno, purché sia “verde” è ovvio!

“Fra dieci anni avremo l’idrogeno verde e le automobili che andranno a celle a combustibile. Le batterie le avremo superate, perché hanno un problema di dismissione, e staremo investendo sulla fusione nucleare, che ora sta muovendo i primi passi nei laboratori.”

E chi lo dovrebbe produrre l’idrogeno verde, che ovviamente in natura non esiste?
Ma naturalmente ENI, che infatti ha subito fiutato (o imboccato) l’affarone, che sulla carta vale più di 3 miliardi di sussidi pubblici a fondo perduto, visto che:

“utilizzare combustibile fossile per trasformarlo in idrogeno, e sotterrare la CO2 prodotta, richiede una enorme quantità di energia. Il vantaggio per l’industria però è un altro. Per spremere dai giacimenti fino all’ultima goccia di petrolio, oggi si iniettano liquidi e vari gas (per aumentare la pressione); domani si potrebbe spingere dentro solo la CO2 prodotta facendo idrogeno. Problema: l’anidride carbonica una volta sotterrata diventa liquida, e poiché parliamo di volumi potenzialmente enormi, secondo il CNR occorre valutare attentamente il rischio sismico, che in Italia è quello che è.”
(fonte)

Peraltro, niente esclude che il gas serra imbottigliato nei giacimenti sotterranei esausti, con l’immissione di sostanze altamente inquinanti, pompate direttamente nell’ambiente terrestre e marino, non finisca per essere di nuovo disperso in natura a causa di eventuali sconvolgimenti sismici e geologici.
Ma vuoi mettere la straordinaria opportunità di liberarsi delle emissioni di biossido di carbonio dei propri stabilimenti industriali, interrandole nei pozzi petroliferi oramai spremuti ed inutili, ed essere pure pagati per farlo?!?
Insomma, credevate davvero che la mitica UE sganciava sull’unghia quasi 24 miliardi di euro perché davvero interessata alle “energie rinnovabili”… la “mobilità sostenibile”… ed altre stronzatine buone per intortare qualche citrullo in transizione ecologica?!?
Timeo Danaos et dona ferentes!

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MANDRAGHI

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on 8 aprile 2021 by Sendivogius

Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni. Smettetela di vaccinare i giovani, i ragazzi, psicologi di 35 anni perché sono operatori sanitari anche loro! Ma con che coscienza un giovane che non è compreso salta la lista e si fa vaccinare?!
 (Mario Draghi, 08/04/2021)

 Da una boccuccia così compita e perbene, può uscire qualunque cosa. Perché tanto, qualsiasi cosa dirà, troverà sempre una stampa prostrata e prostituita di apologeti in salivazione estatica, più intenta a lustrare le sacre terga dell’ennesimo omino della provvidenza, piuttosto che svolgere con un qualche straccio di dignità il proprio lavoro. Da watchdog a cagnetti da compagnia per salotti padronali.
Sorvolando sull’inopportunità per cui un “giovane”, mentre si trova nel fiore degli anni (e nel suo massimo sforzo contributivo a livello fiscale, col quale il ‘Sistema’ finanzia se stesso), dovrebbe tenere meno alla propria vita di un 90enne non deambulante, sarà il caso di far gentilmente notare che, fino a prova contraria, è stato proprio un certo Draghi Mario ad introdurre l’obbligo vaccinale per tutti gli operatori sanitari, e specificatamente proprio per gli psicologi, nel suo ultimo decreto legge promulgato giusto una settimana fa: il DL n.44 del 1 Aprile 2021.
Decreto prontamente recepito dall’Ordine professionale degli Psicologi, che così informava i propri iscritti:

