Archivio per Danilo Toninelli

La Repubblica degli Onesti

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on 16 novembre 2018 by Sendivogius

Com’era quella storia delle cinque stelle del MoVimento, tra cui spiccava in bella vista lo stellone dell’Ambiente?!? Ah, sì! Era una roba del tipo:

“Le liste a 5 Stelle seguono il valore del rispetto dell’ambiente in ogni sua forma, come bene unico e fondamentale per la vita. Anche per le generazioni future.”

Non per niente, l’Ambiente è un tema da sempre caro al M5S, che ne ha fatto uno dei punti salienti del proprio programma, in una selva di principi che si accavallano tra di loro con un groviglio di rizomi, schiantati come la Foresta degli Stradivari ad Asiago, non appena si è avuta la possibilità di metterli in pratica al netto delle chiacchiere.

«Il primo principio introdotto è quello della SEPARAZIONE della TUTELA predisposta in favore delle RISORSE NATURALI dalla tutela della SALUTE UMANA e della qualità della vita, rendendo giuridicamente rilevante qualsiasi pregiudizio recato alle risorse naturali, indipendentemente da un danno, o da un grave rischio diretto di danno, alla salute dell’uomo, in linea con la nuova formulazione europea del danno ambientale; troppe volte il danno alla salute è stato misconosciuto e non è stato riconosciuto il valore intrinseco e strumentale delle risorse e si è consentito di proseguire a danneggiare l’ambiente, la salute e le filiere produttive con la scusante che non è ancora dimostrato il danno alla salute umana (con frequenti dimostrazioni a distanza di molti anni, durante i quali si è perpetrato il danno ambientale e alla salute umana stessa).
[…] Il secondo principio è quello di INNALZARE gli STANDARD di TUTELA e non il contrario.
[…] Una maggiore chiarezza nella programmazione e nella realizzazione degli interventi eviterà che il made in Italy alimentare prodotto in aree di grande pregio del nostro Paese possa esser messo in pericolo da contaminazioni importanti e possa compromettere la fiducia del consumatore sia italiano che estero

 (Dal “Programma ambientale” del M5S)

 Sarà per questo che con un emendamento presentato dai parlamentari Flavio Di Muro (Lega) e Gianluca Rospi (M5S), ed inserito nell’Art.41 del cosidetto “Decreto Genova” (quello che l’esultante ministro Toninelli ha scritto col cuore), viene decuplicata la soglia prevista per la presenza di idrocarburi nello sversamento di fanghi industriali, da utilizzare come “fertilizzante” nei terreni agricoli, che potranno essere concimati con una massiccia irrorazione di benzodiossine, idrocarburi policlinici aromatici, Toluene, Selenio, Berillio, cadmio, diossina… Si tratta di preziosi ingredienti che col loro importante apporto proteico contribuiranno ad arricchire la nostra dieta, contribuendo a migliorare la nostra salute. Giusto per innalzare gli standard di tutela del consumatore sia italiano che estero, senza danneggiare l’ambiente e le filiere produttive. Non per niente, il vero problema sono le scie chimiche nei cieli psichedelici del grillismo militante! 

“Il suolo è un bene comune, è il principale patrimonio naturale su cui l’Italia e l’Europa possono fare affidamento per il proprio futuro. Non possiamo più permetterci di perdere terreno. Il suolo è un laboratorio biologico straordinariamente diversificato composto da una immensa quantità di organismi dalla cui attività dipendono la produzione di biomassa, la catena alimentare e la biodiversità terrestre. Tramite le proprie capacità fisiche di filtrazione, di tamponamento e di trasformazione, agisce come barriera alla propagazione delle sostanze inquinanti nelle risorse idriche mentre assorbendo grandi quantitativi delle acque piovane funge da regolatore dei flussi idrici superficiali e di controllo degli eventi alluvionali. Il suolo è una parte integrante e insostituibile del capitale naturale del pianeta Terra e svolge un ruolo strategico per il mantenimento dell’equilibro dell’intero ecosistema. Un suolo di buona qualità è in grado di esplicare correttamente le proprie funzioni ecologiche, economiche, sociali garantendo la fornitura di peculiari servizi ecosistemici, ovvero i benefici che l’uomo ottiene, direttamente o indirettamente, dagli ecosistemi e necessari al proprio sostentamento.”

Poi si sa, la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni… Il Governo del Popolo non sapeva in quale modo smaltire i fanghi di depurazione (e sgravare le aziende che li producono da ogni onere), che tanto valeva rivenderli come concime e disseminarli nei campi, reimmettendoli nella catena alimentare con una bella spruzzata di pregiata eau de fogneSai quella storia sulla “qualità della vita”?!?

