Archivio per Fascismo

(140) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 31 ottobre 2020 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2020″

«Ma perché dovrebbe esserci una seconda ondata di contagi?
‘Sta roba che stanno dicendo: “Attenzione! Attenzione! E a ottobre… e a Novembre!”.
È inutile continuare a terrorizzare le persone!»
Matteo Salvini
(25 Giugno 2020)

Se è vero che il potere logora chi non ce l’ha, figuriamoci quanto la cosa possa rodere a Capitan Sugna (che di poteri ne voleva a pieno regime, prima di scambiarli con un mojito) in un rimestio di succhi gastrici, ora che è costretto ad inseguire i complottari da re-tweet ed i qanonisti del nazi-populismo, mentre delle sue perfomance di governo altro non si ricordano se non le abbuffate pantagrueliche di cibo spazzatura, la passione per i travestimenti in divisa e le pose volitive da duce in terrazza in versione extralarge, offrendo il suo corpaccione obeso in ostensione perenne ai selfie dei devoti. Uno così al massimo lo ricicli come sagoma cartonata per nostalgici mussoliniani, con tutto il solito repertorio dell’opera in nero, mentre soffre la concorrenza della ducia ossigenata della Garbatella e dei suoi Fascisti d’Italia.
Dei suoi programmi non è dato sapere, a parte lo sdoganamento del Ku Klux Klan mentre sbaciucchia rosari, in un coacervo di contraddizioni schizofreniche, per la sua azione di guastatore a tempo pieno senza che mai affiori lo straccio di una proposta o di un’idea concreta, che non sia il mero raffazzonamento di un consenso spendibile a mezzo social per il meme del giorno. Difficile trovare altro in questa soppressata di sciacallaggio e cialtronismo estremo che si incontrano e si fondono insieme per un immondo pancotto in crosta fascistoide, nel nome del popolo sovranista.
Certo, se ci fosse stato LVI al governo, meglio se coi pieni poteri, sarebbe stata tutta un’altra storia… basta guardare alla straordinaria gestione che della pandemia hanno fatto le principali regioni a trazione leghista, tra le quali spicca l’inarrivabile modello costituito dalla Lombardia della mitica accoppiata tragica Gallera-Fontana. Insomma, una roba tipo Trump-Bolsonaro-Johnson, tanto per non smentirsi (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei). E probabilmente avremmo dovuto inventare una nuova scala per la misurazione delle fasi pandemiche, dopo la cura miracolosa di Capitan Sugna…
Ma insomma, vuoi mettere il brivido di una vera epidemia di massa nell’Italietta autarchica in regime autocratico, con LVI per presidente ed i vari Del Debbio, Porro, Sallusti, Belpietro, Gervasoni, Giordano… a cantare i ritrovati destini fatali dal fondo della fogna sovrana?!?

Hit Parade del mese:

01. IL GIORNO DELLO SCIACALLO

[30 Ott.] «Conte e Lamorgese hanno la responsabilità morale dell’attentato di Nizza.»
(Matteo Salvini, l’instancabile sciacallo)

02. IL NEMICO ALLE PORTE

[26 Ott.] «In Europa contro i musulmani si sta compiendo una campagna di linciaggio simile a quella contro gli ebrei prima della Seconda Guerra Mondiale.»
(Recep Erdogan, l’aspirante califfo)

03. A GABBIE APERTE

[29 Ott.] «Il lockdown è il nuovo comunismo.»
(Nicola Porro, fasciosovrano)

04. SCIACALLI DI TUTTO IL MONDO…

[30 Ott.] «I medici fanno più soldi se qualcuno muore di Covid.»
(Donald Trump, Psicopatico)

05. PROPAGANDA LIVE

[31 Ott.] «Al governo chiediamo più serietà e meno propaganda»
(Giorgia Meloni, la ducia minor)

06. DUE COGLIONI CON UNA FOLA

[27 Ott.] «Bertolaso smaschera business dei positivi: “2.000 € al giorno a ricoverato”»
(Davide Barillari, il Debunker)


07. IL MONDO NON BASTA

[07 Ott.] «Devo decidere tra i 5 Stelle e il mondo.»
(Alessandro Di Battista, mitomane)

08. PERCEZIONI

[20 Ott.] «Ci stiamo attenendo in maniera rigorosa alle indicazioni del Governo e del Comitato tecnico-scientifico, che ha stabilito che il riempimento dei mezzi all’80% è un trasporto sano e fisiologico. Ovviamente, la percezione su un mezzo che ospita 80 persone invece delle 100 possibili è quella di essere molto vicini.»
(Giovanni Mottura, amministratore unico di ATAC)

09. A CULO NUDO

[07 Ott.] «Il sesso è sdoganato e la maggior parte delle donne se le definisci ‘troie’ sono contente. Ma non in senso offensivo!»
(Giuseppe Cruciani, il Sessuologo)

10. LA SODDISFAZIONE DA 1,8%

[22 Ott.] «Io oggi sono talmente felice del risultato che non riesco a capacitarmi di come, col risultato impressionante di Italia Viva, non ci diciate bravi.»
(Matteo Renzi, caso umano)

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(138) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2020 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2020″

«Ora sono io l’anormale. La Normalità è un concetto di maggioranza, la norma di molti, e non la norma di uno solo.»