Gentile ******

Ti scriviamo per informarti di alcune importanti novità normative sulle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19 e in materia di vaccinazioni.
Il Decreto-legge n. 44 del 1 aprile 2021 ha introdotto infatti l’obbligo per tutti i professionisti sanitari, tra cui anche gli Psicologi, di sottoporsi a vaccinazione ai fini dell’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Ai fini dell’insorgenza dell’obbligo, non rileva la modalità di esercizio della professione (rapporto di lavoro dipendente e/o libera professione).
La vaccinazione non è obbligatoria e può essere omessa o differita nei soli casi di accertati pericoli per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale.
Il Decreto-legge n. 44/2021 stabilisce anche una procedura uniforme a livello nazionale per vigilare sull’obbligo vaccinale, che coinvolge Ordini professionali, Regioni e ASL di competenza.
Nelle prossime ore, dando attuazione alle disposizioni normative contenute nel decreto, l’Ordine trasmetterà alle diverse Regioni italiane i dati anagrafici di tutti i suoi iscritti, a prescindere da una eventuale precedente adesione al piano vaccinale. Insieme alle informazioni anagrafiche, per facilitare le operazioni di contatto l’Ordine trasmetterà, ove disponibile, anche il domicilio digitale (Posta Elettronica Certificata) di ciascun professionista.
La trasmissione dei dati anagrafici rappresenta un passaggio propedeutico alla successiva verifica della condizione vaccinale del professionista da parte della Regione competente, che – accertata la mancata vaccinazione – si attiverà per consentire la rapida presa in carico.
La norma prevede che in caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale da parte del professionista, la ASL determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2 e ne dà immediata comunicazione scritta all’interessato, al datore di lavoro e all’Ordine di appartenenza.
L’Ordine quindi comunica immediatamente ai non-vaccinati la sospensione “dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio”, che mantiene efficacia fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. 

È importante tuttavia precisare che non vi è alcun rischio imminente di sospensione per i non-vaccinati. Infatti, prima che la ASL adotti l’”atto di accertamento” che determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni che implicano contatti interpersonali, la stessa ASL deve invitare lo stesso professionista a sottoporsi a vaccinazione e chiaramente deve garantirgli la possibilità di accesso alla vaccinazione.
Ricordiamo inoltre come la campagna di vaccinazione avviata nelle scorse settimane stia proseguendo e pertanto, a prescindere dall’eventuale precedente adesione al piano vaccinale su base volontaria, i professionisti non ancora sottoposti a vaccinazione verranno comunque contattati dalle competenti autorità sanitarie.

Ora, a meno che non si tratti di un pesce di Aprile, di un caso di omonimia (Mario Draghi vs Draghi Mario), o di amnesia senile per dissociazione mentale, verrebbe da chiedersi se il Messia-Salvatore legga i decreti che lui stesso va emanando e firmando.
Fortuna che ci sono categorie ben più a rischio che vengono tempestivamente vaccinate con coscienza: tipo i “guardiaparco” che percorrono i boschi dell’Abruzzo, qualora si imbattano in qualche campeggiatore abusivo, infrattato tra orsi e fagiani. Ma anche la vaccinazione dell’intero corpo magistrati, prontamente estesa a tutti gli “operatori del comparto giustizia” (cancellieri, personale amministrativo, avvocati), visto l’alto rischio di contagio determinato dallo svolgimento di udienze in aule spesso anguste e prive di areazione, in edifici spesso vetusti e non adeguati ad assicurare il distanziamento minimo fra le persone idoneo a prevenire il contagio. Praticamente, il 90% dei luoghi di lavoro in Italia (e dei mezzi pubblici!).
Ovviamente, il problema sono le vaccinazioni degli operatori sanitari (con che coscienza, signora mia!) e dei famigerati psicologi 35enni. Per non parlare dei soliti giovani!
Se per l’appunto, non fossimo dinanzi al sacro cospetto del Messia-Salvatore, il Mosè venuto a trarre in salvo il popolo negletto nella terra incerta del vaccino promesso, verrebbe quasi da pensare di trovarsi davanti ad un coglione.

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Adventum Domini

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , on 20 marzo 2021 by Sendivogius

«Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: il vecchio è buono!»

(Vangelo di Luca 5,36-39)

In quei giorni, dopo la grande tribolazione, venne dalla BCE un Profeta per mostrarsi alle genti; quindi se ne andò sopra al colle del Quirinale a meditare. E seguendo il suo astro giunsero i magi, i due Mattei, l’Enrico II, l’Unto e bisunto dal cerone, insieme agli scribi ed ai farisei tutti, per adorarlo ed annunciare l’avvento del Messia venuto a mondare i peccati dei porci, laggiù raccolti attorno alla greppia del fondo perduto.
E allora le genti videro il Figlio dell’euro venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria e radunare tutti gli eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro del parlamento, che come nei giorni del diluvio mangiavano, bevevano, e si battevano il petto alla venuta di Mario, signore e salvatore. E ad ognuno di loro distribuiva monete d’oro, moltiplicando i bonus e i pegni.
C’è chi l’abbia visto camminare sulle acque, guarire gli ammalati e resuscitare i morti… sicuramente quelli tumulati nel cimitero di Montecitorio, rianimati alla loro garrula esistenza.
È Mario la toppa venuta a coprire le magagne di Giuseppi il peccatore, senza che ad un mese dall’annunciazione del messia salvatore, se ne noti minimamente la differenza, se non nel fatto che nel frattempo il buco s’è persino allargato, mentre già spuntano pendule le vergogne del nuovo corso…
Ma ovviamente questo non si può dire, giacché ben altri dubbi assillano gli agiografi convenuti in massa a stilare la vita illustrata del messia monetario, già in odore di santità per futuri autodafé.
È l’uomo che da “istituzione”, s’è fatto “culto” e “sacerdote” del culto medesimo. Di lui interessano soprattutto le cravatte, mentre si susseguono gli interrogativi (indosserà oppure no, la maglia della salute per resistere tanto bene al freddo), nell’ansia condivisa di conoscere la Verità sull’annosa questione…

