Archivio per Fogne

Re Merda

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 24 novembre 2013 by Sendivogius

La Catramata

Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso
vidi gente attuffata in uno sterco
che da li uman privadi parea mosso.

E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parëa s’era laico o cherco.

 Dante Alighieri
 “Inferno(XVIII; 112-117)

Una tanica di cerone si aggira per le chiaviche d’Italia, come un bidone di rifiuti tossici impossibile da smaltire!
Solo un girone dantesco può descrivere l’inferno personale di questo botolo catramato, che flatuleggia qualcosa a (s)proposito di “dignità”, Stormshit trooperdavanti a platee plastificate di residuati catodici anni’80 e aspiranti yuppies in ritardo (mentale) di 30 anni sui tempi, dalle improbabili acconciature cotonate ed i profili lombrosiani, che sembrano le comparse di scarto di un film dei Vanzina per l’armageddon dei papiminkia.
A certa gente davvero non basta mai…

I'm waiting for...

È un Re Ubu scatenato, nel trionfo coprofilo dell’Italia più ‘stronza’ mai Zombie-Ass - Toilet of the Deaddefecata prima, per un’apoteosi del trash più estremo: in una landa post-apocalittica, gruppi di sopravvissuti si rifugiano in orride latrine infette, prese d’assalto da orde di lobotomizzati, teleguidati da un infingardo puttaniere in disarmo prostatico.
È un geyser caricato a liquami, che in pieno delirio eversivo elogia mafiosi e delinquenti conclamati (i suoi sodali preferiti), mentre pretende l’impunità a salvaguardia della propria onorabilità, che deve essere roba forte per questa sottospecie di sozza barzelletta animata da esportazione!
SHITSTORMIn un tripudio kitsch, va in onda l’ultimo atto della farsa patafisica di Re Merda giunto alla sua eclisse postribolare, con la sua nuova corte di azzimati bambocci, arsenico e vecchi bordelli, raccattati a strascico tra il peggio che la provincia italiana spruzza fuori nella propria incontenibile scarica diarroica.

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Il Golgothiano della padania

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , on 21 giugno 2013 by Sendivogius

Golgothan

Per ragioni minime di profilassi, ci soffermiamo sempre con una certa riluttanza sui nazisti della padania e sulle loro irrefrenabili deiezioni diarroiche: ‘gente’ (chiamiamola così) che usa indistintamente lo stesso orifizio per defecare e sbraitare. E, quel che è peggio, lo fa quasi sempre a bocca piena.
Puro Stronzo ariano Tipico esponente sub-alpino della razza ariana, Mario Borghezio, nella sua inconfondibile prestanza iperborea, costituisce da sempre l’esemplare d’eccezione nella ben pasciuta porcilaia leghista, che pure non manca di altri degnissimi avanzi di latrina, sempre pronti a spruzzare liquami immondi ogni volta avvistino all’orizzonte dei loro villaggi pedemontani un ‘negro’, un ‘frocio’, o un ‘terrone’, latrando tutti insieme per riflesso pavloviano, presi come sono da sacro furore. Poi (è ovvio!) il giorno dopo si dissociano, facendo seguire la smentita da una nuova scarica di flatulenze dal miasma ancor più infame.
È inutile perdere tempo sui loro ignobili prodotti che, data la consistenza e l’intrinseca natura, non vanno assolutamente rimestati. Intestino e deretano della gran cloaca verde-padano, Borghezio ci ricorda più che altro il Golgothiano già visto in Dogma: demone escrementale di pura merda, che rigurgita dalle cloache che lo alimentano in un effluvio di materia fecale.
Puoi solo che stargli alla larga, trattenendo il disgusto!

Mario Borghezio

«Vi sono certi individui. sul viso dei quali è impressa una tale ingenua volgarità e una tale bassezza del modo di pensare, nonché una tale limitatezza bestiale dell’intelletto, che ci stupisce come mai simili individui abbiano il coraggio di uscire con un simile viso e non preferiscano portare una maschera.»

  Arthur Schopenhauer
  “Parerga e paralipomena
  (1851)

Purtroppo sono convinti che basti un fazzolettone verde a celar le vergogne.

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