Archivio per Covid-19

(140) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 31 ottobre 2020 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2020″

«Ma perché dovrebbe esserci una seconda ondata di contagi?
‘Sta roba che stanno dicendo: “Attenzione! Attenzione! E a ottobre… e a Novembre!”.
È inutile continuare a terrorizzare le persone!»
Matteo Salvini
(25 Giugno 2020)

Se è vero che il potere logora chi non ce l’ha, figuriamoci quanto la cosa possa rodere a Capitan Sugna (che di poteri ne voleva a pieno regime, prima di scambiarli con un mojito) in un rimestio di succhi gastrici, ora che è costretto ad inseguire i complottari da re-tweet ed i qanonisti del nazi-populismo, mentre delle sue perfomance di governo altro non si ricordano se non le abbuffate pantagrueliche di cibo spazzatura, la passione per i travestimenti in divisa e le pose volitive da duce in terrazza in versione extralarge, offrendo il suo corpaccione obeso in ostensione perenne ai selfie dei devoti. Uno così al massimo lo ricicli come sagoma cartonata per nostalgici mussoliniani, con tutto il solito repertorio dell’opera in nero, mentre soffre la concorrenza della ducia ossigenata della Garbatella e dei suoi Fascisti d’Italia.
Dei suoi programmi non è dato sapere, a parte lo sdoganamento del Ku Klux Klan mentre sbaciucchia rosari, in un coacervo di contraddizioni schizofreniche, per la sua azione di guastatore a tempo pieno senza che mai affiori lo straccio di una proposta o di un’idea concreta, che non sia il mero raffazzonamento di un consenso spendibile a mezzo social per il meme del giorno. Difficile trovare altro in questa soppressata di sciacallaggio e cialtronismo estremo che si incontrano e si fondono insieme per un immondo pancotto in crosta fascistoide, nel nome del popolo sovranista.
Certo, se ci fosse stato LVI al governo, meglio se coi pieni poteri, sarebbe stata tutta un’altra storia… basta guardare alla straordinaria gestione che della pandemia hanno fatto le principali regioni a trazione leghista, tra le quali spicca l’inarrivabile modello costituito dalla Lombardia della mitica accoppiata tragica Gallera-Fontana. Insomma, una roba tipo Trump-Bolsonaro-Johnson, tanto per non smentirsi (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei). E probabilmente avremmo dovuto inventare una nuova scala per la misurazione delle fasi pandemiche, dopo la cura miracolosa di Capitan Sugna…
Ma insomma, vuoi mettere il brivido di una vera epidemia di massa nell’Italietta autarchica in regime autocratico, con LVI per presidente ed i vari Del Debbio, Porro, Sallusti, Belpietro, Gervasoni, Giordano… a cantare i ritrovati destini fatali dal fondo della fogna sovrana?!?

Hit Parade del mese:

01. IL GIORNO DELLO SCIACALLO

[30 Ott.] «Conte e Lamorgese hanno la responsabilità morale dell’attentato di Nizza.»
(Matteo Salvini, l’instancabile sciacallo)

02. IL NEMICO ALLE PORTE

[26 Ott.] «In Europa contro i musulmani si sta compiendo una campagna di linciaggio simile a quella contro gli ebrei prima della Seconda Guerra Mondiale.»
(Recep Erdogan, l’aspirante califfo)

03. A GABBIE APERTE

[29 Ott.] «Il lockdown è il nuovo comunismo.»
(Nicola Porro, fasciosovrano)

04. SCIACALLI DI TUTTO IL MONDO…

[30 Ott.] «I medici fanno più soldi se qualcuno muore di Covid.»
(Donald Trump, Psicopatico)

05. PROPAGANDA LIVE

[31 Ott.] «Al governo chiediamo più serietà e meno propaganda»
(Giorgia Meloni, la ducia minor)

06. DUE COGLIONI CON UNA FOLA

[27 Ott.] «Bertolaso smaschera business dei positivi: “2.000 € al giorno a ricoverato”»
(Davide Barillari, il Debunker)


07. IL MONDO NON BASTA

[07 Ott.] «Devo decidere tra i 5 Stelle e il mondo.»
(Alessandro Di Battista, mitomane)

08. PERCEZIONI

[20 Ott.] «Ci stiamo attenendo in maniera rigorosa alle indicazioni del Governo e del Comitato tecnico-scientifico, che ha stabilito che il riempimento dei mezzi all’80% è un trasporto sano e fisiologico. Ovviamente, la percezione su un mezzo che ospita 80 persone invece delle 100 possibili è quella di essere molto vicini.»
(Giovanni Mottura, amministratore unico di ATAC)

09. A CULO NUDO

[07 Ott.] «Il sesso è sdoganato e la maggior parte delle donne se le definisci ‘troie’ sono contente. Ma non in senso offensivo!»
(Giuseppe Cruciani, il Sessuologo)

10. LA SODDISFAZIONE DA 1,8%

[22 Ott.] «Io oggi sono talmente felice del risultato che non riesco a capacitarmi di come, col risultato impressionante di Italia Viva, non ci diciate bravi.»
(Matteo Renzi, caso umano)

Homepage

VI FACCIAMO LA FESTA!