Richard B. Matheson,
“Io sono leggenda”
Fanucci, 2003

Ordunque, di cosa spettegoliamo stavolta per concludere l’estate in bellezza, ai tempi belli del Corona-Party in mondo diffusione?!?
Di Giggino O’Sarracino ripassato alla griglia, che fa il coglione come suo solito, stavolta in versione corsaro moresco?!?
Impresa nella quale peraltro riesce benissimo, per un eccezionale talento del tutto naturale!
Parliamo di Giulio Gallera, assessore lombardo al disastro sanitario, travestito da puffo dopo le improbabili performance tennistiche?
O di Capitan Sugna che grufola bulimico tra i formaggi in caseificio, infilandoseli nel naso? L’assaggiatore seriale in tenuta balneare che invita i suoi devoti al digiuno solidale, mentre LVI si ingozza a gettone, sfoggiando un physique da rutto, tra i cascami lipidici e lo sfranto flaccidume di giovane vecchio in vacanza perenne: l’oscuro oggetto del desiderio nel fascino perverso dell’orrido.
Forse potremmo parlare della scrupolosa applicazione delle procedure di distanziamento fisico…
E magari del corretto utilizzo della mascherina ‘protettiva’, da portare rigorosamente calata sotto il mento, a mo’ di cinturino anti-russamento, fino al suo naturale sbriciolamento, dopo settimane di uso ininterrotto dello stesso sottogola strizzato ad oltranza…
Mascherina ancora più efficace, se infilata come para-gomito; meglio se ripassata lungo tutto l’avambraccio, per essere sicuri di insozzarla ben bene. Perché c’è chi piscia dal ginocchio e chi respira coi gomiti.
Parliamo della serrata ad oltranza di scuole, teatri, università… perché discutere in cinque persone una tesi di laurea, dentro ad una stanza di 50 mq non è abbastanza sicuro… e dell’inderogabile necessità di riaprire invece locali notturni e discoteche (per non tacere delle fondamentali sale da gioco d’azzardo)?!?
Poiché nel paese sempre in festa dei balocchi si può chiudere tutto, ma non l’industria dell’effimero coi suoi divertimentifici per l’eterno carnevale. Altrimenti poi ci tocca un Flavio Briatore a guidare le rimostranze dei gestori per tutelare il fondamentale diritto di fare un po’ quel che cazzo pare loro, salvo (per legge del contrappasso) ritrovarsi infettati essi stessi, insieme ai 2/3 della clientela cresciuta a sballo, tra torme di ragazzini invasati e stagionati vitelloni in crisi di mezza età.
Sono i forzati nelle fosse del divertimento coatto. Generazione piagnona di fancazzisti cronici per vocazione, sono i rampolli rampanti della gente che non ce l’ha fa più ed è ridotta alla fame, ma che i soldi per le irrinunciabili vacanze, trascorse a sbevazzare in giro per locali, li trovano eccome.
E che dire del cocco di mamma che dopo aver trascorso l’ultimo mese in giro per le discoteche di mezza Europa, ora si lamenta che non sia subito pronto un test sierologico per lui, con equipe medica ad immediata disposizione per il ritorno a casa del figliol prodigo?
Con così stringenti precauzioni, proprio non ci si capacita della recrudescenza dei contagi da Covid-19!
Sarà mica colpa dei troppi negri in circolazione, che sputacchiano in giro diffondendo il contagio?
Ordunque, parliamo di “Pizzo di Farro” alla siciliana: il fascistissimo governatore siculo, che si crede vicerè e che per creare un’emergenza che (ancora) non c’è, onde poterci lucrare in campagna elettorale, ordina di svuotare i centri di accoglienza e sparpagliare per tutta la Penisola i migranti, meglio se a bighellonare come zombies senza meta, per poter poi gridare all’invasione, dare all’untore, e sciacallarci sopra con la ducia nana e il mussolini di ghisa ai quali tira la sponda, facendo finta di non sapere che la stragrande maggioranza dei barchini non arrivano nei porti?!?
E certo che se non ci fossero i negri bisognerebbe importarli, o comunque inventarseli! Altrimenti chissà cosa farebbero gli imprenditori della paura di una destra sfacciatamente fascista, per drenare consensi a strascico tra le vasche di liquami nei borghi putridi del disagio psichico, sempre indecisi tra Vandea e Mississipi anni’20, ravanando negli anonimi buchi di culo di quella provincia profonda come il sonno della ragione, passati direttamente dal medioevo al nazismo, col loro razzismo da taverna che si scatena quando viene toccato il sacro corpo del Capitone.

A riprova che la critica (fin troppo generosa) era assolutamente fondata. Per inciso, la “mezza scimmia schifosa” (che per cognome fa ‘Di Patrizi’ ed è italianissima), da cacciare in Africa, è questa splendida ragazza qui…

Esplorare le cloache del leghismo militante significa toccare lo schifo di un’umanità avariata e ripugnante, dalla sessualità malata e perversa, involuta allo stato animale e che fa dello stupro la dimensione privilegiata del proprio squallore, nella becera regressione tribale sotto l’ombra protettiva della Bestia salviniana: il deus ex machina che muove il branco e lo aizza a cadenza ciclica contro bersagli prefissati; molto meglio se donne, che più di ogni altro eccitano le perversioni psicotiche e le più ributtanti fantasie erotiche di un’orda dalla miseria dis-umana degradata a livelli belluini. Sono i prodotti malati di una fabbrica dell’odio al servizio attivo e permanente dello Sciacallo: il mandante amorale del linciaggio in effigie e del ricorso allo stupro punitivo come arma di intimidazione digitale, mentre chiama a raccolta gli schiumanti manipoli, dando libero sfogo alle sue squadracce per la consueta colata di bava e liquami.

«“Insulti sessisti”, ci si va indignando, ma credo sia riduttivo. Il sessismo, persino lui, comporta una qualche forma di pensiero, ancorché molto debole, degradato, degradante. In questo caso – come in tutti i casi analoghi ahimè non infrequenti- ci troviamo invece davanti ad attività non solo prive di pensiero, ma al pensiero del tutto contrapposte, come si contrappone all’uomo l’animale.
Si tratta di creature violente, barbariche e imbecilli, si dirà, di stupratori virtuali, di scarti della società civile, di feccia da smaltire nell’indifferenziata per totale assenza di un’identità persino in qualità di rifiuti. E tuttavia sono tanti. E tuttavia tra loro, inspiegabilmente, ci sono alcune donne. E tuttavia si riconoscono nel partito più grande del Paese. E tuttavia sono dotate di una storia, di un’origine sociale e politica che suscita molto allarme per ciò che è e per ciò che potrebbe diventare.
Se invece di acquattarsi negli anfratti del web ci mettessero la faccia -ammesso che ne abbiano una-, sarebbe interessante osservarla, poterla sottoporre a un competente studio antropologico. Sarebbe importante capire se hanno una doppia personalità o sono proprio come ciò che scrivono; che sguardo hanno -ammesso che ne abbiano uno-; che vita fanno; qual è la loro collocazione generazionale, sociale e geografica; se lavorano e sono dotati di famiglia, magari anche di figli, che in automatico diventerebbero creature a rischio, esposte a una lezione di odio, di violenza e di ignoranza che potrebbe riprodursi nel corredo genetico, così da farci sperare che invece non ne abbianoMa lo studio più interessante sarebbe quello che porta alle origini di questi fenomeni, ovvero all’incastro tra quel Bronx virtuale in cui l’odio, attraverso le sue forme più bieche, amplifica a dismisura la libertà di esistere di tante esistenze senza senso, e una antica ma più che mai attuale cultura politica celodurista che con la Politica – anche qui questione di minuscole e maiuscole- ha ben poco a che vedere. Le prime da colpire, al centro di quell’incastro, sono le donne, soprattutto se giovani, soprattutto se piacenti. Le prime da cercare di ferire con esercizi di violenza e di volgarità; le prime da tentare di svilire e umiliare, se ricoprono responsabilità politiche. Con l’assenza di pensiero delle bestie. E con l’incoraggiamento, più o meno subliminale, di mandanti politici. Che osservano, tacendo. Che approvano, soppesando. Perché le correnti di pensiero, se assecondate, possono trasformarsi in consenso. Quelle di non-pensiero anche di più

Marida Lombardo Pijola
(26/08/2020)

Il Capitano da il LA (salvo defilarsi un istante dopo, come tutti i vigliacchi) ed il coro si associa in uno scroscio di vomito e merda.
In ciò consiste la decantata carica innovativa della truce macchina da guerra sovranista: analfabetismo funzionale; sessismo estremo dalle fragili ostensioni fallocratiche, ridotte a misoginia patologica; tribalismo etnico e revanchismo identitario, percolato in razzismo esplicito; sciovinismo d’accatto fuori tempo massimo, con uno schizzo di autarchia; pose ducesche e ammiccamenti mussoliniani, per una sempre più sfrontata apologia di reato coi suoi ostentati richiami nazifascisti. Più che folklore, è un marchio di fabbrica. Il tutto ribollito in un condensato di frustrazioni croniche ed umori fetidi, da spalmare via Facebook in una gara di rutti, facendo leva su paure ancestrali, nell’inconsistenza della proposta per vacuità delle soluzioni, con un ciccione travestito da sbirro che mangia senza trovare fondo e si fa i selfie, mentre ingurgita cibo a comando, nella rappresentazione teatrale di Sé. D’altronde, l’Italia ha sempre avuto “grandi attori” (o grandi imbecilli), nella prevalenza dell’istrione ancor più che del cretino, non meno pernicioso, che lo vota ad ogni tornata.
E questa sarebbe la straordinaria modernità comunicativa del salvinismo 2.0, tanto lodata dagli esperti della materia, perché parla alla pancia di un paese in piena costipazione!?
Se il grosso di un Paese si riconosce e si identifica con ‘sta roba, dopo la breve e non meno grave infatuazione per una setta di dissociati mentali, dispersi nella dimensione parallela di Gaia, tra microchip sottocutanei e scie chimiche, allora quella nazione è messa davvero male.