“Quella contro i fanghi di depurazione è una battaglia nella quale sono personalmente impegnato sin dai miei primi anni da attivista del M5S.”
Danilo Toninelli
(14/10/2018)

E pensa te cosa di peggio avrebbe potuto fare il Concentrato, se non si fosse interessato al problema per tempo…
Per fortuna (sua) adesso Danilo Toninelli è ministro (eppoi dicono che i miracoli non esistono) e siede stabilmente al governo di altrettanti miracolati. Con tutto l’acume che lo contraddistingue, scambia la merda per cioccolata e vuole pure convincerci di quanto è buona dopo averla assaggiata.

Che c’azzecca poi lo spandimento dei fanghi col “Decreto Genova”?!? Si tratta di una di quelle questioni che è meglio non indagare, se non ci si vuole avventurare nel mondo dissociato del bispensiero grulloide. Non contenti, per arruffianarsi le cosche elettorali di Giggino ‘O Sarracino (e tutelare al meglio gli interessi di famiglia), gli ensiferi riescono ad infilare sempre nel decreto, che per tutto è pensato tranne che per Genova, un incredibile maxi-condono per Ischia che prevede la ricostruzione delle case abusive a spese dello Stato, salvo essere condonate dopo la riedificazione. Il surrealismo applicato alle categorie del cialtrone in politica.
Non per niente al contrasto dell’abusivismo edilizio il programma ambientale del M5S dedicava un intero paragrafo, in un pippone di vibrante indignazione legalitaria:

«Dal primissimo abusivismo di “necessità”, quello di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo passati attraverso tre condoni di Stato a “premiare” chi ha infranto qualunque regola, distrutto il paesaggio, devastato il territorio e un settore economico, fino ad arrivare all’abuso di stato nel 2009 il governo Berlusconi annuncia infatti il “Piano Casa” con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Secondo i più recenti dati Istat, la dimensione del fenomeno dell’abusivismo edilizio in Italia raggiunge, anche proprio grazie alle manovre legislative del condono edilizio, dimensioni che non hanno riscontro nelle altre economie avanzate: fino a 60 edifici su 100 in alcune regioni del Sud. La crisi delle costruzioni non ha in alcun modo fermato lo sviluppo dell’edilizia illegale, anzi, ne ha accresciuto il peso.
[…] L’aggiramento delle regole urbanistiche, sostanzialmente un’altra faccia del sommerso, raggiunge l’apice al Sud. Tanto che l’Istat si spinge fino a denunciare “una deriva pericolosa verso situazioni di sostanziale irrilevanza della pianificazione urbanistica”.
[…] L’abusivismo oltre ad una piaga per il territorio significa anche minore sicurezza per i cittadini ed economia in nero: l’abusivismo edilizio si incrocia con il ciclo del cemento illegale e con la malavita organizzata, ed è favorito dalla crisi economica. Le demolizioni, a differenza dei condoni edilizi, sono la più efficace forma di prevenzione e dissuasione del fenomeno

Poi per fortuna a ripristinare la legalità è arrivato il “Governo del cambiamento”, che più che altro sembra una brutta copia in camicia nera degli esecutivi democristiani di Mariano Rumor, ed ha il suo punto di forza sul matrimonio di interessi col più vecchio partito della politica italiana, che abbandonate le velleità secessioniste adesso ammicca apertamente ai nostalgici mussoliniani, dopo l’alleanza organica con gli amici sansepolcristi di Casa Pound.

Ma all’occorrenza può contare in Parlamento sulla benevola astensione di Forza Italia coi suoi ultimi papiminkia e l’appoggio supplementare dei Fascisti d’Italia intruppati dietro Giorgetta Meloni, la pancetta nera della Garbatella. Li chiamano “sovranisti” e sono l’ennesima porzione di nuovo che avanza.

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(116) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 1 novembre 2018 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2018”

“Il mio nome è Legione, perché noi siamo molti”

L’imbecillità può essere ‘virale’?
A quanto pare, sì! TwitterFacebookInstagram… dirette streaming… È un’apoteosi. Imbecilli di tutto il mondo unitevi! E marciate compatti come legioni. Oramai, ogni demente che abbia a disposizione una connessione ci tiene a far conoscere la sua stolida condizione di disturbato psichico al resto del mondo, nell’insanabile desiderio di condividere la propria irriducibile minchioneria con altri deficienti come lui, che ovviamente accorrono a migliaia. Tale è l’attrazione irresistibile che una simile abbondanza, dispensata a piene mani in ondate di merda ‘social’, esercita tra i webeti coprofili caduti nella rete; tanto non pare loro vero di essersi ritrovati tutti insieme per scoprirsi così numerosi.