Posted in Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , , on 18 ottobre 2020 by Sendivogius

Cosa c’è di più subdolo, schifoso, squallido, infame, della delazione?!?
Un governo che invita i propri cittadini alla denuncia anonima, a prescindere dalle intenzioni ‘buone’ o (quasi sempre) pessime che siano, istituzionalizzando la pratica nefasta in un sistema di controllo diffuso per indiretta persona, è un governo criminale, che scambia la prevenzione con la sorveglianza totalitaria, la sicurezza, con l’autoritarismo securitario, dietro la patina paternalistica del moralismo emergenziale, stravolgendo le più elementari relazioni private.
 E se poi un ministro, in totale buonafede, non lo capisce, tanto peggio per lui e soprattutto male per tutti quanti gli altri, nell’inconsapevolezza della gravità che ogni precedente crea, con l’eccezione elevata a regola tramite lo stravolgimento normativo.
La delazione diffusa, anche se la si chiama “cittadinanza attiva” con ipocriti appelli al “buonsenso civico” (!?) nella distorta concezione dello stesso, è un altro tassello della regressione giuridica e sociale in essere, che segna la febbre forcaiola di una in-civiltà di aspiranti vigilanti da balcone, giustizieri fai da te e spioni della porta a fianco; roba da tonarigumi giapponese in uno stato pre-moderno, attraverso l’ansia del castigo altrui come compiacimento surrogato per costrizione indotta. E che fa della sorveglianza asimmetrica ed ininterrotta:

una trasformazione generale di atteggiamento…. uno sforzo per regolare i meccanismi di potere che inquadrano l’esistenza degli individui; un adattamento ed un affinamento dei meccanismi che prendono in carico e mettono sotto sorveglianza la loro condotta quotidiana, la loro identità, la loro attività, i loro gesti apparentemente senza importanza; un’altra politica nei confronti di quella molteplicità di corpi e di forze che costituisce una popolazione.”

Michel Foucault
“Sorvegliare e Punire”
(Einaudi, 1976)

La delazione, le accuse segrete, la denuncia anonima, restano più consone ai regimi che alle democrazie; è un’involuzione da storia della colonna infame in un ritorno alla caccia alle streghe (o all’untore), specchio dello schifo che siamo diventati e che nulla può giustificare, per un male antico che si credeva (a torto) debellato.

«Evidenti, ma consagrati disordini, e in molte nazioni resi necessari per la debolezza della constituzione, sono le accuse segrete. Un tal costume rende gli uomini falsi e coperti. Chiunque può sospettare di vedere in altrui un delatore, vi vede un inimico. Gli uomini allora si avvezzano a mascherare i propri sentimenti, e, coll’uso di nascondergli altrui, arrivano finalmente a nascondergli a loro medesimi. Infelici gli uomini quando son giunti a questo segno: senza principii chiari ed immobili che gli guidino, errano smarriti e fluttuanti nel vasto mare delle opinioni, sempre occupati a salvarsi dai mostri che gli minacciano; passano il momento presente sempre amareggiato dalla incertezza del futuro; privi dei durevoli piaceri della tranquillità e sicurezza, appena alcuni pochi di essi sparsi qua e là nella trista loro vita, con fretta e con disordine divorati, gli consolano d’esser vissuti. E di questi uomini faremo noi gl’intrepidi soldati difensori della patria o del trono? E tra questi troveremo gl’incorrotti magistrati che con libera e patriottica eloquenza sostengano e sviluppino i veri interessi del sovrano, che portino al trono coi tributi l’amore e le benedizioni di tutti i ceti d’uomini, e da questo rendano ai palagi ed alle capanne la pace, la sicurezza e l’industriosa speranza di migliorare la sorte, utile fermento e vita degli stati?
Chi può difendersi dalla calunnia quand’ella è armata dal più forte scudo della tirannia, il segreto? Qual sorta di governo è mai quella ove chi regge sospetta in ogni suo suddito un nemico ed è costretto per il pubblico riposo di toglierlo a ciascuno?
Quali sono i motivi con cui si giustificano le accuse e le pene segrete? La salute pubblica, la sicurezza e il mantenimento della forma di governo? Ma quale strana costituzione, dove chi ha per sé la forza, e l’opinione più efficace di essa, teme d’ogni cittadino? L’indennità dell’accusatore? Le leggi dunque non lo difendono abbastanza. E vi saranno dei sudditi piú forti del sovrano! L’infamia del delatore? Dunque si autorizza la calunnia segreta e si punisce la pubblica! La natura del delitto? Se le azioni indifferenti, se anche le utili al pubblico si chiamano delitti, le accuse e i giudizi non sono mai abbastanza segreti. Vi possono essere delitti, cioè pubbliche offese, e che nel medesimo tempo non sia interesse di tutti la pubblicità dell’esempio, cioè quella del giudizio? Io rispetto ogni governo, e non parlo di alcuno in particolare; tale è qualche volta la natura delle circostanze che può credersi l’estrema rovina il togliere un male allora quando ei sia inerente al sistema di una nazione; ma se avessi a dettar nuove leggi, in qualche angolo abbandonato dell’universo, prima di autorizzare un tale costume, la mano mi tremerebbe, e avrei tutta la posterità dinanzi agli occhi.
È già stato detto dal Signor di Montesquieu che le pubbliche accuse sono più conformi alla repubblica, dove il pubblico bene formar dovrebbe la prima passione de’ cittadini, che nella monarchia, dove questo sentimento è debolissimo per la natura medesima del governo, dove è ottimo stabilimento il destinare de’ commissari, che in nome pubblico accusino gl’infrattori delle leggi. Ma ogni governo, e repubblicano e monarchico, deve al calunniatore dare la pena che toccherebbe all’accusato

