Archivio per Giuliano Poletti

METAFORE

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , on 28 marzo 2017 by Sendivogius

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo! Chissà cosa faremmo mai senza il ministro Giuliano Poletti, la salamella emiliana messa a stagionare al dicastero del “Lavoro”, come viatico in conto LegaCoop, senza altri requisiti che non siano la sua mostruosa dabbenaggine, con le raffinate metafore di ispirazione calcistica, a misura dell’infimo livello culturale del “governo del fare”. Con tutta la ruspante sincerità che contraddistingue il personaggio, nella reiterata esibizione della propria minchioneria siderale, il sedicente ministro Poletti, non pago delle precedenti figure di merda delle quali è esperto assoluto, dispensa l’ennesima perla della sua saggezza porcina, svelando un altro degli italici segreti di Pulcinella; ovvero, in Italia il curriculum vitae non conta nulla, perché in realtà un’occupazione professionale la si ottiene tramite le conoscenze giuste attingendo alla rete delle relazioni amicali, foss’anche giocando una partita a calcetto con la gente che conta. Che dopo si fa spogliatoio, e tra una ‘frociata’ e l’altra magari si rimedia anche la raccomandazione utile. E di questo noi non avevamo il benché minimo dubbio; altrimenti non si spiegherebbe come un analfabeta integrale, ma con fondamentale diploma da perito agrario, sia riuscito a diventare prima “dirigente d’azienda” e poi “ministro del lavoro”, senza aver mai lavorato un solo giorno in vita sua.

Del resto il Governo Gentiloni, nato come fotocopia del Governo Renzi (altro specialista in materia), abbonda di simili fenomeni d’asporto… dalla ministra Marianna Madia (che a suo tempo vantava la sua straordinaria incompentenza come requisito fondamentale), all’imperturbabile Angelino Alfano (ed il di lui fratello piazzato in carico alle Poste) planato dagli Interni agli Esteri con la leggerezza di un clistere. Per non parlare di Valeria Fedeli, diploma di terza media, e per questo elevata a ministro dell’Istruzione e dell’Università.

Almeno il ministro per scherzo Poletti ha la decenza di non millantare lauree che non ha mai conseguito. Lui alla sua ignoranza ci tiene, dal momento che non contano i titoli, e meno che mai le competenze. Bastano gli “amici”. La “politica” poi fa il resto. Dunque di che cosa indignarsi?!? Suvvìa, non siate ipocriti. Questo governo è il più monumentale tributo alla raccomandazione ed all’incompetenza, elevati a straordinari requisiti di potere dal fondo di una cialtroneria senza precedenti. Tutto si può rimproverare ad un Poletti, tranne di non essere coerente con se stesso.

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Job-Land in Act

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , on 20 dicembre 2016 by Sendivogius

culatelle

Caro Ministro Poletti,
Le sue scuse mi imbarazzano tanto quanto le sue parole mi disgustano.
giuliano-polettiSiamo quelli per cui il Novecento è anche un patrimonio cinematografico invidiabile, che non inseguiva necessariamente i botteghini della distribuzione di massa, e lì imparammo che le parole sono importanti, e lei non parla bene.
Non da oggi.
A mia memoria da quando il 29 novembre 2014 iniziò a dare i numeri sul mercato del lavoro, dimenticandosi tutti quei licenziamenti che i lavoratori italiani, giovani e non, portavano a casa la sera.
licenziamentiContinuò a parlare male quando in un dibattito in cui ci trovammo allo stesso tavolo dichiarò di essere “il ministro del lavoro per le imprese”, era il 18 aprile del 2016.
futuro-ritorno-lavoro-1a Noi, quei centomila che negli ultimi anni siamo andati via, ma in realtà molti di più, non siamo i migliori, siamo solo un po’ più fortunati di molti altri che non sono potuti partire e che tra i piedi si ritrovano soltanto dei pezzi di carta da scambiare con un gratta e vinci.
Parlo dei voucher, Ministro.
E poi, sa, anche tra di noi che ce ne siamo andati, qualcuno meno fortunato esiste. Si chiamava Giulio Regeni, e lui era uno dei migliori. L’hanno ammazzato in Egitto perché studiava la repressione contro i sindacalisti e il movimento operaio. L’ha ammazzato quel regime con cui il governo di cui lei fa parte stringe accordi commerciali, lo stesso governo che sulla morte di Giulio Regeni non ha mai battuto i pugni sul tavolo, perché Giulio in fin dei conti cos’era di fronte ai contratti miliardari?
Intanto, proprio ieri l’Inps ha reso noto che nei dieci mesi del 2016 sono stati venduti 121 milioni e mezzo di voucher. Da quando lei è ministro, ne sono stati venduti 265.255.222: duecentosessantacinquemilioniduecentocinquantacinquemiladuecentoventidue.
Non erano pistole, è sfruttamento.
Sa, qualcuno ci ha rimesso quattro dita a lavorare a voucher davanti a una pressa. È un ragazzo di ventuno anni, non ha diritto alla malattia, a niente, perché faceva il saldatore a voucher. Oggi, senza quattro dita, lei gli offrirà un assegno di ricollocazione da corrispondere a un’agenzia di lavoro privata. Magari di quelle che offrono contratti rumeni, perché tanto dobbiamo essere competitivi.
contratti-di-lavoro-2015Quelli che sono rimasti sono coloro che per colpa delle politiche del suo governo e di quelli precedenti si sono trovati in pochi anni da generazione 1000 euro al mese a generazione a 5000 euro l’anno.
Lo stesso vale per chi se n’è andato e forse prima o poi vi verrà il dubbio che molti se ne sono andati proprio per questo.
Quelli che sono rimasti sono gli stessi che lavorano nei centri commerciali con orari lunghissimi e salari da fame.
babbo-natale-sciopero-polizia-precario-il-manifestoQuelli che fanno i facchini per la logistica e vedono i proprio fratelli morire ammazzati sotto un tir perché chiedevano diritti contro lo sfruttamento. Sono quelli che un lavoro non l’hanno mai trovato, quelli che a volte hanno pure pensato “meglio lavorare in nero e va tutto bene perché almeno le sigarette posso comprarle”.
Sono gli stessi che non possono permettersi di andare via da casa, o sempre più spesso ci ritornano, perché il suo governo come altri che lo hanno preceduto, invece di fare pagare più tasse ai ricchi e redistribuire le condizioni materiali per il soddisfacimento di un bisogno di base e universale come l’abitare, ha pensato bene di togliere le tasse sulla casa anche ai più ricchi e prima ancora di approvare il piano casa.
È lo stesso governo che spende lo zero percento del Pil per il diritto all’abitare.
È lo stesso governo che si rifiuta di ammettere la necessità di un reddito che garantisca a tutti dignità.
contratti-netti-a-tempo-determinato-nel-primo-semestre-2016Ma badi bene, non sono una “redditista”, solo che a fronte di 17 milioni di italiani a rischio povertà, quattro milioni in condizione di povertà assoluta, mi pare sia evidente che questo passaggio storico per l’Italia non sia oggi un punto d’arrivo politico quanto un segno di civiltà.
Ma vorrei essere chiara, il diritto al reddito non è sostituibile al diritto alla casa, sono diritti imprescindibili entrambi.
E le vorrei sottolineare che non è colpa dei nostri genitori se stiamo messi così, è colpa vostra che credete che siano le imprese a dover decidere tutto e a cui dobbiamo inchinarci e sacrificarci.
art-18-italia-investitori-esteri1I colpevoli siete voi che pensate si possano spostare quasi 20 miliardi dai salari ai profitti d’impresa senza chiedere nulla in cambio (tanto ci sono i voucher) e poi un anno dopo approvate anche la riduzione delle tasse sui profitti. Così potrete sempre venirci a dire che c’è il deficit, che si crea il debito e che insomma la coperta è corta e dobbiamo anche smetterla di lamentarci perché, mal che vada, avremo un tirocinio con Garanzia Giovani.
picsartI colpevoli siete voi che non credete nell’istruzione e nella cultura, che avete tagliato i fondi a scuola e università, che avete approvato la buona scuola e ora imponete agli studenti di andare a lavorare da McDonald e Zara.
Sa, molti di quei centomila che sono emigrati lavorano da McDonald o Zara, anche loro hanno un diploma o una laurea e se li dovesse mai incontrare per strada chieda loro com’è la loro vita e se sono felici. Le risponderanno che questa vita fa schifo. Però ecco: a differenza di quel che ha decretato il suo governo, questi giovani all’estero sono pagati.
alternanza-scuola-lavoroMa il problema non è neppure questo, o quanto meno non il principale.
Il problema, ministro Poletti, è che lei e il suo governo state decretando che la nostra generazione, quella precedente e le future siano i camerieri d’Europa, i babysitter dei turisti stranieri, quelli che dovranno un giorno farsi la guerra con gli immigrati che oggi fate lavorare a gratis.
A me pare chiaro che lei abbia voluto insultare chi è rimasto piuttosto che noi che siamo partiti. E lo fa nel preciso istante in cui lei dichiara che dovreste “offrire loro l’opportunità di esprimere qui capacità, competenza, saper fare”.
renzi-che-lavoraLa cosa assurda è che non è chiaro cosa significhi per lei capacità, competenze e saper fare.
Perché io vedo milioni di giovani che ogni mattina si svegliano, si mettono sul un bus, un tram, una macchina e provano ad esprimere capacità, competenze, saper fare. Molti altri fanno la stessa cosa ma esprimono una gran voglia di fare pure se sono imbranati. Fin qui però io non ho capito che cosa voi offrite loro se non la possibilità di essere sfruttati, di esser derisi, di essere presi in giro con 80 euro che magari l’anno prossimo dovranno restituire perché troppo poveri.
redditoNon è chiaro, Ministro Poletti, cosa sia per lei un’opportunità se non questa cosa qui che rasenta l’ignobile tentativo di rendere ognuno di noi sempre più ricattabile, senza diritti, senza voce, senza rappresentanza. Eppure la cosa che mi indigna di più è il pensiero che l’opportunità va data solo a chi ha le competenze e il saper fare.
Lei, ma direi il governo di cui fa parte tutto, non fate altro che innescare e sostenere diseguaglianze su tutti i fronti: dalla scuola al lavoro, dalla casa alla cultura, e sì perché questo succede quando si mette davanti il merito che è un concetto classista e si denigra la giustizia sociale.
Perché forse non glielo hanno mai spiegato o non ha letto abbastanza i rapporti sulla condizione sociale del paese, ma in Italia studia chi ha genitori che possono pagare e sostenere le spese di un’istruzione sempre più cara. E sono sempre di più, Ministro Poletti.
Lei non ha insultato soltanto noi, ha insultato anche i nostri genitori che per decenni hanno lavorato e pagato le tasse, ci hanno pagato gli asili privati quando non c’erano i nonni, ci hanno pagato l’affitto all’università finché hanno potuto. Molti di questi genitori poi con la crisi sono stati licenziati e finita la disoccupazione potevano soltanto dirci che sarebbe andata meglio, che ce l’avremmo fatta, in un modo o nell’altro. In Italia o all’estero. Chieda scusa a loro perché noi delle sue scuse non abbiamo bisogno.
Noi la sua arroganza, ma anche evidente ignoranza, gliel’abbiamo restituita il 4 dicembre, in cui abbiamo votato No per la Costituzione, la democrazia, contro l’accentramento dei poteri negli esecutivi e abbiamo votato No contro un sistema istituzionale che avrebbe normalizzato la supremazia del mercato e degli interessi dei pochi a discapito di noi molti.
Era anche un voto contro il Jobs Act, contro la buona scuola, il piano casa, l’ipotesi dello stretto di Messina, contro la compressione di qualsiasi spazio di partecipazione.
E siamo gli stessi che faranno di tutto per vincere i referendum abrogativi contro il Jobs Act, dall’articolo 18 ai voucher, la battaglia è la stessa.
Costi quel che scosti noi questa partita ce la giochiamo fino all’ultimo respiro.
E seppure proverete a far saltare i referendum con qualche operazioncina di maquillage, state pur certi che sugli stessi temi ci presenteremo alle elezioni dall’estero e dall’Italia.
Se nel frattempo vuole sapere quali sono le nostre proposte per il mondo del lavoro, ci chiami pure. Se vi interessasse, chissà mai, ascoltare.

