Archivio per Ennio Doris

HARD BOILER

Posted in Kulturkampf, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on 13 dicembre 2012 by Sendivogius

Boiler_PG20L’Italia è ormai da tempo un laboratorio per esperimenti pulp
La letteratura anglosassone e cinema d’azione hanno impresso nell’immaginario collettivo la figura dell’hard-boiled: il duro tutto d’un pezzo, dalle pessime abitudini e dai seri problemi relazionali.
È un tipo di personaggio di successo, ma poco avvezzo alle nostre latitudini. Il Belpaese è infatti terra di melodramma e sceneggiate; ha inventato i teatrini dell’avanspettacolo, innalzandoli a gloria nazionale. Non per niente, gli italiani adorano il pianto facile, la risata sguaiata, le smargiassate… a tal punto da ricercare la loro rappresentazione ovunque, premiando quei modelli politici che più gli rassomigliano. Probabilmente, li trovano rassicuranti e soprattutto familiari.
Di conseguenza, in assenza di hard-boiled, ad abbondare sono piuttosto gli Hard-Boiler: l’inquietante genia di scaldabagni mobili; bizzosi cialtroni in andropausa, meglio se miliardari con villone a Malindi, imbolsiti dagli anni e logorati dalle proprie ambizioni quasi sempre incontenibili.
E parlano, parlano in una logorrea incontenibile infilando interminabili teoremi di boiate con smentita incorporata, in una cacofonia di suoni e deliri senili. Confondendo gli orifizi, assomigliano a quegli svergognati scorreggioni, con problemi di peristalsi, che non riescono a controllare le loro flatulenze rilasciate a ruota libera. E in un paese per vecchi, con ‘giovani’ precocemente rincoglioniti, la materia prima di tal fatta non manca mai…
The Naked King (The Times)Prematuramente seppellito, fresco come un preservativo usato, ritorna il vecchio Pornonano da monta con un corredo funebre d’eccezione: l’aitante Flavio Briatore, affascinante come un Sallusti-Nosferatucontainer di patate marce; Alessandro Sallusti, frutto insano di un rapporto proibito tra Nosferatu e Zio Tibbia, che essuda la simpatia di un obitorio; il mummifico Ennio Doris, che con la salma vivente di Arcore condivide le taniche di cerone ed il medesimo parrucchiere, per risultati devastanti…
Tuttavia, tra gli avanzi del “Nuovo” costipato nella sua eterna riproposizione, si distingue indubbiamente il giovane virgulto 65enne, che ha scoperto il computer soltanto con la terza età, dopo aver provato per anni a cuocere le uova coi cellulari, fare il bucato con le palline da ping pong, e rifornire di olio di colza il SUV spaziale al posto della benzina.
Ovviamente parliamo dell’Uomo con l’elmetto, convinto di essere in guerra, accerchiato com’è dalle sue ossessioni di paranoico invasato.
Nazi-PaperinoIl Capo (duce) politico del MoVimento, fondatore e gran sacerdote del Culto del Grillo, ci regala un’eccezionale dimostrazione pratica su cosa intenda per “partecipazione diretta” e sulla democrazia in senso lato, in attesa di stilare una versione aggiornata del Mein Kampf (la mia battaglia).
Grillo nudo L’uomo a cui piacerebbe mettere sulla “graticola” giornalisti e candidati, con una serie di contro-interviste e di domande a raffica, che vorrebbe riprendere e mettere in onda qualsivoglia assemblea consiliare (degli “altri”), che pretende di discutere pubblicamente la stesura delle leggi direttamente sul suo blog, incalzato lui stesso dai non iniziati della setta dei 5 stelle, ha una specie di crollo nervoso con crisi isterica inclusa.
Il risultato è una parodia comica del tribuno, come nemmeno un Maurizio Crozza all’apice dell’ispirazione sarebbe mai riuscito a fare…

«Abbiamo una battaglia, abbiamo una guerra da qui alle elezioni […] Se c’è qualcuno che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prende e va fuori dalle palle. Se ne va. Se ne va dal MoVimento. E se ne andrà dal MoVimento […] Chi è dentro il MoVimento e non condivide questi significati e fa domande su domande e si pone problemi della democrazia del MoVimento va fuori!»

Il surreale proclama in versione integrale lo trovate QUI.
In pratica, all’interno della setta (perché di questo si tratta), un piccolo gruppo di miscredenti ha osato domandare al Profeta della rivoluzione, quanti diamine siano stati i votanti effettivi alle sedicenti “parlamentarie”, chiedendo maggior trasparenza sulle dinamiche democratiche interne all’organizzazione del M5S, nella sua formazione di vertice. La reazione del “capo politico” è quella di cui sopra. Per la serie: ‘il Movimento è mio e me lo gestisco io’.
Una cosa meravigliosa! In bilico tra Fini che litiga con Berlusconi (che fai mi cacci?!?) e le selezioni di Flavio Briatore (sei fuori dal gruppo!).
Grillo compenetra e supera tutti i modelli precedenti. Come ama ripetere, il MoVimento è oltre… anche oltre la democrazia, che nella personale interpretazione del guru ligure consiste nel sottrarsi costantemente ad ogni confronto, comunicare unicamente per proclami tramite monologo, imbavagliare i principali esponenti del M5S, espellere gli eventuali dissidenti tramite raccomandata e senza sprecarsi in troppe spiegazione, intimidire gli scettici con diffide legali e querele, insultare e fare insultare dagli adepti di stretta osservanza tutti gli altri.
Ci troviamo dinanzi ad una comunità endogamica di natura settaria: si votano tra di loro; si frequentano esclusivamente tra di loro, nelle forme prescritte dal guru; si accoppiano tra di loro.
Tutto avviene all’ombra e sotto il controllo del sito vendite del Profeta: un incrocio tra scientology ed un megastore on line, dove pubblicizzare e piazzare i prodotti del guru. Qualunque altro luogo e modo di incontro non è consentito, pena la scomunica.
Cappellaio MattoOgni Wanna Marchi ha il suo mago Do Nascimiento… E il Cavalier Vendetta a 5 stelloni sembra aver trovato la sua degna spalla comica in una specie di Frate Indovino, dalla strana somiglianza col Cappellaio Matto, fissato con la fine del mondo… È l’involuzione della specie politica, dai bordelli del papi ai manicomi per complottisti. Di questo passo, uno Scilipoti finirà col sembrare un gigante!

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