Cesare Beccaria
Dei Delitti e delle Pene (1763)
Accuse segrete (Cap. XV)

Homepage

VIRAL-CAPITAL

Posted in Muro del Pianto, Roma mon amour with tags , , , , , , , , , , on 11 ottobre 2020 by Sendivogius

“Adesso è il momento della responsabilità da parte di tutti, perché non può esserci un appartenente alle forze di polizia dietro ognuno di noi, siamo noi che dobbiamo essere responsabili. Quando parliamo degli esercenti, dei commercianti e dei gestori dei bar, anche da parte loro ci vuole senso di responsabilità. Io penso anche al distanziamento tra tavolini, per esempio ieri ho visto nei bar all’aperto tavolini molto ravvicinati. Anche questo sarà oggetto non solo dei controlli delle forze di polizia, ma anche di attenzione da parte dei titolari degli esercizi pubblici. Questa è una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme.”

Luciana Lamorgese,
Ministro dell’Interno
(11/10/2020)

 

Alla fine, galeotto fu il tavolino (selvaggio) non abbastanza distanziato ai tempi dei covidioti, nella declinazione costante di responsabilità. Sono infatti proverbiali le gare di sputi degli incauti avventori tra un tavolo e l’altro.
Tutto il resto invece l’attento ministro non lo vede proprio.
Non per niente, il 77% dei contagi (lo direbbero le ‘statistiche’) avviene in famiglia durante l’ora dei pasti. E chissà dove mai contrarranno il virus tutti quei congiunti che, calata sotto al gargarozzo la fondamentale mascherina, poi il Covid se lo sputano in bocca tra un pranzo ed una merenda?!?
Per esempio, mentre sguinzaglia i suoi solerti gendarmi a mietere multe tra i non mascherinati e tra gli improvvidamente assembrati, non vede assolutamente lo SCHIFO, schizzato ben oltre le vette dell’indecenza, del cosiddetto “trasporto pubblico locale”, che a Roma raggiunge punte inarrivabili, con tempi di attesa per le metropolitane fino a 20 minuti (manco un treno regionale!) tra una corsa e l’altra, blocchi della linea per non meglio precisati “guasti tecnici” a cadenza giornaliera, e autobus perennemente intasati (il ritardo è la norma).

Ma non si può dire, perché sia mai che poi si sturbano i bimbiminkia a 5 stelle di sfascio e di governo, che stanno disintegrando la Capitale!
Una roba grottesca e sfacciata, da denunciare per reato di epidemia colposa (o dolosa vista la reiterazione dello scempio?) i vertici ATAC ed il Sindaco; quella Virginia Raggi (il peggior disastro capitale che mai si sia abbattuto sulla città) che calorosamente ringraziamo con un sentitissimo VAFFANCULO!!!

Homepage

(139) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 3 ottobre 2020 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2020”

