Archivio per Gaetano Saya

NAZI-REBUS

Posted in A volte ritornano, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 29 agosto 2011 by Sendivogius

 Il 24 Febbraio del 1920, Anton Drexler, oscuro presidente di una minuscola formazione politica di estrema destra, presenta un programma strutturato in 25 punti, in cui sono riportate le linee guida del NSDAP (Partito Nazionalsocialista Tedesco).
 Agosto 2011. L’eccentrico Gaetano Saya, fondatore del misconosciuto Partito Nazionalista Italiano, consegna al pubblico il suo “Programma per la liberazione dell’Italia”, suddiviso anch’esso in 25 punti.
I due personaggi, storicamente lontani ma ideologicamente vicini, non hanno in comune soltanto il guardaroba e la paccottaglia simbolica con la quale adorano decorare le loro marziali camicette da sfilata…

Come in quei simpatici giochini estivi da ombrellone, in sostituzione della “Settimana enigmistica”, provate voi a trovare la differenza e scoprire quale è l’originale e quale invece la copia, nella medesima oscenità all’ombra della famigerata banalità del male, nella parodia della Storia declinata in farsa…

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1. Noi chiediamo la riunificazione di tutti i tedeschi in una Grande Germania, nel rispetto del principio dell’autodeterminazione dei popoli.

1. Noi chiediamo la riunione di tutti gli Italiani in una Grande Italia, in base al diritto di autodeterminazione dei popoli;

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2. Noi chiediamo che il popolo tedesco abbia gli stessi diritti di quelli di altre nazioni e che i Trattati di Pace di Versailles e di St. Germain vengano abrogati.

2. Noi chiediamo l’immediata uscita dell’Italia dall’ Unione Europea;

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3. Noi chiediamo territori (colonie) per il sostentamento del nostro popolo e per garantire spazio vitale alla popolazione eccedente.

3. Noi chiediamo la libertà di coltivare terra ed allevare bestiame ed esercitare la pesca per nutrire il nostro popolo;

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4. Solo coloro che sono nostri compatrioti possono diventare cittadini tedeschi. Solo coloro che hanno il sangue tedesco, indipendentemente dal credo religioso che professano, possono essere nostri compatrioti. Per questi motivi nessun Ebreo può essere considerato un compatriota.

4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale. Può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano;

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5. Coloro i quali non sono cittadini tedeschi possono vivere in Germania come stranieri e devono essere soggetti alle leggi sugli stranieri.

5. Chi non è cittadino dello Stato deve poter vivere in Italia solo in veste di ospite e deve sottostare alla legislazione che regola il soggiorno degli stranieri;

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6. Il diritto di scegliere il governo e di stabilire le leggi dello Stato apparterrà solo ai cittadini Tedeschi. Chiediamo quindi che nessun ufficio pubblico, sia nel governo centrale, provinciale o comunale, possa essere gestito da chi non è un cittadino tedesco. Noi ci consideriamo in guerra contro l’attuale sistema parlamentare corrotto, dove le cariche pubbliche vengono assegnate dai Partiti a persone di favore che non posseggono le necessarie capacità e idoneità a ricoprirle.

6. Il diritto di influire sulla condotta e sulle leggi dello Stato può spettare solo al cittadino. Per questo noi chiediamo che tutte le cariche pubbliche di qualsiasi genere, possano venire occupate solo da cittadini dello Stato. Noi lottiamo contro il parlamentarismo corruttore, contro la attribuzione di cariche in base a considerazioni di partito, senza tenere conto del carattere e delle capacità;

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7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni soprattutto ad assicurare ad ogni cittadino la possibilità di vivere decentemente, guadagnando quanto necessario al proprio sostentamento. Qualora non fosse possibile raggiungere questo obbiettivo per tutti, gli stranieri (cioè i non Tedeschi) dovranno essere espulsi dal Reich.

7. Noi chiediamo che lo Stato si impegni ad avere cura in primo luogo di assicurare lavoro e possibilità di esistenza ai cittadini. Qualora non sia possibile soddisfare le necessità primarie della popolazione, gli appartenenti ad altre nazionalità (cioè coloro che non sono cittadini dello Stato) dovranno venire espulsi dal territorio nazionale;

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8. Qualsiasi ulteriore immigrazione di non-Tedeschi dovrà essere bloccata. Noi chiediamo che a tutti i non-Tedeschi entrati in Germania dal 2 agosto 1914 in poi, venga imposto di lasciare immediatamente il Reich.

8. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non-italiani. Noi chiediamo che tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 vengano costretti a lasciare immediatamente il territorio nazionale;

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9. Tutti i cittadini devono avere uguali diritti e uguali doveri.

9. Tutti i cittadini dello Stato devono possedere eguali diritti ed eguali doveri;

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10. Il primo dovere di ogni cittadino deve essere quello di lavorare con le braccia o con la mente. Nessun individuo svolgerà lavori che non siano nell’interesse della collettività.

10. Primo dovere di ogni cittadino dello Stato deve essere quello di produrre, spiritualmente e materialmente. L’attività del singolo non deve urtare contro gli interessi della comunità, ma deve applicarsi nel quadro della collettività e per il bene di tutti;

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11. Che tutte le rendite e i redditi non derivanti da lavoro, vengano aboliti e che venga eliminata la Schiavitù dell’Interesse.

11. Noi chiediamo l’abolizione del reddito ottenuto senza lavoro e senza fatica. Abolizione della schiavitù dei prestiti ad interesse di banche e finanziare;

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12. Poiché ogni guerra impone al popolo tremendi sacrifici economici e di sangue, tutto il profitto individuale derivante da essa dovrà essere considerato un tradimento nei confronti del popolo stesso. Chiediamo pertanto la confisca totale di tali profitti.

12. Considerando l’immane sacrificio di beni e di sangue che ogni guerra chiede al popolo, l’arricchimento personale per mezzo della guerra mascherata da azioni umanitarie deve venire dichiarato delitto contro il popolo. Noi chiediamo quindi la confisca integrale di tutti i profitti provenienti da teatri di zone di guerra;

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13. Chiediamo la nazionalizzazione di tutti i monopoli.

13. Noi chiediamo la statalizzazione di tutte le imprese associate esistenti, di tutti gli istituti di credito e finanziarie, di tutte le compagnie telefoniche, di tutte le industrie, di tutte le aziende di trasporto aeree, ferroviarie e navali;

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14. Chiediamo la compartecipazione agli utili delle grandi industrie.

14. Noi chiediamo la partecipazione dello Stato agli utili delle grandi imprese che superino un utile netto di 3,5 milioni di euro annui;

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15. Chiediamo un generoso aumento delle pensioni di vecchiaia.

15. Noi chiediamo una completa riforma delle previdenze per la vecchiaia;

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16. Chiediamo la creazione e il mantenimento di un sano ceto medio, l’affidamento immediato alle comunità locali di grandi negozi da dare in affitto a basso costo ai piccoli commercianti che dovranno però garantire la fornitura degli approvvigionamenti necessari allo Stato, alle Province e ai Comuni.

16. Noi chiediamo che venga creata e conservata una sana classe media; che i grandi magazzini vengano subito collettivizzati ed affittati a basso prezzo a piccoli commercianti; che si aiutino tutti i piccoli commercianti mediante le forniture allo Stato, alle regioni e ai comuni;

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17. Chiediamo una riforma agraria che sia conforme alle esigenze Nazionali e la promulgazione di una legge che consenta di espropriare le terre necessarie al bene comune, senza alcuna compensazione economica per i proprietari. Chiediamo inoltre l’abolizione dei canoni d’affitto sui terreni e il divieto di speculare sulla terra.

17. Noi chiediamo una riforma fondiaria adatta ai nostri bisogni nazionali, l’emanazione di una legge per l’espropriazione senza indennizzo del suolo per fini di pubblica utilità, l’abolizione dell’interesse fondiario e il divieto di ogni speculazione sui terreni;

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18. Chiediamo di intraprendere una guerra spietata nei confronti di coloro che operano contro il bene comune. Traditori, usurai, profittatori, ecc….. dovranno essere puniti con la morte, indipendentemente dalla razza alla quale appartengono o dal credo religioso che professano.

18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. Gli usurai, i profittatori , i politicanti. devono essere condannati a morte dallo Stato, senza distinzione di confessione o di casta;

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19. Chiediamo che il Diritto Romano, che tende a sviluppare l’ordinamento del mondo in senso materialistico, sia sostituito dal Diritto Comune Tedesco.