Hit Parade del mese:

01. MOTO PERPETUO

[23 Agosto] «L’Europa potrebbe emettere titoli di debito perpetui, emessi senza scadenza e a tasso zero»
(Laura Castelli, sottosegretaria al sottosviluppo economico)

02. COME CAVOLI A MERENDA

[03 Agosto] «Con la giornata nazionale contro l’omofobia, noi pensiamo che si tratti un po’ di un tentativo di colonizzazione culturale delle scuole di ogni ordine e grado con il pretesto di contrastare la discriminazione. Dietro c’è una chiara ideologia: quella che vuole cancellare il Natale, che impedisce canti e presepi nelle scuole.»
(Annagrazia Calabria, papi-girl)

03. GEOGRAFIA A 5 STELLE

[04 Agosto] «Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico.»
(Elisa Pirro, la Solidale)

04. DIPLOIDI

[06 Agosto] «Ho parlato con molti biologi, c’è un incremento esponenziale dell’omosessualità a partire anche da persone molto giovani, quasi da bambini, da adolescenti, e questo diciamo, è stato spiegato da questi biologici, che potrebbe essere legato alla vaccinazione. Nei vaccini infatti ci sono le cellule di feti abortiti diploidi femminili che modificano le informazioni, entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano.»
(Massimiliano Quaresima, altro psicolabile a 5 stelle)

05. LE SCUOLE LAGER

[25 Agosto] «Questi tarati vogliono trasformare le scuole in lager»
(Matteo Salvini, lo Sciacallo)

06. SADOPEDOFILIA LUCIFERIANA

[20 Agosto] «Le accuse a Bannon fanno parte del fuoco di sbarramento Dem Deep State sadopedofilo contro Trump e i popoli sovrani! Ne prepareranno altre da veri luciferiani quali sono!»
(Alessandro Meluzzi, il Posseduto)

07. PROSTATITE AI POLMONI

[25 Agosto] « Flavio [Briatore] sta bene, il suo problema è la prostata.»
(Daniela Santanchè, il nazidemocratico)

08. QUOTA 400

[05 Agosto] «Il taglio dei parlamentari comporterebbe un risparmio a legislatura di oltre 400 milioni di euro.»
(Luigi Di Maio, il Contabile)

09. ANZI NO, 500!

[23 Agosto] «Oggi chi dice no al taglio dei parlamentari, dice no a un risparmio di quasi mezzo miliardo di euro a legislatura e a un sistema più efficiente.»
(Luigi Di Maio, il Contaballe)

10. CONGIUNZIONI ASTRALI

[26 Agosto] «Compagni di classe e colleghi di lavoro potrebbero essere considerati come congiunti.»
(Paola De Miceli, disastro ai Trasporti)

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(136) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , on 4 luglio 2020 by Sendivogius

Classifica GIUGNO 2020″

In uno di quei momenti di profonda meditazione, quando la mente raggiunge il vuoto ed indugia sul nulla, si ripensava alle apocalittiche profezie del prof. Luca Ricolfi, quello secondo il quale bisognerebbe rimanere sigillati a tempo indeterminato in regime di quarantena permanente, e bloccare qualsiasi attività onde prevenire il contagio da coronavirus, mentre poco ci mancava che accusasse l’esecutivo in carica di strage volontaria di massa, nell’ora drammatica delle scelte fatali.
Anche se i milioni di morti profetizzati dal sociologo-indovino non ci sono ancora stati, nonostante i reparti di rianimazione siano vuoti, mentre si scopre pure che il famigerato Governo Conte la pandemia l’ha gestita un tantino meglio di USA, Svezia, Gran Bretagna, Spagna, Brasile… solo per citare qualche paese insignificante, continuano gli strali dell’unico professorone di sinistra amato a destra, che si abbattono contro l’esecrato esecutivo come un bombardamento a grappolo. Dall’alto della sua immaginaria “società signorile di massa”, al prof. Ricolfi neanche lo sfiora l’idea, che ci siano milioni di persone che si alzano ogni mattina prima dell’alba, per guadagnare una miseria. Intanto, strizza l’occhio a Giorgina Meloni e tuona contro l’assistenzialismo di massa; fosse stato per lui, la soluzione era restare tutti chiusi in casa, senza soldi e cibo. Adesso che ne ha scoperto l’esistenza, vuole Andrea Crisanti “commissario generale”. Ma prima del flop dei famigerati Berto-Hospital, aveva puntato tutto sull’iconico Guido Bertolaso. E per rilanciare l’economia, propone un piano di defiscalizzazioni selvagge (“fare come l’Irlanda”) e ricette ultraliberiste, salvo riversare miliardi di soldi pubblici ad imprese private ed “istituti paritari”. Voleva un commissario straordinario con pieni poteri, che fosse immune da ogni interferenza della politica e della magistratura, e si lamenta dell’eccesso di decreti-legge. Tuttavia, la cosa più divertente di tutte è che il prof. Ricolfi si sente tanto di ‘sinistra’, lui che si sarebbe fatto le ossa coi metalmeccanici (risate di sottofondo!), guardandoli da lontano come topolini da laboratorio. E allora capisci tutto.
Soprattutto, comprendi la scellerata ragione perché poi ci tocca il Governo dell’eterno rinvio, con l’aggravante di un Giggino Di Maio agli Esteri (!).
Per fortuna, esiste un’opposizione seria, gagliardamente fascista, pronta ad afferrare saldamente le redini del paese e fornire una valida alternativa…
La suddetta ducia della Garbatella per esempio, che tanto piace al dissociato professore de sinistra, coi suoi nostalgici in camicia nera, le commemorazioni della “marcia su Roma”, gli immancabili santini di Mussolini con pellegrinaggi annessi, e la passione per i travestimenti, meglio se vintage. C’è da dire che il gusto per il travestitismo è una parafilia condivisa e trasversale, col Capitone ripassato nella sugna a guidare la grottesca parata del ritrovato nazi-pride.
Il momento più aulico di una siffatta alternativa di governo è la riedizione del “Sabato fascista”, in formato selfie e museruole tricolori, dopo la già schizofrenica girandola di contraddizioni che avevano contraddistinto l’approccio ‘virale’.
Come dimenticare poi le eccezionali performance dell’allucinata accoppiata Fontana-Gallera (con quest’ultimo magari che spiega come si misura la temperatura) in Lombardia, sempre risparmiata dalle reprimende del cisposo Catone. In effetti, le critiche alla disastrosa gestione Covid sono l’unica cosa a cui la Lombardia sembra immune e sulle quali Luca Ricolfi non trova niente da eccepire.
E se questa è l’alternativa, allora è ovvio che al confronto Giuseppi sembri Churchill.