marta-fanaMarta Fana
(Ricercatrice italiana a Parigi)

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(78) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 30 agosto 2015 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2015”

Venditore di fumo «Sarebbe stata un’assurdità giuridica non nominare il cda perché non c’è la legge. Il consiglio è scaduto e non possiamo avere la principale azienda culturale del Paese senza organi pienamente legittimati. Le proposte del governo per presidente e direttore generale saranno ispirate dai criteri di autorevolezza e competenza. Il modello deve essere quello della BBC, cioè di assoluta indipendenza»

Matteo Renzi
(31/08/2015)

Oversize come le panzane che va smarronando in giro senza tregua, il Cazzaro di Rignano si conferma il protagonista indiscusso della stagione. È la grande narrazione renziana, in un concentrato di fuffa che infarcisce il romanzo di governo: Balle al vento.
Per fortuna, dall’altra parte dello schieramento il più gettonato è un cinghialotto della pedemontana con felpa incorporata, che gioca con ruspe e trattori, mentre fa la faccia cattiva in un crescendo di scempiaggini qualunquiste.
Nella setta pentastellata del guru sbavante in vacanza permanente, si distingue invece il ciarliero Clan dei Bella Napoli (Di Maio, Ruocco, Sibilia, Fico), che vorrebbe mettere le zampette laccate su Roma per trasformarla nel parco giochi dei bimbiminkia a cinque stelle, come se non ci fossero già troppi cialtroni in libera circolazione.
Ogni altra parola diventa inutile dinanzi a tanto squallore…
Lasciate ogni speranza o voi che leggete.

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. IL MARCIO SU ROMA

[06 Agosto] «Siamo pronti a bloccare Roma, mobilitando tutta la struttura nazionale dell’Esercito di Silvio»
 (Simone Furlan, il Generalissimo)

Il Balenottero02. TUTTI AL MARE

[21 Agosto] «Ci sono numerose piattaforme dell’ENI in disuso in mare e sarebbe una soluzione non sciocca riadattarle a centri di sosta, di accoglienza e di identificazione degli immigrati, in modo tale da non arrecare disturbo alla popolazione circostante»
(Matteo Salvini, il Trippa)

Carlo Sibilia03. E tu Carlo quand’è che te lo cerchi un lavoro?!?

[08 Agosto] «Fiato sul collo! Con noi al governo questa gente andrà finalmente a cercarsi un lavoro. Guardate le connessioni del Club Bilderberg e capite chi è il vero presidente degli Stati Uniti, il premier italiano, il cancelliere tedesco. Non certo quelli che conoscete e che non avete mai votato»
(Carlo Sibilia, il Lavoratore)

Davide Crippa

04. GENTE CHE GIOCA

[02 Agosto] «Oggi pomeriggio dovevo partecipare al torneo beach Waterpolo ad Arona, ma qualche genio del PD ha deciso che questa sera alle 19 si doveva votare in Commissione attività produttive e finanze per il ddl concorrenza»
(Davide Crippa, bolla d’acqua a 5 stelle)

Renzi Cerbiatto

05. Renzi über alles: ANIMAL TEAM

[03 Agosto] «La squadra che accompagna palazzo Chigi è di primo ordine, di grandissimo valore, gente che porta a casa risultati. Intorno a me ci sono persone più brave di me, cosa che per me è uno stimolo a far meglio…. De Scalzi e Marcegaglia all’Eni, la Grieco e Starace all’Enel, la Todini e Caio alle Poste, De Gennaro e Moretti a Finmeccanica, Costamagna e Gallia a Cdp. Non ricordo un’altra classe dirigente così, alla faccia della cerchia stretta. Sono i nomi migliori.»
(Matteo Renzi, la Mascotte)

Cazzaro

05.bis Renzi über alles: LOTTORAI

[04 Agosto] «Il governo indicherà i nomi di direttore generale e presidente. Saranno professionisti di livello, competenza e indipendenza come è giusto che sia.»
(Matteo Renzi, il Lottizzatore)

