Archivio per Degrado

PAPEETON

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , on 22 gennaio 2020 by Sendivogius

«Se mi arrestano, devono trovare un carcere bello grande per tenerci dentro tutti»
Matteo Salvini
(21/01/2020)

Allora dovrà essere un pozzo nero davvero molto profondo, per poter contenere tanta merda e tutta insieme.
Previdente, per ogni evenienza, il verro all’ingrasso ha finalmente cominciato la dieta, dopo aver ingurgitato qualsiasi pastone gli sia passato sotto il grugno negli ultimi tre anni, insieme a qualche altro migliaio di adepti convertiti al gran digiuno depurativo per spurgo solidale.
In attesa del ritiro pentecostale, sono già aperte le iscrizioni alla Gara di Rutti ed al Torneo di Scorregge, per la serie “le nostre irrinunciabili tradizioni sovrane”.
Primo premio: Capitone ai ferri.
Bacioni!

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LEGIONI DI IMBECILLI

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , on 24 novembre 2019 by Sendivogius

Le descrizioni per definire un imbecille sono infinite, esattamente come le sue varianti. Perché l’imbecillità è proteiforme, garrula nelle sue manifestazioni, abitudinaria nelle sue ossessioni, e predilige la coltivazione virale in colonie, se le si offre la possibilità di ‘socializzare’, fornendole una regia.
Che cos’è dunque un imbecille?
 Ernesto Lugaro, che veniva dalla scuola di Lombroso e seguiva un indirizzo organicistico, in un suo contributo del 1933, ne definiva la natura patologica complementare all’idiozia, come…

«Un difetto grave, ma non gravissimo, dello sviluppo psichico, che consente l’uso anche largo della parola (per lo più con qualche difetto d’articolazione: lamdacismo, rotacismo e altre forme di blesità), ma non permette un profitto scolastico tale da riuscire praticamente utile nei rapporti sociali.
Al disotto degl’imbecilli stanno gl’idioti, al disopra e fino ai limiti della normale mediocrità stanno i semplici di spirito. La relativa ricchezza di sviluppo psichico (al paragone con gl’idioti) consente agl’imbecilli una psicologia più complessa e ricca di anormalità intellettuali e morali.
Gl’imbecilli sono spesso fatui, vanitosi, bugiardi, ipocriti, volubili, riottosi, ribelli, crudeli. Possono presentare crisi distimiche, delirî di grandezza o di persecuzione, pervertimenti sessuali, insensibilità morale, tendenze criminali

In pratica, la descrizione sembra adattarsi perfettamente alla fauna di scimmie analfabete ma iperconnesse, che imperversano sugli (anti)social lanciandosi palle di escrementi tra loro, nella prevalenza maggioritaria di un fenomeno non statisticamente rilevabile. Tale è la sua diffusione di massa, per un condensato di disagio più psichico che sociale, piagnonismo parassitario e grettezza amorale; analfabetismo funzionale che si crogiola compiaciuto nella più crassa ignoranza, esibita peraltro a titolo di vanto e scambiata dal tronfio citrullo come compiuta espressione di senso pratico. È qualcosa che trascende il vecchio coglione pre-digitale da cui pure discende… non foss’altro perché quest’ultimo costituiva un caso isolato su interazione ristretta. Soprattutto, non possedeva il velleitarismo ideologico e le ambizioni pseudo-politiche dei troppi coglioni inopportunamente viralizzati, che nel frattempo sono cresciuti e si sono moltiplicati fino a diventare legione, nell’incontinenza declamatoria e nella sicumera assolutoria che l’Unione Anonima Imbecilli infonde ai miserabili di spirito.

Devozione Sovrana

Non possedevano l’illusoria potenza del branco, seppur gregari ad un capo, per una miscela venefica che nulla ha di ‘esplosivo’, a parte il fragore dei peti coi quali ammorba l’etere.
Sono gli avanzi di popolo, compostati in gentismo; pattume delle ragione, percolato nelle discariche virtuali di un non-luogo digitale, dove dare forma ai loro inferni immaginari. Insomma, una scatola vuota da riempire con pulsioni irrazionali, ossessioni paranoiche, rancori ribolliti nell’astio delle proprie distorsioni cognitive, e pensierini minimi mutuati dalla retorica pubblicitaria.
E se l’imbecillità è fenomeno assolutamente trasversale nelle sue espressioni, sarà poi davvero una casualità che le ribollenti cloache del sovranismo si siano rivelate il collettore privilegiato degli umori più fetidi di una nazione infetta?
Nell’Italietta nostalgica e fascistoide, ora appestata dal germe nazi-populista, il terrore dell’Uomo Nero è stato esorcizzato con l’adorazione dell’Uomo in nero, ovviamente riadattato ai gusti pacchiani ed alla volgarità del tempo presente, attraverso l’eucaristia mistica col corpo del sovrano, sogno proibito delle cagne rabbiose del fascioleghismo in calore…

Ecce HomoEcce Homo!

Ovverosia, lo sozzo borraccione, lascivo e pantagruelico, che colleziona divise e crocifissi, tra accessoristica segnaletica su felpa, raccolte di citazioni ducesche, camicie nere, e soprattutto fondi neri dalla Russia con fervore.
Salvini e GattiniÈ l’aspirante reginetta dei social che infesta ogni piattaforma disponibile con la sua muta sbavante di ultrà da tastiera in pieno deliquio orgasmico, contribuendo ad elevare la qualità dei contenuti, tra un’abbuffata e l’altra.
Va da sé, che da una bocca così può uscire davvero di tutto…
Una persona a malapena normodotata, giusto un’unghia sopra la soglia del sottosviluppo mentale, sa benissimo che (TUTTI) gli ospedali sono aperti 7 giorni su 7, per 365 giorni all’anno (festivi inclusi), 24h su 24h. Perciò, per scrivere simili cazzate, vuol dire che non hai alcun argomento a disposizione (plausibilissimo); oppure sai e consideri il tuo elettorato composto da inguaribili cazzoni (in malafede), senza alcuna possibilità di recupero.
Ed in tal caso non c’è ricovero che tenga!
Che poi è solo la punta dell’iceberg di una disinformazione strategica, nella continua manipolazione delle notizie, distorsione dei fatti, e falsificazione costante della Storia fino alla negazione della stessa. Giusto per dimenticare.
E che si autoalimenta di contributi indotti, per spirito di emulazione, da parte di chi non sa nulla e sproloquia su tutto.
È la catechesi di una folla di casi umani implotonati dietro al Mussolini di ghisa, tanto vogliono essere ipnotizzati dalle sue fanfaluche.
Quindi inutile meravigliarsi (ma anche sì!) dell’incredibile livello di minchioneria assortita, dabbenaggine, e vero e proprio ritardo mentale che sembra affliggere una pletora di incontinenti coglioni fuori scala dal commento compulsivo.
Gente incapace di capire ciò che legge, e finanche di vedere, ciò che va commentando senza posa, tanto è incontenibile la smania di correre a cagare la stronzata fumante di turno e fugare ogni dubbio sulla natura testicolare dei commentatori, nonché il (grave) ritardo cognitivo che affligge la loro condizione di disturbo psicopatologico.
Sono i nazi-patrioti italioti, in guerra soprattutto con la lingua italiana, prima ancora che con la ragione…
C’è la cretina (e qualche altro migliaio non da meno) che saluta i ciechi agitando le manine, sicura com’è che possano vederle e commuoversi assieme a lei per tanto entusiasmo.
C’è quella in astinenza da complotti, mentre si produce in interpretazioni cabalistiche sull’avvento dell’Anticristo.
C’è quell’altro ritardato mentale che confonde un quotidiano per l’altro, tanto sono tutti “giornaloni” e lui ha un solo capitone da leccare sempre.
C’è quell’altro ancora che davvero crede che il Presidente della Repubblica si esprima come il suo ubriaco da bar preferito (lo trova normalissimo), convinto che Mattarella faccia serata in discoteca ad Ibiza!