Hit Parade del mese:

01. SPIRITO DI CARITÀ

[24 Giu.] «Gli ospedali privati vanno ringraziati perché hanno aperto le loro terapie intensive e le loro stanze lussuose ai pazienti ordinari.»
(Giulio Gallera, assessore al disastro sanitario)

02. NEW DEAL

[18 Giu.] «Sto sviluppando un piano che si chiama Servizio Ambientale, l’ho copiato da Roosevelt.»
(Alessandro Di Battista, il Genio in bottiglia)

03. PONTI SELETTIVI

[14 Giu.] «Sto propugnando la costruzione di un ponte tra Mazara e Tunisi, perché la Sicilia sia collegata con l’Africa. Se vogliono andare in Africa, devono passare per la Sicilia, altrimenti non ci vanno. Se arriverebbero più migranti? Soltanto selezionati.»
(Antonio Pappalardo, il Generale)

04. CONTAGI FECALI

[07 Giu.] «Chi viene in Lombardia eviti rapporti anali perché il virus si trasmette a livello fecale.»
(Vittorio Feltri, il solito signore)

 

05. ALLA DESTRA DEL CAPITANO

[01 Giu.] «Il Covid-19 non esiste. È un’invenzione. Un bluff organizzato. Vogliono terrorizzarci, chiuderci in casa e instaurare un nuovo ordine mondiale”; “Dobbiamo cominciare a stamparci una nuova moneta. Pensi che pure Draghi mi ha detto che è d’accordo. Giuro. L’ho incontrato la scorsa estate a Città della Pieve. Lo vedo in un vicolo, gli vado incontro e gli chiedo: posso cominciare a far stampare una nuova moneta? Allora lui mi guarda serio, e mi risponde: ‘Sì sì, certo che può’. Draghi ha capito che io non sono un politicante, ma un artista delle idee e della musica. Del resto: lei lo sa, vero?… No, dico: io sono uno dei più grandi musicisti del mondo. Le mie opere sono state eseguite in luoghi dove avevano accettato solo Mozart e Beethoven. In Vaticano sono considerato un genio illuminato da Dio. Anzi: le anticipo che la segreteria del Presidente Trump mi ha chiesto di comporre qualcosa in suo onore.»
(Antonio Pappalardo, genio illuminato da dio)

06. IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

[09 Giu.] «La giornata inizia presto, alle 9 del mattino.»
(Francesca Alderisi, eurodeputata)

07. LA CITTÀ DOLENTE

[20 Giu.] «Virginia Raggi è una sindaca fantastica.»
(Alessandro Di Battista, il figliol prodigo)

08. LO SPETTRO DI BIG PHARMA

[29 Giu.] «Il virus è stato il più grande spot per i vaccini coatti.»
(Luca Barbareschi, l’Esperto)

09. TALENTI NASCOSTI

[27 Giu.] «Se uno fa il premier, deve scegliere i più bravi, io allora ho scelto Rocco Casalino.»
(Giuseppe Conte, talent scout)

10. SENZA VERGOGNA PROPRIO!

[22 Giu.] «L’ospedale della fiera di Milano è stato realizzato per obbedire a Palazzo Chigi»
(Attilio Fontana, l’Ubbidiente)

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HANNIBAL

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , on 21 giugno 2020 by Sendivogius

Lucidate gli stivaloni e stirate l’uniforme; ciucciate i rosari e tirate fuori le teglie di soppressata, né dimenticate i vassoi di cannoli ripieni. E boia chi molla!
Finalmente LVI è tornato! L’Hannibal Lecter con la museruola tricolore… il Pantagruel dell’abbuffata compulsiva che ingurgita cibo a comando… il Poldo sovranista da all-you-can-eat! In astinenza da quarantena, riesuma dalle piazze sovrane il grottesco Trimalcione, già ministro delle interiora con il vizietto dei travestimenti, nella sua personale apocalisse da junk-food ingollato a ciclo continuo, “la cibaglia trash con tanto di brand”… È il ritorno dell’unto e bisunto.

«L’ennesimo D-Day salviniano prevedeva il lancio di una bomba, più calorica che comunicativa: con tanto di immagine in tempo reale del piatto fumante, si annunciava pubblicamente che il ministro affrontava bucatini conditi con un ragù industriale e accompagnati da un bicchiere di rosso di una specifica cantina. Si incantava lo sguardo nel groviglio di pasta bisunta, tra la carne macinata della sugaglia. I bucatini con il ragù del supermercato, nel piatto di chi occupa la carica che fu di Parri, De Gasperi, Scalfaro. Immaginiamo Carlo Azeglio Ciampi condividere foto di tacos El Paso. Cossiga che sbuccia su Instagram formaggini Milione. I bucatini leghisti erano la premessa maggiore, che avrebbe condotto alla logica conclusione di una fetta di pane con la Nutella, addentata a Santo Stefano in faccia a tutti gli italiani, mentre si aveva notizia dell’assassinio del fratello di un ‘ndranghetista pentito a Pesaro, peraltro sotto protezione dello Stato e quindi sotto la responsabilità dello stesso Salvini. Per la Nutella hanno protestato in molti e Salvini ha risposto coerentemente con le proprie retoriche, con cui contagia l’infosfera e la pubblica opinione da mesi – ha moltiplicato, se non i pani e i pesci, le occasioni grandguignolesche in cui testimonia lappate, suzioni, trangugiamenti di cibi inqualificabilmente insalubri.
Da leader viscerale a boss dei visceri. La sua timeline di Twitter (a scorrerla fa l’effetto una terapia Ludovico degna di “Arancia meccanica”, agrume che del resto si ingollerebbe all’istante) è un fiorire di grassi polinsaturi, un delirio di carboidrati, un helter skelter di trigliceridi, un simposio solitario e sconcio, la controedizione di un MasterChef alternativo e crasso. Crespelle al formaggio che trasudano olio, crêpe alla nutella, cotolette, carote, cachi, castagne, gelato cookies & cream, bicchieri di Cabernet, tiramisù di mezzanotte, rigatoni in sugo di salsiccia, pizze con salame e cipolla. Il nutrizionista inorridisce, almeno quanto il 70% dell’elettorato che non ha la benché minima intenzione di seguire o votare questo imam dell’alimentazione da hard discount. Un pasto infinito, consumato a ogni ora del giorno, sprecando nomi di brand che si suppone non contribuiscano a finanziare campagne politiche o alimentari. Tutto ciò nella convinzione che, per parlare alla pancia del Paese, la pancia sia anzitutto da riempire come capita, in un perenne gozzovigliare che mette in linea (l’espressione è equivoca) con i gusti e le ambizioni della maggior parte degli italiani.
Così del resto recita il comandamento di Luca Morisi, il tenutario della Bestia, (che detta in questo modo sembrerebbe indicare il custode di uno zoo di periferia, mentre si tratta del boss della comunicazione digitale di Salvini, un ibrido tra Rovazzi e Casalino). È il teorico dell’«epica empatica del Capitano», come l’ha definita egli stesso: allinearsi a ciò a cui ambisce il popolo e, al contempo, a ciò che il popolo normalmente fa. Per il guru social del vicepremier, dunque, questo sono gli italiani: il contrario del veganesimo o delle intolleranze alimentari, una massa indistinta di Alvaro Vitali che mangiano le code alla vaccinara della Sora Lella e tracannano a ritmi di Superciuk. Il che è anche coerente con chi ha iniziato a fare politica a “Il pranzo è servito”, nell’edizione condotta da Mengacci, dove rivendicava con orgoglio la “professione nullafacente”, così come oggi si inorgoglisce sui lardi fusi

“La pasta del Capitano: perché Matteo Salvini ci infesta di foto di lui che mangia”
Giuseppe Genna
(11/01/2019)