Sono quelli che ‘si informano’ soltanto on line, non sfiorano mai un libro (o un quotidiano) nemmeno per sbaglio, neanche se ci sbattono sopra (non sopravviverebbero al crash dei neuroni), tanto sanno già tutto a prescindere per scienza infusa. E probabilmente non capirebbero un accidente di quello che vanno leggendo, perché la Verità si esercita in pensierini da tre righe e non richiede mai più di 300 battute per essere diffusa a colpi di click. L’importante è postare mica pensare, che la riflessione richiede tempi lunghi di meditazione, mentre il mondo va veloce, e tutti vogliono stare al passo di marcia seguendo l’onda…
Ora, in tutta franchezza, tracciare una classifica sta diventando difficile… perché davvero siamo dinanzi ad un vulcano in costante eruzione… un geyser che pompa merda a getto continuo…

Siamo seduti dalla parte giusta della Storia e se avanzeremo insieme compatti anche la vittoria di questa battaglia sarà nostra. Ma dobbiamo essere compatti. Molto compatti. Fusi insieme. Come lo era la testuggine romana, una formazione di fanteria dell’esercito romano che era di grande complessità perché richiedeva un importante coordinamento collettivo. Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi. Se qualcuno dei soldati si fosse sfilato dalla formazione a testuggine avrebbe condannato i propri compagni e tutte le retrovie alla morte o a finire prigionieri. Avrebbero anche messo a repentaglio l’esistenza stessa dello Stato romano e tutti i soldati erano ben consci delle loro responsabilità, non solo come gruppo, ma anche come individui. Oggi nel nostro esercito alcuni stanno dando segni di cedimento e visto che tra di noi siamo in famiglia è bene che queste cose ce le diciamo. Questi cedimenti non ce li possiamo permettere.”

Luigi Di Maio
(29/10/2018)

Non è solo il vocabolario, che per raccoglierlo tutto basta un abbecedario di trenta parole, ma anche la scelta dell’estetica, l’umorismo da cesso di caserma, ed il senso grandioso del sé nell’assoluta assenza di ridicolo che contraddistingue la banda di mitomani al governo, perché questi sono davvero convinti di “fare la Storia” (!), compatti come una testuggine romana (sic!), tra manine e complotti, condoni e decreti fatti col cuore.
Che dire di sottosegretari che giocano a fare il soldatino (con tanto di travestimento), nei saloni del ministero?!?
Che pensare di un vicepremier dalle studiate pose volitive, giusto per fare il verso alla macchietta originale a cui si ispira, che ama farsi immortalare mentre imbraccia armi che con ogni evidenza non sa nemmeno impugnare, né usare?
Per sottacere di quell’altro fenomeno coltivato in provetta dalla Casaleggio Associati che, tra mitologie primitiviste e decrescite felici di un moVimento il cui modello ispiratore è probabilmente il medioevo, parla di distribuire le terre incolte alle coppie con tre figli?!?

‘Na roba da tribuno delle plebe nella tarda respublica romana… o da Benito Mussolini. Che coi tempi che corrono si raccorda fin troppo bene. A quando la bonifica delle paludi del Sebino?!?

Hit Parade del mese:

01. LA MANINA

[17 Ott.] «È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. Nel testo trasmesso alla Presidenza della Repubblica, ma non accordato al Consiglio dei Ministri, c’è sia lo scudo fiscale che la non punibilità per chi evade [e ci sono ancora! n.d.r]. Noi del M5S in Parlamento non lo votiamo questo testo se rimane così [l’hanno votato]…. Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato!»
  (Luigi Di Maio, il Manomorta)

02. MOLTI NEMICI MOLTO ONORE

[23 Ott.] «Se l’Europa boccia la nostra manovra, siamo sulla strada giusta. Se giornali e talkshow ci attaccano, siamo sulla strada giusta. Se il PD urla e sbraita, siamo sulla strada giusta. La gente è con noi, fieri di essere “populisti”!»
  (Davide Barillari, fenomeno regionale)

03. (IN)DISPONIBILITÀ

[17 Ott.] «Il M5S non è disponibile a votare alcun condono, ma se si stratta di pace fiscale, siamo d’accordo.»
  (Luigi Di Maio, il Pacificatore)

04. VEDO LA GENTE MORTA

[09 Ott.] «Mi sono soffermato su un dossier che ritengo essere molto importante, che è quello del tunnel del Brennero. Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero?»
  (Danilo Toninelli, coglione di razza)

05. FATTO COL CU….

[08 Ott.] «Il Decreto Genova non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi.»
(Danilo Toninelli, l’Entusiasta)

06. Quando c’ero IO

[21 Ott.] «È mai esistito in Italia un premier che come me dice che i prodotti italiani sono i migliori e il Paese migliore dove investire è il nostro?»
(Giuseppe Conte, Mitomane)