“Draghi, il cui solo nome vale cento punti di spread. Perché c’ è sempre il guaio del debito pubblico, ma adesso anche il disastro Covid e il Recovery da pianificare. Draghi, che dove va, ogni occasione diventa più importante; Draghi ubiquo e multifunzionale, una quantità di lauree honoris causa, accademico pontificio, sintesi vivente di creatività italiana, rigore tedesco, understatement britannico; Draghi che Trump prima lo prese di petto, poi dovette fare marcia indietro, «ah, ci servirebbe un Draghi alla Federal Reserve!».
Draghi, che chi parla con lui prende a emanare una luce speciale. Vissuto come mito, a 360 gradi: viaggia in economy e in seconda ferroviaria, si nutre di barrette energetiche, non sente né caldo né freddo (il futuro suocero, temendo non potesse permetterselo, gli voleva comprare un cappotto), si organizza pure il sonno. Amen.”

 (La Repubblica, 31/01/21)

«Non sente freddo ed è puntuale, Draghi è l’opposto di Conte. Chi ha mai visto Mario Draghi indossare un cappotto? Il freddo non impaurisce il nuovo presidente del consiglio, come da antica tradizione: alla Banca d’Italia c’era chi lo aveva soprannominato “l’atermico”, per la sua capacità di resistere alle basse temperature senza indossare altro che una classica giacca, e privandosi pure di un maglione sopra la camicia. Molto meglio di “glaciale”.
È da sottolineare che l’arrivo di Draghi ha reso felice il Quirinale anche per l’attitudine svizzera dell’ex numero uno della Bce di arrivare puntualissimo, anzi in anticipo, agli appuntamenti.
Non si contavano più, sul colle presidenziale, le proteste per i continui ritardi di Giuseppe Conte, tanto che all’avvocato del popolo era stato appioppato un soprannome certo non elogiativo: “levantino”. Tra l’altro, si risparmierà molto grazie alla puntualità di Draghi e alla sua idiosincrasia per le riunioni notturne: niente più straordinari da pagare.»

 (Gianfranco Ferroni, su “Il Tempo” del 15/02/21)

Intanto vidima decreti in serie, con quella firma e quella “M” così inconfondibile ed accentuata, che è “segno di forza interiore ed intelligenza” (!), mentre i fiumi di saliva colano copiosi ad ungere le sacre terga del povero Messia del tutto involontario, vittima dello zelo di legioni di lacchè, quanto mai ansiosi di indossare la livrea…

«Nulla sembra eccedere sia negli atteggiamenti sia nella manifestazione delle personali doti politiche che lo hanno reso uomo della “polis” più che della casta. La praticità e la competenza acquisite sul campo, hanno formato una coscienza e una cultura che, congiunte all’essenzialità di un pensiero fatto di poche parole, ma di molti fatti, si colgono chiaramente sia nella scrittura che nella firma. Ciò è favorito anche da un carattere riservato ma non chiuso, per cui sa controllare e verificare tutto attorno a sé senza peccare di complessi di superiorità né d’inferiorità; risulta che egli, molto probabilmente, in età adolescenziale può aver sofferto di timidezza e d’insicurezze esistenziali. Ciò non gli ha però impedito una scalata prestigiosa e sempre in un ambito di correttezza.
Per Erich Fromm gli uomini politici sono tutti presi da forme narcisistiche più o meno forti. Ebbene in Draghi, proprio per l’essenzialità del carattere, espresso da una scrittura parca e priva di ogni sproporzione, ciò non sembra emergere, a vantaggio quindi di una progressiva crescita sociale e professionale che, pur gratificandolo, non lo ha spinto ad alcun eccesso. Il bagaglio energetico appare robusto e ben costruito per cui egli riesce a tollerare bene la fatica, anche in condizioni di stress, e ciò gli permette di sopportare una certa dose di frustrazioni. In definitiva, possiamo dire che, essendo la scrittura un mezzo di comunicazione, in Draghi mette in evidenza una personalità dotata di discrezione, di abilità mentali e di concretezza che gli evitano voli di Icaro e falsa umiltà.
[…] Ma sono soprattutto il discernimento, la riflessione e l’armonia interiore che fanno di lui un personaggio dotato di equilibrio anche a livello morale (vedi scrittura scorrevole e sobria).»