Renzi er cazzaro
05.ter Renzi über alles: RISTORANTI PIENI E CODE AGLI AEROPORTI

[30 Agosto] «Gli indici di fiducia e i consumi tornano a crescere. Il turismo tira, in particolare al Sud. Si respira un clima di ripartenza. Dopo anni di segno negativo torniamo a crescere»
(Matteo Renzi, il Piccolo Silvio)

Alessandra Moretti
06. NEW FRAGRANCE

[14 Agosto] «Abbiamo pensato, io per prima, che sarei risultata più credibile con un atteggiamento maschile. In camicia da uomo, tailleur nero o blu, mi sono presentata per quel che non ero. E invece ognuno deve sempre rimanere quello che è. Negli Stati Uniti la lady like è una donna di carattere, capace di dire quello che pensa, pronta a gestire il cambiamento e responsabilità, senza rinunciare a essere femminile»
 (Alessandra Moretti, Ferrotranviera)

01 - Berlusconi e la mimica ginecologica

07. QUANT’È CAZZUTO IL MILAN?

[18 Agosto] «Queste domande non me le può rivolgere, servivo messa dai salesiani»
(Silvio Berlusconi, il Chierichetto)

Poletti

08. FUFFA MONTATA

[01 Agosto] «Tutti gli osservatori concordano nel prevedere che alla fine del 2015 avremo tra 100 e 150 mila nuovi posti di lavoro. E vorrei sottolineare che si tratterà anche di lavoro di qualità più alta: contratti stabili, invece di rapporti precari, che sicuramente daranno anche un impulso ai consumi.»
 (Giuliano Poletti, il Pallonaro)

Gozi

09. EUROPA 2015: 23,296 milioni di disoccupati

[29 Giu.] «L’Europa ha bisogno di 40 milioni di immigrati entro il 2050 se vuol mantenere il sistema di welfare»
(Sandro Gozi, l’inutile idiota)

Marino
10. UN CIECO E DUE BADANTI

[30 Agosto] «Non sono stato commissariato»
 (Ignazio Marino, Er Cieco de Roma)

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(74) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 28 aprile 2015 by Sendivogius

Classifica APRILE 2015”

wonderland

Un paio di secoli addietro, il Principe di Metternich era solito definire l’Italia un’espressione geografica in forma di penisola, non riuscendo a scorgervi altro.
Ovviamente si sbagliava, a maggior ragione che le considerazioni del cancelliere austriaco erano più che interessate, e tutte pro domo sua.
Per contro, l’Italia unita ha fatto della prevalenza dei cretini in politica una propria costante, divenendo il palcoscenico per le esibizioni istrioniche dei suoi figli minori ancorché maggioritari… Dal Re Sciaboletta di una monarchia da operetta, dai feroci pagliacci in orbace del fascismo, alle voraci oligarchie della prima repubblica, fino allo strabordare dei poteri concentrati a misura personale, “Italia” ormai è un’accezione di riferimento, un termine di contenimento che racchiude realtà trasversali nell’immanenza dell’idealtipo dominante di un’intera nazione: il cialtrone decisionista.
Siamo così passati in fretta dal Sultanato di Berlusconistan, col suo codazzo di ruffiani e bagasce al seguito per l’utilizzo finale, al mondo fatato di Renzilandia dove i sogni diventano tweet, nella pseudologia fantastica ad usum principis tra i bivacchi dei suoi indisciplinati manipoli parlamentari. Perché l’importante non è mai la realtà, ma la proiezione immaginifica della stessa, nell’uso strumentale delle cifre ad cazzum canis, di cui la “ripresa” costituisce parte fondamentale della propaganda di governo ed è funzionale alla promozione del medesimo. In tale prospettiva, basta leggere i dati sulla sedicente ripresa occupazionale, sbandierati a ciclo regolare dalla salamella emiliana lasciata stagionare al “ministero del lavoro”, trasformato in una specie di versione aggiornata del Min.Cul.pop. ai tempi di facebook. Solo in tale prospettiva, ci si può permettere di sparare 92.000 nuove assunzioni nel solo mese di Marzo, con l’indefesso candore di un Giuliano Poletti, ministro cooperativo prestato al “welfare”. E peccato che le rilevazioni INPS sui nuovi “rapporti lavorativi” richiedano un’elaborazione statitistica, con dettaglio su base trimestrale, rapportata al medesimo periodo dell’anno precedente. Se la matematica non è ancora un’opinione, secondo i primi rilievi, nel Marzo 2015 sono stati firmati 641.572 contratti di lavoro (attivazioni) a fronte di 549.273 dismissioni (cessazioni). Saldo attivo: 92.299 unità.
Nello stesso periodo, Marzo 2014 (quando l’Italia era nella sua fase più acuta di recessione), le “attivazioni” sono state 620.032 contro 558.366 “cessazioni”. Saldo attivo: 61.666 unità.
Pertanto, la differenza tra il 2014 ed il 2015 ammonta a 30.633 nuove attivazioni di contratto.
Le cifre in questione le abbiamo prese dal Sole 24 Ore, house organ di Confindustria. Liberissimi di verificare da voi.
I rapporti del ministero però non tengono conto del numero dei messi in cassaintegrazione e tanto meno si preoccupano di specificare se si tratta di nuove assunzioni, rinnovi contrattuali, o conversioni di contratti già in essere per incassare le laute agevolazioni fiscali messe in conto a tutti i lavoratori e non. Da qui il magico numero di 92.000 nuovi assunti, che fa il paio coi 13 del bimestre precedente, secondo la contabilità creativa in voga al parco fuffa di Renzilandia.
Attualmente, lo strafottente bimbetto rignanese è troppo impegnato a farsi incoronare re con una legge elettorale costruita su misura, ed annientare le ultime (mosce) riserve, per preoccuparsi troppo di certi riscontri pratici, con i media al gran completo a reggergli il moccolo. C’è però da dire che pure noi seguiamo con gusto perverso l’obeso bulletto, sempre più simile al macellaio puzzone di un mercato rionale, che gigioneggia e giganteggia sugli esuberi in mobilità della vecchia “Ditta”, in liquidazione fallimentare per il più plastico partito della nazione. Le patetiche recriminazioni della minoranza interna per ordine sparso sono più inutili, e non meno imbarazzanti, di quanto possano esserlo gli scrosci dello sciacquone di un cesso rotto. Smuovono i liquami senza sbarazzarsi mai del corposo contenuto a fondo tazza, nell’impossibilità di distinguere le differenze nella coprolitica identità del partito bestemmia.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. DONNA, TU PARTORIRAI CON DOLORE

[09 Apr.] «Prego i ricercatori che usufruiranno dei prossimi finanziamenti renziani di rispondere a questa domanda: un nome adespoto come Samantha, la cui fortuna è in buona parte dovuta alla serie televisiva americana “Bewitched” (“Vita da strega”), socialmente parlando produce gli stessi effetti di un nome presente in calendario, con santo patrono e tradizione onomastica famigliare capace di collegare le diverse generazioni? Seconda domanda: portare ad esempio un’astronauta, ossia una donna che per lungo tempo vive lontana anzi lontanissima dal proprio uomo, è utile nel momento in cui sappiamo che la causa principale del presente declino economico è il declino demografico?»
(Camillo Langone, Editorialista coglione)

coniglio02. L’INUTILITÀ DELLA SPECIE

[01 Apr.] «Mettiamo in carcere chi mangia coniglio!»
(Michela Vittoria Brambilla, la Coniglietta)

Mimmo Moranco03. RAZZISMO È CIVILTÀ

[20 Apr.] «In un Paese civile e democratico tutti devono avere la possibilità di essere razzisti.»
(Mimmo Moranco, Fratello d’Italia)

Matteo il Secco04. RENZI HORROR SHOW (I): Playstation

[17 Apr.] «Questa mattina ho corso 12 chilometri in un’ora»
(Matteo Renzi, Podista da salotto)

104.bis RENZI HORROR SHOW (II): Elezioni regionali

[10 Apr.] «Abbiamo un tesoretto di 1,6 miliardi da ridistribuire.»
(Matteo Renzi, Dispensatore di mance elettorali)

504.ter RENZI HORROR SHOW (III): Attraversamenti pedonali

[10 Apr.] «Questo governo ha messo sul piatto 11 miliardi di euro, per risolvere il problema dell’attraversamento della città la mattina»
(Matteo Renzi, il Traghettatore)

204.quater RENZI HORROR SHOW (IV): Più IVA per tutti!