07. IL SOTTILISSIMO DUBBIO

[02 Ott.] «Noi siamo qui da soli 4 mesi e ci trattano come degli incompetenti appestati. Perché?»
  (Luigi Di Maio, incompetente appestato)

08. M

[16 Ott.] «Legali al lavoro per verificare il “politically correct” di Facebook e/o frasi offensive nei confronti di Benito Mussolini: monitoraggio e denucia alla polizia postale.»
  (Alessandra Mussolini, la ducia)

09. E INTANTO GIORGINA…

[14 Ott.] «In una scuola di Peschiera Borromeo viene eliminato il maiale per fare posto al cous-cous, alimento tipico nordafricano. Ora sono i figli degli italiani a doversi adeguare alle esigenze alimentari di chi dovrebbe integrarsi? Questa è follia!»
  (Giorgia Meloni, la fasciogastronoma)

10. PRIORITÀ

[14 Ott.] «Io e Padoan vogliamo proporre un aiuto concreto: venerdì offriremo una legge di Bilancio radicalmente alternativa. Lo consideri un gesto di servizio civile. Abbiamo cambiato la scaletta della Leopolda per cominciare con questo.»
  (Matteo Renzi, il premier ombra)

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(114) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 settembre 2018 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2018”

Un ministro (uno non a caso) che impedisce ad una nave militare, italiana, della Guardia Costiera, italiana, lo sbarco in un porto, italiano, violando una mezza dozzina di convenzioni internazionali (che se non funzionano si possono anche cambiare, ma in quel caso spetterebbe a Governo e Parlamento farlo), per mettere un’Europa cinica e bara (ma non ineluttabile come il destino) dinanzi a fatto compiuto e farne implodere le ipocrisie e gli egoismi nella (pessima) gestione della questione migratoria (francamente diventata ben più del prodromo di una “emergenza democratica”). E nel farlo non cerca la prova di forza con una nave straniera, per non creare l’incidente diplomatico, ma lo fa a scanso di ripercussioni internazionali con un pattugliatore d’altura della Marina italiana, come se alla inefficientissima UE potesse fregare qualcosa di una vicenda che in tal modo è stata subito circoscritta ad una bega da cortile, tutta interna alla politica italica. Perché anche il più paludato dei tecnoburocrati europei accetterebbe mai di trattare sotto ricatto. E la farsa è andata avanti per un bel pezzo, fino all’implicita figura di merda dello stesso ministro e (vice)premier che, dinanzi all’evidente e prevedibilissimo fallimento, ha dovuto poi far sbarcare tutti gli immigrati presenti a bordo della nave U.Diciotti, accordandosi con lo Stato Vaticano che ovviamente li ha ‘accolti’ in Italia.
Un vicepremier che conciona unicamente su facebook, ma non lascia nulla per iscritto o in documenti ufficiali del ministero che presiede, in modo da collezionare ad uso elettorale l’inevitabile “avviso di garanzia”, sapendo che non avrà per lui alcuna ripercussione penale essendo il provvedimento “contro ignoti”, essendo le sue direttive a libera interpretazione.
 Un governo che denuncia i patti sulle mancate redistribuzioni dei presunti ‘profughi’, in virtù di quelle non-regole che lo stesso premier fantasma ha sottoscritto nemmeno due mesi prima. Sono gli stessi accordi, su base volontaria, che dagli altri “partners” europei vengono appunto applicati alla lettera, continuando ad essere vantaggiosissimi per loro, ma non per il governo italiano che non riesce ad organizzare neppure un millesimo dei rimpatri millantati in campagna elettorale dal twittante vicepremier e ministro.
Sempre lo stesso vicepremier, che ormai tracima in ogni ambito di competenza non sua, che in aperta rottura con le regole europee ci porta direttamente fuori dalla UE (per quante carenze possa avere), per entrare nel gruppo dei fascisti di Visegrad, passando per l’Ungheria di Orban. Non si sa bene per quale imprescindibile vantaggio economico e diplomatico, a parte l’indubbia appartenenza nazi-populista. Un cambio di alleanze vantaggiosissimo!
Una polemica surreale sui vaccini, con cascami medioevali, innestata da un grumo di esaltati analfabeti, senza alcuna preparazione specifica e che per questo rivendicano con sdegno il “primato della politica sulla scienza”, con tanto di linciaggio in effigie di medici e virologhi, e la profilassi sanitaria da sostituire col collaudato Metodo Taverna.
Un viadotto crollato ed un ministro alle Infrastrutture, che è troppo concentrato a farsi i selfie con la famiglia al mare, senza che minimamente venga sfiorato dall’idea che controlli e autorizzazioni per la messa in sicurezza di ponti e strutture in concessione sia di stretta competenza del ministero che sventuratamente (non) presiede.
 Un garrulo cazzabubbolo napoletano, senz’arte né parte, incidentalmente investito della carica allo Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali, nonché vicepresidente del consiglio, che ciarla a vuoto da mane a sera, blaterando di complotti, “delitti perfetti”, processi politici, ed altre idiozie assortite, senza mai preoccuparsi di produrre uno straccio di evidenza a supporto delle provocazioni che lancia nel mucchio, giusto per vedere l’effetto mediatico che producono.
Un governo che trasforma un funerale di Stato in una passerella elettorale ad uso della propria tifoseria, perculando gli avversari, tra battute, selfie, e coretti improvvisati da stadio. Una cosa di un’indecenza e di un cattivo gusto mai visto prima!
E si conclude molto peggio di com’era cominciata l’indimenticabile estate sovranista, con contorno di cacce organizzate al negraccio, selve oscure di saluti romani, minacce reiterate alla libertà di stampa (il principale nemico del nuovo direttorio rivoluzionario), e legioni di imbecilli allo sbaraglio.

