Archivio per Farsa

INDEX MERDORUM LIBRORUM

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , on 15 maggio 2019 by Sendivogius

Per eccesso di ottimismo, pensavamo di aver raggiunto il fondo dell’abisso, nel deserto culturale di un degrado senza fine, con le terrificanti composizioni del Bambino Matteo.
Poi il Dibba, coi suoi imbarazzanti pensierini copiati dal diario di quinta elementare, ci ha dimostrato che si poteva scavare ancora più in fondo, con qualcosa di persino più imbarazzante.
Infine è arrivato LVI: un fenomeno chiamato Salvini, che non ci ha risparmiato le sue velleità letterarie, ma che ora rischia di essere travolto dalle strabordanti ondate di zelo apologetico dei suoi cortigiani in estasi mistica, su consustanziazione ducesca, per questo “condottiero dei tempi moderni adorato dalla gente” (di merda?). Almeno secondo la prosa folgorata sulla via di Predappio delle ispirate pompon girls, tirate su a fascio e sovranismo nella scuderia di quel faro delle libertà che è “Il Giornale”, mentre si sdilinquiscono con estatico fervore in ispirati panegirici di adorazione superomistica, per il semidio con la felpa: “un super eroe che combatte contro il male”O all’occorrenza un personaggio da fumetto: un “Clark Kent che di giorno è una persona comune e di notte si trasforma in un salvatore del mondo”. Ci mancava solo il bue e l’asinello, magari pure la stella cometa ad illuminare l’immacolato concepito, ed il miracolo è fatto.
Qui siamo su un altro livello, laddove il culto della personalità trascende i lirismi dell’aulica adulazione, per tracimare nella farsa più demenziale, ben oltre i limiti del grottesco.

«Il suo è il cognome più cliccato su Google in Italia: è l’uomo più desiderato dalle donne dello Stivale, anche, di nascosto, da quelle di sinistra, malgrado non abbia propriamente la faccia del latin lover

Ce da credere sia in grado di scatenare orgasmi multipli a distanza, con la sola imposizione dello sguardo!

«C’è chi pagherebbe oro per vederlo nella quotidianità della vita privata o solo per prenderci un caffè

Per tutti gli altri c’è il VinciSalvini. Il caffè lo offre LVI. Con 49 milioni di euro, se lo può permettere.

«Perché non è riuscito solo a portare il suo partito dalle misere percentuali di un tempo [?!] a quelle di una forza di governo stabilizzata e forte, ma ha toccato il cuore della gente, con quella naturalezza che solo chi parla senza aver paura di niente può avere. E i suoi alleati maggiori, spesso e volentieri, sono stati proprio i suoi difetti: quel non aver peli sulla lingua che non sempre paga ma che avvicina alle persone; quel suo prevaricare a volte il pensiero altrui per far emergere la giustizia

Qui lasciamo le elegie del pamphlet propagandistico, per entrare nel primo caso realizzato di libro-pompino.

«Perché di ingiustizie nella vita ne ha subite anche lui, sin da piccolo, quando racconta ironicamente cha all’asilo gli rubarono il suo pupazzetto di Zorro

Un immigrato clandestino di sicuro! E per lo choc è passato a giocare con la ruspa.
Attendiamo con trepidazione che anche Giggino Di Maio pubblichi un suo libro, per il suicidio collettivo degli editors in una tempesta di congiuntivi brutalmente seviziati, e allora davvero potremmo raggiungere vette mai sfiorate prima!

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NOLI ME TANGERE

Posted in Masters of Universe, Stupor Mundi with tags , , , , , , on 19 novembre 2010 by Sendivogius


«Non mi dimetterò mai! Se questi faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile. Avranno una reazione come nemmeno s’immaginano… »
(Silvio Berlusconi – 12/11/10)

Après moi le déluge! 
 Come una cozza aggrappata sugli scogli, come una tenia nell’intestino, lo scalpitante Sardanapalo brianzolo vacilla ma non molla.
Incollato alla poltrona come il più squallido dei vecchi politicanti, attaccato al potere come il peggiore degli antichi democristiani di scuola dorotea, l’Unto minaccia il diluvio universale contro chi dovesse privarlo della corona.
Ci sarebbe da preoccuparsi, se non ci fosse da ridere… È difficile immaginare questa sottospecie di nano da giardino, trincerato in armi sotto i littori di una ricostituita “repubblica sociale”: parodia estrema di un ducetto al capolinea, pressato da reggimenti di concubine mercenarie, e sempre più somigliante ad un festone di cartapesta… uno spauracchio da halloween istituzionale, sopravvissuto ai carnasciali orgiastici del bunga-bunga.
È stato già scritto tutto. Persino il finale è noto…

Era difficile credere che la realtà potesse trascendere la farsa ben oltre i confini della finzione!
Il tramonto del patriarca sarà lento e travagliato. Soprattutto sarà un percorso solitario, poiché (com’è noto) i pretoriani abbandonano sempre il proprio imperatore in prossimità della fine. Tuttavia, ci vorranno anni per disintossicarsi dai frutti avvelenati del berlusconismo… 

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