 (Evi Crotti, su “Il Giornale” del 06/02/21)

A cotanto è ridotta la stampa italiana nella sua inestirpabile vocazione adulatoria e cortigiana, anche se travisata da articoli salottieri pernsati per l’intrattenimento estatico.
In attesa del miracolo dell’Avvento prossimo venturo per grazia ricevuta, a 45 giorni dall’insediamento del ‘gabinetto’ (nel senso di WC proprio) di salvezza nazionale, è scomparso ogni riferimento al famigerato MES, che pure era stata causa indefettibile della caduta di Giuseppi. Se prima era indispensabile, ora non è più essenziale (Carlo Cottarelli),  giacché adesso è “Mario Draghi il nostro MES” (Davide Faraone), nella proteiforme strumentalizzazione di un premier che assume tutte le forme i suoi ” custodi” vogliano.
Dopo aver puntato tutto sul vaccino sbagliato, che manco viene fornito dopo essere stato pagato in anticipo, la campagna di immunizzazione continua a non decollare, direttamente ferma al palo per la sospensione delle somministrazioni e delle forniture di siero. Senza che alcuno se ne adonti più.
Continuano le serrate degli esercizi commerciali e della ristorazione, in attesa dei “ristori” e altre mancette, ma Capitan Sugna ha preso a grufolare altrove (delivery food?), rinunciando a pompare la protesta. Ora c’è Super-Mario, mica Giuseppi! E LVI è di nuovo al governo con tutti gli annessi e connessi.
Le scuole di ogni ordine e grado ovviamente restano chiuse fino a data da destinarsi. E quello non frega a nessuno.
Continua la distribuzione di massa di soldi e bonus ad libitum, molto meglio se dispensati alla cazzo di cane, senza uno straccio di progetto (o controllo), nella totale assenza di coperture a debito illimitato.
Ovviamente, è stata rinnovato la farsa tutta italiana dei Mississipi Navigators, senza colpo ferire.
Continua a non esserci un vero piano per il Recovery fund, inteso più che altro come un’immensa estensione della “legge mancia” in tempi di vacche magre, dove attingere denari a man bassa per i propri collegi elettorali ad uso clientele. Fondamentale è il nuovo stadio della Fiorentina Calcio.
Si aggiunge in compenso l’introduzione dell’immancabile condono fiscale per i soliti furbetti, con la cancellazione delle cartelle esattoriali inevase tra il 2000 ed il 2015: anni durante i quali la pandemia notoriamente infuriava in tutta la sua virulenza; nonché regalino simbolico, per coccolare i ladri tanto amati dall’ineffabile destra italiana, che sembra fare del malaffare la propria vocazione politica, quando non è troppo presa a rievocare i fasti littori.
In attesa di vedere cos’altro cuoce nel calderone del gran bollito con fritto misto, sarà meglio continuare un salutare digiuno, onde non incorrere in probabili intossicazioni.
Perché con simili ingredienti a disposizione, un cuoco non può far miracoli. Anche se si chiama Mario Draghi.

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(144) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 27 febbraio 2021 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2021″

Era difficile. Ma nessuna missione sembra abbastanza impossibile dalle parti del partito bestemmia malato di governismo cronico ad oltranza. Quando il fondo sembra ormai inesorabilmente raggiunto, il PD comincia a scavarsi la fossa per sprofondare ancora più in basso.
Dopo essersi legato mani e piedi al governo del Conte-bis per precipitare come un’ancora alla fonda, eccolo impiccarsi al Governo Draghi con un triplo salto carpiato ed avvitamento a destra. Consumata miseramente la copula infausta con l’Avvocato del popolo nella stasi comatosa del suo non-essere, per scongiurare l’opzione dello spauracchio sovranista ed arginare l’ascesa di un Matteo Salvini, eccolo dunque al governo col Salvini medesimo (che del nuovo esecutivo è pilastro portante ed azionista di maggioranza) con tutta la Destra al seguito in ogni sua declinazione (a parte, per ora, i Fascisti d’Italia della sora Meloni), condannato all’irrilevanza più totale della sua inconsistenza. Non c’è limite allo sputtanamento.