Hit Parade del mese:

01. BRRR CHE PAURA!!!

[23 Agosto] «Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa… occhio!!!»
 (Giuseppe Bellachioma, nazi-leghista abruzzese)

02. METODO TAVERNA

[10 Agosto] «È terribile il messaggio che è passato che un bambino non vaccinato è un bambino portatore de che? De che? Io quand’ero piccola, che c’avevo poco a poco un cugino che c’aveva una malattia esantematica facevamo la processione a casa di mio cugino, perché così la zia se sgrugnava tutti e sette i nipoti, così tutti e sette i nipoti c’avevano la patologia e se l’erano levata dalle palle. Funzionava così la vita mia.»
 (Paola Taverna, Immunodeficiente)

03. SCRIMINAZIONI

[24 Agosto] «Se una limitazione della libertà, che in astratto può sembrare un sequestro, viene posta in essere per adempiere un dovere, è come se si scriminasse il reato »
 (Giulia Buongiorno, la Supercazzolara)

04. LOTTA DI POPOLO

[23 Agosto] «Se la vicenda dei migranti continua ad essere in mano a Salvini è giunto il momento di pensare alla lotta di popolo armato.»
 (Guglielmo Allodi, aspirante brigatista)

05. PENSAVAMO “IN… CULO”!

[20 Agosto] «Qualche giorno di mare con la famiglia con l’occhio sempre vigile su ciò che accade in Italia. Ma tutti gli eroi della #guardiacostiera, dai vertici fino all’ultimo dei suoi uomini, come vedete, sono sempre con me. Anzi, li tengo sempre in… testa.»
 (Danilo Toninelli, il Concentrato)

06. LE CROSTE

[21 Agosto] «Di Maio e Salvini sono due persone molto diverse tra di loro ma hanno una nota in comune: sono politicamente molto intelligenti anche perché non agiscono sulla base di umori transeunti o di mere inclinazioni temperamentali. Inoltre non si lasciano condizionare da incrostazioni “relazionali”.»
 (Giuseppe Conte, il Pupazzo parlante)

07. LA SETTA

[17 Agosto] «Fuori dalla paura c’è un sole bellissimo. Noi possiamo aiutarti ad uscirne e a trovare quello che hai sempre desiderato. #coraggio #felicità #amore.»
 (Carlo Sibilia, l’Allucinato)

08. Roma a 5 Stelle: MEI COJONI!

[21 Agosto] «È stato rimosso stamattina il materasso abbandonato in viale Filarete a Tor Pignattara da una coppia colta sul fatto e videoregistrata con il cellulare da un cittadino che, come la maggioranza dei romani, ha a cuore il decoro della città»
 (Virginia Raggi, Calamità innaturale)

09. Roma a 5 Stelle: INFESTAZIONI

[29 Agosto] «Dobbiamo trovare alternative non cruente per contenere la popolazione dei topi a Roma. Penso a un bando per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire.»
 (Edgar Meyer, il Pifferaio)

10. MA ANCHE NO!

[17 Agosto] «Se volete restare sempre informati sulla mia attività politica potete farlo anche fuori dai social, usando #Telegram riceverete dei semplici messaggi chat. Nell’immagine trovate come fare per installare tutto e magari farlo anche sui telefoni di amici e parenti consenzienti. #M5S.»
 (Manlio Di Stefano, altro fenomeno a 5 stelle)

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La Favoletta

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , on 15 agosto 2018 by Sendivogius

“In relazione alle notizie diffuse dalla stampa sulle attività di prevenzione messe in atto sul viadotto Polcevera, Autostrade per l’Italia precisa che l’infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche. Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l’efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali.
[…] Negli ultimi cinque anni (2012-2017) gli investimenti della società in sicurezza, manutenzione e potenziamento della rete sono stati superiori a 1 miliardo di euro l’anno. Ciò ha contribuito in maniera sostanziale all’innalzamento sulla rete del livello di sicurezza, misurabile attraverso l’abbattimento dei tassi di mortalità e di incidentalità, che è stato portato a livello di eccellenza in Europa.”
   (Nota di “Autostrade per l’Italia”. 15/08/18)

E per fortuna! Infatti i risultati si vedono tutti…

…Sicurissimo (e solidissimo) direi.