 Caso unico su 200 stati (dittature incluse), col suo governo à la carte, l’Italia è l’unico paese al mondo che è riuscito ad estendere lo stato straordinario di emergenza con pieni poteri premierali fino al 31 Gennaio del 2021, nell’eccezione permanente su proroga indeterminata. Una roba che manco nell’Ungheria di Orban! È lecito il sospetto che le motivazioni recondite, più che ‘sanitarie’, siano legate alle necessità di puntellare un esecutivo fallito che, senza la formidabile scusa del coronavirus, in situazioni normali sarebbe già collassato da mesi, non resistendo una giornata alla naturale dialettica parlamentare di un ordinario iter legislativo. Il paradosso è che nemmeno l’abnorme ricorso alla decretazione d’urgenza sembra scuotere il Conte-bis dall’immobilismo catatonico di una maggioranza tenuta insieme a forza col bioadesivo; in null’altro coesa, se non nella preservazione dell’esistente su regime di mera sopravvivenza, per un raro condensato di incompetenza e di analfabetismo funzionale (assolutamente trasversale agli schieramenti). Non si ravvisa uno straccio di “idea-paese”, nell’assoluta assenza di una qualsiasi visione programmatica, fosse anche riciclata per conto terzi. Si aggiunga la drammatica inconsistenza di una qualunque linea economica, che non sia l’estensione ad libitum di sussidi dispersi nei mille rivoli di mance più o meno elettorali, e che nei fatti si traduce nella straordinaria anomalia di non avere neanche approntato una bozza di legge programmatica di bilancio. Aspettando il Godot europeo, tutto è rimesso alla pioggia di miliardi del Recovery Fund, che si allontanano in assenza di un qualsivoglia progetto per l’assegnazione dei fondi medesimi sempre più aleatori.
E intanto ci viene propinata di nuovo, a dosi controllate, la minestra riscaldata di paternalismo pedagogico ed ipocrisia pretesca, con stucchevoli appelli al buonsenso autodidatta, su deroga di responsabilità per delazione diffusa (lo schifo di un popolo infame), cercando di fare leva su un senso di colpa di diffuso e presunti “obblighi morali”, per un autoritarismo ‘bonario’ e prodromico di ogni fascismo. In un cicciare di commissioni e regie che suppliscano alla totale mancanza di visione in pieno vuoto pneumatico, si alternano provvedimenti più prossimi alle “grida” di manzoniana memoria che ad un moderno stato di diritto, per una visione barocca del potere degna dell’antico Tribunale di Sanità ai tempi della “peste italiana”.
Qui più che altro siamo alla farsa che sempre segue alla tragedia, nella schizofrenica incoerenza degli ultimi mesi, dopo i baccanali estivi, per una compagine in perenne stato confusionale con incursioni nel grottesco. Si è passati dalla surreale definizione di “congiunti prossimi”, quando fioccavano multe stratosferiche per un bacio tra fidanzati non regolarizzati da unione certificata, alle ammucchiate in discoteca neanche una settimana dopo!
Si è transitati da una sorta di stato di polizia in regime d’assedio (perché questo è il significato intrinseco del “lockdown”), allo sbrago più totale dopo il tana libera tutti, mentre si è fatto poco o nulla per attrezzarsi all’arrivo della cosiddetta “seconda ondata” pandemica.
Ora, tutto è ridotto all’obbligo di indossare sempre e comunque una mascherina chirurgica, anche se si passeggia da soli in mezzo ad un bosco deserto, perché non si è riusciti a far rispettare un minimo di distanziamento fisico nei divertimentifici della “movida” demente. E adesso fioccano multe per tutti, con controlli rimessi a gendarmi di rara ottusità, nell’abuso legalizzato del potere in deroga alle leggi ordinarie, mentre il massimo problema del governo sembra essere la riapertura degli stadi e si parla invece di richiudere le scuole perché considerate veicolo di “contagio”, intanto che treni e metropolitane possono tornare a viaggiare in piena capienza a dispetto di ogni distanziamento.
Superare la soglia dell’imbecillità è un’impresa difficilissima, ma questa è la dimostrazione provata che per un cretino determinato nulla è impossibile.

Hit Parade del mese:

01. LA DISCO-DESTRA

[17 Sett.] «Il caso Sardegna è stato un attacco mediatico orchestrato politicamente e il Billionarie è stato strumentalizzato perché conosciuto in tutto il mondo: solo le discoteche di destra avevano il Coronavirus, quelle di sinistra no.»
 (Flavio Briatore, vecchio puttaniere da balera)

02. ANNUS MISERABILIS

[13 Sett.] «Questo è stato un anno entusiasmante!»
 (Laura Castelli, l’Entusiasta)

03. SOGNO O SON PESTO

[06 Sett.] «Io aspetto la sera del 21 Settembre, per contare i voti veri: saranno sorprendenti, anche in Campania. Se dovessi fare un pronostico, come obiettivo mi pongo un sette a zero. Se puoi sognarlo, puoi farlo.»
 (Matteo Salvini, l’Incubo)

04. ADESSO TE NE VAI AFFANCULO!

[18 Sett.] «Adesso andiamo a vincere!»
 (Susanna Ceccardi, l’abbacchio sovranista)

05. ABBACCHIO AL FORNO

[13 Sett.] «In Toscana sento davvero odore di qualcosa di rivoluzionario.»
 (Roberto Calderoli, Raffreddato)

06. MODESTIA A PARTE

[24 Sett.] «Io credo di essere stato il ministro che ha fatto di più nella storia.»
 (Danilo Toninelli, er mejo fico der bigonzo)

07. CORROTTI E CONTROLLORI

[03 Sett.] «Un Parlamento ridotto numericamente può essere controllato meglio, perché maggiore è il numero di parlamentari maggiore è il numero di persone che possono essere potenzialmente corrotte.»
 (Manuel Tuzi, il grande pisello)

08. PISTA PSICOLABILE

[03 Sett.] «Abbiamo istituito una Commissione per capire quale è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile.»
  (Paola De Micheli, Disastro ai Trasporti)

09. MISURE STRAORDINARIE DI SANITÀ

[09 Sett.] «Occorrerà tenere i finestrini degli scuolabus il più possibile aperti, anche in inverno.»
 (Paola De Micheli, Imbarazzante)

10. MA ANCHE NO!

[05 Sett.] «Prima di tutto, fatemi presentarvi.»
  (Luigi Di Maio, Analfabeta dis-funzionale)

Homepage

(138) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2020 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2020″

«Ora sono io l’anormale. La Normalità è un concetto di maggioranza, la norma di molti, e non la norma di uno solo.»

