Archivio per Fede

La Notte della Risurrezione

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , on 27 marzo 2016 by Sendivogius

Night of the living dead 1968  poster beyond

Chi disprezza le gioie (e le responsabilità) della vita terrena solitamente si raccomanda alle fantasie di quella eterna, confidando nell’imperscrutabilità dei doni della morte tanto risulta terrificante l’ossessione del trapasso. Altrimenti non si spiegherebbe il successo millenario di quella massa di alienazioni condivise e stati allucinatori che genericamente chiamiamo “fede”, nel mistero di come si possa davvero credere ad un’accozzaglia di baggianate per dementi e fantasticherie non più verosimili di quanto possa essere il gatto con gli stivali, attraverso una mitopoiesi ‘sacra’ dell’assurdo.

Estasi della beata Ludovica AlbertoniOrgasmo multiplo della beata Ludovica
“Toccati..! Toccati..!”

Cosa c’è infatti di più efficace che alimentare il terror panico di un ‘fedele’ già spaventato, per manipolare poi il suo bisogno di sentirsi rassicurato, con la promessa di un aldilà a costo zero? Come diceva Blaise Pascal, la ‘fede’ è una scommessa e credere non costa nulla.

Starway to Heaven

Non per niente, nessuno è mai tornato indietro per sporgere reclamo sul corollario di storielle, mortificazioni (nel corpo e dell’intelligenza) con prescrizioni (a pagamento), alla base di un’esistenza devota.
Spirito santoMa se strutturate in “culto” organizzato e usate con metodo, Rolling Stonesono favolette che possono tornare infinitamente utili. Ne sa qualcosa il gesuita furbo travestito da francescano, e nella confusione dei ruoli assurto a popstar profana del circo mediatico, abbracciato a due stecche di legno intersecate, all’origine di un feticismo idolatro che chiamano “croce”…

Vernacoliere“O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.”

È questo il passaggio forse più indicativo, al netto delle solite ipocrisie di circostanza, che il Cazzaro Bianco (“chi sono io per giudicare?!?”) ha elucubrato nella sua preghierina pasquale, lasciando intendere fin troppo bene cosa intenda per separazione dei poteri nel rispetto delle reciproche prerogative.
Lo ScatenatoLe religioni servono innanzitutto a chi le inventa, costituendo da sempre uno straordinario strumento di potere per il controllo capillare delle coscienze, finalizzato all’arricchimento di pochi nella presunzione (celeste?) di impunità terrena.

Librescamente.Splinder (Opera di CALURI-CARDINALI)

Diventano asfissianti quando pretendono di costituirsi in legge divina ad uso profano. E nei casi più gravi si concretizzano nel disprezzo della vita per il trionfo della morte.
donzaukeremilyIl gusto necrofilo, reiterato nella finzione macabra della messinscena liturgica, è una costante di una psicosi incentrata ossessivamente su un’iconografia mortuaria dal potere terrifico per cervelli in pappa. Come si spiegherebbe diversamente la veglia notturna attorno al simulacro di un cadavere, nella “speranza” che questo possa rianimarsi e trascinarsi dietro il fardello in putrefazione di quella ‘carne’ tanto disprezzata quand’era in vita.
Happy Zombie Jesus DayE no, per fortuna i morti non resuscitano!

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UOMINI E CAPRE

Posted in Kulturkampf, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , on 4 settembre 2015 by Sendivogius

Satyr fucking goat

Che le religioni siano un condensato di storielle mitologiche, decontestualizzate in verità rivelate e certezze apodittiche, nelle quali riversare i deliri misticheggianti di menti disturbate, rientra nelle manifestazioni cliniche di alienazioni consolidate secondo una prassi secolare che prende il nome di “fede”.
Un uomo è considerato ancora puro quando sfoga la sua lussuria con una pecora o una capra Ne consegue che affidare la confutazione di certe sottigliezze teologiche a serafici sociopatici in fuga da qualche centro di igiene mentale non è affatto salutare, ma può avere delle conseguenze assolutamente esilaranti nel concentrato di assurdità persistenti e convinzioni totalmente illogiche, alla base del delirio mistico. Tali sono le distorsioni (e le perversioni) che un’ansia trascendente di purezza in un turbinio psicotico di paranoie ossessive produce nella psiche malata dell’allucinato idiota di turno, con velleità messianiche da predicatore in trasferta.
La mia capretta (1)Cosa spinga poi una massa eterogenea di maschi adulti, ancorché dementi, a mortificare il proprio aspetto trasformandosi in emuli scimmieschi dalle sembianze caprine, è uno di quegli enigmi che per l’appunto sottende il “mistero della fede”.
Uomini e CapreLe mandrie fanatizzate di caproni esaltati, che pascolano felici nei mattatoi del desolante “stato islamico”, ne costituiscono l’espressione più opprimente nell’ambito delle degenerazioni estreme dell’integralismo salafita.
Francis il muloTuttavia, purgato dalle produzioni torture-porn che inebriano la mistica malata dell’ISIS, nel suo esibizionismo caricaturale, l’islamismo della salafiyya si presta più di ogni altro a considerazioni di immagine. Per sua natura, il radicalismo religioso non giova all’estetica…
Goat-fuckersSul perché uno debba conciarsi come un repellente coglione in piena metamorfosi zoomorfa, rientra invece nei gusti (discutibili) di una scelta volta a definirne l’identità ‘religiosa’.