Ci sono pure quelli che scambiano un evidente fotomontaggio, con tanto di gioco di parole, per realtà… Pensano che una roba del genere possa esistere per davvero. La scambiano per vivisezione. E si indignano!! Allora ti rendi conto che il bacino in cui pescare è potenzialmente infinito.
Però ammettiamolo… almeno ci regalano un sorriso. Questa è gente che ha il magico potere di riuscire ancora a stupirci. Quando si pensava fosse stato raggiunto il fondo, questi iniziano a scavare ancora più in basso. Perché la merda sembra non bastare mai, tanto piace loro. La cercano e la gustano con avidità voluttosa…
E allora perché mai negargliela, in tutta la sua bulimica abbondanza?!?

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La Grande Monnezza

Posted in Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , on 23 giugno 2019 by Sendivogius

“Vivo di passioni e dovremmo farlo tutti. È stata infatti proprio la passione, nata dalla rabbia di vedere la mia splendida città ridotta ad uno stato indecoroso, a farmi appassionare ai temi del decoro, della sostenibilità, del rispetto per gli altri e per l’ambiente”
  Virginia Raggi

E per fortuna! Da Danilo Toninelli a Virginia Raggi, la gestione dell’entusiasmo in Casa Grillo è un problema serio.
 Ora che la fatina a 5 stelle, la madonnina dolente del Disastro Capitale, ci ha contagiato con la sua incontenibile passione (anche Roma vive da tempo la sua…), è cambiato tutto. Se prima la città viveva sovrastata dal degrado incombente di una latrina pronta ad esplodere; adesso è esattamente il contrario, con la latrina che nel frattempo è tracimata su Roma tutta, ricolmandone il degrado ad un livello mai visto prima.
La città non è semplicemente ridotta ad uno stato indecoroso, è proprio diventata un cesso! Un pozzo nero, dove non funziona più nulla; piagata e piegata da uno stato di prostrazione (e rassegnazione) senza precedenti, in cui nemmeno i servizi di base, quando e se funzionano a singhiozzo, sembrano garantire uno standard minimo di decenza, ma sono ancora in grado di competere con le migliori capitali del Quarto Mondo, senza neanche piazzarsi ai primi posti.
Roma è l’esempio lampante di come in soli tre anni si può mandare in merda una metropoli, seppur difficile come la Capitale. A tutt’oggi costituisce la sintesi ‘perfetta’ del modello grulloide applicato alla pratica: incompetenza assoluta, presunzione sconfinata, arroganza diffusa, approssimazione su improvvisazione a giornata, pagliacciate a non finire, ed una faccia di tolla grande come la montagna del sapone dalla quale sembra discesa questa cialtronesca combriccola di imbarazzanti citrulli allo sbaraglio, mentre la città lentamente muore.
Insomma, un assaggio di ciò che attende l’intera Penisola, aspettando il fantastico avvento di Gaia, mentre è in corso l’apocalisse.
Della Fatina avevamo già accennato in precedenza [QUI]… E (purtroppo) non abbiamo avuto alcuna smentita su quello che, fin dalla visione del profilo, si preannunciava come un disastro.
Sul Programma (sì, quella roba che tanto piace alla Setta dei Grulli), è come avventurarsi in una di quelle sceneggiature da film horror Anni ’70, un po’ vintage ed un po’ kitsch, per 11 passi nel delirio. A rileggerlo a distanza di un triennio, ha la stessa comicità splatterosa e grottesca di un trailer di “Dead Island 2”..!!

MOBILITÀ
“Roma a 5 stelle è Roma in movimento. I mezzi pubblici devono avere la priorità, subito corsie preferenziali protette e semafori intelligenti; la bicicletta deve diventare un mezzo sicuro ed efficace attraverso la realizzazione di corsie ciclabili leggere e stalli di sosta. Nuovi investimenti soprattutto sul ferro leggero di superficie e per la manutenzione dell’esistente. Tutte le nuove opere dovranno essere sicure, accessibili ed intelligenti. I disservizi sono arrivati al capolinea.”

Diciamo pure che è già un miracolo se i mezzi pubblici della municipalizzata ai trasporti riescono ad arrivare al capolinea a fine turno, per un’azienda allo sbando più totale, che cambia amministratore delegato ogni 4 mesi. Da quando si è insediata la Giunta Raggi, sono andate a fuoco la bellezza di 66 vetture, per manutenzione scarsa o inesistente. La maggior parte degli autobus è sprovvista di aria condizionata (e finestrini spesso bloccati), per temperature interne che si aggirano attorno ai 40 gradi. Le attese alle fermate possono oscillare dai 15 minuti ai 90 minuti (!) per le linee più periferiche. La metropolitana funziona a singhiozzo, con corse ridotte (che si dimezzano il lunedì); mediamente il servizio viene sospeso almeno un paio di volte a settimana, per consueti e non meglio precisati “guasti tecnici”. Per il servizio di metropolitane più risicato e meno capillare d’Europa, la Linea B1 può raggiungere tempi di attesa tra una corsa e l’altra, che a volte sfiorano i 20 minuti (neanche un treno regionale!). Linea A è un disastro, con le principali stazioni di accesso al centro storico che sono chiuse da mesi, perché non si riesce a riparare le scale mobili..!!

“L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.”

“Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l’ammodernamento ed il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti.
Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.”

Sulle piste ciclabili, è meglio munirsi di machete e navigatore satellitare, con kit di sopravvivenza. Potrebbe tornarvi utile, mentre vi avventurate in una giungla amazzonica dalla quale potreste non riuscire più ad uscire…

“Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.”

Non si pensava fosse possibile, ma il traffico di Roma è persino peggiorato, per ingorghi epici che assomigliano ad un labirinto di Escher..!

RIFIUTI
“Rifiuti, risorse e risparmio. Ridurre i rifiuti, riusare e riciclare significa far risparmiare soldi ai cittadini e creare posti di lavoro. Abbiamo in mente un futuro differenziato, con un servizio di raccolta intensificato e domiciliare, nuovi veicoli AMA, isole ecologiche in ogni quartiere e tariffe puntuali. Spazziamo via il malgoverno nella gestione dei rifiuti. Multe più salate per chi tratta Roma come una pattumiera; è la nostra città, è casa nostra.”