Richard B. Matheson,
“Io sono leggenda”
Fanucci, 2003

Ordunque, di cosa spettegoliamo stavolta per concludere l’estate in bellezza, ai tempi belli del Corona-Party in mondo diffusione?!?
Di Giggino O’Sarracino ripassato alla griglia, che fa il coglione come suo solito, stavolta in versione corsaro moresco?!?
Impresa nella quale peraltro riesce benissimo, per un eccezionale talento del tutto naturale!
Parliamo di Giulio Gallera, assessore lombardo al disastro sanitario, travestito da puffo dopo le improbabili performance tennistiche?
O di Capitan Sugna che grufola bulimico tra i formaggi in caseificio, infilandoseli nel naso? L’assaggiatore seriale in tenuta balneare che invita i suoi devoti al digiuno solidale, mentre LVI si ingozza a gettone, sfoggiando un physique da rutto, tra i cascami lipidici e lo sfranto flaccidume di giovane vecchio in vacanza perenne: l’oscuro oggetto del desiderio nel fascino perverso dell’orrido.
Forse potremmo parlare della scrupolosa applicazione delle procedure di distanziamento fisico…
E magari del corretto utilizzo della mascherina ‘protettiva’, da portare rigorosamente calata sotto il mento, a mo’ di cinturino anti-russamento, fino al suo naturale sbriciolamento, dopo settimane di uso ininterrotto dello stesso sottogola strizzato ad oltranza…
Mascherina ancora più efficace, se infilata come para-gomito; meglio se ripassata lungo tutto l’avambraccio, per essere sicuri di insozzarla ben bene. Perché c’è chi piscia dal ginocchio e chi respira coi gomiti.
Parliamo della serrata ad oltranza di scuole, teatri, università… perché discutere in cinque persone una tesi di laurea, dentro ad una stanza di 50 mq non è abbastanza sicuro… e dell’inderogabile necessità di riaprire invece locali notturni e discoteche (per non tacere delle fondamentali sale da gioco d’azzardo)?!?
Poiché nel paese sempre in festa dei balocchi si può chiudere tutto, ma non l’industria dell’effimero coi suoi divertimentifici per l’eterno carnevale. Altrimenti poi ci tocca un Flavio Briatore a guidare le rimostranze dei gestori per tutelare il fondamentale diritto di fare un po’ quel che cazzo pare loro, salvo (per legge del contrappasso) ritrovarsi infettati essi stessi, insieme ai 2/3 della clientela cresciuta a sballo, tra torme di ragazzini invasati e stagionati vitelloni in crisi di mezza età.
Sono i forzati nelle fosse del divertimento coatto. Generazione piagnona di fancazzisti cronici per vocazione, sono i rampolli rampanti della gente che non ce l’ha fa più ed è ridotta alla fame, ma che i soldi per le irrinunciabili vacanze, trascorse a sbevazzare in giro per locali, li trovano eccome.
E che dire del cocco di mamma che dopo aver trascorso l’ultimo mese in giro per le discoteche di mezza Europa, ora si lamenta che non sia subito pronto un test sierologico per lui, con equipe medica ad immediata disposizione per il ritorno a casa del figliol prodigo?
Con così stringenti precauzioni, proprio non ci si capacita della recrudescenza dei contagi da Covid-19!
Sarà mica colpa dei troppi negri in circolazione, che sputacchiano in giro diffondendo il contagio?
Ordunque, parliamo di “Pizzo di Farro” alla siciliana: il fascistissimo governatore siculo, che si crede vicerè e che per creare un’emergenza che (ancora) non c’è, onde poterci lucrare in campagna elettorale, ordina di svuotare i centri di accoglienza e sparpagliare per tutta la Penisola i migranti, meglio se a bighellonare come zombies senza meta, per poter poi gridare all’invasione, dare all’untore, e sciacallarci sopra con la ducia nana e il mussolini di ghisa ai quali tira la sponda, facendo finta di non sapere che la stragrande maggioranza dei barchini non arrivano nei porti?!?
E certo che se non ci fossero i negri bisognerebbe importarli, o comunque inventarseli! Altrimenti chissà cosa farebbero gli imprenditori della paura di una destra sfacciatamente fascista, per drenare consensi a strascico tra le vasche di liquami nei borghi putridi del disagio psichico, sempre indecisi tra Vandea e Mississipi anni’20, ravanando negli anonimi buchi di culo di quella provincia profonda come il sonno della ragione, passati direttamente dal medioevo al nazismo, col loro razzismo da taverna che si scatena quando viene toccato il sacro corpo del Capitone.

