Archivio per Fanatismo religioso

(121) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 31 marzo 2019 by Sendivogius

Classifica MARZO 2019”

Che famija de merda!

È inutile rigirarla con tanti fronzoli… Il congresso di Verona è solo l’ultimo schizzo di merda in un pozzo nero senza fondo, per la stura di fanatici di ogni risma: uomini (?) che odiano le donne (tanto ne sono terrorizzati) e che però pretendono di parlare a loro nome, ipotecandone diritti e libertà, riuniti in conclave al sedicente “convegno delle famiglie”; omofobi ossessionati dai gay (mamma li froci!), tanto bastano a destabilizzare le loro insicurezze di genere; talebani del fondamentalismo cristiano, con l’immancabile codazzo di vescovoni medioevali che però reputano un loro precipuo diritto sodomizzare i pargoli, devastando le famiglie altrui (rigorosamente ‘tradizionali’).
Ultimamente, l’Italia sembra essere diventata un laboratorio privilegiato dell’internazionale nera, almeno nelle intenzioni ideali della destra più reazionaria e retriva, che guarda al cosiddetto “governo del cambiamento” come ad un opportunità irripetibile. E nel loro immaginario fantastico ne costituisce il cavallo di Troia che scardinerà dall’interno l’Europa, instaurando un nuovo ordine, attraverso la saldatura ideale con l’integralismo delle sette evangeliche, l’ultraconservatorismo cattolico, il neo-nazismo riscaldato (e sdoganato) in salsa sovranista, insieme agli spurghi di fogna provenienti dalle cloache di ogni latitudine. Dalla Russia nazi-bolscevica del compagno Putin…
Ai nazisti da operetta (non solo dell’Illinois) negli USA del camerata Trump…
Passando ovviamente per l’Ungheria di Orban (con le sue nuove Croci Frecciate), ai nazionalisti di madame Le Pen e tutto il cucuzzaro sciovinista, che s’agita da Berlino a Visegrad.
Per la Lega salviniana a trazione clericofascista sembra che niente sia troppo a destra. E il Congresso di Verona non fa eccezione. Infatti vi partecipa con un nutrito manipolo di ministri verde-bruni, in rappresentanza del governo in carica, per una perfetta continuità di intenti.

Li accomuna l’illusione di elidere la complessità del mondo contemporaneo con una ritrovata semplicità pre-moderna, per involuzione primitiva dello stesso, condividendo la visione fortemente regressiva di una società fratturata in trincee di ridotte blindate per paranoici, con licenza di sparare a vista ad ogni possibile intruso, in vista di chissà quale invasione aliena: una comunità armata di fedeli devoti al dio degli eserciti, in difesa della Fortezza Europa.
L’idea è vecchia… Ci aveva già pensato a suo tempo lo zio Adolf in arte führer, ma in concomitanza col gran revival nazifascista in corso sembra essere tornata di gran moda….
Cazzo! Sembrano i cattivissimi Nazi-Imperiali psicopatici di Star Wars..! Dall’emblema dell’Impero dei Sith…

A quello di Fortezza Europa…

La scelta della nerissima Verona non è niente affatto casuale, essendo stata da tempo eletta a capitale dei movimenti di estrema destra che rifluiscono nella città scaligera, trovandovi un alveo quanto mai prospero ed accogliente per proliferare, dopo averne fatto la loro fucina sperimentale…
In questo la Lega del duce di ghisa, più ancora dei suoi predecessori, si sta rivelando un ottimo collettore (fognario), per liquami assortiti.
In fondo, parliamo di un partito che sta spostando le lancette della civiltà del diritto a diversi secoli addietro, con la sua retorica securitaria e la propaganda forcaiola pompata ai massimi livelli.
Perché, in assenza di coesione, il rancore può essere un ottimo collante per un tessuto sociale lacerato dalla lunga crisi, nella raccolta e nell’esasperazione di frustrazioni collettive.
Perché in una società senescente di vecchi spaventati, l’uso e l’abuso della paura è lo strumento migliore per raccogliere facili consensi, senza che peraltro i problemi siano mai davvero affrontati al netto delle fanfaronate machiste, la minaccia di punizioni esemplari e l’istituzione di leggi draconiane, nell’universo nazi-fantasy di una compagine politica che nel suo tribalismo armato, se potesse, ripristinerebbe il Codice di Hammurabi, qualora non fosse troppo moderno.
Quando si parla di stupro (lo stesso che i gialloverdi augurano on line con cadenza quotidiana al nemico del giorno), se ogni volta comincia tra leghisti e grillini in cerca di visibilità un patetico rilancia e raddoppia di provvedimenti severissimi a chiacchiere, che fanno il paio con la totale assenza di certezza della pena, per mostrare ai propri elettori chi ce l’ha più lungo… “dieci anni di carcere per gli stupratori… No! Almeno 20 anni! Ergastolo!! CASTRAZIONE!!!”… allora è fin troppo ovvio che non ci sia in realtà alcuna intenzione di affrontare seriamente l’odioso fenomeno e tutto si riduce a boutade elettorale.
É altrettanto ovvio che delle “donne” non freghi loro assolutamente nulla, essendo le stesse uno strumento funzionale ad una presunta egemonia maschile, che si sente costantemente minacciata dall’elemento femminile, tanto è inadeguata a relazionarsi con essa in modo paritario e che non sia mera sudditanza al “maschio” e lontanissima dalla realtà: una donna angelicata (a parole) ed orpello del focolare domestico da usare piacimento.