È un viaggio senza ritorno nello stomaco del potere (perduto). Quanto ci mancavano le sue pose ducesche, il grugno illusoriamente volitivo con le guance piene come un criceto, sempre lì a ruminare qualche porcheria; nonché l’ossessione dei selfie, con gli altri malati di mente in fila per la foto ricordo col duce di ghisa, da collezionare nell’album degli orrori ordinari.
Per fortuna, tutto questo ora riprenderà, dopo i tempi infausti del lockdown quando imperversava su facebook, travestito da allegro chirurgo..!
Certo, bisognerà rinverdire il vecchio campionario di successo (invasione, sostituzione etnica, flat tax… e ovviamente i pieni poteri), mentre è costretto a subire la concorrenza della sora Meloni. La convivenza forzata gli va un po’ stretta, ma il Capitone all’ingrasso può contare su una stolida rete di fenomeni, rispetto ai quali la pur intraprendente Panzetta nera coi suoi fascisti d’Italia non possono competere… Non ultima, la scelta di un nazista (l’ennesimo!) da promuovere ad assessore alla “Cultura” nella giunta siciliana del pure fascistissimo Musumeci; uno che magari non corre a cercare la pistola nella fondina ogni volta che sente pronunciare la lugubre parola (cuuultuura), ma in compenso dedica poesie alle SS di Adolf Hitler (“monaci dell’onore”).
E tu capisci che siamo proprio su un altro livello.
Tuttavia, negli ultimi tempi il Capitone sembra un po’ acciaccato…
Si pulisce gli occhiali con la mascherina usata; con un lapsus surreale fa l’elogio pubblico dei porti aperti, applaudito fino a spellarsi le mani dai suoi manipoli; commemora le lapidi sbagliate, durante la sua opera di sciacallaggio quotidiano; scambia l’Etna col Vesuvio… Insomma, cose così.
Per certi aspetti, ricorda i suoi amichetti sovrani in giro per il mondo…
Trump The Donald: quello che vuole costruire un muro anti-immigrati in Colorado che NON confina col Messico; vuole comprarsi la Groenlandia; pensa che la Finlandia sia una provincia russa; crede di curare il coronavirus con iniezioni di candeggina e che comunque un vaccino si troverà come è già avvenuto per l’AIDS (!) e che se in USA ci sono troppi contagi certificati è perché si fanno troppi tamponi e dunque la soluzione è sospenderli. In questo è simile all’altro ducetto sovranista che imperversa in Brasile: il capitano (pure lui!) Jair Bolsonaro (prodotto italiano da esportazione) che, siccome la pandemia si diffonde incontrollata e ci sono troppi morti, smetterà di fornire i dati sui decessi e sui contagi decretando la fine dell’epidemia.
Per essere stupidi, sono stupidi. Ma sono niente al confronto dell’agghiacciante merda umana che si ingozza di ciliege con voluttuosa avidità, mentre si parla della strage di neonati morti all’ospedale di Verona. Chapeau!
Insomma, la valida alternativa che tutta l’Italia aspetta con entusiasmo, nella terrificante inflazione di omini della provvidenza dei quali questo sciagurato paese proprio non riesce di fare a meno.

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BlacKkKlansman

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , , on 1 giugno 2020 by Sendivogius

In seguito all’ennesimo omicidio legalizzato a sfondo razziale, Twetty Trump invoca legge e ordine dal suo social preferito, chiede l’intervento della Guardia Nazionale con l’istituzione del coprifuoco, e minaccia di schierare l’Esercito con l’ordine di sparare a vista, riproponendo un copione di successo, già visto nella Lunga calda Estate del 1967. Perché gli USA sono un modello di democrazia da esportazione, sempre in anticipo sui tempi futuri…

Il vero problema è che a questi negri proprio non riesce di crepare in silenzio, senza tanti clamori, come avveniva invece ai bei vecchi tempi andati, quando l’America era ancora grande e il negraccio scostumato finiva appeso ad una corda per un nonnulla; quindi ci si metteva tutti insieme sorridenti in posa per la foto ricordo, ad immortalare il simpatico evento da riproporre quanto prima.Fortunatamente, Mr President, con rara lucidità, ha subito capito quale sia la causa delle rivolte che stanno esplodendo un po’ ovunque nelle città degli Stati Uniti…
Non il razzismo endemico come biografia e retaggio culturale di una nazione, che proprio non riesce ad affrancarsi da un passato di discriminazione etnica istituzionalizzata.
Di sicuro, non il dilagare di una destra neo-nazista (che si definisce “alternativa”, così come da noi si fa chiamare “sovranista”), ampiamente tollerata, ed all’occorrenza coccolata, da un’Amministrazione che ad essere magnanimi si potrebbe definire quantomeno ‘compiacente’.
Non certo la brutalità di una apparato di polizia pesantemente militarizzato, con un approccio bellico sul territorio.
Meno che mai l’esistenza di una qualche “questione sociale”, per un paese che intende la lotta alla povertà come una guerra permanente contro i poveri.
Pertanto, dopo aver individuato negli anti-razzisti l’origine del razzismo, con la solita lungimiranza di pensiero che gli è propria, dal bunker anti-atomico dove si è rintanato con la sua corte, The Donald dichiara guerra pure agli anti-fascisti, che nell’immaginario littorio del cotonato presidente diventano “organizzazione terroristica”. Al contrario, coi nazisti si intende benissimo, peraltro ampiamente ricambiato.
Prontamente, si è subito associata con entusiasmo la Lega-latrina dell’ineffabile Salvini, il duce di ghisa dell’abbuffata compulsiva, per quella solidarietà hitleriana che contraddistingue l’internazionale nera. Una garanzia!

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CLOACA MAXIMA

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 16 maggio 2020 by Sendivogius

Avvezzo a cagare stronzate a caratteri cubitali sulle pagine del suo “Der Stürmer” in edizione italiana, Littorio Feltri, lo sturmtruppen del nazismo padano in versione sovranista, si produce in un altro di quei titoloni ‘goliardici’ che dovrebbero rendere più appetitoso il merdone fumante, da lappare nudo per gli estimatori del nazi-exploitation. È il consueto pastone ad uso degli odiatori seriali in astinenza da linciaggio, per un concentrato purulento di sessismo estremo, pornografia mediatica, razzismo viscerale, fascismo e merda a spruzzo. Sono gli ingredienti fondamentali che ne hanno reso inconfondibile lo stile da cloaca, a misura della desolante miseria umana di questo attrezzo becero del sovranismo militante da guerre razziali, insieme a quell’altra latrina intasata di liquami che si fa chiamare “Il Giornale”, emulo italiota del Völkischer Beobachter per palati forti, a guida del nosferat Sallusti.
Si tratta delle due redazioni girevoli in regime di alternanza, che si scambiano talenti come due scoli fognari comunicanti, per il medesimo schifo, nell’esibizione di ordinario fascismo, e si eccitano con lo stupro punitivo delle reprobe.

In pratica, la destra italiana nella sua espressione maggioritaria.
Non staremo certo qui a confutare i contenuti degli ispirati editoriali su carta igienica usata. Sarebbe come spremere merda, sperando che diventi cioccolata. Perciò, lasciamo ad altri il discutibile piacere di affondare le zampe nell’immondo pozzo nero per coprofili.
Soprattutto, non degneremo i due spurghi da Salò di una considerazione che di certo non meritano, mentre li immaginiamo contemplare compiaciuti tanta spremuta di reni in diarraoica esibizione, fino al prossimo stupro in effigie.
Giusto riguardo all’uso sottile del linguaggio, vi proponiamo piuttosto un giochino facile-facile… Provate a sostituire, il termine “islamica” (o musulmana) con la parola “EBREA”, che spogliata di ogni valenza neutra diventa stigma sociale, denigrazione su esercizio discriminatorio, fino ad arrivare alla negazione stessa di ogni diritto di cittadinanza all’interno della medesima comunità.

