Archivio per Dorian Gray

Immortal ad Vitam

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , on 29 settembre 2011 by Sendivogius

Difficile a credersi, oggi il papi nazionale festeggia la Venerabile età di 75 anni, raggiungendo i 3/4 di un secolo di vita.
In pratica, è nato nel XV° Anno dell’era fascista: l’Italia era ancora una monarchia non travestita da repubblica; il Cavalier Benito proclamava l’Impero e stringeva l’asse di ferro con la Germania nazista di Adolf Hitler. Il generalissimo Francisco Franco, sostenuto dai nazi-fascisti, scatenava le sue truppe coloniali contro il governo democratico di Spagna. In Etiopia, gli Abissini venivano gasati, con bombardamenti chimici dalle armate d’invasione dei generali Pietro Badoglio e Rodolfo Graziani… i soliti Italiani brava gente.
Nel Belpaese, un Giovanni Agnelli presenta la prima utilitaria FIAT… i ragazzi indossano pantaloni alla zuava… lo spettacolo più amato è il cabaret… il divo di Hollywood è Errol Flynn, mentre al cinema si celebrano le gesta della Guerra di Crimea (1854) con la premiatissima “Carica dei 600”
Bisogna comprenderlo: appartiene ad un altra era geologica e certo l’età avanzata non l’aiuta. È cresciuto con la Guerra Fredda e i suoi rigori ideologici… La D.C. e le relative crociate… L’ossessione per i kommunisti ed il maccartismo… La formazione culturale è questa e quelli sono i suoi “referenti storici”. Seguono la passione per i grembiulini massonici; le smargiassate da bauscia di provincia, col mito della “patonza”… la Milano da bere e, soprattutto, da fottere!
E lì si è fermato, in una camera del tempo inesorabilmente bloccata all’anno 1956, che idealmente sembra non aver mai superato.
Per questo, ad un popolo di citrulli semianalfabeti e vecchi rincoglioniti nostalgici del Ventennio, il gran Barzellettiere di Arcore piace e continuerà a piacere. È il ritratto di una Giovinezza cantata tra moschetti e saluti… al duce! È l’illusione di salvezza, rivolta al passato, contro le minacce della modernità, nella nostalgia senile dei bei tempi che furono…
 In pratica, sembra di assistere ad una parodia porno di Dorian Gray: il dandy depravato che grazie ad un patto col diavolo non invecchia mai, imprigionando i segni esteriori della corruzione e del decadimento fisico in un ritratto stregato
Più prosaicamente, il nostro Latin Laughter, senza scomodare il buon Lucifero, ha risolto l’annoso problema con ampie spennellate di cerone, forniture industriali di fondotinta, pompaggi seriali di botox e polipeptidi aggregati, trapianti pilliferi e pappagorgia grappettata via lifting, protesi idrauliche per la virilità artificiale del primo prostatico bionico e flebo di cialis per l’Utilizzatore finale di marchette…
E pazienza se, col susseguirsi dei lustri, il risultato finale assomiglia sempre più ad un make-up per l’imbalsamazione funebre. In quanto alla “corruzione”… ha sdoganato anche quella, facendo del marcio che appesta il paese un vanto nazionale.
Ormai le comparsate pubbliche, e soprattutto televisive, di questa mummia animata presentano inquietanti analogie con l’esposizione della salma del caro estinto: un horror-movie da anni ’50 con uno zombie arrapato in un’Italia da vomito.

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