In pratica, una madonna laica, che sia però puttana a letto e schiava in casa: una via di mezzo tra colf, badante, oggetto sessuale, ed incubatrice di fanciulli da sfornare con cadenza annuale, per rinfoltire i ranghi dei nuovi balilla di regime alle guerre razziali.
In fondo, anche questa è tutta merda già abbondantemente vista in passato…

Ogni altra interpretazione di ruoli, insieme a tutto ciò che possa esulare dai rigidi schemi prestabiliti di una visione talebana, si configura allora come sovvertimento dell’ordine naturale, pretescamente dato: è contro natura, innaturale, diabolico; qualcosa di perverso, da redimere e perseguire in caso di recidiva… come gli eretici con la ‘santa’ inquisizione.
Ovvero, una disfunzione patologica da “curare” coattivamente, su precisa sintomatologia clinica, come avveniva ai bei tempi dei manicomi che si accompagnavano alle case chiuse. Perché una donna che non si sottomette, è pazza o puttana. In ogni caso va reclusa, affinché il contagio non si propaghi.

Hit Parade del mese:

01. A NOI!

[13 Mar.] «Annuncio che stiamo lavorando con l’ambasciatore francese per riprenderci la Gioconda.»
 (Matteo Salvini, Mitomane)

02. ALLOGENI & MERDONI (I)

[21 Mar.] «La cittadinanza a Ramy? Valuteremo.»
 (Matteo Salvini, il Valutatore)

02.bis ALLOGENI & MERDONI (II):
Poenitentiam agere

[22 Mar.] «La cittadinanza non è un biglietto del lunapark.»
 (Matteo Salvini, Bimbominkia)

02.ter ALLOGENI & MERDONI (III):
Cuique suum tribuere

[23 Mar.] « Rami vorrebbe avere lo ius soli? Lo potrà fare quando verrà eletto parlamentare.»
 (Matteo Salvini, il Bullo)

02.quater ALLOGENI & MERDONI (IV):
Dignus non est

[25 Mar.] «Io devo rispettare la legge e farla rispettare. Stiamo facendo tutti gli approfondimenti del caso. Purtroppo a stasera non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza a Ramy. Non posso regalare le cittadinanze, a oggi non ci sono gli elementi per concedere la cittadinanza.»
 (Matteo Salvini, l’Inflessibile)

02.quinquies ALLOGENI & MERDONI (V):
Filioque

[25 Mar.] «Sì alla cittadinanza a Rami: è come se fosse mio figlio.»
 (Matteo Salvini, il papà della patria)

03. ASSENZA DI SENSO

[03 Mar.] «Chiunque abbia un minimo di buon senso non vede alcun razzismo.»
 (Beppe Grillo, il Cieco)

04. PURE TERZANI!

[28 Mar.] «Il premio Terzani non promuove qualcosa di specifico e identificabile con la nostra realtà e funge in maniera marginale da traino per l’industria turistica. Terzani è diventato un Santo secolare, un oggetto di culto, complimenti a chi è riuscito a imporlo associandolo a un’idea di alta qualità come persona, della quale io fortemente dubito anche perché ci sono autorevoli esponenti che sull’analisi storica di Terzani avrebbero mosso più di qualche critica.
Avevamo chiesto già in campagna elettorale un ripensamento di questa manifestazione…. c’è la necessità di condividere un progetto un po’ più vicino e un po’ meno lontano dalla città, più collegato alla nostra realtà locale e che consenta un confronto più ampio di posizioni…. Riguardo al premio nessuno discute la qualità letteraria degli scritti di Terzani, ma credo che il suo sia un modello molto distante dalla sensibilità della maggioranza dei friulani.»
 (Fabrizio Cigolot, ovviamente leghista)