E che dire della Setta del Grullo?!

Il M5S non si alleerà né con l’IDV, né con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco.
[…] La decisione di rimanere nell’euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l’Italia non possa permettersi l’euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi.
  Beppe Grillo
  (06/11/2012)

In una manciata di pochi anni, il sedicente MoVimento si è alleato praticamente con chiunque (Destra o Sinistra sono assolutamente irrilevanti ai fini del potere fine a se stesso), senza distinzione alcuna, pur di poter garantire un posto al sole con una rendita sicura alla banda di scappati di casa, che ha trovato nella politica per professione la migliore e più lucrosa alternativa al divano di casa. Quantomeno, l’operazione permetterà a talenti incompresi come Giggino Di Maio di continuare a giocare al Ministro degli Esteri, collezionando ministeri come patacche da appuntarsi al bavero della giacca (e figure di merda a buffo per il resto del Paese), fino all’abbraccio con colui che consideravano l’emblema di quelle “oligarchie eurocratiche” contro le quali anteporre il ritorno alla nota età dell’oro della liretta nazionale.
Fedeli alla “democrazia diretta”, ridotta ad una farsa a colpi di clic sulla piattaforma on line del padrone, da partito compiutamente leninista falcidiano il dissenso interno a colpi di purghe, salvo ritrovarsi minoranza in parlamento. Geniali!

Sarà un governo di eccellenza, dove la Lega la farà da padrona, ed il buon Salvini si prepara ad essere esattamente ciò che Renzi in miscela arabica è stato per il Governo Conte, in sostituzione dei due Mattei intercambiabili, mentre tutti i dicasteri economici dove circolano i saldi resteranno saldamente nelle mani di un’elite finanziaria, funzionale ai desideri di Confindustria, e tutto il resto verrà lasciato al pollaio di politicastri da strapazzo a contendersi le briciole e spartirsi le poltrone con nugoli di analfabeti che scambiano Topolino con Dante e orfani dei complotti più assurti convertiti alla sobrietà della nuova parentesi tecnocratica.
Auguri vivissimi!

Hit Parade del mese:

01. MODELLO GIUDITTA!

[08 Feb.] «Proporremo a Draghi il modello Bertolaso.»
  (Matteo Salvini, lo Statista sovrano)

02. LA COERENZA DEI GRULLI DEMENTI

[02 Feb.] «Il MoVimento già durante le consultazioni aveva rappresentato che l’unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi»
  (Vito Crimi, il facente veci)

03. PORTE APERTE

[12 Feb.] «Un governo di salute pubblica, di unità nazionale di cui faccia parte anche Salvini? Lo escludo totalmente, anche se venisse Superman!»
  (Andrea Orlando, intelligenza piddina)

04. COMPLEMENTARI

[11 Feb.] «PD e Lega restano due forze alternative, qualsiasi cosa accada»
  (Nicola Zingaretti, il Nulla)

05. COMINCIAMO BENE

[17 Feb.] «In questo momento due milioni e 2.074 sono ricoverati in terapia intensiva.»
  (Mario Draghi, Salvator Mundi)

06. LA LUCE CHE CI CONDUCE (I)

[17 Feb.] «Ci chiedono perché non chiediamo più il MES. Non lo facciamo perché il nostro MES è lei, presidente Draghi!»
  (Davide Faraone, Infornato)

07. LA LUCE CHE CI CONDUCE (II)

[17 Feb.] «Presidente Draghi, lei deve essere il sacerdote del Next Generation Eu. Noi saremo i custodi del culto. Lei sarà il sacerdote, noi saremo i custodi del culto.»
  (Anna Maria Bernini, la Vestale)

08. “M”

[23 Feb.] «Nella firma del premier, anche sulle banconote, si nota una “M” particolarmente accentuata. Quella ‘M’ di Draghi nella firma è un segno di forza interiore e di intelligenza. In quello che scrive si nota una persona che ha come tratto distintivo il non farsi sommergere dal ruolo che ha, che è un tratto tipico dell’educazione gesuita.»
  (Gabriele Albertini, il Calligrafo)

09. SENZA FRETTA

[17 Feb.] «Vaccini? Per gli over 80 non c’è da avere fretta.»
  (Letizia Moratti, la Risolutrice)

10. MERITOCRAZIA

[11 Feb.] «Avete massacrato Danilo Toninelli, uno dei migliori ministri della storia d’Italia!»
  (Gaetano Pedullà, scopritore di talenti)

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