 «Voglio essere chiaro. Questa giunta non può pensare che la realizzazione dell’opera non sia un problema suo. Perché guardi, quanto tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, e tutti dovremo stare in coda nel traffico per delle ore, ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto “no”.»

Giovanni Calvini
(04/12/2012)

 «Io allora colgo l’occasione per manifestare il mio sentimento di rabbia rispetto a questa affermazione e devo dire anche un po’ di stupore e poi, per facilitare la cosa, indicando il mio nome e cognome: Paolo Putti, consigliere del Movimento 5 Stelle, uomo libero che non ha voglia di fare carriera politica, non è questa la mia ambizione, che non ha interessi personali o di bottega, ma il solo interesse di fare il bene della comunità in cui vive e tra le persone che vivono nella mia comunità ci sono anche quegli imprenditori che io, credo, fra 10 anni, andranno a chiedere come mai si sono sperperati 5 miliardi di euro che si potevano utilizzare per fare delle cose importanti per l’industria. Aggiungo. Magari questa persona dovrebbe, prima di utilizzare questo tono, un po’ minaccioso (diciamo così) perché testualmente dice “Ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto no!”, informarsi perché dice che il Ponte Morandi crollerà fra 10 anni. A noi Autostrade, in quest’aula, ha detto che per altri 100 anni può stare in piedi. Per fortuna gli ha risposto, sullo stesso quotidiano, l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, che ha detto il perché ci sono queste situazioni di dubbi etc.: “perché è connaturato alle democrazie immature dove la prevalenza dei diritti forti di pochi, rispetto agli interessi collettivi, prevale agli interessi collettivi di molti.”»

Paolo Putti, ex candidato sindaco M5S
(04/12/2012)

«Ci viene raccontata, a turno, la favoletta dell’imminente crollo del Ponte Morandi, come ha fatto per ultimo anche l’ex Presidente della Provincia, il quale dimostra chiaramente di non avere letto la Relazione Conclusiva del Dibattito Pubblico, presentata da Autostrade nel 2009. In tale relazione si legge infatti che il Ponte “…potrebbe star su altri cento anni” a fronte di “…una manutenzione ordinaria con costi standard” (queste considerazioni sono inoltre apparse anche più volte sul Bollettino degli Ingegneri di Genova)

Movimento5Stelle.it
(09/04/2013)

 “Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari.”
Danilo Toninelli
(15/08/2018)

Ma come?!? Il Ponte non avrebbe dovuto restare in piedi per altri 100 anni almeno? Non bastava una semplice manutenzione standard a costi contenuti? Non erano forse incontrovertibili le rassicurazioni offerte dagli allora vertici di Autostrade per l’Italia, dei quali ora si chiedono le dimissioni e la testa, e fino a ieri giudicati affidabilissimi, senza bisogno di verificare alcunché? Non si trattava forse dello stesso concessionario unico dai prezzi vergognosi?
Com’era quella storiella della “decrescita felice”?!?

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Lo Stato Nuovo

Posted in Masters of Universe, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 6 giugno 2018 by Sendivogius

Lo Stato riprende i suoi diritti, e il suo prestigio, come interprete unico e supremo delle necessità della società nazionale. Il popolo è il corpo dello Stato e lo Stato è Io spirito del popolo. Nel concetto fascista il popolo è Stato e lo Stato è popolo.”

(Discorso pronunciato dal Duce alla Seconda Assemblea Quinquennale del Regime – Roma, 18 Marzo 1934)

Che un Presidente del Consiglio, abusando delle sue prerogative, usi il potere esecutivo come un grimaldello, per accentrare sul governo ogni altra funzione e scardinare il Parlamento, la scatoletta di tonno da aprire e presumibilmente papparsi (e cosa resta poi se non una scatola vuota?!?), non sarebbe certo una novità.
Tuttavia, che un premier appena designato, nel giorno stesso del suo insediamento davanti alle Camere, rivolga minacce larvate ai parlamentari che osano interrompere l’annunciazione del Bengodi venturo, Lui che eletto non è (e che deve la sua nomina ai casting della Casaleggio Associati), è una cosa che in Italia non s’era più vista almeno dai tempi del “Discorso del bivacco” di Benito Mussolini.
Come suo primo esordio al Senato, l’avvocato nonché amico del popolo (l’ultimo prima di lui era finito accoltellato in una tinozza, corroso dalla rogna) preannuncia la nuova concezione della Giustizia riformata a cinque stelle, basata sulla delazione e l’utilizzo massiccio di agenti provocatori (una via di mezzo tra Stalin e la Santa Inquisizione).