05. LA MINACCIA FANTASMA

[28 Mar.] «È in atto un’aggressione mondiale alla famiglia naturale.»
 (Maria Giovanna Maglie, più bella che intelligente)

06. FUROR UTERINUS

[28 Mar.] «Il “codice rosso” è una norma che prevede che quando una donna fa una denuncia per violenza deve essere ascoltata entro tre giorni dal Pg o dal Pm. Così si può appurare immediatamente se si ha a che fare con una isterica o con una donna in pericolo di vita e salvarla.»
 (Giulia Bongiorno, la garante leghista)

07. MASTURBAZIONI FILOSOFICHE

[29 Mar.] «Coloro che converranno a Verona hanno le loro idee ma bollarli come gli alfieri di un ritorno al Medioevo significa, da una parte, delegittimarli prima ancora di discuterne (e caso mai confutarne) le tesi, dall’altra, mostrare di avere un’idea molto vaga e approssimativa del Medioevo, ove si sono forgiate le idee e le libertà del mondo attuale, come la storiografia attuale ci sta insegnando. Vedere il Medioevo come un insieme di “secoli bui” era strumentale alla retorica degli illuministi, che non a caso avevano una concezione del Progresso unilineare»
 (Corrado Ocone, sofista da tre euro)

08. L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI LORELLA

[04 Mar.] «Penso che sia importante ricordare che le elezioni che abbiamo fatto lo scorso anno erano elezioni che non facevamo da diversi anni. Ora non ricordo, ma noi non votavamo veramente per le politiche da quanto, forse dieci anni?»
 (Lorella Cuccarini, opinionista sovranista)

09. COLPO SU COLPO

[23 Mar.] «Ho capito il gioco di Salvini, è chiaro, ogni volta che otteniamo un risultato, lui prova a spostare l’attenzione su qualcosa che non va. Ma ora rispondo colpo su colpo.»
 (Luigi Di Maio, la pezza da piedi)

10. AGNUS DEI

[03 Mar.] «Chiunque vinca le primarie non dovrà temere da parte mia alcuna guerriglia come quella che io ho subito.»
 (Matteo Renzi, la vittima)

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CARMAGEDDON

Posted in A volte ritornano, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , on 15 luglio 2016 by Sendivogius

carmageddonC’è un nuovo giochino di gran moda in città: spiaccica i kuffar.
Puoi provare con l’auto, ma con un tir è meglio. In alternativa, anche un camion-frigo andrà benissimo; specialmente se si tratta di investire persone ignare, ingombre di bambini e passeggini, assiepate su un lungo viale in una sera di festa, schiantate via come bambole spezzate, schiacciate, stritolate, maciullate e ridotte a fagotti di carne informe, da un camion infernale che sembra uscito da una sceneggiatura di Stephen King.
Maximum OverdriveÈ il death race di Nizza, con l’orripilante scia di sangue lasciata dalle 84 vittime dell’ennesima carneficina di miscredenti ed apostati, ad opera di un terrorismo fai-da-te appaltato in franchising al sociopatico di turno, più che mai ansioso di entrate nel paradiso barbuto delle capre mannare per gli esteti delle stragi di massa.
21 URIÈ molto rassicurante sapere, insieme alla riprova dell’incompetenza ormai proverbiale della Sécurité francese, come il pluriomicida non fosse un soggetto ritenuto “radicalizzato” e per questo completamente escluso dal monitoraggio dei servizi anti-terrorismo. Di conseguenza, molti proprio non riescono a capacitarsi come il Mohammad fallito di turno, che sembrava così ‘laico’ e ‘inserito’, si sia fanatizzato a tal punto da trasformarsi in un psicopatico sterminatore di famiglie alla fabbrica dei serial killers per corrispondenza di Raqqa; forse dimenticando i precedenti di Amedy Coulibaly ed Hayat Boumeddiene.

2010 - Vacanze a Creta2010 - Vacanze a Creta (1)Hayat Boumedienne veloHayat Boumedienne velo (1)Amedy Coulibaly ed Hayat Boumeddiene, prima e dopo la conversione