A riprova che la critica (fin troppo generosa) era assolutamente fondata. Per inciso, la “mezza scimmia schifosa” (che per cognome fa ‘Di Patrizi’ ed è italianissima), da cacciare in Africa, è questa splendida ragazza qui…

Esplorare le cloache del leghismo militante significa toccare lo schifo di un’umanità avariata e ripugnante, dalla sessualità malata e perversa, involuta allo stato animale e che fa dello stupro la dimensione privilegiata del proprio squallore, nella becera regressione tribale sotto l’ombra protettiva della Bestia salviniana: il deus ex machina che muove il branco e lo aizza a cadenza ciclica contro bersagli prefissati; molto meglio se donne, che più di ogni altro eccitano le perversioni psicotiche e le più ributtanti fantasie erotiche di un’orda dalla miseria dis-umana degradata a livelli belluini. Sono i prodotti malati di una fabbrica dell’odio al servizio attivo e permanente dello Sciacallo: il mandante amorale del linciaggio in effigie e del ricorso allo stupro punitivo come arma di intimidazione digitale, mentre chiama a raccolta gli schiumanti manipoli, dando libero sfogo alle sue squadracce per la consueta colata di bava e liquami.

«“Insulti sessisti”, ci si va indignando, ma credo sia riduttivo. Il sessismo, persino lui, comporta una qualche forma di pensiero, ancorché molto debole, degradato, degradante. In questo caso – come in tutti i casi analoghi ahimè non infrequenti- ci troviamo invece davanti ad attività non solo prive di pensiero, ma al pensiero del tutto contrapposte, come si contrappone all’uomo l’animale.
Si tratta di creature violente, barbariche e imbecilli, si dirà, di stupratori virtuali, di scarti della società civile, di feccia da smaltire nell’indifferenziata per totale assenza di un’identità persino in qualità di rifiuti. E tuttavia sono tanti. E tuttavia tra loro, inspiegabilmente, ci sono alcune donne. E tuttavia si riconoscono nel partito più grande del Paese. E tuttavia sono dotate di una storia, di un’origine sociale e politica che suscita molto allarme per ciò che è e per ciò che potrebbe diventare.
Se invece di acquattarsi negli anfratti del web ci mettessero la faccia -ammesso che ne abbiano una-, sarebbe interessante osservarla, poterla sottoporre a un competente studio antropologico. Sarebbe importante capire se hanno una doppia personalità o sono proprio come ciò che scrivono; che sguardo hanno -ammesso che ne abbiano uno-; che vita fanno; qual è la loro collocazione generazionale, sociale e geografica; se lavorano e sono dotati di famiglia, magari anche di figli, che in automatico diventerebbero creature a rischio, esposte a una lezione di odio, di violenza e di ignoranza che potrebbe riprodursi nel corredo genetico, così da farci sperare che invece non ne abbianoMa lo studio più interessante sarebbe quello che porta alle origini di questi fenomeni, ovvero all’incastro tra quel Bronx virtuale in cui l’odio, attraverso le sue forme più bieche, amplifica a dismisura la libertà di esistere di tante esistenze senza senso, e una antica ma più che mai attuale cultura politica celodurista che con la Politica – anche qui questione di minuscole e maiuscole- ha ben poco a che vedere. Le prime da colpire, al centro di quell’incastro, sono le donne, soprattutto se giovani, soprattutto se piacenti. Le prime da cercare di ferire con esercizi di violenza e di volgarità; le prime da tentare di svilire e umiliare, se ricoprono responsabilità politiche. Con l’assenza di pensiero delle bestie. E con l’incoraggiamento, più o meno subliminale, di mandanti politici. Che osservano, tacendo. Che approvano, soppesando. Perché le correnti di pensiero, se assecondate, possono trasformarsi in consenso. Quelle di non-pensiero anche di più

Marida Lombardo Pijola
(26/08/2020)

Il Capitano da il LA (salvo defilarsi un istante dopo, come tutti i vigliacchi) ed il coro si associa in uno scroscio di vomito e merda.
In ciò consiste la decantata carica innovativa della truce macchina da guerra sovranista: analfabetismo funzionale; sessismo estremo dalle fragili ostensioni fallocratiche, ridotte a misoginia patologica; tribalismo etnico e revanchismo identitario, percolato in razzismo esplicito; sciovinismo d’accatto fuori tempo massimo, con uno schizzo di autarchia; pose ducesche e ammiccamenti mussoliniani, per una sempre più sfrontata apologia di reato coi suoi ostentati richiami nazifascisti. Più che folklore, è un marchio di fabbrica. Il tutto ribollito in un condensato di frustrazioni croniche ed umori fetidi, da spalmare via Facebook in una gara di rutti, facendo leva su paure ancestrali, nell’inconsistenza della proposta per vacuità delle soluzioni, con un ciccione travestito da sbirro che mangia senza trovare fondo e si fa i selfie, mentre ingurgita cibo a comando, nella rappresentazione teatrale di Sé. D’altronde, l’Italia ha sempre avuto “grandi attori” (o grandi imbecilli), nella prevalenza dell’istrione ancor più che del cretino, non meno pernicioso, che lo vota ad ogni tornata.
E questa sarebbe la straordinaria modernità comunicativa del salvinismo 2.0, tanto lodata dagli esperti della materia, perché parla alla pancia di un paese in piena costipazione!?
Se il grosso di un Paese si riconosce e si identifica con ‘sta roba, dopo la breve e non meno grave infatuazione per una setta di dissociati mentali, dispersi nella dimensione parallela di Gaia, tra microchip sottocutanei e scie chimiche, allora quella nazione è messa davvero male.