Allo scopo, individua nel “conflitto di interessi” il generalissimo concetto sul quale fondare la propria azione inquisitoria, per una definizione talmente vaga da essere onnicomprensiva nella certezza della punizione, attraverso il castigo dei peccatori che non aderiscono al Sacro Verbo…

Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto, fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare inoltre le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interessi“.
(Giuseppe Conte. 05/06/2018)

Ma è rivolgendosi alla Camera dei Deputati che l’onorevole presidente del consiglio, non eletto, e decisamente poco avvezzo alla dialettica parlamentare, supera se stesso:

“Anche i vostri tentativi di interrompermi dimostrano che ognuno ha i suoi conflitti”
(06/06/18)

Per la proprietà transitiva del sillogismo, ne consegue che i parlamentari (e senatori) di minoranza sono tutti colpevoli fino a prova contraria, in quanto apportatori di un peccato originale, estensibile a discrezione del premier (e della maggioranza), e potenzialmente perseguibili su un’ipotesi di reato indefinita.
Graziosamente, l’aspirante Re Travicello in balia dei suoi due ingombranti dioscuri per il momento ha concesso di “rispettare le opinioni dissenzienti e contrarie” che si leveranno dagli scranni di quella che Giggino ‘O Sarracino ha definito la “cosiddetta opposizione”. Così parlò Di Maio, che evidentemente di opposizione ne ha in mente una tutta sua, ora che si è autoproclamato “Stato” (dal Re Sole al re sòla), imbalsamato nella paresi facciale del suo eterno sorriso da pupazzo animato.
È solo un piccolo assaggio in fieri di quello che Danilo Toninelli, più ispirato del solito, ha definito “stato etico”; ovvero, secondo Giovanni Gentile, la forma più compiuta e riuscita dello Stato fascista.

«Lo Stato fascista è Stato popolare; ed in tal senso Stato democratico per eccellenza. Il rapporto tra lo Stato e non questo o quel cittadino, ma ogni cittadino che abbia diritto di dirsi tale, è così intimo che lo Stato esiste in quanto e per quanto lo fa esistere il cittadino

Giovanni Gentile
“Che cosa è il fascismo”
Vallecchi Editore
Firenze, 1925

Ora, qui siamo ben oltre la farsa che segue alla tragedia: paragonare al fascismo un falsificatore curriculare pescato dal cilindro magico della Casaleggio Associati (giusto a proposito di conflitto di interessi)… un Rocco-Tarocco coi capelli laccati col lucido da scarpe, che si perde i fogli durante il discorso di insediamento, e non si ricorda manco il nome di Piersanti Mattarella (quando si dice senso delle Istituzioni)… ed il cui governo probabilmente non arriverà a Dicembre… conferirebbe uno spessore drammatico che il Governo Conte certamente non ha, essendo nient’altro se non l’ennesima parentesi comica che questo Paese ogni tanto si concede, tra una crisi e l’altra, con troppa leggerezza, affidandosi fideisticamente ad imbarazzanti pagliacci senza altro requisito se non la loro garrula inconsistenza.
Figuriamoci un Danilo Toninelli che si fa i selfie per far vedere ai suoi followers quanto è concentrato!
O un Luigi Di Maio che sembra la parodia ignorante di Dentone
O Roberto Fico che assomiglia al gemello elegante di Manuel Fantoni
Per non parlare del “Mussolini di ghisa” ed i suoi camerati in camicia verde: quello che da secessionista per l’indipendenza della padania s’è reinventato sovranista. Ed in qualità di vicepremier (!) nel bel mezzo della presentazione del programma di governo scappa via, perché ha l’ennesimo comizio da fare.
È la “rivoluzione” ai tempi del “governo del cambiamento”, per un’altra bella infornata di nuovo che avanza.