Capirete lo sconcerto di quanti già pensavano ai figli malriusciti dell’integrazione, cresciuti all’ombra della religione della pace e ispirati dal verbo illuminato dei predicatori itineranti dell’integralismo hanbalita (quello che impropriamente chiamiamo “wahabita” ed estensivamente “salafita”); plagiati nelle madrasse europee (meglio se travestite da sedicenti “centri culturali”) generosamente finanziate dai petrodollari sauditi e qatarioti con la gaia incoscienza di chi foraggia il mostro sfuggito al controllo. Giusto per rispondere alla domanda retorica su chi alimenta il fondamentalismo islamico. Per la serie: “i grandi segreti di Pulcinella”.
E allora per l’occasione si scopre (come l’acqua calda) che in Francia (ma non solo..) esiste un sistema carcerario pesantemente infiltrato dall’indottrinamento integralista, dove balordi di strada e tossici convertiti alla “vera fede” possono affinare la loro radicalizzazione durante il soggiorno coatto ed essere avviati sulla sacra via della jihad. Evidentemente, a questi razzisti col corano sotto il braccio (e possibilmente interpretato ad minchiam) deve risultare davvero orripilante l’idea che possa esistere una convivenza multietnica tra confessioni diverse nel reciproco rispetto, sotto i valori fondanti e le libertà civili di una democrazia laica, invece di ‘abbandonarsi’ alle pazze gioie della sharia, all’occorrenza imposta a colpi di taglione per i refrattari che si ostinano a rifiutare l’invito alla conversione. Tale è il desiderio di condividere il loro medioevo barbarico con le società d’accoglienza, e tanta è la nostalgia per il merdume avito.
london-rallyPerciò adesso, correte tutti a riprendere pennarelli e gessetti, seppellite i cadaveri in fretta, ripulite tutto per bene, evitate (per carità!) ogni riferimento polemico all’islam. Dosate con cura la scelta delle parole, prestando la massima attenzione agli attributi da utilizzare in conformità col vocabolario del politicamente corretto, che il terrorismo può essere “jihadista”.. “islamista”.. ma mai islamico, che sennò gli Isl’Amici potrebbero offendersi e mettere su il broncino, tanto il fenomeno è minoritario, nella sua estraneità ad un corpo dottrinario straordinariamente moderno.

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ECUMENISMI

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 20 giugno 2015 by Sendivogius

8 x mille

Grande successo per il raduno sanfedista a Roma, organizzato dal Comitato difendiamo i nostri figli. Ovviamente non contro gli abusi sessuali reiterati nella sostanziale impunità dei troppi preti pedofili in libera circolazione, spesso protetti dietro ad un impenetrabile muro di omertà e complicità diffuse: quello va benissimo ed in fondo essere molestati dal proprio confessore in parrocchia non è mica peccato.
Librescamente.Splinder (Opera di CALURI-CARDINALI)Bensì contro il riconoscimento delle unioni civili, che non riguardano necessariamente i soli omosessuali e che non toglie nulla (ma vai a farglielo capire) alla “famiglia fondata sul matrimonio”, giacché i suoi sedicenti difensori ritengono un loro irrinunciabile dovere negare l’esistenza e la tutela di tutte le altre, in quanto non consone ad una corretta dottrina “cristiana” in uno stato che laico certamente non è.
gay_jesusOra, a proposito di cristianesimo e tradizione, voi come definireste dodici maschi adulti che indossano sottane e convivono tra di loro, scambiandosi in continuazione equivoche effusioni, sbaciucchiandosi e dormendo abbracciati insieme?

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L’oppio dei popoli

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , on 7 gennaio 2015 by Sendivogius

HEBDO (5)

Per capire come un giornalino illustrato dalla satira irriverente, HEBDO (4)ricercatamente provocatoria, non di rado a sfondo religioso e spesso di cattivo gusto, col tratto stilistico delle vignette volutamente sgradevole, possa scatenare la furia omicida di una banda di psicopatici assassini, bisognerebbe scandagliare i meandri più oscuri di menti pesantemente disturbate, nei gorghi insani del più profondo sonno della ragione, diventato letargo e degenerato alfine in coma irreversibile, nel culto morboso della morte (altrui).
2012-09-18-delucqDi “Charlie Hebdo” tutto si poteva dire, tranne che facesse sconti ad alcuno… Cattolici, musulmani, ebrei, indistintamente e senza eccezioni venivano fatti veil-charlie-hebdooggetto delle sue caricaturali vignette, il cui obiettivo non era dileggiare le religioni in quanto tali, ma ridicolizzare l’integralismo e l’intolleranza religiosa in ogni sua forma, senza troppe sottigliezze, ricorrendo spesso e volentieri alla dissacrazione dei fanatismi, irrisi nei loro simboli più esteriori.
HEBDO - La cena dei cretiniPoi le vignette di “Charlie Hebdo” potevano anche non piacere, essere più o meno discutibili, ma questo tra persone mediamente civilizzate rientra nell’ambito dei gusti personali e della libera scelta, divenendo oggetto di diatriba dialettica e, per i più cavillosi, motivo di citazione in tribunale.
HEBDO (1)Come si sa, i fanatici non brillano certo per il loro senso dell’umorismo. Si prendono maledettamente sul serio e sono terribilmente suscettibili. Ma nessuna religione, nemmeno nelle sue appendici più cupe e apocalittiche, sembra raggiungere le perversioni psicotiche dilatate a nevrosi collettiva di massa, come nel caso del più truce fondamentalismo islamico.