Attualmente, chiusa la discarica di Malagrotta, e senza che sia stato approntato alcun piano alternativo per lo smaltimento dei rifiuti, la monnezza viene lasciata tranquillamente a marcire per le vie della città. La sindaca ci informa che un romano la mattina apre la finestra e “vede la merda”. Ne sente anche il fetore, se per questo.
Distrutti gli impianti per il trattamento meccanico-biologico, chiuse le discariche, fuori uso l’impianto di smaltimento di Rocca Cencia, la città affoga letteralmente immersa nei suoi rifiuti. E si può permettere di non avere da mesi un assessore all’Ambiente, dopo le dimissioni dell’ultimo di una lunga serie. Infatti, tra liti continue, faide di potere interne, dimissione coatte, inchieste giudiziarie ed arresti, la Giunta Raggi s’è persa per strada una decina di assessori in mille giorni di pessimo governo. Inutile ricordarne i nomi, visto che schizzano via come meteore.
Poi l’AMA (la municipalizzata della nettezza urbana) ci mette pure del suo: un cassonetto ogni 500 abitanti, raccolta porta a porta che non funziona, non viene effettuata, o viene improvvisata senza tenere in alcun conto orari di ritiro e tipologia dei rifiuti da “differenziare”.

“Il M5S ha quindi innanzi a sé un compito difficile e ambizioso: voltare pagina rispetto a quella che è stata la gestione dei materiali di scarto in passato, promuovendo la prevenzione della produzione di rifiuti, favorendo la raccolta differenziata attraverso la progressiva estensione della raccolta domiciliare, unico sistema che permette la tariffazione puntuale “più ricicli meno paghi”, massimizzando il recupero di materia a discapito dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento. Sarà quindi prioritario costruire impianti di compostaggio, isole ecologiche, riconvertire gli impianti esistenti al recupero di materia e programmare una corretta manutenzione dell’intero parco impiantistico presente.”

Attualmente, il risultato è questo, con la totale paralisi dell’intero “parco impiantistico” più che altro assente…

TRASPARENZA
“Conti alla luce del sole. Controllare l’operato degli amministratori significa rendere la città più efficiente e azzerare gli sprechi. Una Roma a 5 Stelle ha una task force sugli appalti che limita gli affidamenti diretti e ferma la corruzione, proseguendo sulla scia di una vigilanza collaborativa con l’Anac.”

 Per momento, tra un’inchiesta giudiziaria e l’altra, che a più riprese hanno coinvolto la sindaca assolta per aver commesso il fatto a sua insaputa. La Giunta degli Onesti ha perso per strada, quel Raffaele Marra, cresciuto all’ombra dei post-fascisti di Gianni Alemanno e Renata Polverini, prima di spiccare il volo sotto l’ala protettiva di un altro galantuomo come Franco Panzironi, e prontamente ripescato dal Movimento dei Giusti che l’ha addirittura nominato Vicecapo di Gabinetto e vicario della Sindaca, eppoi promosso a Capo Dipartimento e Organizzazione Risorse umane del Campidoglio.
Poi è toccata a Luca Lanzalone, presidente di ACEA (il vero gioiello delle municipalizzate romane). Ed infine a Marcello De Vito, presidente 5 stelle dell’Assemblea capitolina, e già capo dell’ala più ortodossa del movimento: era quello che aveva presentato gli esposti contro le cene istituzionali dell’ex sindaco Marino, chiedendone (Lui, onesto tra gli onesti) niente meno che le dimissioni per peculato (!).

Tutti arrestati, De Vito, Lanzalone, e Marra, per corruzione aggravata, mentre si spartivano mazzette ed assegnavano appalti, ungendo pratiche ed elargendo favori.
Sempre in ossequio a quella storiella bella sull’Onestà, perché “noi siamo diversi” (al cazzo!).

AMBIENTE
“Il verde ci dona. Avere parchi e spiagge al livello d’eccellenza delle capitali europee è la vocazione di Roma a 5 stelle: 16.000 ettari di natura protetta, biodiversità, reperti, monumenti, ville e casali. Regole chiare sulle aree verdi e sulle modalità di gestione coinvolgendo la cittadinanza.
Per il malaffare la vecchia politica è stata l’ultima spiaggia.”

Il modello inaugurato dall’incommensurabile amministrazione 5 stelle al momento si alterna tra foresta pluviale e palude tropicale.
Basta un normale temporale… un po’ di vento… ed il risultato è questo:

Bei tempi quando la sindaca ancora all’opposizione faceva la spiritosona, con quell’altro attrezzo buffo a reggerle il moccolo, ironizzando sul terribile avvento della pioggia.

Adesso governano loro e va tutto benissimo.

“Sarà primario obiettivo dell’amministrazione capitolina identificare una strategia che garantisca un coordinamento strategico e maggiore efficienza nella salvaguardia idrogeologica del territorio. Altro aspetto da tutelare è l’esposizione della città ai rischi ambientali delle aree ad elevata criticità.”

Allo stesso modo, sono scomparse pure le famigerate “buche” che tempestano le strade della città come una groviera friabile. Beppe Grillo in uno dei suoi tour virtuali, facendo ciò che gli riesce meglio (il cialtrone) ne ha certificato la totale assenza, illustrando la dirompente verità nei limbi virtuali della sua realtà parallela.
Quello che vedete è solo un illusione. La fede è più forte.

Sugli altri punti del programmino rivoluzionario che ancora giacciono incompiuti… be’ vedeteveli da voi.
C’è un limite anche al feticismo!

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Questione di chimica

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 5 maggio 2019 by Sendivogius

Gira e gira la magica ruota della paura continua ad evocare ed inseguire i suoi fantasmi, mentre alterna spauracchi e punizioni esemplari: Negri… Ruspa… Castrazione… Bacioni!
Se la vita è un balocco, la macchina della propaganda è come una giostra: ruota sempre su se stessa, simulando il movimento attorno ad un perno fisso, pur restando ferma in una struttura immobile.
E dunque, consultati gli aruspici dei sondaggi secondo il trend topic del momento, di cosa si occupa il Ministro della Paura, oggi?
Be’… riassunto in sintesi… attualmente il duce di ghisa smanetta CAZZI.
Perché questo è quello che gli suggeriscono i sondaggi, secondo gli algoritmi che alimentano la “bestia” e fabbricano il tweet del giorno da manducare insieme ai selfie di contorno, col capitano che magna e si adegua come un piazzista imboccato dai suoi stregoni.
Ordunque, il prodotto del giorno da spingere e da pompare, perché a quanto pare tira, è la castrazione (chimica) per stupratori e pedofili (ma solo se ‘recidivi’ e ‘consenzienti’). Pare che, tra pene e peni, contribuisca a gonfiare i sondaggi con l’indice di gradimento elettorale… O almeno questo dicono i grandi esperti del marketing politico.
Ora, sulla scientificità dei sondaggi lasciateci esprimere ben più di qualche dubbio…

1) Un campione di 800 persone, pescate tutt’altro che a casaccio e molestate telefonicamente con domande generiche, in orari nei quali la maggior parte delle persone è fuori casa a lavorare, è tutt’altra che rappresentativo del pensiero e delle intenzioni di voto di un paese con 60 milioni di abitanti.
2) Le persone mentono. Spudoratamente. E Lo fanno perché trovano la cosa divertente; o perché non avendo risposte certe da dare a domande incerte, semplicemente le inventano secondo quello che passa loro per la testa sul momento.
3) La maggior parte dei sondaggi non sono mai ‘neutri’, ma indirizzano le risposte degli “intervistati” verso ciò che il committente vuole sentirsi dire. Perché i sondaggi sono gestiti da società private specializzate e costituiscono uno strumento come un altro per la propaganda di partito. Sono delle forme di orientamento elettorale, stabilendo il trend politico con cui orientare il voto tra gli “indecisi”.
4) Dinanzi ad una qualunque evidenza statistica, i sondaggi si rivelano per ciò che sono: fuffa!