19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune italiano;

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20. Per rendere possibile ad ogni tedesco capace ed attivo, di ricevere la più elevata istruzione ed avere quindi l’opportunità di raggiungere posizioni di comando, è necessario che lo Stato si assuma la responsabilità di organizzare il sistema culturale della Nazione. I programmi di studio di tutti gli istituti didattici saranno adattati alle esigenze della vita reale. Il concetto di Stato dovrà essere insegnato nelle scuole sin dai primi anni. Chiediamo che i bambini particolarmente dotati e figli di genitori poveri, indipendentemente dalla professione che questi ultimi svolgono, vengano istruiti a spese dello Stato.

20. Lo Stato deve provvedere a una radicale riforma di tutto il nostro sistema di istruzione popolare, al fine di permettere ad ogni italiano capace ed attivo di raggiungere un’istruzione superiore e quindi di salire a posti direttivi. I programmi di studio di tutti gli istituti scolastici devono conformarsi ai bisogni della vita pratica. La comprensione del concetto di Stato, così come noi lo intendiamo, deve venire diffusa dalla scuola (istruzione civica) non appena incomincia ad aprirsi l’intelligenza del fanciullo. Noi chiediamo che i figli di genitori poveri, dotati di particolare intelligenza, vengano educati a spese dello Stato, senza aver riguardo alla posizione sociale o alla professione dei genitori.

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21. Lo Stato ha il dovere di migliorare il livello sanitario nazionale creando centri di assistenza alla maternità, vietando il lavoro minorile, sviluppando l’attività fisica attraverso l’introduzione di giochi e ginnastica obbligatori e sostenendo l’attività di associazioni che si occupano dell’educazione fisica dei giovani.

21. Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo gli anziani, le madri e i fanciulli, vietando il lavoro giovanile, rafforzando la prestanza fisica mediante l’istituzione di ginnastica e sport obbligatori, dando il massimo appoggio a tutte le associazioni che si occupano della educazione fisica della gioventù.

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22. Chiediamo la creazione di un esercito nazionale popolare.

22. Noi chiediamo che venga abolito l’esercito di mestiere e che venga formato un esercito di popolo.

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23. Chiediamo che venga intrapresa un’azione giudiziaria contro coloro che propagandano deliberatamente menzogne politiche diffondendole attraverso la stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa tedesca, noi chiediamo che:
a. Tutti i direttori di quotidiani pubblicati in lingua tedesca e i loro collaboratori, siano cittadini tedeschi.
b. I Quotidiani non tedeschi siano pubblicati solo dietro espressa autorizzazione dello Stato, ma non in lingua tedesca.
c. Tutti gli interessi finanziari che per qualsiasi motivo possano influenzare i quotidiani tedeschi, siano proibiti per legge ai non- Tedeschi e chiediamo che la pena per la violazione di questa legge sia la soppressione immediata del quotidiano e l’espulsione dei colpevoli dal Reich.
Chiediamo che vengano soppressi i quotidiani che agiscono contro il bene comune.
Chiediamo un’azione giudiziaria contro quelle tendenze che nell’arte e nella letteratura hanno un’influenza negativa sulla vita del nostro Popolo e che ogni organizzazione che operi od agisca in contrasto con le sopra elencate richieste venga sciolta.

23. Noi chiediamo la lotta legale contro le menzogne politiche consapevoli e contro la loro diffusione a mezzo della stampa. Per rendere possibile la creazione di una stampa italiana, noi chiediamo:
a) che tutti i redattori e collaboratori di giornali pubblicati in lingua italiana debbano essere connazionali
b) che i giornali non italiani debbano ottenere, per esser pubblicati, una espressa autorizzazione dello Stato; e che devono venire stampati in lingua italiana;
c) che ogni partecipazione o influenza finanziaria sui giornali italiani da parte di non italiani venga vietata legalmente, e che la violazione di questa norma venga punita con la chiusura del giornale e con l’immediata espulsione dall’Italia delle persone non italiane implicate. I giornali che contrastano con l’interesse della comunità devono essere vietati. Noi chiediamo la lotta legale contro una organizzazione artistica e letteraria che esercita un influsso disgregatore sulla nostra vita nazionale, e chiediamo la chiusura delle istituzioni che violano i principio sopra esposti.

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24. Chiediamo libertà di culto per tutte le fedi religiose, in quanto esse non mettono in pericolo l’esistenza dello Stato e non offendono il senso morale ed etico della razza tedesca. Il Partito in quanto tale, rappresenta il punto di vista di una positiva Cristianità senza peraltro legarsi a nessuna particolare confessione religiosa. Esso combatte contro lo spirito materialista degli Ebrei ed è convinto che una ripresa economica duratura del nostro Paese possa realizzarsi nel rispetto del principio: l’interesse collettivo prima dell’interesse privato.