HEBDO (2)

Per dire, col Vaticano e le ossessioni omofobe di molti porporati, “Hebdo” ci andava giù pesantissimo ma nessuno aveva mai sparato addosso ai suoi redattori…

Conclave

È straordinario come una singola religione, più di ogni altro credo confessionale, riesca a catalizzare le ossessioni e le paranoie mistiche di un così gran numero di sociopatici, convogliandole in pulsione omicida da celebrare in olocausti purificatori. Se ogni religione investe a piene mani nella sfera dell’irrazionale, c’è qualcosa di profondamente malato nel culto della morte celebrata e vissuta, che pare pervadere le componente più insana dei devoti seguaci del “profeta”.

Abu Osama Al-Faranci (il Francese)

E basta osservare gli sguardi spiritati, ma inesorabilmente vuoti, in uno stato di allucinazione permanente, dei “foreign fighters” confluiti nell’ISIS…
Foreign fighterIn una nota (e contestatissima) intervista del 2001, lo scrittore Michel Houellebecq aveva affermato:

Charlie HebdoIo dico che il fatto di credere in un unico Dio è il comportamento di un cretino, non riesco a trovare un’altra parola. E la religione più stupida è l’islam. La lettura del Corano lascia prostrati.”

Più semplicemente, come tutti i libri ‘rivelati’, nella sua parte migliore, è una raccolta di prescrizioni elementari e norme di profilassi di base, riservate a tribù barbare di analfabeti pastori semi-nomadi e che hanno bisogno di ammantarsi di volontà divina per essere eseguite. Il successivo corollario di totem e tabù rientra nei condizionamenti posticci, spiegati fin troppo bene dall’opera di Sigmund Freud.

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Se la dobbiamo dire tutta, teologicamente il Corano è di una povertà assoluta: un plagio letterario che reinventa la Bibbia ebraica e attinge abbondantemente dal cristianesimo monofisista dei Ghassanidi. Poi certo c’è sempre un “profeta” autonominatosi tale, che si inventa una nuova fede, ci costruisce una religione sopra, e la usa per conquistare il potere assoluto, eliminando tutti i propri avversari.
HEBDO (1)Che in pieno 2015 ci sia gente disposta ad uccidere per una serie di storielle mitologiche, elette a verità di fede va ben oltre i canoni ordinari della follia.

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Isl’Amico mon cheri

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 agosto 2014 by Sendivogius

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Ecce Coňo«Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. E’ triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche non violente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto ne giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore

Alessandro Di Battista
(16/08/2014)