[08 Apr.] «Nel 2015 le tasse vanno giù con gli 80 euro per 10 milioni italiani e incentivi su lavoro»
(Matteo Renzi, Incentivatore)

bocca (2)04.quinquies RENZI HORROR SHOW (V): Vertice Ué su immigrazione

[28 Apr.] «Un grande successo per l’Europa prima ancora che per l’Italia.»
(Matteo Renzi, Miracle Man)

bocca (1)04.sexties RENZI HORROR SHOW (VI): Vista cantiere

[27 Apr.] «Expo. Siamo a quota dieci milioni di biglietti venduti. I padiglioni sono molto belli. Che forte l’Italia che non si rassegna #lavoltabuona.»
(Matteo Renzi, il Bagarino)

Berlusconi (1)05. RIABILITAZIONI POSTUME

[23 Apr.] «Sono certo che sarò reintegrato nella piena innocenza dalla sentenza della Corte Europea di Strasburgo»
(Silvio Berlusconi, il Reintegrato)

Il Cieco di Arcore - by GianBoy06. AMORE CIECO

[20 Apr.] «Si nomini Silvio Berlusconi a commissario straordinario per l’immigrazione. Sono certa che con una tale decisione che farebbe grande e sorprendentemente unita l’Italia innanzi al mondo – il dramma innanzitutto umanitario che tutta la politica dovrebbe portare nella coscienza, troverebbe in pochi mesi – come in passato, soluzione. L’unico capo di governo che è riuscito in un recente passato a debellare la piaga umana, sociale, politica delle ondate immigratorie – specie dalla Libia, è stato Berlusconi grazie all’esperienza, alle capacità di mediazione, alla conoscenza dei dossier e alla facilità di relazioni internazionali basate sulla credibilità personale. Questo patrimonio di know how italiano non può essere sprecato tanto più in un momento di emergenza nazionale come quello che stiamo tristemente vivendo.»
(Micaela Biancofiore, Monomaniaca)

lasciami entrare07. FAMMI ENTRARE

[28 Apr.] «Io non ho mai cacciato nessuno»
(Beppe Grillo, l’Epuratore)

sandro gozi08. GENOCIDIO ARMENO MA ANCHE NO

[13 Apr.] « Per evitare le divisioni (…) è meglio, ma noi facciamo politica, non ci occupiamo di politica, è meglio guardare i problemi di oggi della Turchia (…) un governo non ha il dovere di prendere posizione. E io credo che non sia mai opportuno che prenda posizione.»
(Sandro Gozi, il facente politica)

Stefania Giannini09. INSEGNANTI ABULICI, INERTI (e SQUADRISTI)

[26 Apr.] «Ho certezza che tra i docenti ci sia un’inerzia diffusa e avverto il rischio che non vogliano partecipare al cambiamento. Li comprendo: sono stati traditi tante volte e pensano “non lo farete mai”. Ma ora i soldi sono lì, sette miliardi tra edilizia e riforma, i 500 euro da spendere in libri e teatro sono nero su bianco. E ci sono 100 milioni per i laboratori. (…) Andiamo avanti, ma da una parte abbiamo una maggioranza di docenti abulica e dall’altra una minoranza aggressiva che strilla.»
(Stefania Giannini, la Venditrice)

PD10. LA DIGNITÀ DEL LETAME

[27 Apr.] «Sull’Italicum è in ballo la dignità del PD»
(Matteo Renzi, il Dignitario)

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TREDICI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 12 aprile 2015 by Sendivogius

XIII

No, non è il titolo della (bellissima!) graphic novel belga di Van Hamme e Vance, bensì il numero esatto della nuove assunzioni certificate dall’INPS [QUI] dall’entrata in vigore dello strombazzato Jobs-Act.
A tanto ammonta la differenza di saldo, rispetto al primo bimestre del 2014, certificando un’evidenza: le nuove ‘assunzioni’ altro non sono se non la conversione dei precedenti contratti di lavoro, per incassare la pioggia di agevolazioni fiscali che monetarizza le prestazioni al ribasso, azzera le tutele, e grava sulla sostenibilità dei pubblici bilanci, senza comportare alcun valore aggiunto in termini di stabilità occupazionale e reddito garantito.
dado13 is the magic number nella lotteria ribassista della fuffa renziana; la (in)degna quadratura del cerchio magico fiorentino, nel venerdì nerissimo dei diritti e della democrazia, attraverso il percorso inverso delle lancette della storia.
13Tredici, il numero di epitaffio da apporre alla scomparsa della ‘sinistra’ italiana, permutabile nella sua repellente variabile “riformista”, travolta nella sua personale Caporetto nella trincea del lavoro, e immolata sulla via per la Leopolda ed i catering graziosamente offerti da Confindustria, per il più classico piatto di lenticchie. Per giunta rancide.
Riccardo III di Richard Loncraine Se il deforme Riccardo III, dinanzi alla disperata solitudine della disfatta, era pronto a cedere il suo regno per un cavallo, si può ben dire che il partito bestemmia abbia svenduto il suo culo per un contratto! E, quel che è peggio, abbia impegnato nello scambio soprattutto quello di milioni di lavoratori, addebitandogli pure il costo della spesa, drammaticamente a corto di coperture contabili e contributive.
Tredici! A questo si riducono mesi di retorica governativa e decreti blindati, che hanno trovato la loro sintesi perfetta nelle elucubrazioni agiografiche del paffuto ministro cooperativo Poletti e le curve burrose di Nostra Madonna dei Boschi dai vaporosi sensi.
Virginia Raffaele in Maria Elena BoschiÈ il rilancia e raddoppia della stronzata universale, in un crescendo compulsivo di numeri sparati in libertà, infiocchettati con un lessico da III elementare che per i bimbetti di governo si riconosce ne #la-volta-buona

bullshit

«800 mila nuovi posti di lavoro in tre anni»
Pier Carlo Padoan
(19/10/2014)

Dajè!«I dati istat di oggi segnalano che il tasso di occupazione sale al 55,8% con 131.000 occupati in più rispetto a gennaio 2014»
Debora Serracchiani
(02/03/2015)

renzi«È un giorno importante. Tra qualche ora saranno diffusi i dati dei contratti a tempo indeterminato siglati nei primi due mesi dell’anno: sono davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra. È il segnale che l’Italia riparte»
Matteo Renzi
(27/03/2015)

Poletti«Quest’anno per le assunzioni ci sono 1,9 miliardi di sgravi e questo potrebbe portare fino a un milione di posti di lavoro»
Giuliano Poletti
(30/03/2015)

Stando ai dati delle statistiche ufficiali, è davvero cominciata la (ri)presa… per il culo!
La sagra del cazzaroUn simile condensato di millanterie e smargiassate assortite, nella fragrante crosta di arroganza che contraddistingue i clowns tragici e cinguettanti di questo circo ambulante, segna in modo drammatico la misura della mitomania di questo esecutivo dalle grandi misure, infinite ambizioni, e risultati miserabili, nell’ansia di prestazioni artificiali.
Crescita - by LiberthaliaSe per definire il fenomeno corrente dovessimo rimetterci agli stilemi di un linguaggio più aulico, si potrebbe parlare di pseudologia fantastica della retorica renziana, che poi è la tendenza dei bugiardi patologici a mentire e deformare incessantemente fatti e situazioni, nell’elaborazione di una realtà fantastica e parossistica dove tutto è funzionale all’auto-esaltazione di una personalità narcisistica.
Di solito, il concetto viene sintetizzato con un’espressione ‘cumulativa’ e dall’inconfondibile efficacia pratica…
CazzariLo stesso principio dominante si ritrova nelle alchimie contabili delle antiche “revisioni di spesa”, diventate spending review a dimostrazione che ormai, nell’anglicizzante linguaggio tecnocratico (onde essere meglio inteso dai committenti), le manovre finanziarie vengono scritte altrove: ovunque ma non in Italia, il cui governo è solo un mero esecutore testamentario di sentenze di morte redatte in qualche board internazionale.
Per questo, nel paese della crescita incombente, delle “misure impressionanti” e delle “dodici riforme in due anni” (ovvero: stupro continuato e aggravato dalla circonvenzione di incapace), da una parte si procede ad una manovra aggiuntiva da dieci miliardi di euro (che guarda un po’ è esattamente il costo dell’operazione “80 euri”) di tagli alla “spesa corrente” (leggi: Istruzione-Sanità-Pensioni), mentre dall’altra si millanta di un nuovo tesoretto da 1,6 miliardi di euro da redistribuire.