24. Il Partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, senza legarsi confessionalmente ad una determinata fede. Esso lotta contro lo spirito materialista entro noi e fuori di noi, ed è convinto che un durevole risanamento del nostro popolo può avvenire soltanto dall’interno, sulla base del principio: l’interesse comune deve prevalere sull’interesse privato.

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25. Per portare a compimento questo programma, chiediamo la creazione di una forte autorità centrale nello Stato e l’incondizionata autorità dello Stato e delle sue Organizzazioni sul Parlamento. Chiediamo la creazione di commissioni in rappresentanza delle varie professioni e strati sociali del Reich per assicurare che le leggi promulgate dall’autorità centrale siano rispettate e fatte rispettare dagli stati federati.
I leader del Partito si impegnano a realizzare gli obbiettivi sopraelencati ad ogni costo sacrificando, qualora fosse necessario, anche la propria vita.

25. Per attuare tutto questo noi chiediamo che venga creato un forte potere centrale dello Stato. Incondizionata autorità del Parlamento politico centrale su tutto lo Stato e sui suoi uffici in genere. Creazione di camere sindacali e professionali per l’esecuzione nelle singole regioni delle leggi generali emanate dallo Stato.
I Capi del Partito promettono di lottare a fondo, se necessario esponendo la propria vita, per l’attuazione di questi punti.

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È edificante sapere che l’on. Domenico Scilipoti, uno che aveva già usato il “Manifesto degli Intellettuali fascisti” come programma d’intenti per il suo sedicente Movimento di Responsabilità Nazionale [QUI], e sui voti del quale si regge la sopravvivenza del Governo Berlusconi, si senta onorato di fare da presidente onorario al partitino neo-nazista di Saya, perorando il suo ingresso in Parlamento.
Sulla legittimità democratica e costituzionale di questo scempio dovrebbe vigilare il Ministro degli Interni… Ovvero Roberto Maroni, tra i massimi esponenti di un partito che predica apertamente la secessione e dispone di una sua “guardia nazionale padana”..!

Anno 2011. In Italia accade anche questo.

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Kakkientruppen

Posted in A volte ritornano, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , on 23 agosto 2011 by Sendivogius

In tempi miserabili… c’è posto per tutti!
Per la legge sui pesi galleggianti, prima o poi, certi personaggi ritornano sempre alla ribalta, inesorabilmente fedeli all’antico Principio di Archimede.
Era da qualche anno ormai che (non) si sentiva la mancanza del formidabile Gaetano Saya, Gruppenführer dei nuovi “legionari” per l’Italia, e del quale avevamo già parlato QUI e pure QUI: un imbarazzante sfigato, feticista dei travestimenti con una passione insana per le mascherate vintage a tema hitleriano; punto di riferimento per ogni nazi-travestito in fuga dagli ex CIM, ha più partiti che iscritti. Dopo l’irrinunciabile ricostituzione del MSI-DN, il nostro nibelungo da parata ha infatti fondato pure il fondamentale Partito Nazionalista del Popolo Italiano.

Tuttavia, ad appassionarci non sono gli aspetti “intellettuali” (mai parola fu più impropria) del Saya pensiero, quanto le sue esibizioni pubbliche rigorosamente in costume amatoriale da perfetto otaku del nazi-moe.

In realtà, noi adoriamo Saya: una parodia vivente del nazismo, che condensa in un unico personaggio da operetta tutti gli stereotipi più beceri dell’ultra-destra razzista. In Casa Saya è sempre carnevale! E il costume da nazista-pazza è irresistibile…

Per quanto, pure la variante “Augusto Pinochet”, con tanto di mantellina e bastone da feld-maresciallo, fa la sua gran porca figura…!

Tra un travestimento e l’altro, il generalissimo dispensa insulti a tutti e non tralascia nulla: dalla vecchia paccottaglia mistico-ariana, al corporativismo da repubblica sociale di Salò; dall’antisemitimismo classico all’immancabile omofobia, per approdare ai toni apocalittici del più cupo millenarismo integralista…