Hit Parade del mese:

01. MOTO PERPETUO

[23 Agosto] «L’Europa potrebbe emettere titoli di debito perpetui, emessi senza scadenza e a tasso zero»
(Laura Castelli, sottosegretaria al sottosviluppo economico)

02. COME CAVOLI A MERENDA

[03 Agosto] «Con la giornata nazionale contro l’omofobia, noi pensiamo che si tratti un po’ di un tentativo di colonizzazione culturale delle scuole di ogni ordine e grado con il pretesto di contrastare la discriminazione. Dietro c’è una chiara ideologia: quella che vuole cancellare il Natale, che impedisce canti e presepi nelle scuole.»
(Annagrazia Calabria, papi-girl)

03. GEOGRAFIA A 5 STELLE

[04 Agosto] «Le immagini dell’esplosione avvenuta a Beirut sono sconvolgenti. Esprimo la mia vicinanza al popolo libico.»
(Elisa Pirro, la Solidale)

04. DIPLOIDI

[06 Agosto] «Ho parlato con molti biologi, c’è un incremento esponenziale dell’omosessualità a partire anche da persone molto giovani, quasi da bambini, da adolescenti, e questo diciamo, è stato spiegato da questi biologici, che potrebbe essere legato alla vaccinazione. Nei vaccini infatti ci sono le cellule di feti abortiti diploidi femminili che modificano le informazioni, entrano poi nel corpo di questi bambini che così si trasformano.»
(Massimiliano Quaresima, altro psicolabile a 5 stelle)

05. LE SCUOLE LAGER

[25 Agosto] «Questi tarati vogliono trasformare le scuole in lager»
(Matteo Salvini, lo Sciacallo)

06. SADOPEDOFILIA LUCIFERIANA

[20 Agosto] «Le accuse a Bannon fanno parte del fuoco di sbarramento Dem Deep State sadopedofilo contro Trump e i popoli sovrani! Ne prepareranno altre da veri luciferiani quali sono!»
(Alessandro Meluzzi, il Posseduto)

07. PROSTATITE AI POLMONI

[25 Agosto] « Flavio [Briatore] sta bene, il suo problema è la prostata.»
(Daniela Santanchè, il nazidemocratico)

08. QUOTA 400

[05 Agosto] «Il taglio dei parlamentari comporterebbe un risparmio a legislatura di oltre 400 milioni di euro.»
(Luigi Di Maio, il Contabile)

09. ANZI NO, 500!

[23 Agosto] «Oggi chi dice no al taglio dei parlamentari, dice no a un risparmio di quasi mezzo miliardo di euro a legislatura e a un sistema più efficiente.»
(Luigi Di Maio, il Contaballe)

10. CONGIUNZIONI ASTRALI

[26 Agosto] «Compagni di classe e colleghi di lavoro potrebbero essere considerati come congiunti.»
(Paola De Miceli, disastro ai Trasporti)

Homepage

(137) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 8 agosto 2020 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2020″

Un tempo, i quattro amici si incontravano al bar, dove discettavano di tutto, in un crescendo di castronerie in libertà (complice qualche cicchetto di troppo) e millanterie sempre più sperticate a rendere la misura del fanfarone da competizione, per un susseguirsi di luoghi comuni, cretinismi aggregati, e lagne condivise, con un’ignoranza abissale a far da minimo comun denominatore.
Oggi, li mejo cialtroni de’ noantri (e uno sciacallo) si riuniscono direttamente negli austeri saloni del Senato, per il consueto saggio di imbecillità. E li pagano pure per questo! Peraltro profumatamente.
Dunque, cosa ci fanno tutti insieme un cantante che aspira a fare il tenore, uno pseudo-filosofo prestato all’economia, un ergumeno presunto critico d’arte, un bancarottiere, ed un’ingurgitatore da fiera del trash?!? Ma è ovvio! parlano di medicina, pandemie, e virus. Quando si dice: “la parola agli esperti”.
Anfitrione e organizzatore, è un vecchio figuro della politica al massimo ribasso e dalle frequentazioni pericolose, col vizietto delle lauree finte (un must leghista) e compravendite farlocche. È il grande ideologo della demenziale flat-tax salviniana, nonché esperto in riciclaggio fondi (i suoi),
Special Guest: il Mussolini dell’Abbuffata compulsiva, l’Hannibal The Cannibal del mukbang in versione strapaesana, che evidentemente in tempi di lockdown ha esaurito le sagre dove grufolare e dunque si è ricordato di fare (ogni tanto) una scappata al Senato della Repubblica, dopo aver portato al pascolo l’abbacchio sovranista di Cecina, col guinzaglio al collo e le mutande di pizzo cacciate in bocca come museruola.
Pare infatti che lo Sciacallo in astinenza da pieni poteri e col cinismo di chi non ha alcuna morale né decenza, durante una delle sue consuete giravolte con triplo salto carpiato, trovi molto lucroso speculare sull’epidemia da Covid-19, suggendo gli umori negazionisti che agitano le agguerrite legioni di imbecilli nell’Idiocrazia dominante, latrando all’ennesimo complotto globale.
Per l’occasione, LVI ed i degni compari si sono riuniti nella Biblioteca del Senato… E chissà lo stupore dinanzi a quegli oggetti inutili e dall’uso sconosciuto che chiamano libri!