**READ WARNINGS BOX** Abu Qatada at his North London home. PALESTINIAN CLERIC, ABU QATADA , WHO HAS HAD HIS SOCIAL SECURITY STOPPED AFTER 180,000 WORTH OF FOREIGN CURRENCY WAS FOUND IN HIS HOUSE, AND HE IS ALSO LINKED WITH OSAMA BIN LADEN. QATADA IS APPEALING AT THE HIGH COURT TODAY AGAINST THIS DECISION, AND IS ALSO BEING GIVEN LEGAL AIDE WHICH IS EXPECTED TO COST 30,000.28/11/01NATIONAL PICTURES.stock picture

Macchiette tragiche ed al contempo ridicole, seguono un preciso guardaroba, studiato apposta per il fantozzi fondamentalista nella sua ricerca di distinzione da disadattato patologico: sottana da notte della nonna (djellaba); zucchetto; braghe a “zompafosso”, tagliate sopra le caviglie come segno di parsimonia (niente stoffa in eccesso); immancabili ciabatte d’ordinanza così da scalzarsi più in fretta, appecoronati a bocconi cinque volte al dì, per menare sonore capocciate sul pavimento onde esibire l’irrinunciabile zebiba sulla fronte tumefatta.

zabiba

Ovviamente è d’obbligo barbaccia ispida ed incolta, possibilmente rasata all’altezza dei baffi, perché così (pare) usava portare il profeta. C’è da chiedersi se questi avrebbero fatto altrettante, qualora Maometto fosse andato in giro con una zeppa infilata nel culo.
salafitiNaturalmente, al netto delle più sofisticate analisi di tipo sociologico, se questi caproni perennemente incazzati e angry-muslim-for-debbiecostantemente ingrifati, nel loro stato di sovreccitazione permanente vengono poi emarginati, tenuti a debita distanza e schifati (giustamente!) contro ogni tentazione da qualsiasi donna che non sia cieca, mentre non riescono a trovare uno straccio di lavoro o integrarsi nelle società straniere che hanno la straordinaria fortuna di ospitare simili esemplari, la colpa non può che essere del solito Occidente bieco e corrotto.
Isl'AmiciDa lì scaturisce la fondamentale interrelazione con le capre, per evidente affinità elettiva.
got him a goat pigSe non fosse per certi effetti collaterali da esposizione prolungata all’oltranzismo integralista nelle sue forme più ottuse, ci sarebbe da ridere di gusto…
Libano - Salafi cleric Sheikh Ahmad al-AssirSostanzialmente estranei a tutto ciò che non sia immediatamente riconducibile al medioevo e non abbia una dimensione puramente teocratica, non si interessano ad altro se non alla religione piegata e piagata alla più truce interpretazione fondamentalista. Il massimo problema verte su come tornare quanto prima all’età della pietra (ma prima delle pitture rupestri e della tumulazione dei cadaveri; entrambe pratiche blasfeme), così affine al deserto che per loro sfortuna li ha defecati con qualche millennio di ritardo nel XXI° secolo, dove galleggiano in stato di dissociazione permanente.
Goat loveQuando questi montoni barbuti hanno la ventura di entrare in un qualche parlamento l’effetto è semplicemente surreale, tanto la cosa dev’essere straniante nel trauma di una simile esperienza istituzionale…

egyptian-parliament (1)

Quando invece si trovano a gestire una qualche forma di potere ‘politico’, gli effetti sono tragici.

Isis flagEd i milioni di profughi siriani in fuga lungo i Balcani da un Medio Oriente trasformato in un immane merdaio immerso nel sangue, sta lì a ricordarcerlo in tutta la sua drammatica realtà, al netto di un relativismo fuori luogo che nulla ha di ‘culturale’.

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La Chiesa delle Libertà

Posted in Kulturkampf, Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 10 agosto 2009 by Sendivogius

FUNGAIA
La Chiesa, i peni e le vagine

 «La Chiesa non può che essere reazionaria; la Chiesa non può che essere dalla parte del Potere; la Chiesa non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza; la Chiesa non può che approvare le società gerarchiche in cui la classe dominante garantisca l’ordine; la Chiesa non può che detestare ogni forma di pensiero anche timidamente libero; la Chiesa non può che essere contraria a qualsiasi innovazione anti-repressiva (ciò non significa che non possa accettare forme, programmate dall’alto, di tolleranza: praticata, in realtà, da secoli, a-ideologicamente, secondo i dettami di una “Carità” dissociata – ripeto, a-ideologicamente – dalla Fede); la Chiesa non può che agire completamente al di fuori dell’insegnamento del Vangelo; la Chiesa non può che prendere decisioni pratiche riferendosi solo formalmente al nome di Dio, e qualche volta magari dimenticandosi di farlo; la Chiesa non può che imporre verbalmente la Speranza, perché la sua esperienza dei fatti umani le impedisce di nutrire alcuna specie di speranza; la Chiesa non può che considerare eternamente valido e paradigmatico il suo concordato col fascismo.»

(Pier Paolo Pasolini – 1° Marzo 1974)

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