 Altrimenti non si capisce perché un partito dato al 35% come la Lega (o lo stesso PD), nelle ultime tornate elettorali non abbia mai superato in voti reali la metà delle percentuali che pure gli vengono attribuite a livello virtuale, a dimostrazione che certe ascese non sono inarrestabili né irresistibili.

«Difendere i sondaggi affermando che sono un modo per “consultare la saggezza collettiva” equivale a dire di poter estrarre la radice quadrata di uno spazzolino da denti di color rosa
(Marshall McLuhan)

Ma con alcuni funzionano e servono più che altro a galvanizzare la truppa, stretta nei ranghi attorno ai rispettivi “capi politici”, che ogni tanto devono pur lanciare qualche parola d’ordine per attizzare l’attenzione del pubblico.
Va da sé che per le tigri da tastiera che affollano il letamaio nazileghista la castrazione dovrebbe essere rigorosamente fisica: un bel paio di forbici (meglio se arrugginite)… zack! E via, avanti il prossimo! Mentre nel Club del Taglione le Lorene Bobbit si incitano a vicenda e fantasticano castighi medioevali, tra squartamenti, mutilazioni, impalamenti, in un crescendo horror come nei torture-porn coi quali si sono tanto eccitati da adolescenti, tra cumuli di cazzi mozzati ed altre frattaglie sparse in giro.

E sarebbe interessante elencare come tra i castrati illustri ci sarebbero non pochi camerati, che dello strupro più o meno punitivo hanno fatto ben più di una fantasia realizzata dei loro deliri superomistici.
Al contempo, per i militanti di un partito che hanno eletto la violenza sessuale, o l’evocazione della stessa, a must delle proprie conversazioni (anti)social sul web, auspicando lo stupro punitivo dei proprio nemici, questo è davvero il colmo della farsa che segue alla tragedia.

Ovviamente, non sovviene loro che lo stupro non è una questione chimica, ma “culturale”. Che non risponde ad un istinto, ad una pulsione incontrollabile, ma ad una somma forma di disprezzo predatorio, che oggettualizza la vittima defraudandola di ogni dignità umana, riducendola ad una non-persona: un mero strumento di carne, da prendere ed usare a proprio piacimento.
Non ci arrivano proprio che lo stupro è innanzitutto un atto di violenza. E quella a sfondo sessuale la puoi perpetrare in mille altri modi… anche senza cazzo!
Soprattutto, non passa minimamente per le loro striminzite testoline glandiformi, che il miglior deterrente contro gli stupratori ‘recidivi’ è la garanzia di pene certe, applicando semplicemente le leggi che già esistono invece di depotenziarle, o di eludere il reato con interpretazioni demenziali; magari cominciando col tenerceli in galera gli stupratori, invece di gingillarsi con torture ed efferatezze varie… Sarà più efficace la castrazione chimica o il taglione? La mazzolata semplice o con squarto? lo scuoiamento da vivo o la gabbia dei corvi? E avanti con la prossima stronzata!
Che l’elettore medio fosse un potenziale deficiente lo sospettavamo da tempo… ma nel caso dei fascio-leghisti è sempre stata una certezza.
In fondo parliamo di casi freudiani, in perenne oscillazione tra fase anale e fase fallica, senza mai giungere a maturazione. La loro dimensione ideale è il linciaggio, che non praticano ma immaginano. E su questa pornografia forcaiola si trastullano compiaciuti, nell’eccitazione sadica ed innocua che la suggestione proiettiva suscita in loro. Esattamente come quei pedofili, che nel buio delle loro camerette oscure passano in rassegna sul monitor centinaia di immagini rubate e violate di bambini, scambiandosi le figurine della collezione con altri anonimi depravati conosciuti sul web, magari senza mai consumare l’atto in sé, al di fuori delle pratiche masturbatorie di gruppo. Tecnicamente, si chiama “pedopornografia culturale”. C’è reato, ma non c’è penetrazione, né violenza diretta (giacché il contatto con la vittima è assente). Sussiste la complicità però, nel compiacimento del crimine e reiterazione dello stesso. Ma vallo a spiegare ai castratori da tastiera. Che poi c’è stupro e stupro… La percezione cambia a seconda delle convenienze, delle appartenenze, delle provenienze (e del colore della pelle), come si conviene ad una società tribale in piena regressione.

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(94) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , on 4 gennaio 2017 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2016”

grillo-stalin‘Qualcuno’ non ha digerito bene le abbuffate delle feste natalizie, tra palate di caviale e feste esclusive in yacht, contando i quattrini generati a portata di clic… Le rendite del vecchio Merdone a 5 Stelle (il profeta della “decrescita felice”) devono essere parecchio in ribasso, oppure i suoi portaordini sono in ritardo col versamento del pizzo sullo stipendio da parlamentare, perché ultimamente il V@ter® sproloquia su tutto a scroscio continuo, come uno scarico rotto del cesso; senza peraltro riuscire a smaltire la mole di stronzate che continua a defecare in pieno attacco di dissenteria. Nella ducesca parodia di se stesso, sembra uscito da un raduno etilico di barboni ubriachi. Oramai è in pieno delirio orwelliano, sempre lì a concionare di tribunali speciali, punizioni esemplari, epurazioni e purghe staliniane, con l’immancabile codazzo virtuale dei suoi Napalm51: mille coglioni senza un cazzo da fare e altri 39.000 fake generati dalla Casaleggio Associati, per i plebisciti farlocchi coi quali la setta trastulla gli adepti di stretta osservanza in onanismi collettivi. Insomma, una variante di gruppo per autoerotismi on line, con Beppone protagonista assoluto della prima porno-distopia digitale. Nei suoi oramai surreali filmini amatoriali da Bin Laden dei caruggi, a guardarli, il primo istinto è sempre quello di cercare il cartoccio del vino al metanolo, imboscato dietro pile di libri mai nemmeno sfogliati per sbaglio e messi lì per finzione puramente scenica. È dura digerire il fallimento ormai plateale della Roma a 5 patacche della sindaca Raggi. Specialmente dopo che mezza giunta è in galera o inquisita, in sei mesi di Nulla assoluto, per una Capitale paralizzata nell’immobilismo più totale. E non sono bastati i festeggiamenti del non-capodanno a 5 stelle (diciamocelo francamente: una merda!) a far dimenticare il disastro. Chissà che con l’anno nuovo non ci liberiamo anche di questo avvinazzato cialtrone, che per risalire in popolarità ora è costretto ad imitare addirittura un Salvini (!!), tale e tanta è la disperazione.