“Nell’2012 si vedrà l’Abominazione nei luoghi santi. Nei conventi, i fiori della Chiesa saranno putrefatti e il demonio diverrà quasi il re dei cuori. Coloro che si trovano a capo delle comunità religiose stiano attenti a quelli che ricevono, perché il demonio userà tutta la sua malizia per introdurre negli ordini religiosi delle persone vicino al peccato, poiché il disordine e l’amore dei piaceri carnali saranno diffusi per tutta la terra.
La Francia l’Italia la Spagna e l’Inghilterra saranno in guerra. Il sangue scorrerà nelle strade. Il francese si batterà col francese, l’italiano con l’italiano, in seguito vi sarà una guerra generale che sarà spaventosa. Per un periodo di tempo, Dio non si ricorderà più della Francia né dell’Italia, perché il Vangelo di Gesù non sarà più conosciuto. I malvagi useranno tutta la loro malizia; si uccideranno, si massacreranno perfino nelle case.
Al primo colpo della sua spada folgorante, le montagne e tutta la natura tremeranno dallo spavento perché i disordini e i delitti degli uomini squarciano la volta dei Cieli. Parigi sarà bruciata e Marsiglia inghiottita; diverse grandi città saranno scosse e inghiottite dai terremoti. Si crederà che tutto sia perduto. Non si vedranno che omicidi, non si sentirà che rumore d’armi e bestemmie.”

 In attesa dell’Apocalisse prossima ventura, l’ispirato Saya, che da oggi può contare anche sul preziosissimo aiuto del (poco) onorevole Domenico Scilipoti, è impegnato a reclutare le truppe per l’Armageddon e con tanto di Programma per la liberazione dell’Italia, del quale è forse il caso di riportare alcune tra le più sfiziose delle pur numerosissime perle di saggezza:

3. Noi chiediamo la libertà di coltivare terra ed allevare bestiame ed esercitare la pesca per nutrire il nostro popolo;

Che ricorda un po’ i “Figli dell’Amore Eterno”, in frullato riscaldato völkisch, che tanto richiama il monologo di Ruggero-Verdone nel film ‘Un Sacco Bello’

4. Può essere cittadino dello Stato solo chi sia connazionale. Può essere connazionale solo chi sia di sangue italiano;

Sarebbe interessante sapere come l’ematologo nero-camiciato intenda effettuare le misurazioni. E cosa intenda fare in caso si siano verificate trasfusioni interrazziali, in modo da bloccare la devastante contaminazione.

18. Noi chiediamo la lotta a fondo contro coloro che esplicano attività dannose per l’interesse della comunità. Coloro che commettono delitti contro il popolo. Gli usurai, i profittatori , i politicanti. devono essere condannati a morte dallo Stato, senza distinzione di confessione o di casta;

 In tal caso, il generalissimo Saya e i suoi camerati brutti rischiano di estinguersi tramite suicidio di massa, per autodafé in coerenza col postulato.

19. Noi chiediamo che il diritto romano, che serve il mondo materialistico, venga sostituito da un diritto comune italiano;

In alternativa, proponiamo la nomina per meriti sul campo del nostro disturbato eroe a primo cittadino onorario e gauleiter di Borgo Citrullo.

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ITALIAN STYLE

Posted in A volte ritornano, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 giugno 2009 by Sendivogius