Cazzaro

Ovviamente, dopo la sportula delle “europee”, si tratta di una nuova mancetta elettorale da elargire in concomitanza con le elezioni regionali, secondo le dinamiche tutte democristiane del più sfacciato e indecente voto di scambio. È una compravendita elettorale di cui pagheremo un prezzo salato e con tanto di interessi, ma per adesso ciò che conta è portare a casa il risultato.
aikkbvA proposito della manovra correttiva, perché di questo si tratta, da inserire nel DEF (stavolta ci hanno risparmiato le slide), si tratta dello stesso “aggiustamento” fino a ieri sempre negato [QUI] e che (im)modestamente noi avevamo già anticipato QUI (e pure QUI) con ovvie motivazioni. A dimostrazione che nel renzismo di fuffa e di truffa tutto è fin troppo prevedibile nella sua inclinazione costante al peggio…!

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(73) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 30 marzo 2015 by Sendivogius

Classifica MARZO 2015”

never-underestimate-never-underestimate-stupid-people-demotivational-posters‘Allergico’ alle virtù del silenzio, l’imbecille è il grande protagonista dei tempi presenti. Non che in passato la categoria abbia mai difettato in numero. Ma mai come oggi ha potuto disporre di una così grande abbondanza di mezzi, per propagare anche nei meandri più remoti le esibizioni della propria incontenibile idiozia, dilatata in una dirompente onda d’urto che tutto travolge.
Non c’è limite alle potenzialità patenti dell’imbecille, nella pienezza della sua creatività demente. Non conosce ritegno, né decenza, né dubbio, né senso di opportunità. Nulla può fermarlo nella sua escalation, priva di qualunque freno inibitorio. E siccome l’imbecille è anche e soprattutto un animale sociale, per ogni idiozia prodotta, sente l’irresistibile impellenza condividerla quanto prima coi propri simili, tanto gli risulta impossibile resistere al richiamo della folla, attraverso la condivisione compiaciuta di quanto le sue cavità (orali e non solo) sono incapaci di trattenere, sollecitate quali sono dai sommovimenti di una peristalsi declamatoria a rilascio prolungato.
Per questo, nelle profusione diarroica delle sue forme più imbarazzanti ed estreme, l’imbecille può evolvere nel cretino di successo, che trova nelle ruminazioni della ‘politica’ la sua massima espressione nelle forme più riuscite.

 Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE

[23 Mar.] «Un mese di vacanza va bene. Ma non c’è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Serve un più stretto rapporto tra scuola e mondo del lavoro e questa è una discussione che va affrontata, anche dal punto di vista educativo. I miei figli d’estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. […] Ecco, non ci dobbiamo scandalizzare se per un mese durante l’estate i nostri giovani fanno un’esperienza formativa nel mondo del lavoro. Dobbiamo affrontare questa questione cultura ed educativa del rapporto dei ragazzi con il mondo del lavoro, e non spostarlo sempre più avanti.»
(Giuliano Poletti, il Caporale)

Michaela e Slvio02. RIMEMBRANZE

[06 Mar.] «Ricorderemo a tutti chi è Berlusconi e cosa ha fatto e ha sacrificato per il suo Paese; ricaricheremo e ci ricaricheremo di energie, per far tornare Forza Italia ad essere la nazionale politica italiana.»
(Michaela Biancofiore, la Pasdaran)

Lo voglio bello grande02.bis TUTTI GLI UOMINI DI MICHAELA

[13 Feb.] «Berlusconi? C’è in giro una grande ipocrisia. In Italia non c’è un uomo che non sia andato a prostitute almeno una volta nella vita.»
   (Michaela Biancofiore, L’Esperta)

Caliendo03. FINCHÉ MORTE NON VI SEPARI

[17 Mar.] «Il matrimonio si scioglie soltanto con la morte.»
   (Giacomo Caliendo, Papiminkia devoto)

Farinetti04. SIAMO TUTTI UNA GRANDE FAMIGLIA

[25 Mar.] «Questa visione secondo me antica dell’imprenditore e il lavoratore su derive opposte… non è più così… Il 90% degli imprenditori italiani considera i lavoratori la più grande risorsa della propria compagnia.»
   (Oscar Farinetti, l’Amico di Renzi)

Segaiolo05. DA SFRUTTARE PRIMA DELLA SCADENZA

[25 Mar.] «Io incontro molti ragazzi che mi ringraziano perchè dopo 3-4 contratti di collaborazione adesso saranno assunti con contratto a tempo indeterminato.»
(Giuliano Poletti, l’Omino delle Coop)

Bianco06. I MISERABILI

[10 Mar.] «Con il vitalizio di 3500 euro al mese riesco a vivere dignitosamente, ma a questa somma non si può sottrarre neanche mezzo euro, altrimenti dovrei fare la fila alla mensa di Sant’Eustachio.»
  (Gerardo Bianco, l’Onorevole disoccupato)

Lupi07. LA MERITOCRAZIA AI TEMPI DI RENZI

[15 Mar.] «Se avessi chiesto a Perotti di far lavorare mio figlio, o di sponsorizzarlo sarebbe stato un gravissimo errore e presumo anche un reato.»
(Maurizio Lupi, lo scempio alle infrastrutture)

ATAC, SU DISPLAY BUS SCRITTA "ONORE AL DUCE": AVVIATA INDAGINE INTERNA -FOTO08. VOLO AIRBUS A320

[26 Mar.] «Che origini hanno i piloti dell’autobus caduto???»
   (Daniela Santanchè, l’Incommentabile)

Invacchimento precoce09. L’OPZIONE 5 STELLE

[27 Mar.] «Secondo voi quante gente ha ucciso il governo Renzi? Per me più di 150…»
(Laura Castelli, il Peggio che avanza)

Un uomo solo al comando10. LA MACCHINA ROTTA

[27 Mar.] «Il nostro compito, mio e di tutti voi, è di parlare con la gente affinché torni ad aprire gli occhi sulla realtà. Insegnate loro che il buon Dio ci ha donato una macchina straordinaria chiamata CERVELLO, ma lo ha fatto per farcelo usare, non per appaltarlo al primo megalomane individualista di turno.»
(Danilo Toninelli, Strillone 5 stelle)

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Mafia Capitale

Posted in Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 dicembre 2014 by Sendivogius