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ECCELLENZE ITALICHE

[15 Dic.] «Io sono una persona seria. Se volevo mentire o truffare non avrei mai messo nel mio curriculum ‘diploma di laurea’, ma avrei scritto ‘laurea’ e basta»
(Valeria Fedeli, Ministro con la terza media)

de-luca02. BON TON

[13 Dic.] «Io non mi permetterei mai di usare espressioni ingiuriose»
(Vincenzo De Luca, il Raffinato)

cirinna03. SEI CIÒ CHE MANGI

[21 Dic.] «Chi a Natale mangia pesce e carne fa i conti con la propria coscienza, io dico che sono dei cannibali»
(Monica Cirinnà, altro sinistro di governo)

laura-puppato04. PUPPAMELO!

[05 Dic.] «In effetti a pensarci bene, c’è stata la fuga dei cervelli all’estero. Sarà per quello che solo all’estero ha vinto il #Si?»
(Laura Puppato, la Residente)

Di Battista05. ESSERE DIVERSI

[10 Dic.] «È bello, bello, bello. Noi ce la facciamo, il popolo si può riscattare… io non sono come loro! Io non ci voglio stare qua dentro! Io voglio… che i cittadini devono votare!»
(Alessandro Di Battista, il Bello della politica)

di maio06. PENZZIONI E PIRLONI

[07 Dic.] «I parlamentari vogliono trascinarci in un altro governo di scopo perché prima del settembre 2017 non scatta la pensione»
(Luigi Di Maio, altro coglione a 5 stelle)

faraone07. FINIS MUNDI

[03 Dic.] «Il mondo ci guarda. Se vince il No è a rischio la stabilità»
(Davide Faraone, l’Inutile)

renzi-occhialoni08. RISPARMI

[02 Dic.] «I risparmi della riforma costituzionale ammontano a 500 milioni»
(Matteo Renzi, Cazzaro senza frontiere)

10b - G.Napolitano09. MEGLIO TARDI CHE MAI

[22 Dic.] «Intendo seguire le vicende del governo con sempre maggiore distacco. Conto di dedicarmi a testimonianze e a riflessioni di carattere storico e culturale»
(Giorgio Napolitano, o Re)

Formigoni10. PATIMENTI

[24 Dic.] «Ho sempre fatto una vita morigerata»
(Roberto Formigoni, il Castigato)

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ABORTI SURROGATI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , on 11 febbraio 2016 by Sendivogius

 “Stepchild adoption”:
  Adotta anche tu un Gasparri…

Maurizio Gasparri

PIDDUME

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , on 5 dicembre 2015 by Sendivogius

Carrelli della spesa pieni

“Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi. La vita in Italia è la vita di un paese benestante, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni.”

Silvio Berlusconi
(04/11/2012)

L’infelice esternazione all’epoca fu accolta con tutto il ludibrio possibile, quale segno tangibile di uno scollamento irreversibile dal “paese reale”, in un eccesso di ottimismo per troppo spirito di propaganda. Nel 2014 le flebili Cartmanaspettative di crescita per gli anni a venire furono liquidate dal grasso Cartman di Pontassieve, non ancora insediato abusivamente a Palazzo Chigi, come un insignificante “zero virgola” che certo non avrebbe fatto la differenza. Erano i tempi incerti del Letta nipote (“Enrico stai sereno”); eliminato il rivale, lo zero virgola ha acquisito tutt’altro valore…
pil-primotrimestre2015Oggi che i dati, in termini di numeri concreti e non di percentuali, sono praticamente sovrapponibili (se non peggiori), si possono invece incensare i risultati straordinari di una così eccezionale gestione della ‘finanza pubblica’. Perché nel frattempo il figlio alla destra del papi è riuscito ad Cartman assimbullonare il suo obeso deretano nello scranno più dorato della Presidenza del Consiglio, attraverso la più squallida delle manovre di palazzo per presidenziale intercessione. E tanto basta a cambiare la visione della crisi. Dalla consumazione del lieto evento, in una epifania del peggior cialtronismo trasformista, la “fuffa” è diventata l’unità di misura prevalente, se non unica, delle nullità imbarazzanti cooptate nel contorno di governo per non oscurare il Narciso al comando, sorretto da un grumo di interessi corporativi e quanto mai perso nei suoi sbrodolamenti celebrativi.
Il Bullo Fiorentino Ora, lo spettacolino permanente, imbastito a consumo degli ultimi irriducibili del partito bestemmia, non è esattamente l’immagine più esaltante per riscaldare i cuori e conquistare le menti di un’Italia che subisce l’ennesimo fenomeno da baraccone (tutt’altro che a costi sostenibili), nella transitorietà di passaggio che contraddistingue simili Happy Daysmacchiette compulsive alla tele(s)vendita elettorale. Specialmente se il protagonista assoluto è in realtà un fanfarone, smargiasso quanto infantile, con la spocchia di un signorotto rinascimentale, che gronda piacere da tutti i pori tanto ama il potere nell’abulia fisica dello stesso, mentre distribuisce mance e paghette con soldi non suoi per comprarsi consensi un tot a bonus.
Le iniezioni di “nuovismo” creano dipendenza in un elettorato intossicato, ma l’effetto della dose rischia di esaurirsi in fretta tra gli schizzi mediatici di un’overdose per eccesso di propaganda. Dovrebbero saperlo bene questi spacciatori di bubbole, coi piedi d’argilla ed il risvoltino sui calzoni, che suppliscono all’assenza di carisma con l’occupazione delle Istituzioni.

risvoltino«Il nuovismo realizzato è un regime fondato sul nulla con un’antipolitica lieve che pretende di arrestare l’onda del populismo forte. Dal presidenzialismo municipale, ai partiti personali, alle file nei gazebo tutto è concepito per liquidare ogni solida forma del politico e riesumare così i vizi antichi del trasformismo e dell’irrazionale culto del capo con virtù affabulatorie

Michele Prospero
“Il nuovismo realizzato.
L’antipolitica dalla Bolognina alla Leopolda”
Edizioni Bordeaux
(2015)

Se la “grande narrazione” renziana si nutre di (falsi) miti, col suo linguaggio da analfabeta di ritorno, esibitamente fermo all’asilo, ed in dissociazione permanente con la realtà, che infatti viene reinterpretata in termini fiabeschi tramite la manipolazione costante della stessa, bisognerebbe sapere che le illusioni fantastiche durano fintanto non si trovano ad affrontare termini di paragone concreti, finendo col cozzare con la dura realtà del quotidiano. Perché i desideri, nella proclamazione estensiva degli intenti, sono fatti della stessa sostanza dei sogni; ne condividono la medesima consistenza. E nella loro brevità circonfusa dal sonno, si dissolvono in fretta al risveglio.
Il piccolo narratoreSono concetti semplici, la cui comprensione con ogni evidenza sfugge a quell’ufficio di propaganda a tempo pieno, costruito attorno ad un rigurgito peronista su decantazione democristiana per suo uso e consumo devoluto in abuso della credulità popolare.
Premesso che dinanzi all’oscenità oramai irreversibile di partiti come il PD il sentimento dominante è il ribrezzo (ed è quanto di meglio riusciamo a provare), faceva davvero impressione nella miseria dei numeri l’imbarazzante campagna di autopromozione, coi suoi 2000 banchetti per infondere coraggio ad un’Italia assai più ‘scoglionata’ di quanto la propaganda governativa vorrebbe far credere.