01 ronda neraRONDE NERE.  Il carnevale è ancora lontano, ma nell’Italietta al fronte è sempre festa. Per il Ballo delle Debuttanti, il ‘nuovo’ MSI propone la sua dinamica collezione Autunno-Inverno: dalla cerata impermeabile in stile Feldjägerkorps, alla pratica uniforme color grigio-pantegana, per le libere uscite fuori dalla fogna scoperchiata della storia. 02 Ronde NereTutte con il loro rigoroso cinturone nero d’ordinanza, in puro stile anni ’30; berrettino tedesco, modello mutzen; e un bell’elmetto, simil stanhelm, a celebrare la ritrovata operatività marziale dei camerati in marcia per non marcire.
Elmo e BerrettoIdeatori della collezione, che immaginiamo riscuoterà grande successo tra gli appassionati di vintage, sono il nero camiciato Gaetano Saya ed il suo sobrio sturmbannführer Maurizio Correnti.
Gaetano Saya Gaetano Saya, “esperto in propaganda, guerriglia e sabotaggio” (dice lui), rivendicando con orgoglio i suoi presunti trascorsi da spione (come Giuliano Ferrara), ha deciso infatti di mettere a disposizione della collettività la sua preziosa esperienza. Un’esperienza professionale, dice sempre Saya, maturata al fianco del fu Giuseppe Santovito, altro fascista verace, piduista (come papi Silvio), particolarmente versato in eversione, cospirazione, stragi e depistaggi organizzati. Coerentemente, il generale Santovito è stato a capo del servizio segreto militare (SISMI) dal 1978 al 1981. Una solida garanzia democratica per un Paese che (da sempre) sa scegliere i suoi servitori.
Gaetano Saya, una vaga somiglianza con Hercule Poirot, in realtà ha un talento comico naturale e sembrerebbe una sorta di millantatore professionista. FeldendarmerieGià agente della CIA e del Mossad, sarebbe inoltre cavaliere (pure lui) dell’Ordre de la Paix (?!?) nonché ‘Presidente onorario’ della sedicente “Unione Nazionale Forze di Polizia” e direttore del roboante “Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo Islamico” (mei cojoni!). In concreto, il 53enne messinese ha una denuncia per istigazione all’odio razziale, una passione per le polizie parallele e, ultimamente, per le uniformi da nazista. Tra i suoi miti ci sono Silvio Berlusconi e… sé stesso!
1 - Maurizio Correnti Maurizio Correnti, quello che si è fatto immortalare conciato da SA hitleriana, ricoperto di patacche come un albero di Natale, almeno il pane se lo guadagna concretamente lavorando come autista per l’ATM milanese. A quanto pare, nel tempo libero gli piace giocare al nazi-travestito. Sembra che il simpatico ragazzone sia rimasto molto turbato dai saluti romani e dallo scalpore che ha accolto la sua strabiliante parata in costume. Maurizio CorrentiGuardatelo com’è felice, pancia in fuori, nella sua bella divisa fresca di bucato, mentre sorride al mondo a testimonianza di quant’è minchione. E chi avrebbe mai pensato che qualcuno potesse scandalizzarsi!?!
Questi sarebbero dunque i cosiddetti “volontari per la sicurezza”, to care and to protect, fortissimamente voluti da quella sciagura ambulante chiamata Roberto Maroni. Il ministro in camicia verde ci tiene però a precisare che le sue “ronde” saranno ben diverse. Non ne dubitiamo.
3 - MAURIZIO CORRENTI

Un assaggio potrete già averlo da subito, passeggiando per le ridenti ed ospitali cittadine del Nord…
Ronda padovanaDagli imbottiti bambolotti gay che sfilano per le vie di Padova…
Per arrivare ai maschioni in pettorina gialla, che deambulano a Parma e Vicenza, anche loro in anticipo sul carnevale.
Ronde Parma e VicenzaFortuna che esistono gli italiani di nuova generazione e le comunità immigrate, per mantenere un po’ di buon senso lungo questa disastrata penisola. Dall’insediamento del nuovo podestà, Giovanni Alemanno, la comunità bengalese di Roma (da sempre la più pacifica) è stata oggetto di continue aggressioni e raid squadristi nella più totale indifferenza delle autorità capitoline e delle cosiddette “Forze dell’Ordine”.
Pertanto, è con rispetto e gratitudine che vogliamo riportare uno dei comunicati rilasciati dall’Associazione Dhuumcatu, nel suo italiano semplice ma generoso:

“Care/i compagne/i ,
voi sapete che gli stati ed i governi più potenti del mondo da tantissimo tempo stanno usando tutti i mezzi per tenere sottomessi i lavoratori. In modo particolare per mantenere senza diritti e sotto ricatto i lavoratori immigrati. Una delle armi più importanti che usano per raggiungere questo fine è il razzismo. Noi immigrati siamo costretti ad abbandonare i nostri paesi di origine a causa della fame, delle guerre e dalle distruzioni provocate dalle politiche delle nazioni ricche. Siamo anche costretti a fuggire per colpa delle repressioni che spesso i nostri governi operano contro di noi in accordo con quelli occidentali. Arriviamo in Europa e troviamo ancora repressione, sfruttamento e miseria. I padroni insieme ai governi usano il razzismo per metterci contro i lavoratori italiani e per dividerci tra di noi: immigrati bianchi contro immigrati neri, con permesso di soggiorno contro chi ne è sprovvisto, cattolici contro musulmani. Questa divisione serve solo ai padroni che la usano per sfruttare meglio e di più tanto voi italiani, quanto noi immigrati. Infatti se noi siamo senza diritti e senza permesso di soggiorno possiamo essere più facilmente usati anche per ricattare voi italiani, abbassare i vostri salari e colpire i vostri stessi diritti.
Contro questa politica e contro il razzismo e lo sfruttamento invitiamo tutti a partecipare ogni mercoledì alle ore 20,00 agli incontri che si terranno in Via Nino Bixio n° 12, a Roma.”