SpectreIn una città dove tutti chiacchierano troppo, dove ti raccontano qualunque cosa senza neanche bisogno di fare le domande giuste, e mantenere un segreto è praticamente impossibile, della cricca affaristico-criminale cresciuta sulle ceneri della Banda della Magliana, ufficialmente, nessuno sapeva niente.
L'insostenibile scandalo della Panda RossaDi certo, non s’erano accorti di nulla i giornalini della stampa reazionaria, con fascistume aggregato al seguito, che per mesi si sono concentrati con maniacale dedizione alle soste della panda del sindaco Ignazio Marino sul sacro parcheggio del Senato. In alternativa, c’erano sempre le proteste dei ‘cittadini’ contro la nuova gestione dei centri immigrazione e dei campi rom, su cui le trasmissioni nazional-populiste di Formigli-Paragone avevano montato sopra un vero e proprio set a puntate. E s’è visto poi chi c’era dietro la “rivolta spontanea” e quali interessi ci girano attorno…
La solita nazi-merdaIl letargo è durato finché la sonnacchiosa magistratura romana, col nuovo corso inaugurato dal procuratore Pignatone, non ha ‘scoperto’ la cupola fascio-mafiosa che da decenni governa indisturbata la Capitale, dal suo sottobosco di relazioni trasversali. A quel punto, ai watchdogs della retorica anti-ka$ta non è parso vero di poter fare di tutte le erbe un Fascio (mai metafora fu più azzeccata!), potendo giocarsi in contemporanea il “Rosso” (Salvatore Buzzi) ed il “Nero” (Massimo Carminati). Specialista del fortunato giochino è, ça va sans dire, l’organo non ufficiale degli Marcello De Vito il fondamentale rappresentante del M5S al Campidoglioensiferi: il giornaletto forcaiolo dell’inconfondibile Travaglio. Non appena è stata scoperchiata la fogna, immancabili come le mosche sulla merda sono arrivati anche i pentastellati al gran completo, dopo due anni di opposizione non pervenuta in Campidoglio.
Flic e FlocTuttavia, sfugge una differenza fondamentale: mentre Buzzi (piaccia e soprattutto non piaccia) è un personaggio pubblico, con un ruolo riconosciuto ed una reputazione ‘blasonata’ nell’ambito del cosiddetto “Terzo Settore”, e dei servizi sociali in appalto, Carminati è stato la primula nera dell’eversione neo-fascista, a cavallo tra criminalità comune, “servizi segreti” (ovviamente deviati), e la Roma-bene che conta, con protezioni insospettabili tra le “forze dell’ordine”, sempre invischiato in alcune delle vicende più oscure della storia italiana e mai condannato, in regime di sostanziale impunità.
Massimo Carminati Massimo Carminati (sulla cui biografia avremo modo di tornare) è il Re nero del “mondo di mezzo”. Pubblicamente impresentabile, gode di un prestigio illimitato tra i camerati romani (rimasti orfani di Mimmo Concutelli) e di un timore reverenziale presso la malavita capitolina, di cui condiziona traffici e ‘investimenti’ grazie ad un potere mai intaccato. In certi ambienti, il suo nome è ‘leggenda’.
I re di RomaPer accedere al lucroso mondo delle commesse municipali ed ai finanziamenti pubblici, Carminati ha bisogno della faccia (ri)pulita di un imprenditore del ‘sociale’, ben agganciato agli ingranaggi dell’amministrazione capitolina, accantonando le divisioni ideologiche in ossequio al vecchio detto pecunia non olet. “Perché la politica è una cosa, gli affari sono affari”.
Salvatore Buzzi Si tratta di Salvatore Buzzi, ex impiegato di banca, condannato nel 1984 a 24 anni di reclusione per l’omicidio del suo complice in truffe. In carcere, Buzzi si trasforma in un detenuto modello, diventando dopo le rivolte carcerarie degli Anni’70 il fiore all’occhiello del nuovo corso inaugurato dalle amministrazioni penitenziarie. Si laurea a pieni voti in Lettere Moderne con una tesi sull’economista Vilfredo Pareto e intraprende studi di giurisprudenza. Partecipa ad ogni attività possibile, per il recupero riabilitativo dei detenuti. Si fa promotore di nuovi percorsi culturali, in concomitanza con la realizzazione dei primi laboratori teatrali, fino alla rappresentazione dell’Antigone di Sofocle tra le mura di Rebibbia, per la regia di Ennio De Dominicis, con il patrocinio della Provincia di Roma e dell’allora vicepresidente Angiolo Marroni, poi diventato “garante per i detenuti”. In tale veste, diventa uno dei principali relatori al primo convegno dedicato alle Misure alternative alla detenzione e ruolo della comunità esterna, il 29/06/1984, sulle pene alternative alla carcerazione e sui nuovi percorsi di promozione sociale. Quindi, nel 1985 fonda una delle prime cooperative di detenuti: Rebibbia 29 Giugno, con esplicito riferimento al Convegno che segna la sua rinascita. Ottiene i suoi primi lavori, in regime di semilibertà, per la ripulitura di alcuni tratti della Via Tiberina, nei comuni della provincia a nord di Roma, e avvia altre piccole attività imprenditoriali in ambito cooperativo, fino alla sua scarcerazione nel 1991.
Carcere di RebibbiaA suo modo, Salvatore Buzzi incarna per molti anni un esempio riuscito di riabilitazione carceraria e di reinserimento sociale. E come icona ad uso politico, ottiene tutta una serie di agevolazioni e di aiuti istituzionali, per la sua cooperativa che viene giudicata “un modello da seguire” e da replicare. La onlus “29 Giugno” (che nel frattempo si è liberata della dicitura Rebibbia) si specializza nei Mappa dei Municipi di Romaservizi di giardinaggio, provvedendo alla manutenzione degli spazzi verdi dell’allora V Circoscrizione di Roma (attualmente Municipio IV), assumendo ex detenuti, portatori di handicap, ex tossicodipendenti. Persone che diveramente avrebbero poche o nessuna possibilità di impiego lavorativo. Le grandi fortune per la cooperativa arrivano nel 1993 con l’insediamento della giunta Rutelli e l’adesione (nel 1994) al Consorzio Nazionale Servizi, che raggruppa oltre 200 cooperative di settore. Durante il Giubileo del 2000, alla cooperativa di Buzzi viene affidata la manutenzione delle aree verdi davanti alle basiliche di S.Giovanni e S.Paolo. Ma col tempo il giro di affari si amplia sempre di più, estendendosi ai servizi di igiene urbana, pulizia di immobili pubblici e privati, servizi di portineria (all’Università di Roma 3); ottiene in gestione la raccolta porta a porta della spazzatura differenziata per conto dell’AMA, ed allarga il suo business fino all’affidamento dei centri di accoglienza dei quali, insieme alle cooperative cattoliche della “Domus Caritatis”, detiene la gestione quasi in esclusiva, spesso in assegnazione diretta o con bandi di gara ritagliati su misura, in regime di sostanziale monopolio.
Basilica di S.Giovanni in LateranoGli introiti sono tali, che nel 2013 la “29 Giugno”, insieme alla sua consorziata “Eriches29” può dichiarare un fatturato di quasi 60 milioni di euro ed oltre mille addetti.
A tutti gli effetti, la Onlus di Salvatore Buzzi diventa uno dei soggetti cooperativi più importanti di Roma e Provincia. Attraverso la Eriches29 detiene quote partecipative in decine di cooperative e controlla al 20% il “Consorzio Formula Ambiente” (di cui a Roma condivide medesimo indirizzo e sede), nell’ambito della LegaCoop, particolarmente attivo su sette regioni (Piemonte, Lazio, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Marche, Puglia) e con importanti appalti per conto della emiliana HERA.
Quartiere TiburtinoSi tratta di una realtà imprenditoriale, travestita da onlus, di primo livello, attivissima sul territorio e con un ruolo ben riconosciuto, in grado di garantire voti e finanziamenti elettorali, con la quale amministratori e politici locali devono fare i conti e soprattutto ne ricercano gli appoggi, in quanto Buzzi è esponente di spicco di una delle più grandi realtà associative in Italia.
In tal senso, non dovrebbero stupire le frequentazioni ‘istituzionali’, per quanto riguarda quelle certificate e riconosciute, del management del Consorzio con esponenti pubblici in occasioni semi-ufficiali. Non si tratta di incontri carbonari, o convegni segreti in qualche catacomba, ma prassi ordinaria di una normale attività politica. Sventolare dunque le foto (peraltro pubbliche) delle cene con l’ex sindaco Gianni Alemanno, o dell’attuale ministro Giuliano Poletti (presidente di LegaCoop) con Salvatore Buzzi in convegni ufficiali, come amano fare certi giornali e Roberto Savianol’immancabile Roberto Saviano, auto-promossosi ad esperto mondiale di mafia, non ha davvero senso ed assume un valore di denuncia del tutto pretestuoso. Suscitano scandalo le foto che ritraggono politici e vertici della cooperativa a cena, con Gianni Alemanno e Luciano Casamonicasullo sfondo Luciano Casamonica (quello con la maglia Italia) esponente dell’omonimo clan zigano. Casamonica, in semilibertà è dipendente del consorzio che, per dire, tra i suoi associati ha anche Pino Pelosi, condannato per l’omicidio Pasolini.