Torino - Anonomia metropolitana

Evidentemente, l’allestimento di qualche tavolino sommerso Ordinaria disperazione urbana a Torinonell’indifferenza collettiva, per la distribuzione dell’ennesimo panegirico in cui vengono illustrate le magnifiche virtù del Giovin Signore, costituisce il massimo che il partito bestemmia deve intendere per “radicamento sul territorio” nel culto estensivo del Caro Leader, molto più credibile col suo nuovo look da coattello di borgata alla festa dei 18anni.
Dinanzi ad una sì dirompente iniziativa dalla sconvolgente carica mediatica, non manca certo la folla delle grandi occasioni…
Piddini a MilanoRinverdite con tutta la freschezza dei 70 anni: età media dell’elettore “democratico”; Torino - Giovani speranzepilastro del cambiamento e fulgida speranza per una compagine governativa dal radioso futuro nei prossimi decenni a venire…
Sul testo completo, per gli amanti del sadomasochismo, rimandiamo [QUI]: immancabile carica di stronzate, intrise di ottimismo stucchevole da pubblicitario a corto di idee, e scritte con un linguaggio da quinta elementare per un pubblico di sostanziali analfabeti (l’importante è che votino). Solita retorica becera sugli immancabili “figli e nipoti”, che da simili personaggi nelle urne si tengono a ritroso come dinanzi ad una latrina infetta. E ovviamente tanta, tantissima fuffa, nell’immancabile esibizione del più figo del reame davanti al suo specchio delle brame:

fonzie-renzi-

«L’economia finalmente si rimette in moto. Giusto qualche dato ufficale: a ottobre del 2014 la disoccupazione era al 13%, oggi è scesa all’11,5%. Ci sono più di trecentomila italiani in più al lavoro da quando il Governo ha imboccato la strada del JobsAct. I mutui crescono (i contratti stabili, finalmente!), la fiducia di consumatori e investitori è ai massimi da vent’anni a questa parte, dopo tre anni finalmente il PIL quest’anno sarà positivo e meglio delle previsioni di inizio anno.
Coattello alla festa dei 18 anni Le cose finalmente iniziano a marciare. Vogliamo fare di più. Ecco perché quest’anno in legge di stabilità ci sono molti provvedimenti interessanti: dall’abolizione delle tasse sulla prima casa fino alla prima misura organica di contrasto alla povertà. Dall’investimento sui ricercatori fino ai superammortamenti per le aziende. Dalle misure a sostegno dell’agricoltura fino agli interventi per Bagnoli, per Terra dei Fuochi, per l’Ilva, per le zone strategiche del Sud. Erano anni che non si vedeva una legge di stabilità così piena di buone notizie. E la notizia migliore di tutte secondo me è che il debito dal 2016 finalmente inizia a scendere: lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.
balilla[…] Come risposta alla crisi di valori abbiamo pensato di offrire a chi diventa maggiorenne la possibilità per un anno di andare a teatro, alle mostre, nei musei, al cinema, agli spettacoli dal vivo utilizzando un bonus di 500 euro, lo stesso che abbiamo predisposto anche per i professori. A me sembra bello che chi diventa maggiorenne acquisti dei diritti, ma anche dei doveri. E il primo dovere è sapere chi siamo. La cultura, il teatro, la musica, il cinema, l’educazione sono elementi costitutivi dell’essere cittadini italiani. Aiutare i diciottenni a ricordare chi siamo mi sembra un dovere per un Governo, altro che mancia elettorale. Che ne pensate? Leggo volentieri le vostre considerazioni (su questo e su altro) all’indirizzo: matteo@partitodemocratico.it»

Non vale nemmeno la fatica di mandarlo affanculo!

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(77) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 27 luglio 2015 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2015”

La parola dataImperterrito, inesauribile, instancabile! Come una mitraglia caricata a stronzate, il Cazzaro di Rignano non conosce riposo, mentre cerca ossessivamente di attirare l’attenzione su di sé nell’autocompiacimento patologico di un ego malato, profondendosi in un cicaleggio continuo di chiacchiere inutili che si perdono nella canicola estiva tra la noia generale e insofferenza crescente.
renzi-cazzaroSmarrito il senso delle fanfaronate di questa parodia grassa e cialtrona di Frank Underwood in eccesso di flatulenze, rimane solo il fastidio per il rumore di sottofondo; peggio della marmitta sfondata di un motorino modificato. Oramai ciarla e sproloquia su tutto, sbrodolandosi addosso mentre caracolla strizzato nei suoi travestimenti di scena, col faccione sudaticcio continuamente contorto nelle smorfie più improbabili tra abbondanti cascate adipose, per il ritrovato prestigio italiano all’estero…

Renzi e il Times

Inanella una corbelleria dietro l’altra, per una produzione che sembra potenzialmente infinita, incapace com’è di tacere per più di due secondi, a dispetto di un’ignoranza spaventosa, tra le claque plaudenti della sua corte ridente di perfette nullità che stanno alla “meritocrazia” come la merda alla cioccolata. In fondo, è sempre una questione di prospettive: dipende dal punto di osservazione…

Frank Underwood - La democrazia è così sovrastimata

I ragazzi venuti dal Barile
di Alessandra Daniele
(29/03/2015)