E noterete come i meccanismi di delegittimazione e misconoscimento collettivo, che definiscono da sempre lo status di non-persona nella relegazione della stessa, siano perfettamente sovrapponibili a quelli messi in atto a suo tempo dalla Germania hitleriana e dai razzisti di ogni latitudine, nell’elaborazione di una neo-lingua dell’odio, come ebbe modo di argomentare Victor Klemperer a proposito del reich nazista e della forma mentis che ne sottendeva l’affermazione, attraverso un processo psicologico di massa per suggestioni indotte.
Ora, fatevi una domanda… Soprattutto, datevi la risposta; nella sostanziale identità delle analogie e della semantica implicita delle parole, nel loro uso strumentale. E pensate a quanto diverse sarebbero state le reazioni, nella criminalizzazione collettiva di un intero gruppo sociale per appartenenza religiosa.

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(134) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 1 maggio 2020 by Sendivogius

Classifica APRILE 2020”

Qualcuno, per eccesso di ottimismo, o di dabbenaggine da minchioneria congenita, ha sostenuto che dopo il Coronavirs saremo tutti migliori.
Da cosa scaturisca una simile illusione non è dato sapere. Quel che è certo è che, ancor più dei diamanti, i coglioni sono inscalfibili e soprattutto (loro sì!) sono per sempre.
Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato, è proprio il fatto che la categoria in oggetto, nella sua pervasiva predominanza, non potrà che implementare a dismisura la produzione compulsiva di stronzate assortite con le quali abitualmente ammorba l’etere, nella disponibilità di un tempo potenzialmente infinito e nella conseguente incapacità di mettere a profitto lo stesso con qualcosa di meglio. È nella loro natura. E nessun evento al mondo, nessuna evidenza, potrà mai mutarne l’essenza, non potendo che ricavare altro letame per le leggi immutabili della proprietà transitiva, mentre se ne stanno li a fermentare nel vascone dei liquami, dove scaricare i loro livori da condividere con altri tristi merdoni, chiusi nei recinti a-social ed ingrassati dalla quarantena coatta, coi loro infami giornaletti di riferimento a fare apologia di reato.
Che poi, a ben vedere è sempre la stessa cloaca che raccoglie il fascismo eterno dell’Italietta in nero. Certo, mancano all’appello le abbuffate compulsive del Capitone, in stato confusionale dopo la lunga astinenza da selfie, ma ci sarà tempo per recuperare una volta riscoperchiate le fogne intasate dal solito concentrato di complottismi assortiti, ur-razzismo, nazisti della padania e ossessioni securitarie, insieme a tutto il solito merdaio fascistoide di contorno coi nazi-bambocci da quarta fila in carriera.
E non basterà una mascherina tricolore a coprirne le vergogne.

Hit Parade del mese:

01. COMINCIA TU

[24 Apr.] «Vedo che il disinfettante distrugge il virus in un minuto. Un minuto. Non c’è un modo di fare qualcosa di simile, iniettandolo? Sarebbe interessante verificarlo.»
(Donald Trump, il Guaritore)

02. LOMBARDIA VIRALE

[17 Apr.] «Credo proprio che non abbiamo assolutamente sbagliato niente.»
(Attilio Fontana, l’Infallibile)

03. A VOLTE RITORNANO

[18 Apr.] «L’arcivescovo tradizionalista Viganò ha perfettamente ragione a dire che il virus sia una punizione divina dovuta alle perversioni dei froci e ora capisco perché nel medioevo che ha dettato l’apice della cristianità li mettevano al rogo.»
(Fabio Tuiach, catto-nazista)

04. NEL NOME DEL PADRE-PADRONE

[09 Apr.] «Si aprano le Chiese a Pasqua e si permetta di partecipare ai capifamiglia, in rappresentanza della propria società domestica.»
(Lorenzo Gasperini, capoclan leghista di Cecina)

05. MAGNA DE MENO!

[25 Apr.] «[Dopo aver ascoltato “Bella Ciao” n.d.r.] mi è andato di traverso quello che ho mangiato.»
(Laura Adduce, vicesindaca leghista di Rivoli)

06. LO SCOOP: LITTORIO FELTRI CHE LAVORA

[19 Apr.] «Attenzione [terroni inferiori n.d.r.], manutengoli ingordi, a non tirare troppo la corda poiché correte il pericolo di rompere il giochino che fino ad ora vi ha consentito di ciucciare tanti quattrini dalle nostre tasche di instancabili lavoratori. Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo. Datevi una regolata o farete una brutta fine, per altro meritata.»
(Vittorio Feltri, l’inconfondibile merda umana)

07. INFERIORI

[26 Apr.] «Feltri ha posto un tema vero: un popolo, che economicamente è più debole, più lento, alla lunga rischia di essere anche moralmente inferiore.»
(Annalisa Chirico, “giornalista”?)

08. IL COMPLOTTO SECONDO MATTEO

[23 Apr.] «Secondo me qualcuno fa apposta a tenere gli italiani chiusi in casa, lontani dalle piazze: controllarci così è più facile.»
(Matto Salvini, il Libertario)

09. CAZZONI DAL PIAVE

[22 Apr.] «Mai come oggi abbiamo bisogno di unità. E allora perché non cantare la Canzone del Piave anziché la divisiva Bella Ciao? Un desiderio nato parlando col giornalista Fausto Biloslavo e Ignazio La Russa.»
(Edoardo Sylos Labini, l’Unitario)

10. SUPERCAZZOLA

[03 Apr.] «Noi siamo nati per portare corpi fisici, e attraverso i corpi fisici dare un segnale: in questo momento di separazione di corpi fisici per noi è un momento molto difficile, ma ci stiamo reinterpretando.»
(Mattia Sartori, Supercazzolaro)

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Modello Ungherese

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 31 marzo 2020 by Sendivogius

Una “scelta rispettabile”
Chiusura del Parlamento a tempo indeterminato. Sospensione della Costituzione e dello “Stato di diritto”, con l’accorpamento di tutti i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) nelle mani del Primo Ministro, che ora potrà legiferare esclusivamente tramite decretazione illimitata, con la possibilità di cancellare o modificare a propria totale discrezione le leggi vigenti, senza nemmeno doversi prendere più il disturbo di informare le Camere (chiuse), con tutte quelle inutili pastoie parlamentari.