Cena socialeRoma, 28/09/2010. Cena sociale organizzata presso il centro di accoglienza gestito dalla Cooperativa 29 Giugno.
Da sinistra, Giuliano Poletti, Franco Panzironi, Umberto Marroni e Daniele Ozzimo (in piedi in fondo).
Da destra, Gianni Alemanno, Salvatore Buzzi (col maglione rosso) e Angiolo Marroni (garante per i diritti dei detenuti del Lazio).

Salvatore Buzzi e Simona Bonafé Se per questo, nell’albo fotografico della cooperativa (reperibile sul sito della stessa) si possono trovare immagini che ritraggono Salvatore Buzzi anche insieme all’iper-renziana Simona Bonafé.
È lo stesso Salvatore Buzzi indicato fino a qualche mese fa come imprenditore di successo ed esempio riuscito di riscatto sociale, invitato a raccontare la sua “straordinaria esperienza” per convegni in tutta Italia.
Salvatore Buzzi e Giuliano PolettiE del resto, a volerli guardare con la lente giusta, le attività del “compagno Buzzi” avrebbero dovuto suscitare più di qualche sospetto tra quanti ora puntano il ditino accusatore del moralista a mezzo stampa:

Romanzo Criminale«D’altronde, che a Roma ci fosse del marcio era, da tempo, sotto gli occhi di tutti. Dalle periferie violente gli omicidi di strada, dai negozi che passano rapidamente e misteriosamente di mano, allo sfaldarsi del tessuto di solidarietà fra i cittadini, la presenza di un’agguerrita “mala” si percepiva eccome
 (03/12/2014)

A scriverlo sulle prime pagine de La Repubblica, è l’ex magistrato Giancarlo De Cataldo, l’ottimo autore di “Romanzo Criminale”. Peccato che poi lo stesso De Cataldo avesse uno spazio di pubblicazione proprio sul giornalino della Cooperativa 29 Giugno, con Buzzi presidente e Carlo Guarany come direttore editoriale, entrambi arrestati in seguito all’inchiesta promossa dal procuratore Pignatone.
Giancarlo De CataldoE se non s’era accorto di nulla nemmeno De Cataldo..!
Alessandro Di Battista da Civita (VT) Anche il “Movimento Cinque Stelle”, che ora si agita tanto, in tempi recentissimi s’era interessato della Eriches29. In un’accorata interpellanza alla Camera, la deputata-cittadina Carla Ruocco, una dei cinque membri del nuovo direttorio pentastellato fresco di nomina, il 14/04/2014 chiedeva alla “Presidenza del Consiglio dei Ministri” per quale motivo al Consorzio Eriches29 non fosse stata affidata la gestione del centro rifugiati di Castelnuovo di Porto. Per la bisogna si rifaceva ad una solerte denuncia de “Il Tempo”:

Carla Ruocco«…la sezione del Tar del Lazio presieduta dal giudice Sandulli ha trattato cause relative alla gestione del centro di accoglienza per i rifugiati di Castelnuovo di Porto e che proprio alla Proeti s.r.l., di proprietà dei coniugi Sandulli, è stata aggiudicata, con procedura negoziata, la manutenzione straordinaria degli alloggi del citato centro; si legge su altro articolo pubblicato su Il Tempo il 20 marzo 2014 che il presidente del consorzio Eriches 29, già aggiudicatario di gara per il servizio di gestione del centro, lamenta di «aver subito un pregiudizio dai pronunciamenti emessi dalla sezione prima ter» ed afferma che «vogliamo essere giudicati da un giudice sereno, che non abbia più parti in commedia. Perché se è fornitore per la Prefettura di Roma proprio per il Cara di Castelnuovo di Porto, chi ci assicura che l’accanimento nei nostri confronti sia solo legato alle ragioni di diritto?»; a giudizio degli interroganti le circostanze e le condotte riportate dalla stampa appaiono, ove rispondenti, al vero particolarmente allarmanti perché evocano una pericolosa commistione di ruoli e fanno paventare il rischio dell’alterazione della necessaria terzietà ed indipendenza del giudice