In tutta franchezza, abbiamo sempre dato per scontato che il ‘Dibba’ capisse più nulla che poco delle questioni sulle quali va blandamente fanfaronando, nella sua gaia incoscienza beotamente incontinente, mentre si sbrodola addosso in un allucinato pippone anti-americano, ovviamente pubblicato sul blog del ‘capo politico’. L’intero delirio lo potete leggere QUI.
Bella la vita a non fare un cazzoIl belloccio della Setta a 5 stelle era più che altro famoso per le fotine piacione, con le quali ha disseminato il webbé esibendosi in pose plastiche. Ma la sua produzione ‘culturale’ non ha prezzo: dimostrazione empirica di come si può anche viaggiare per i quattro angoli del globo e continuare a rimanere il più minchione dell’intera piazzetta di Borgo Citrullo.
Di Battista è il falchetto spelacchiato del moVimento che mai avrebbe parlato con un Pierluigi Bersani e si è sempre dichiarato chiuso ad ogni rapporto col governo “golpista” del Bambino Matteo, ma è assolutamente pronto ad “intavolare una discussione” con le belve dell’ISIS, insieme a “tutti gli attori coinvolti”, ovvero i ‘terroristi’ del peggior fondamentalismo salafita.
Evidentemente ognuno si sceglie l’Interlocutore a sé più affine…
Terrorist holding severed head after beheading an alleged soldier in Aleppo (LiveLeak)Nella declinazione temporale che ha condotto i tagliateste dell’ISIS ad impadronirsi di ampie aree centrali delle Mesopotamia, deve essere sfuggito al Dibba che il massiccio utilizzo dei droni da combattimento, con l’intervento armato su vasta scala dell’esercito statunitense, è avvenuto DOPO gli attentati dell’11/09/01.
Prima che Mohammed Atta e “martiri” al seguito si facessero esplodere sopra i cieli di NY e della Pennsylvania, in Iraq regnava ancora incontrastato Saddam Hussein ed il governo talebano dell’Afghanistan inviava sue delegazioni ‘commerciali’ negli USA in visita ufficiale.
Atta Mohammed Atta, il capo del commando suicida, non era un fanatico beduino analfabeta, cresciuto in qualche villaggio sperduto nel deserto, ma un architetto egiziano di origine saudita, proveniente da una ricca famiglia cairota, che aveva studiato e vissuto in Germania. Come lui, gli altri attentatori appartenevano tutti alla privilegiata borghesia saudita e yemenita. La cogente motivazione dell’attacco risiedeva nell’esistenza di installazioni militari statunitensi in territorio saudita, giacché la presenza dei miscredenti è giudicata contaminante per la terra d’origine del Profeta.
Ma al lungimirante Di Battista non sarà certo sfuggito quanto gli attentati del 9/11 siano in realtà tutto un complotto del Bilderberg, organizzato con l’aiuto della CIA, come sicuramente sarà corso a spiegargli un Carlo Sibilia formatosi sulle opere di Giulietto Chiesa.
Islamic State in IraqAllo stellato Giustificazionista, indecentemente defecato in parlamento, che considera un atto di difesa il terrorismo indiscriminato con le stragi esplosive in metropolitana, sarà bene ricordare gli illustri precedenti e come gli attentatori suicidi fossero tutt’altro che “ribelli” alla disperazione…
ATOCHA L’11 Marzo 2004, quando una cellula salafita di immigrati magrebini, in parte balordi di strada dediti alla delinquenza comune, si rese responsabile delle stragi alle stazioni dei treni di Madrid.
LondraIl 07 Luglio 2005. Anglo-Pakistani di seconda generazione, e cittadini britannici a tutti gli effetti, apparentemente integrati e con buone occupazioni, sono stati gli autori degli attentati suicidi contro la metropolitana di Londra e la rete di trasporto pubblico.
A quanto pare, persino il terrore stragista è un lusso per ‘ricchi’, in cui la realtà tribale di miseri villaggi bombardati da “aerei telecomandati” rimane in massima parte o del tutto estranea, ad eccezione delle fantasie mitologiche del pentastellato mitomane.
In fondo, il buon Dibba sta solo provando a capire. All’occorrenza, ci spieghi questo…
Khaled-Karrouf-son-holding-severed-head-on-TwitterQuella che il pargolo sorridente stringe a fatica tra le mani è una testa mozzata. Il bimbo, sette anni, è uno dei tre figli di tale Khaled Sharrouf, cittadino australiano, partito dalla terra dei canguri per partecipare alla jihad, portandosi dietro l’intera prole nel paradiso in terra che agli occhi di questi psicopatici deve rappresentare il costituendo “califfato” dell’ISIS.
Khaled Sharrouf (Australia) Sharrouf fa parte delle migliaia (perché i numeri sono incerti) di francesi, britannici, belgi, statunitensi, australiani… partiti alla volta della Siria e dell’Iraq per partecipare alla “guerra santa”. Sarebbe curioso chiedere al buon Di Battista quali atroci sofferenze e terribili privazioni abbiano dovuto patire dalle democrazie occidentali nelle quali sono nati e cresciuti e dove, spesso e volentieri, Khaled Sharrouf prima della trasformazionesono vissuti mantenuti a carico dei servizi sociali e sistemati in alloggi pubblici, prontamente messi a disposizione dagli esecrati infedeli. Ed è un fatto che tra i più fanatici tagliagole confluiti nell’ISIS si distinguano i neo-convertiti delle metropoli occidentali, ansiosi di dimostrare la loro devozione tramite la rescissione di ogni vincolo e appartenenza alla loro vita precedente, prima della conversione, ovvero un ritorno alla tradizione più intransigente.

Mohammed Elomar (Australia)Mohammed Elomar dall’Australia. Compagno di viaggio di Sharraf

La loro specialità sono le esecuzioni sommarie. E siccome da qualche parte Il collezionistahanno letto che i corpi dei senza testa non entrano nei giardini di Allah, si dilettano senza posa a tagliare più teste che possono, immortalando le loro gesta in foto e filmini amatoriali, che corrono a caricare su internet per gli amici rimasti a casa. Tanto che delle imprese di simili “interlocutori” girano ormai da tempo immagini raccapriccianti, a tal punto da renderne difficile la divulgazione. In realtà, efferratezze e crudeltà non sono molto dissimili da quelle messe in atto dalle Zetas nel cristianissimo Messico, per ragioni completamente diverse, ma la metodica e indiscriminata gratuità degli orrori siro-iracheni ha forse qualcosa di ancor più perverso nel suo esibizionistico compiacimento barbarico.