«Arroganti, ignoranti, petulanti, incompetenti, cazzari. I trenta-quarantenni della politica italiana, si somigliano tutti così tanto da sembrare fatti in serie, e in un certo senso lo sono.
Sono polli d’allevamento, embrioni clonati tutti dalla stessa matrice berlusconiana della quale hanno le stimmate: opportunismo, egotismo, ghepensimismo (da ghe pensi mi) ma deteriorate dalla deriva genetica. Sono cloni deboli, gusci vuoti, comparse con smanie di protagonismo, resi visibili solo dal nulla che li circonda, e stanno riuscendo nell’impresa apparentemente impossibile di far quasi rimpiangere le rapaci cariatidi che li hanno preceduti, e che in grande misura continuano a manovrarli dietro le quinte.
Renzi con Buttiglione e Andreotti - Il nuovo che avanzaPerché in realtà non sono affatto l’avanguardia d’una nuova era come cercano maldestramente di far credere, quanto piuttosto gli ultimi rimasugli della precedente scrostati dal fondo del barile.
L’ultima risorsa d’una classe dirigente decrepita che ha divorato il paese e adesso ne rosicchia le ossa, continuando a promettere da sempre le stesse cose: Rinnovamento, Riforme, Ripresa. Anzi, Ripresina.
La scena politica in questi giorni ricorda quei vecchi, deprimenti varietà estivi anni ’80-90 popolati di personaggi minori – sosia, imitatori, coriste, e qualche vecchia gloria spompata – nei quali il cialtronesco conduttore spiccava solo grazie alla mediocrità del contorno.
Di solito aveva una camicia da gelataio, un accento regionale caricato, e un entusiasmo fasullo da animatore turistico.
Ogni tanto m’imbatto nella replica notturna d’una di queste squallide cagate, e per ogni faccia che vedo mi chiedo la stessa cosa: ma questo/a chi cazzo era?
Dei trenta-quarantenni della politica italiana, a parte quelli pubblicizzati dai media fino alla nausea, è impossibile ricordarsi nomi e facce per più di cinque minuti. Non superano mai il filtro della memoria breve. Hanno tutti più o meno la stessa personalità del tizio che sostituì Francesco Nuti nei Giancattivi.
La legge elettorale renziana è pensata per loro. Gli elettori non potranno sceglierli direttamente, perché per farlo dovrebbero ricordarseli.
Siamo bloccati nella replica notturna d’un varietà estivo anni ’80-90.
E l’alba ancora non si vede

Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese
01. RIFORMATTAZIONE

[18 Lug.] «Se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani»
(Matteo Renzi, Cazzaro automatico)

Stalin è morto02. UNTI E BISUNTI

[17 Lug.] «Paragono il renzismo ai momenti storici del Paese: il Risorgimento, la Resistenza, il boom economico, la battaglia vinta contro il terrorismo; non la voglio fare troppo grande, ma siamo in una fase simile»
(Erasmo De Angelis, Direttorissimo de L’Unità)

Cazzaro 2.003. INSONNIA

[15 Lug.] «Mi scuso per il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l’Europa»
(Matteo Renzi, Supereroe)

Francesca Puglisi04. FEDELI ALLA LINEA

[13 Lug.] «Accordo fatto con Grecia. Spread crolla a 117 punti! Vince la linea italo-francese. Grazie Matteo Renzi!»
  (Francesca Puglisi, lecca-lecca piddì)

Santo Subito!

05. MEDIA-ATTORE

[07 Lug.] «Tutti mi vogliono come mediatore.»
(Matteo Renzi, bello e magro)

Super Cazzaro06. OTTANTA EURI!

[25 Lug.] «Supereremo di nuovo il 40%»
  (Matteo Renzi, Elargitore di mancette)

Yoram Gutgeld07. DEFICIENTAMENTI

[26 Lug.] «Nella prossima legge di stabilità non è previsto nessun taglio lineare alla sanità ma solo un efficientamento del sistema, che produrrà risorse da destinare al miglioramento dei servizi, anche se una parte potrebbe essere usata per il taglio delle tasse»
(Yoram Gutgeld, il Tagliatore)

Il balenottero08. L’ALTERNATIVA (I): Calze di Nylon e Preservativi

[18 Lug.] «Sono andato in Grecia con pane, formaggio e calze di nylon, per aiutare, ho pensato che ci sarebbero state persone per strada. Invece, ho trovato una splendida città, i ristoranti erano pieni. C’erano molti turisti. Ho mangiato bene con 18-20 euro. Era tutto pulito. Sono sicuro che se tornano alla dracma, avranno un anno di difficoltà, ma poi diventeranno il paradiso sulla terra.»
(Beppe Grillo, il Turista)

Nazi-Grillo09. L’ALTERNATIVA (II): DUCE A NOI!

[21 Lug.] «Tanti auguri al nostro Condottiero. Grazie a te abbiamo capito che le parole guerriere erano da tempo dentro di noi, ma non volevano venire fuori, pensavamo di essere soli e invece eravamo moltitudine. Buon compleanno Beppe Grillo!»
(Fabio Massimo Castaldo, eurodeputato a 5 seghe)

fattone10. L’ALTERNATIVA (III): Canne al vento

[15 Lug.] «Queste scarpe, le Vegetarian Shoes, sono fatte di canapa. Hai presente no? La marijuana, solo quella coltivata per uso tessile. Io non sono un vegano salutista o un vegano ambientale, ma un vegano etico. Per esempio questa cintura è fatta con il copertone di una bicicletta. Ma non uso nemmeno lana, perché le pecore da cui viene tosata vengono maltrattate, né la seta, perché anche i bachi sono esseri viventi. Ho scoperto di recente un posto dove vendono anche la schiuma da barba e lo shampoo fatti con la canapa»
(Paolo Bernini, coglione veggie)

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(66) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2014 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2014”

 Telemaco al secchioIn tempi non troppo lontani, una regola aurea, malauguratamente abbandonata, voleva che almeno durante il mese di Agosto il cacofonico cicaleggio dei politicanti di ogni risma si concedesse una pausa in concomitanza col periodo estivo.
Oggi che il livello di cialtroneria, mediatica ed oltre, ha superato abbondantemente il livello di guardia, la “politica” (ciarlata e twittata) non riposa mai né conosce vacanza, con i risultati sempre più desolanti e altresì preoccupanti se rapportati alla gravità della situazione presente.
Evidentemente, ognuno ha ciò che si merita..!
E siccome l’imbecillità è contagiosa e non conosce confini, non potevano mancare i soliti selfie e video narcisistici degli immancabili esibizionisti da webbé, ansiosi più che mai di esibire al mondo l’incredibile livello di minchioneria raggiunto in anni di tenace allenamento. Il tutto con la scusa della ricerca scientifica contro la SLA, che per inciso si finanzia coi bonifici (meglio se sostanziosi e possibilmente anonimi) e con la sperimentazione clinica; certamente non coi secchi d’acqua.
Il Bambino MatteoRenzi doccia gelata La vera doccia fredda il Bambino Matteo rischia di averla in Autunno, che più che caldo si preannuncia di ghiaccio (bollente!), quando il “Mediano che guida a fari spenti” (ipse dixit!) comprenderà a suo spese che la crisi non si gestisce con raffiche di tweet sparati prima dell’alba, per annunciare urbi et orbe la prima minzione mattutina, e proseguire fino a notte inoltrata specificando gli ingredienti dello spuntino di mezzanotte, mentre Telemaco continua estrarre numeri e annunci dal cilindro di fuffa e di governo, come un prestigiatore che pensa di impressionare la platea con la valiggetta del “Piccolo Mago”, prontamente rimbalzati dai nuovi Cinegiornali Luce.
Il Piccolo MagoSe continua così, tra poco illuminerà per tutta la notte le finestre di Palazzo Chigi, twittando: “io sto lavorando”. L’unica cosa che sembra certa è la preoccupante sensazione che il Governo Renzi, tra proclami, annunci, improvvisazioni e battutine del premier, non abbia una linea economica definita e in concreto, su tutti i problemi di focale importanza, disoccupazione, recessione, deflazione, immigrazione fuori controllo, consolidamento di bilancio… non sappia davvero che pesci pigliare, convinto davvero che gli 80 euro distribuiti a mancetta elettorale avrebbero rilanciato la ripresa dei consumi!
THE ECONOMIST - MATTEO RENZI E IL GELATOA proposito della credibilità istituzionale e della ritrovata autorevolezza all’estero, questa è parte integrante della considerazione di cui gode Telemaco, insieme agli altri prodotti tipici che solo l’Italia riesce a defecare in serie continua e senza un briciolo di vergogna…
ClownsFinora, alla prova dei fatti, il saldo di governo è catastrofico (esattamente come i precedenti), ma infiocchettato bene. È probabile che gli italiani scopriranno l’entità del “pacco” appena finiranno di scartare la confezione… E con l’acume che da sempre ne contraddistingue le scelte, correranno ad affidarsi fideisticamente a qualche nuovo pestone di merda, che la Setta del Grullo in autogestione permanente ha stancato quanto e più degli psicotici nazi-maoisti che ne animano i deliri.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ASILO NIDO E DINTORNI