Seduta parlamentare del 14/04/2014
Interrogazione n.4-04499

Il TempoSi scoprirà poi che l’articolo in questione era stato ispirato su diretto intervento di Massimo Carminati, che per la bisogna s’era incontrato direttamente con Gianmarco Chiocci, il direttore del noto quotidiano fascista della Capitale.
Strage di BolognaNon è dato sapere quando l’ex terrorista nero dei NAR abbia deciso di prendere sotto la propria cappella ‘imprenditoriale’, Salvatore Buzzi ed il suo entourage, mettendo a disposizione la propria rete di relazioni nel sottobosco della malavita romana. Ma basandosi sui trascorsi giudiziari del Guercio, se ne può far salire la collaborazione alla fine degli anni ’90, dopo l’ultima condanna di Carminati a 6 anni e mezzo di reclusione, nel Febbraio del 1998, NARper i suoi trascorsi con la Banda della Magliana. Certo in galera non dev’esserci stato granché, visto che l’anno successivo (il 17/07/1999) Er Cecato veniva nuovamente arrestato per il clamoroso quanto misterioso furto nel caveau del Palazzo di Giustizia di Roma, insieme ad altri vecchi esponenti dei NAR riciclatisi nella criminalità comune.
Morte di CaravillaniA far gola al Consorzio, che controlla per via diretta una quindicina di cooperative, è soprattutto la gestione dei centri di accoglienza per immigrati: le anime morte che vengono smistati nei centri e computati alla stregua di capi di bestiame, per far crescere l’importo dei risarcimenti in rapporto al numero degli ospitati, che a bocca dello stesso Buzzi rendono meglio del traffico di droga (60 euro al giorno per ciascun adulto e 85 euro per i minori). Meglio ancora se i profughi vengono stornati verso strutture di proprietà di altre società immobiliari controllate dal gruppo che così, oltre alla quota giornaliera, si fa pagare anche l’affitto a carico degli enti pubblici di competenza.
soldiTra le società interessate ci sono la Rogest srl, a sua volta controllata dalla “Luoghi del Tempo”, intestata a Lucia Mokbel, sorella di quel Gennaro, esponente della destra neo-nazista romana, implicato nello scandalo Telekom-Sparkle, ed interessato agli appalti di Finmeccanica. Oltre alla militanza nell’estrema destra e le frequentazioni con gli ambienti eversivi dei NAR, Mokbel e Carminati condividono anche lo stesso commercialista, Marco Iannilli, a cui è intestata la villa di Sacrofano dove risiede la ex primula nera. Insieme a Lorenzo Cola (altro fascistone), Iannilli era già stato coinvolto nello scandalo delle commesse pilotate di Finmeccanica.
Ma tra le società potenzialmente interessate agli affari del Consorzio di Buzzi ci sono anche la Edil House 80, tra i cui proprietari si distingue Andrea Munno, anche lui un passato nell’estrema destra.
Anni_di_piomboSotto la giunta Alemanno, tra gestione dei punti verde e immigrati, il fatturato delle cooperative dell’accoppiata Buzzi-Carminati si decuplica nella manciata di pochi anni, con un giro per decine di milioni di euro. Impongono le nomine ai vertici delle aziende partecipate del Comune, stabiliscono le assunzioni nella municipalizzata per la raccolta dei rifiuti (AMA), condizionano l’attribuzione degli appalti ed il confezionamento dei bandi di assegnazione. Per questo pagano un fiume di tangenti a funzionari e politici compiacenti.
La spartizione criminale di RomaPer il recupero crediti e le altre attività di riscossione sul territorio, ci pensa invece il factotum di Carminati. Si tratta di Riccardo Brugia, a suo tempo assurto agli onori del gossip per una sua tresca con Anna Falchi, in realtà è un ex rapinatore di banche ed altro esponente storico della destra neo-fascista romana, col compito di coordinare le attività nei settori del recupero crediti e dell’estorsione, di custodire le armi in dotazione del sodalizio, mentre le attività vengono coordinate presso la tavola calda di un distributore di benzina in Corso Francia.
In ambito ufficiale, al Consorzio vengono affidati su assegnazione diretta gli interventi per l’emergenza maltempo a Roma, la manutenzione delle piste ciclabili e dei parchi pubblici. Ad interessarsi della pratica è Claudio Turella, funzionario del Comune di Roma, con la responsabilità per la programmazione e manutenzione delle aree verdi. Per il suo disturbo, Turella avrebbe ricevuto: 25.000 euro per l’emergenza maltempo, la promessa di 30.000 euro per le piste ciclabili, più la promessa di altre somme di denaro.
Riccardo ManciniSe Franco Panzironi e Riccardo Mancini, due fedelissimi di Gianni Alemanno, sono a libro paga ordinario della cupola, provvedendo all’assegnazione di appalti ed allo sblocco dei pagamenti, alla grande cuccagna partecipa anche Giovanni Fiscon, direttore generale dell’AMA, e una vita da ‘dirigente’ nelle partecipate pubbliche (ACEA e SOGEIN). Mentre Franco Panzironi è il democristiano passato al Littorio, esperto in assunzioni clientelari di massa e grande elemosiniere della fondazione alemanniana Alemanno e Mancini“Nuova Italia”, Riccardo Mancini è l’ex avanguardista, storicamente legato a Massimo Carminati, e portato da Alemanno fino ai vertici dell’EUR S.p.A. Stando agli atti dell’inchiesta, i due pubblici ufficiali a libro paga forniscono all’organizzazione uno stabile contributo per l’aggiudicazione degli appalti, oltre allo sblocco dei pagamenti in favore delle imprese riconducibili all’associazione e tra il 2008 e il 2013 come garanti dei rapporti dell’associazione con l’amministrazione comunale. Della partita fa parte anche Carlo Pucci, il tabaccaio di Viale Europa, promosso a direttore marketing dell’ente pubblico, per la sua straordinaria competenza nella vendita di gratta e vinci.
EURFabrizio Franco Testa, un’altra creatura di Alemanno e della sua “destra sociale” che ha infeudato l’ENAV, è la testa di ponte dell’organizzazione nel settore politico e istituzionale, coordina le attività corruttive dell’associazione, si occupa della nomina di persone gradite all’organizzazione in posti chiave della pubblica amministrazione. Nel 2009 viene nominato alla presidenza di ENAV-Tecnosky e per questo era già indagato per un presunto giro di sovra-fatturazioni e costituzione di provviste in nero.
Luca Gramazio Luca Gramazio è invece un figlio d’arte: ha ereditato voti e referenze da papà Domenico, detto Er Pinguino, fascista verace e storico personaggio della destra missina, tra i fondatori del sindacato CISNAL. Attuale capogruppo di “Forza Italia” alla Regione Lazio e già presidente dei consiglieri comunali di Roma durante l’era Alemanno, il Gramazio junior che ha frequentazioni dirette e continue con Carminati, è sospettato dagli inquirenti di “essere uno dei collegamenti dell’organizzazione con il mondo della politica e degli appalti” e per questo remunerato con un contributo da 50.000 euro. Sempre che il quadro indiziario venga confermato in sede probatoria.
Domenico GramazioMa a quanto risulterebbe dalle indagini il giochino andava avanti da tempo, col coinvolgimento trasversale di pezzi pregiati legati invece alla vecchia amministrazione veltroniana…
Interessati al business potenzialmente infinito dell’accoglienza agli immigrati africani, che a partire dal 2011 affluiscono ad ondate Luca Odevainedalla Libia in fiamme, la cricca si affida niente meno che a Luca Odevaine; precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti ed emissione di assegni a vuoto, che non gli impediscono di fare una sfolgorante carriera politica, a tal punto da diventare vice-capo gabinetto dell’allora sindaco Walter Veltroni, per conto del quale cura i rapporti con le Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale, rappresentando il Sindaco nel Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza. Fino Polizia provincialeal Gennaio 2013 è stato pure responsabile della “polizia provinciale” (a proposito di corpi inutili). Insomma l’uomo giusto al posto giusto. Per conto della giunta Veltroni, è stato anche direttore dell’Ufficio per il decoro urbano e contro l’abusivismo edilizio, delegato del sindaco alla Polizia Municipale, nonché direttore dei centri per rifugiati politici. Soprattutto, Odevaine fa parte del “Tavolo di coordinamento nazionale”, voluto dal Ministero degli Interni per fronteggiare l’emergenza immigrazione. In pratica, grazie al suo ruolo, Odevaine può «orientare le scelte del Tavolo di coordinamento nazionale al fine di creare le condizioni per l’assegnazione dei flussi di immigrati alle strutture gestite dai soggetti economici riconducibili a Buzzi». In tale veste come coordinatore per l’accoglienza ai rifugiati, aumenta il numero delle quote degli immigrati da destinare nei centri accoglienza di Roma e del Lazio, favorendo gli interessi dei centri gestiti dal consorzio Buzzi-Carminati, ricevendone un contro-stipendio da 5.000 euro al mese più regalie.
Luca OdevaineA (non) completare l’elenco delle figure istituzionali poste nei punti chiavi e funzionali all’ottenimento di appalti commissionati su misura, ci sono altresì Mario Schina, che dal 2001 al 2007, sempre sotto la giunta Veltroni, è stato responsabile per il “decoro urbano” al Comune di Roma. E pure Emanuele Salvatori, coordinatore comunale per l’attuazione del “Piano rom e interventi di inclusione sociale”.
Tra gli indagati, c’è invece Eugenio Patené, consigliere regionale in quota PD, Walter Politano (responsabile dell’anticorruzione!), e Daniele Ozzimo che durante l’epoca Veltroni era assessore capitolino alla Casa.
Daniele Ozzimo Daniele Ozzimo (classe 1972) esordisce come consigliere municipale nell’ex Municipio V, dove la cooperativa muove i suoi primi passi per la manutenzione degli spazi verdi ed i servizi di giardinaggio. E quindi sarebbe naturale che il consigliere PD, che in null’altro s’era distinto finora se non per il record di assenze dai banchi del consiglio comunale (con tassi di assenteismo del 98%), intrattenga fin da subito rapporti con una delle più importanti realtà cooperative attive sul territorio locale. Il fatto di aver ricoperto, tra i suoi molteplici incarichi pubblici, la carica di vice Presidente della Commissione Politiche Sociali, diventando poi membro della Commissione Lavori Pubblici, Scuola e Sanità, lo rende un referente piuttosto privilegiato per la coop. “29 Giugno”. E quindi, al di là dei facili sensazionalismi mediatici, qualche dubbio sul suo reale conivolgimento nella vicenda sarebbe più che lecito… Anche perché nell’Ordinanza della Procura, a leggere gli atti resi pubblici, finora NON sembrerebbero emergere fatti penalmente rilevanti a carico di Ozzimo. Tra i presunti beneficiati della cricca ci sarebbe invece Mirko Coratti, presidente Mirko-Corattidimissionario dell’attuale consiglio capitolino. Coratti è una vecchia conoscenza. È stato vice-coordinatore romano per “Forza Italia” fino al 2005, quando dai suoi feudi elettorali concentrati tra le borgate di Fidene e Villa Spada, ed i quartieri della periferia N.E, passa con voti e bagagli al ‘centrosinistra’, transitando per l’Udeur. Alfiere del renzismo nella Capitale, Coratti era più che altro famoso per le sue pagliacciate mediatiche come quando si incatenò ad un lampione di Via del Plebiscito, per protestare contro “le violenze dei no-global ed il ripristino (bontà sua!) della legalità[QUI]. La cricca gli avrebbe rigirato una stecca da 150.000 euro, per sbloccare un pagamento da 3 milioni di euro destinato alle cooperative del Consorzio di Buzzi, insieme alla aggiudicazione del bando di gara AMA n. 30/2013 riguardante la raccolta del multimateriale; lo sblocco dei pagamenti sui servizi sociali forniti al Comune di Roma; la nomina di un nuovo direttore del V Dipartimento, in sostituzione della neo incaricata Gabriella Acerbi, ritenuta persona poco disponibile. Sempre secondo gli atti della magistratura inquirente.
Sinking of TitanicMa il verminaio scoperchiato dalla Procura romana sembra solo la punta di un iceberg destinato a travolgere altri nomi ‘eccellenti’ della politica capitolina, e contro il quale rischia concretamente di impattare come una sorta di Titanic, l’intera Regione Lazio in un nuovo scandalo ancora da esplorare.
Perché oscura è profonda è la tana del Bianconiglio…

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