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(73) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , on 30 marzo 2015 by Sendivogius

Classifica MARZO 2015”

never-underestimate-never-underestimate-stupid-people-demotivational-posters‘Allergico’ alle virtù del silenzio, l’imbecille è il grande protagonista dei tempi presenti. Non che in passato la categoria abbia mai difettato in numero. Ma mai come oggi ha potuto disporre di una così grande abbondanza di mezzi, per propagare anche nei meandri più remoti le esibizioni della propria incontenibile idiozia, dilatata in una dirompente onda d’urto che tutto travolge.
Non c’è limite alle potenzialità patenti dell’imbecille, nella pienezza della sua creatività demente. Non conosce ritegno, né decenza, né dubbio, né senso di opportunità. Nulla può fermarlo nella sua escalation, priva di qualunque freno inibitorio. E siccome l’imbecille è anche e soprattutto un animale sociale, per ogni idiozia prodotta, sente l’irresistibile impellenza condividerla quanto prima coi propri simili, tanto gli risulta impossibile resistere al richiamo della folla, attraverso la condivisione compiaciuta di quanto le sue cavità (orali e non solo) sono incapaci di trattenere, sollecitate quali sono dai sommovimenti di una peristalsi declamatoria a rilascio prolungato.
Per questo, nelle profusione diarroica delle sue forme più imbarazzanti ed estreme, l’imbecille può evolvere nel cretino di successo, che trova nelle ruminazioni della ‘politica’ la sua massima espressione nelle forme più riuscite.

 Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE

[23 Mar.] «Un mese di vacanza va bene. Ma non c’è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Serve un più stretto rapporto tra scuola e mondo del lavoro e questa è una discussione che va affrontata, anche dal punto di vista educativo. I miei figli d’estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. […] Ecco, non ci dobbiamo scandalizzare se per un mese durante l’estate i nostri giovani fanno un’esperienza formativa nel mondo del lavoro. Dobbiamo affrontare questa questione cultura ed educativa del rapporto dei ragazzi con il mondo del lavoro, e non spostarlo sempre più avanti.»
(Giuliano Poletti, il Caporale)

Michaela e Slvio02. RIMEMBRANZE

[06 Mar.] «Ricorderemo a tutti chi è Berlusconi e cosa ha fatto e ha sacrificato per il suo Paese; ricaricheremo e ci ricaricheremo di energie, per far tornare Forza Italia ad essere la nazionale politica italiana.»
(Michaela Biancofiore, la Pasdaran)

Lo voglio bello grande02.bis TUTTI GLI UOMINI DI MICHAELA

[13 Feb.] «Berlusconi? C’è in giro una grande ipocrisia. In Italia non c’è un uomo che non sia andato a prostitute almeno una volta nella vita.»
   (Michaela Biancofiore, L’Esperta)

Caliendo03. FINCHÉ MORTE NON VI SEPARI

[17 Mar.] «Il matrimonio si scioglie soltanto con la morte.»
   (Giacomo Caliendo, Papiminkia devoto)

Farinetti04. SIAMO TUTTI UNA GRANDE FAMIGLIA

[25 Mar.] «Questa visione secondo me antica dell’imprenditore e il lavoratore su derive opposte… non è più così… Il 90% degli imprenditori italiani considera i lavoratori la più grande risorsa della propria compagnia.»
   (Oscar Farinetti, l’Amico di Renzi)

Segaiolo05. DA SFRUTTARE PRIMA DELLA SCADENZA

[25 Mar.] «Io incontro molti ragazzi che mi ringraziano perchè dopo 3-4 contratti di collaborazione adesso saranno assunti con contratto a tempo indeterminato.»
(Giuliano Poletti, l’Omino delle Coop)

Bianco06. I MISERABILI

[10 Mar.] «Con il vitalizio di 3500 euro al mese riesco a vivere dignitosamente, ma a questa somma non si può sottrarre neanche mezzo euro, altrimenti dovrei fare la fila alla mensa di Sant’Eustachio.»
  (Gerardo Bianco, l’Onorevole disoccupato)

Lupi07. LA MERITOCRAZIA AI TEMPI DI RENZI

[15 Mar.] «Se avessi chiesto a Perotti di far lavorare mio figlio, o di sponsorizzarlo sarebbe stato un gravissimo errore e presumo anche un reato.»
(Maurizio Lupi, lo scempio alle infrastrutture)

ATAC, SU DISPLAY BUS SCRITTA "ONORE AL DUCE": AVVIATA INDAGINE INTERNA -FOTO08. VOLO AIRBUS A320

[26 Mar.] «Che origini hanno i piloti dell’autobus caduto???»
   (Daniela Santanchè, l’Incommentabile)

Invacchimento precoce09. L’OPZIONE 5 STELLE

[27 Mar.] «Secondo voi quante gente ha ucciso il governo Renzi? Per me più di 150…»
(Laura Castelli, il Peggio che avanza)

Un uomo solo al comando10. LA MACCHINA ROTTA

[27 Mar.] «Il nostro compito, mio e di tutti voi, è di parlare con la gente affinché torni ad aprire gli occhi sulla realtà. Insegnate loro che il buon Dio ci ha donato una macchina straordinaria chiamata CERVELLO, ma lo ha fatto per farcelo usare, non per appaltarlo al primo megalomane individualista di turno.»
(Danilo Toninelli, Strillone 5 stelle)

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