Parental Advisory

NB ATTENZIONE! Le immagini, racchiuse nelle apposite icone segnalate, possono risultare repellenti o disturbanti, per un pubblico particolarmente sensibile o impressionabile al quale è sconsigliabile la visione. Le immagini in questione possono essere visualizzate con un click sull’icona contraddistinta; lo fate a vostro disgusto.

L’antica arte della decapitazione richiede precisione, mano ferma, rapidità di esecuzione, ed una certa abilità nell’uso della spada.
jihadi-with-beheading-knifeAl contrario, questi sadici sociopatici omicidi prediligono l’uso di rozzi coltellacci e tecniche di sgozzamento imparate probabilmente in qualche macelleria halal, con le quali procedono a staccare la testa del disgraziato di

ALERT

Istruzioni pratiche: il mullah Abu Bakr Al Janabi spiega come decapitare i “kuffars”

turno: taglio della carotide e coltello usato come un seghetto, nella recisione di tendini, muscoli e tessuti, fino a raggiungere l’osso del collo. Va da sé che la vittima rimane cosciente fino alla fine dell’operazione, mentre viene afferrata per il naso, con le dita spinte contro le narici per aumentare la presa ed

ALERT

Decollazione

il pollice cacciato in un occhio; oppure viene tirata per i capelli, all’indietro onde facilitare la ‘strappata’.
Per quanto, fino a poco tempo fa circolavano in rete filmini di produzione cecena, con mutilazioni e decapitazioni effettuate con una motosega. Ma quelle ve le risparmiamo.
Tanto per “comprendere” meglio.
beheading iraqi soldierQuello che il patetico Dibba (e non solo lui) sicuramente non comprende è che il conflitto portato avanti dalle formazioni combattenti dell’ISIS in Iraq e nel “Levante” (la Siria), non è una guerra di ‘liberazione’ e tanto meno di

ALERT

Cumulo di teste tagliate

‘resistenza’, ma una guerra di purificazione (ancor prima che “santa”), volta a mondare le terre dei fedeli, il Dar el-Islam, dai kafirun (o kuffars), i miscredenti, che con la loro sola presenza costituiscono un elemento di corruzione e di contaminazione per ogni “vero fedele” della Sunna. Va da sé

ALERT

Corpo senza testa di bimba cristiano-maronita in Siria

che i cristiani nestoriani della Chiesa assiro-caldea, quanto le comunità Yazide del Sinjar, che per inciso vivono in Iraq da ben prima dell’islamizzazione della regione, così come qualsiasi altra componente musulmana giudicata eretica o comunque non abbastanza ortodossa, deve essere estirpata con la forza, secondo una visione che prima ancora che all’integralismo salafita sembra ispirarsi al fanatismo kharigita del VII secolo d.C. con la sua estremizzazione della guerra totale contro gli infedeli.
Crocifissioni in SiriaAll’occorrenza ci si può sempre convertire… L’uccisione degli uomini, meglio se davanti alle loro famiglie, ed il rapimento in massa di donne e bambine è funzionale a questa strategia di persuasione: le vedove e le orfane potranno aspirare a diventare le concubine o le mogli di qualche devoto fedele, ma prima devono essere convertite o finiranno per contaminare il povero

ALERT

Ragazza denudata, sgozzata e dissanguata, come pubblico “esempio”.

tapino nell’apostasia. I metodi possono essere molti… ma a volte i jihadisti vanno di fretta e per essere più convincenti ricorrono all’esempio intimidatorio per dissuadere le più riottose…
L’ideale di purezza astratta e misticheggiante, di cui l’ISIS si fa promotore nel suo totalitarismo sanguinario, non è concetto suscettibile di interpretazioni ‘moderate’ o di compromessi accettabili. Oltre i confini del Dar el-Islam (la terra dell’Islam), che ogni musulmano devoto ha il dovere di espandere attraverso il Jihad al-Asghar, vi è solo il Dar el-Harb, la terra della guerra (contro gli infedeli), contro cui si scagliano i “ghazi”.
Infatti, il pilastro fondamentale (arkan) su cui poggia l’intero impianto teologico e politico dell’ISIS è sostanzialmente il ricorso ad oltranza della jihad indistinto e incondizionato. E per giunta in aperta contraddizione con la seconda Sura coranica che ne disciplina l’azione.