Interdizione di ogni attività autonoma della Magistratura, che non sia indirizzata o controllata dall’Esecutivo, con l’istituzione de facto di tribunali speciali su nomina governativa.
Limitazione (ulteriore) della libertà di stampa, già ridotta a grancassa governativa, con carcerazione fino a cinque anni per chiunque diffonda notizie non conformi a quelle propagandate dal Governo.
Imposizione del coprifuoco su tutto il territorio nazionale, fintanto che il premier/sovrano assoluto non deciderà la fine dell’emergenza, se e quando vorrà; ovvero non dovesse decretarne una totalmente nuova da prolungare all’infinito, insieme ai suoi “poteri speciali”.
Per quella distopia monetarista di ragionieri contabili che chiamano UE, avere una dittatura nel proprio consesso non suscita alcun rigetto, fintanto che la cosa non incide sui sacri parametri fondati sul dogma del 3%. E l’Ungheria è solo l’ultima ciliegina sulla torta di uno schifo senza eguali.
Per LVI è una “scelta democratica”. Anche le Leggi fascistissime lo erano.
Lì, in Ungheria, abbiamo una maggioranza di nostalgici di Horthy e delle Croci Frecciate di Szàlasi; qui un ginepraio di aspiranti duci, con contorno di fasci e simpatizzanti hitleriani. Identico disprezzo per la Democrazia.
Quindi in linea di principio, per coerenza, anche il nostro mussolini di ghisa dovrebbe attenersi al medesimo führerprinzip, che contraddistingue i poteri dittatoriali dell’Amico Viktor, invece di sollevare una polemica (LVI o per interposta persona) ogni 45 secondi, su qualunque provvedimento emanato o non preso dal governo del solito Giuseppi, per caso Presidente del Consiglio, colpevole di non telefonargli ogni 20 minuti e farsi dettare da LVI l’agenda, gridando alla lesione dei diritti parlamentari. Giocare a rilancia e raddoppia con soldi che non ci sono, contro qualsiasi stanziamento fondi venga presentato dall’Esecutivo. Promulgare contro-ordinanze a livello locale, sollevando conflitti di competenza, in parallelo a quelle governative in sabotaggio delle stesse.
Mandare in tv ogni cinque minuti i suoi assessori (complimentoni al buongusto del tizio che propone la sua candidatura a sindaco di Milano, durante il bodycount serale, perché ha aumentato i like su F/B), nonché “governatori”, a bullarsi dei loro eclatanti risultati (i 7.000 morti della sola Lombardia, che si crede uno stato indipendente, stanno lì a confermarlo in tutta evidenza), contro la solita inerzia del governo.
Per carità! Tutto legittimo. Fa parte del “gioco democratico” ed è quanto di meglio riesce a LVI e ad i suoi camerati con camicia verde, in sbavante astinenza da “pieni poteri”. Un po’ come i nazisti ai tempi della Repubblica di Weimar.
Perché a nessuno piace la dittatura, se poi non può fare il dittatore e travestirsi da pagliaccio gallonato.

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VOGLIAMO I COLONNELLI

Posted in Muro del Pianto, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , on 24 marzo 2020 by Sendivogius

I “pieni poteri” (lo si sa), ogni volta che vengono invocati a sproposito, eccitano le fantasie nostalgiche e le polluzioni ducesche del mitomane di turno, insieme a tutta l’assortita pletora di feticisti in pieno orgasmo da fascismo della divisa, che sempre ricicciano fuori nei momenti di massima crisi con l’orgia da potere assoluto che ne deriva.
 Ed è una fortuna che a gestire l’emergenza attuale ci sia pur sempre il mite Giuseppi, la sagoma di cartone animata a vita propria, pur con tutte le sue sbandate, e non i manipoli di loschi figuri dalla ‘diversa’ sensibilità democratica, pronti ad accompagnarsi con macchiette in uniforme che sembrano fuggite dal vecchio set di un film di Mario Monicelli.
Oggi è il turno del fantomatico “Comandante Alfa: un altro di quegli anonimi coglioni mascherati fuori di testa, che affollano i ranghi dei Rambo in pensione, e che amano le foto con mefisto e tuta da combattimento, a costruire il personaggio per sceneggiature da fumetto pulp. Uno di quei sedicenti “servitori dello stato” che lo Stato sognano di sottomettere, per trasformarlo in una caserma dove giocare al generalissimo, in un’esibizione muscolare di populismo demagogico e machismo fascistoide, impasto riscaldato di luoghi comuni e retorica sciovinista da parata militare (in pratica un concentrato di sovranismo in orbace), sfornati per essere sfoggiati un tanto al chilo in un susseguirsi di deliranti contraddizioni. Il tipo appartiene alla ricca casistica di risolutori da tastiera, rapidi a chiacchiere, e pronto a scendere in guerra con armi e colpo in canna contro la pandemia, con l’inevitabile appello al popolo che non s’è capito bene cosa dovrebbe fare (in realtà il messaggio è chiarissimo).

“Siamo un paese in emergenza , in guerra. Sì in guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. Sono pallottole al sale quando metaforicamente servirebbero quelle vere.”

Forse il macho della situazione pensa di spezzare le reni al coronavirus sparando alle gambe di quei tossici da endorfina, che proprio non possono fare a meno della corsetta quotidiana cadesse anche il mondo. Non so… altre soluzioni efficaci potrebbero essere l’abbattimento degli infetti; o la promulgazione della legge marziale, con l’ordine di sparare a vista sui trasgressori?
Ovviamente tuona contro “sardine” e “centri sociali”, e le “navi pirata” delle ONG, e ovviamente gli immancabili “privilegi dei politici”. Tutta roba che non si capisce bene cosa c’entri con l’epidemia e la sua diffusione, ma va bene così… Fornisce un’idea esaustiva per il ‘dopo’…
E già che c’è, se la prende pure con “le signore con le gambe accavallate che spopolano in tv” (sdraiate a cosce aperte era meglio?!?), che evidentemente popolano le sue frustrazioni erotiche di guerriero senza sonno.
Questo perché:

Non è il momento della brillantina o del rossetto, è l’ora di indossare ognuno la propria divisa e combattere in prima linea dando l’esempio […] Basta, datevi da fare, basta stare seduti in poltrona e combattete.”

Armiamoci e partite. Sì, lo abbiamo già sentito…Qui, ad essere molto perfidi, parliamo di un Paese (e di una regione in particolare) dove il virus si è diffuso incontrollato, nonostante gli appelli alla prudenza, perché torme di ragazzini ipereccitati non potevano rinunciare all’apericena, contagiando poi nonni e familiari come nei migliori racconti sui vampiri. Caliamo poi un velo pietoso sulle scene miserabili di merdoni in fuga a casa da mammà rimasta giù al paesello nel Sud, mentre ruzzolano via coi trolley griffati, rincorrendo l’ultimo treno di mezzanotte una volta finita la festa ed esplosa l’epidemia.
Ma il problema sono i “politici”.
E quindi Ciccio Alpha si scaglia con furiosissimo sdegno contro il “parlamento chiuso” ed i politici imboscati come sorci. Lui invece è schierato in prima linea e lotta insieme a noi. Su facebook, travestito da Punisher della terza età. Si chiede persino se non siamo in una “dittatura”, ma poi invoca l’istituzione del coprifuoco con la legge marziale su tutto il territorio nazionale.

“Chiudete tutto, lasciando aperti i servizi essenziali per la sopravvivenza, garantendo agli operatori la tutela adeguata. Schierate l’esercito, istituite il coprifuoco, chiudete i confini, i porti, sigillate il nostro paese all’Europa che ci ha lasciati soli e che ci ha presi in giro senza che nessuno dei nostri governati ci abbia difesi.”

E dopo aver chiesto la serrata generale, da far rispettare con l’imposizione di leggi di guerra, si contraddice appena un rigo dopo:

“Prendete in giro artigiani, piccoli imprenditori, gente che fa fatica ad andare avanti e voi che fate per aiutarli a sopravvivere? Spostate la data delle tasse? Ma come ragionate? Come pensate che riusciranno a pagare se sono chiusi e lo saranno ancora per molto senza avere guadagni? Vergogna!!”

Ehm… Machoman?! In tutta confidenza, fai pace col cervellino: o chiudi tutte le attività economiche e produttive (e allora non guadagni); o le tieni tutte aperte. E allora non rompi i coglioni. O paghi le tasse, dilazionate o rinviate che siano, oppure semplicemente cessi di fornire tutti quei servizi che con le tasse vengono finanziati.
Non è un concetto difficile da comprendere, almeno fuori dal magico mondo marziale dei G.I.Joe, dove non si molla e non si arretra.

