Archivio per Deiezione berlusconiana

L’Ultima Deiezione

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , on 8 novembre 2011 by Sendivogius

Ormai assomiglia ad una di quelle mostruose creature che fanno la fortuna del cinema horror: apparentemente indistruttibile, mentre cade letteralmente a pezzi; avido di vita, mentre in realtà è gia morto; orripilante e ridicolo, mentre barcolla cercando di stare in piedi; in decomposizione, mentre azzanna brandelli di vita…
Siamo alla fine della farsa, patetica e drammatica. La lunga parabola del Pornocrate si conclude nel più miserabile dei modi. Senza onore e senza alcuna dignità, l’imbarazzante vegliardo viene trascinato dagli eventi verso il tramonto; come uno squallido pusillanime, così come ha sempre vissuto. È un vecchio disperato e terrorizzato, aggrappato alla poltrona istituzionale per garantirsi l’impunità, preoccupato unicamente di salvaguardare sé stesso e la roba di famiglia. Null’altro gli preme nel panico che l’opprime senza scampo.
Il giocattolo gli si è alfine rotto tra le mani. Il mondo dei balocchi sul quale aveva edificato il suo impero personale ora gli frana addosso, pezzo dopo pezzo, sotto il peso delle finanze disastrate di un paese abbrutito e depauperato. L’incantesimo è finito e il principe azzurro si rivela per quello che è sempre stato: uno (s)pregiudicato avventuriero divorato dalle sue ambizioni, senza morale né decenza alcuna; un omiciattolo affetto da mille complessi, oppresso dalla paura per tutta la vita. 
È solo; tradito. Il seduttore è stato alfine abbandonata abbandonato. E scalpita umiliato in un guizzo che vorrebbe essere d’orgoglio, ma è solo disperazione. 
È spaventato e soprattutto impotente, nel gestire gli eventi come nelle mutande.
Non suscita pietà, ma ribrezzo nei contorni del viso ceronati come in una oscena maschera funebre.
I suoi soldi sembrano non bastare più… può dilazionare il momento della fine… può comprarsi ancora qualche mese di sopravvivenza… ma l’esito sembra comunque segnato. E ciò che non vuole fare un parlamento in vendita, possono farlo i limiti di età per l’inesorabile scorrere del tempo. Quello proprio non lo può acquistare.
Sarà dura liberarsi dei suoi ultimi resti e certo non sarà una transizione dolce, dal momento che lo zombie di Arcore farà di tutto per ritardare il momento del trapasso (politico). I vigliacchi, se stretti dalla disperazione, sono capaci di gesti imprevedibili. E un vigliacco in preda al panico è capace di tutto…
Non bisognerebbe mai lasciarsi ingannare dallo stato di decomposizione dei cadaveri ambulanti: i loro assalti sono i più pervicaci.
Nell’ingorgo intestinale che scandisce gli ultimi atti della grande costipazione berlusconiana, era prevedibile che il corpo sovrano sarebbe stato il più difficile e problematico da deiettare…
È una peristalsi lunga e difficile, a defecazione lenta, che tra una contrazione e l’altra si annuncia con fragoroso scrosciar di flatulenze, che precedono l’espulsione liberatoria di tutto il resto del blocco fecale, che in questi lunghi anni ha fatto da organico contorno al corpo principale.
Non ce ne libereremo con facilità, perché il fetore immondo della scarica finale ci accompagnerà a lungo. Sarà un compito gravoso ed un onere ingrato ripulire il giardino d’Italia dall’immane lordura che spruzzerà fuori dal ventre sformato del berlusconismo nel disfacimento della putrefazione.

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