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Ironia Jihadista: Un volontario inglese mostra i suoi trofei di guerra

La distinzione che di solito si usa fare in ambito umanistico tra Jihad al-Akbar (grande sforzo) contro le tentazioni individuali per la propria elevazione spirituale e Jihad al-Asghar (la “piccola guerra” contro gli infedeli) è pressoché estranea tanto ai nuovi kharigiti del fondamentalismo salafita, quanto alla quasi totalità dei credenti musulmani. Si tratta infatti di un’interpretazione eterodossa, legata sopratutto alla lettura simbolica operata dal sufismo, peraltro da sempre in odore di eresia presso l’Islam più radicale, e riservata ai circoli intellettuali dei guenoniani convertiti, ma di scarsa o nessuna rilevanza presso le grandi masse musulmane che peraltro aspirano solo al quieto vivere.

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Altarino con tronco umano e teste mozzate

A tal proposito, per comprendere quanto la visione trucemente fondamentalista dell’ISIS sia tutt’altro che isolata e marginale, basti ascoltare il silenzio assordante del grande mondo sunnnita contro le stragi di cristiani in Siria ed Iraq, la distruzione dei luoghi di culto e la persecuzione di qualunque minoranza religiosa, la caccia spietata e l’etnocidio della popolazione Yazida, il rapimento di donne e bambine… ad eccezione della tardiva condanna, levata dagli ulema dell’università di Al-Azhar. Su sollecitazione papale (!), dopo mesi di assoluto silenzio, si è fatta sentire anche l’UCOII e le altre organizzazioni islamiche, solitamente così solerti nel prendere posizione su imprescindibili questioni come il consumo di tortellini nelle mense scolastiche in nome della libertà religiosa (che, come in ogni credo religioso, consiste nell’estendere le proprie proibizioni a tutti gli altri).
Mappa dell'ISISPer contro, la missione ideologica del sedicente Califfato dello “stato islamico” è abbastanza evidente, così come i suoi barbuti ostensori non ne hanno mai fatto mistero… Quando i massacratori dell’ISIS avranno Un pericoloso infedele‘purificato’ l’Iraq dalla presenza degli infedeli, cancellando ogni eterodossia al suo interno, è ovvio che volgeranno lo sguardo agli stati confinanti (Dar el-Harb) per continuare la loro opera di pulizia, a partire dagli altri stati musulmani della regione, in quanto considerati “empi” ed “apostati”.

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13/09/13 – Decapitazione di soldato siriano catturato

Contro gli sciiti dell’Iran, perché “apostati”. Contro gli alawiti della Siria, perché eretici. Contro i cristiani maroniti del Libano, perché miscredenti. Contro le monarchie del Golfo, che pure non hanno mai lesinato i loro finanziamenti, perché “empie”. Contro Israele e contro gli stessi palestinesi. Per dire, Hamas, che è una filiazione della “Fratellanza Musulmana” egiziana (di ispirazione salafita), è stata giudicata dai terroristi dell’ISIS come un’organizzazione moderata di “apostati”, colpevoli di essere troppo laici e di aver instaurato la democrazia (!?) nella Striscia di Gaza. Il ché è tutto dire!

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Collezionisti di teste (1)

Per renderci conto di cosa stiamo parlando, l’ISIS in Siria ha troncato ogni rapporto (nel senso letterario del termine, a colpi di teste tagliate) con i salafiti del Fronte Al-Nusra, a sua volta sponsorizzato da Al-Qaeda che ha duramente criticato la ferocia dei suoi ex alleati.

Abu Abdelrahman mentre si esibisce con le teste di miliaziani del Fronte Al-Nusra - Ahrar (Siria)Il ‘comandante’ dell’ISIS Abu Abdelrahman con le teste dei suoi ex alleati di Al-Nusra

E, parafrasando il “Cavaliere oscuro”, chiunque sia troppo estremo persino per Al-Qaeda non è organizzazione da sottovalutare. Ma forse l’onorevole Di Battista troverebbe un interlocutore ragionevole persino in Ra’s al Ghul (basta che non sia del PD!).

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Ragazza cristiano-maronita di 20 anni seviziata e trucidata da banditi jihadisti in Siria

Epperò, tornando ai fondamentali “interlocutori da elevare” dell’ISIS, convinto com’è di contenerne la follia assassina con qualche chiacchiera all’ingrosso, sarebbe assai interessante sapere quale dialogo pensa di stabilire il Dibba con questa orda di esaltati maschi psicopatici, per i quali nessuna efferatezza sembra essere troppo estrema, mossi come sono da un raro furore omicida e da un odio patologico contro le donne, che sembra esplicarsi in forme di raro sadismo…
Abu Abdelrahman al-IraqiForse sarebbe assai più opportuno per il governo italiano paracadutare l’onorevole Alessandro Di Battista, possibilmente accompagnato dal suo degno compare Manlio Di Stefano, direttamente nelle zone controllate dall’ISIS affinché possano ‘comprenderne’ meglio le ragioni.

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