[13 Ago.] « Faremo un No Gufi Day.»
  (Matteo Renzi, lo Statista)

contaci!02. Di Fuffa e di Governo: IL BOTTO DI SICURO

[01 Ago.] «Gli italiani vadano in ferie tranquillamente. A settembre ci sarà una grande ripartenza col botto.»
  (Matteo Renzi, Tranquillo)

renzi02.bis Di Fuffa e di Governo: SERIETÀ DI SISTEMA

[02 Ago.] «E’ importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale così come è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema.»
  (Matteo Renzi, il Rottamatore)

Kim Renzi02.ter Di Fuffa e di Governo: MEGLIO DEI DITTATORI

[12 Ago.] «Continueremo ad abbassare le tasse e faremo cose rivoluzionarie. Nemmeno i dittatori facevano le cose velocemente come le stiamo facendo noi.»
  (Matteo Renzi, Cesare Augustolo)

Nazi-maoista03. La Lunga Marcia del Grullo: W PINO-CHET!

[03 Ago.] «Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Napolitano-Renzie-Berlusconi: meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti»
  (Beppe Grillo, Caudillo Cileno)

Il Merda03.bis La Lunga Marcia del Grullo: AFFINITÀ ELETTORALI

[03 Ago.] «Bossi è stato il più grande statista degli ultimi 50 anni.»
  (Beppe Grillo, l’Emulo)

Sarti04. Colpi di sole a 5 stelle: il Non-Senso del RIDICOLO

[07 Ago.] «Palazzo Madama come Gaza. Solo in dittatura il dissenso non è ammesso! Resistenza!»
  (Giulia Sarti, la Resistente)

Dibba04.bis Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA

[17 Ago.] «Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti, il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella.»
  (Alessandro Di Battista, il Bello della Setta)

Manlio Di Stefano04.ter Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA (II)

[13 Ago.] «Fenomeni radicali come l’Isis sarebbero da approfondire con calma e rispetto»
  (Manlio Di Stefano, il Riguardoso)

Sibilia l'animalo05. L’annosa questione: coglioni si nasce o si diventa?

[20 Ago.] «Se noi fossimo stati al governo, forse non si sarebbe arrivati a questo punto. Avremmo cercato di influenzare i processi nella regione già a giungo, quando si capiva benissimo che l’escalation avrebbe portato a questo»
  (Carlo Sibilia, il Complottaro)

Patrizia Terzoni06. PRODUZIONI DOC

[13 Ago.] «Tuteliamo la patata!»
  (Patrizia Terzoni, Ovviamente a 5 Stelle)

Mandarà07. GOMBLOTTO!!!!!

[03 Ago.] «Qualcuno è entrato in casa mia mentre ero via, in Sicilia. Quando ho scoperto quello che è successo mi si è gelato il sangue. La bandiera No Tav che si trova all’ingresso è tenuta ferma da quattro puntine: ne hanno staccata una e hanno ripiegato l’angolo per coprire la scritta. È una grave intimidazione, ma io non mi fermo»
  (Salvo Mandarà, Controinformatore a 5 Stelle)

biancofiore08. ALFABETIZZAZIONE POLITICA

[01 Ago.] « Berlusconi è stato il protagonista della più straordinaria alfabetizzazione politica nella storia del Paese. Una roba mai vista.»
  (Micaela Biancofiore, Roba forte)

Paola Concia09. REINCARNAZIONI

[08 Ago.] «Chi è la vera erede di Nilde Iotti? La Ministra Maria Elena Boschi»
  (Paolo Concia, la Medium)

M.Renzi10. SIAMO FUORI DAL TUNNEL Lè-Lè-Lè!!!

[10 Ago.] « Stiamo portando l’Italia fuori dalla crisi. Nè la Troika né la BCE né la UE possono dire cosa e come fare. Deciderò io»
 (Matteo Renzi, Psicopompo)

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Re Merda

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 24 novembre 2013 by Sendivogius

La Catramata

Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso
vidi gente attuffata in uno sterco
che da li uman privadi parea mosso.

E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco,
vidi un col capo sì di merda lordo,
che non parëa s’era laico o cherco.

 Dante Alighieri
 “Inferno(XVIII; 112-117)

Una tanica di cerone si aggira per le chiaviche d’Italia, come un bidone di rifiuti tossici impossibile da smaltire!
Solo un girone dantesco può descrivere l’inferno personale di questo botolo catramato, che flatuleggia qualcosa a (s)proposito di “dignità”, Stormshit trooperdavanti a platee plastificate di residuati catodici anni’80 e aspiranti yuppies in ritardo (mentale) di 30 anni sui tempi, dalle improbabili acconciature cotonate ed i profili lombrosiani, che sembrano le comparse di scarto di un film dei Vanzina per l’armageddon dei papiminkia.
A certa gente davvero non basta mai…

I'm waiting for...

È un Re Ubu scatenato, nel trionfo coprofilo dell’Italia più ‘stronza’ mai Zombie-Ass - Toilet of the Deaddefecata prima, per un’apoteosi del trash più estremo: in una landa post-apocalittica, gruppi di sopravvissuti si rifugiano in orride latrine infette, prese d’assalto da orde di lobotomizzati, teleguidati da un infingardo puttaniere in disarmo prostatico.
È un geyser caricato a liquami, che in pieno delirio eversivo elogia mafiosi e delinquenti conclamati (i suoi sodali preferiti), mentre pretende l’impunità a salvaguardia della propria onorabilità, che deve essere roba forte per questa sottospecie di sozza barzelletta animata da esportazione!
SHITSTORMIn un tripudio kitsch, va in onda l’ultimo atto della farsa patafisica di Re Merda giunto alla sua eclisse postribolare, con la sua nuova corte di azzimati bambocci, arsenico e vecchi bordelli, raccattati a strascico tra il peggio che la provincia italiana spruzza fuori nella propria incontenibile scarica diarroica.

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