“Allora ascoltate tutti, munitevi di mascherine e tute e fate squadra, insieme si diventa invincibili”

E se mio nonno aveva le ruote era un calesse!
Un tempo, di fenomeni così i manicomi erano pieni… I più si infilavano la mano nel panciotto e si credevano Napoleone. Oggi abbaiano su Facebook come cani alla luna.
Manco a dirlo, il pronunciamiento dell’aspirante caudillo ha subito trovato i suoi entusiasti estimatori…
Tale Matteo Valléro, direttore editoriale di “Business24”, a sprezzo di ogni ridicolo possibile, si appella direttamente al Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, per esortarlo al colpo di Stato. Ovviamente lo fa “a nome del popolo italiano”, dopo essersi autodelegato in assenza dell’interessato.
Cuor di leone, quando gli è stato fatto notare che l’invito all’eversione è un reato (penale) grave, ha subito cancellato il post, temendo ripercussioni per il suo contratto su SKY.
Giusto a proposito di benefici e culi comodamente seduti al sicuro in poltrona.
Per inciso, il generale Farina non ha assolutamente il physique du rôle del duce in carrozza e tanto meno coltiva pulsioni golpiste. Peraltro, se Matteo Valléro si fosse informato prima di dar sfogo ai suoi deliri, saprebbe pure che il generale attualmente non sarebbe esattamente disponibile, dal momento che è stato anche lui contagiato dal Covid-19 ed è in regime di quarantena.
Invece, chi scrive non aveva fino ad oggi la più pallida idea di chi mai fosse ‘sto Valléro, ma del resto non è che si possa conoscere tutti i bei figurini che affollano i pozzi neri dell’italica fascisteria, sorvolando sull’Alpha Spirit in tutina nera. Specialmente quando il sottoscritto continua ad andare regolarmente a lavoro (il privilegio di rientrare nelle “eccezioni”), spostandosi in metro, con o senza mascherina, e senza cazzeggiare su facebook in preda a crisi di isteriche, cercando una divisa come feticcio a cui votarsi…

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(132) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , on 29 febbraio 2020 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2020″

Coglioni ai tempi del coronavirus.
Finalmente, anche l’Italia può rivendicare il suo vero primato nazionale… anzi! Ben due primati in un colpo solo, una volta conquistato il suo posto al sole:
1) Siamo il paese occidentale, appena ai margini del mondo civilizzato (non montatevi troppo la testa!), a vantare il più alto numero dei contagi in tutto l’emisfero atlantico e pure oltre.
2) Siamo riusciti ad esportare l’infezione in ben tre continenti e 24 nazioni diverse in meno di tre settimane (un record, cha manco Willy Fog!), mentre il resto del pianeta ci ha subito messo in quarantena come appestati.
Non male per un patogeno che ha un’incidenza di poco superiore ad una normale influenza stagionale. Dimostrazione provata, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che l’unica pandemia è l’imbecillità globale che trascende le frontiere per farsi virale.
Poi certo l’italiota medio alle prese col “corona-vairus ci mette del suo, con assalti di massa ai supermercati per fare incetta di viveri ad altissima deperibilità, da conservare in periodi prolungati di ‘isolamento’, e rifornirsi di tonnellate di bottiglie d’acqua (come se fossero gli acquedotti a propagare il virus); o pagare a peso d’oro mascherine monouso, utili come un assorbente usato, con scene di isteria collettiva come nei filmetti apocalittici di serie zeta. E sai la delusione quando scopriranno che i cadaveri degli infetti non resuscitano dopo tre giorni, per dare la caccia ai vivi! 
Senza considerare il fatto che noi possiamo sempre contare sul formidabile contributo di una classe ‘dirigente’ tra le più ciarliere, infami ed ignoranti di tutta la galassia, per una mediocrità desolante dallo squallore dilagante, in aggiunta ad un sistema mediatico indegno che si diverte a conteggiare i nuovi casi di contagio alla stregua di un bodycount in assenza di decessi, pompando allarmismi incontrollati nell’inarrestabile contagio dell’imbecillità.
Quando tutta questa farsa sarà finita lasciando solo macerie, con in eredità una nuova spaventosa recessione economica e l’evidenza di una Sanità pubblica al collasso, del tutto inadeguata a fronteggiare una qualsiasi ‘emergenza’ dopo decenni di “tagli lineari”, l’unica cosa a restare sarà la bava infetta delle oscenità, delle minchionerie assortite, degli abomini da Guinness delle Stronzate, oltre all’incontenibile overdose di idiozie a ruota libera, in aggiunta al consueto esercizio di fascismo quotidiano di un paese in crisi sovrana di nervi, che costituiscono l’unicum di una nazione infetta.

Hit Parade del mese:

01. RICOVERI COATTI

[16 Feb.] «Il pronto soccorso non può essere la soluzione a stili di vita incivili. Delle infermiere del pronto soccorso di Milano mi hanno segnalato che ci sono delle donne che si sono presentate per la sesta volta per una interruzione di gravidanza. Non voglio dare lezioni di morale, ma se si chiede la settima interruzione di gravidanza, è un rischio per la salute e bisogna spiegarle come ci si comporta. Ci sono immigrati che hanno scambiato i pronto soccorso per un bancomat sanitario per farsi gli afari suoi senza pagare una lira. È ora di smetterla che ci siano migliaia di cittadini non italiani che hanno preso il pronto soccorso come l’anticamera di casa loro. Io dico che la terza volta che ti presenti paghi.»
(Matteo Salvini, aborto vivente)

02. MANGIATE MERDA, MILIONI DI MOSCHE LO FANNO

[28 Feb.] «Tutti abbiamo visto i cinesi mangiare topi vivi»
(Luca Zaia, il Gastronomo)

03. NAPOLI COLERA

[21 Feb.] «Da Lombardo devo ammettere che invidio i napoletani che hanno avuto solo il colera, roba piccola in confronto al Corona.»
(Vittorio Feltri, l’Infetto)

04. SALUTI ROMANI (I)

[21 Feb.] «Causa Coronavirus la stretta di mano è abolita. Torniamo al saluto romano.»
(Vittorio Feltri, Inconfondibile)


05. SALUTI ROMANI (II)

[03 Feb.] «Non stringete la mano a nessuno, il contagio è letale. Usate il saluto romano, antivirus e antimicrobi.»
(Ignazio La Russa, il fascista vicepresidente del Senato)

06. NO, NON SONO MICA NAZISTI

[25 Feb.] «L’Ebreo Karl Marx inventò il comunismo, responsabile di Chernobyl, Sars e ora Coronavirus… ogni tanto anche gli Ebrei sbagliano.»
(Giovanni Candusso, consigliere nazi-leghista di S.Daniele del Friuli)

07. BOMBE AL CLORO

[24 Feb] «Bisogna disinfestare subito le nostre città con il cloro.»
(Micaela Biancofiore, la Pulitrice)


08. UNA BESTEMMIA CI SALVERÀ

[21 Feb] «L’apocalisse è incominciata.»
(Radio Maria, il Purgante)

09. IL GIORNO DEI MORTI

[01 Feb.] «Il centrodestra eserciti una pressione sul Parlamento per eleggere, per la prima volta, un presidente di centrodestra: il fondatore, Silvio Berlusconi.»
(Gianfranco Rotondi, l’Agiografo)

10. IL GIORNO DEI MORTI (II)

[03 Feb.] «Noi di Italia Viva siamo chiamati a qualcosa di straordinariamente difficile, di straordinariamente complicato: restituire bellezza alla politica.»
(Matteo Renzi, Imbarazzante)

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