Hit Parade del mese:

01. MA QUANTO SEI MERDA?!?

[13 Lug.] «Esistono Paesi seri come l’Egitto che non si lasciano condizionare da ong. Bye Bye Zaky!»
(Luca Rossi, consigliere leghista di Modena)

02. PROFONDO NERO (I)

[05 Lug.] «Imagine di John Lennon era una canzone marxista.»
(Susanna Ceccardi, Abbacchio Sovrano)

03. PROFONDO NERO (II)

[22 Lug.] «Imagine di John Lennon è l’inno dell’omologazione mondialista.»
(Giorgia Meloni, Panzetta nera)

04. TALENTI DALL’ESTERO

[20 Lug.] «Io non ho fatto la quarantena perché sono una deputata. È vero, non sono stata in isolamento. Ma c’è una ragione: quando arrivo a Fiumicino, il carabiniere mi dice: “Essendo deputata lei è esentata dalla quarantena”.»
(Francesca La Marca, Immunodeficiente)

05. CIALTRONISMO

[20 Lug.] «Siete degli emeriti cialtroni! Io sono uno scrittore, un artista, un letterato, un poeta, un musicista, ma con chi credete di parlare?»
(Antonio Pappalardo, genio incompreso)

06. UOMINI E BESTIE

[05 Lug.] «Non sono un super esperto ma la materia la conosco. Sono laureato in Scienza della produzione animale, ho fatto due anni di Veterinaria, un po’ me ne intendo.»
(Luca Zaia, veterinario)

07. SINDROME CINESE

[06 Lug.] «La Cina è un regime comunista sanguinario. Mi sembra chiaro ed evidente, non so se volontariamente o involontariamente, che la Cina abbia contagiato il resto del mondo per poi colonizzare economicamente grazie ai danni creati. Non vorrei che poi venissero a comprare sottocosto aziende, alberghi, proprietà.»
(Matteo Salvini, il nazidemocratico)

08. L’APOCALISSE È VICINA (I)

[15 Lug.] «C’è qualcuno come Bill Gates che propone un microchip sottocute come strumento di controllo fondamentale per il presente ed il futuro dell’umanità, dichiaratamente. Il 666 del libro dell’Apocalisse, il marchio dell’Anticristo.»
(Alessandro Meluzzi, la Bestia)

09. L’APOCALISSE È VICINA (II)

[22 Lug.] «Guardate che io non sono un cretino: non sono un virologo, ma con la mia formazione so di cosa parlo. Ci troviamo di fronte anche ad una colossale truffa. Vogliono infilarci nelle chiappe quegli 800 milioni di vaccini già preparati e pagati.»
(Alessandro Meluzzi, cultore della materia)

10. CARENZA DI ATTENZIONI

[25 Lug.] «In queste ore sta girando molto sui social la pubblicità di uno schifoso videogame chiamato MafiaCity. Parliamo di un gioco al quale stanno partecipando milioni di ragazzini, che calandosi nei panni di un boss, tra saccheggi, occupazioni, pestaggi e omicidi puntano a fare diventare il proprio Clan tra i più forti della ‘mafia italiana’ e a ottenere il titolo di Capo dei Capi. Un subdolo strumento di propaganda mafiosa e di istigazione alle pratiche delinquenziali che da una accezione positiva della ‘mafia’ e del ‘padrino’ e che rischia di corrompere le giovani generazioni. Depositerò un’interrogazione e ne chiederò immediatamente l’oscuramento.»
(Carmelo Miceli, professionista dell’antimafia)

Homepage

Il Giorno dello Sciacallo

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 14 marzo 2020 by Sendivogius

“Cielo azzurrissimo in Trentino”

“L’Italia è sicura, è il Paese piú bello del mondo:
questo è il messaggio che dobbiamo diffondere.”
Matteo Salvini
(28/02/2020)

In un’orgia scomposta di italianità a buon mercato, in bilico tra autarchia e festoni littori, il Capitone spiaggiato boccheggia in stato confusionale, alla disperata ricerca di un nemico immaginario, mentre blatera di sigillare il paese in confezione sterilizzata monouso, repentinamente convertito al #chiuderetutto.
È lo stesso figuro da Bar-Sport che fino ad un paio di settimana fa, tra un aperitivo e l’altro, solo il 28 Febbraio ruttava:

“Riaprire tutto quello che si può riaprire, riaprire, rilanciare fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, centri commerciali. Aprire! Aprire! Aprire!”

Intanto, nella Venezia del leghista Brugnaro venivano offerti aperitivi gratis contro il Coronavirus ai malcapitati turisti, mentre la stragrande maggioranza dei lombardi scambiava la chiusura preventiva delle scuole per motivi di profilassi, come un’occasione unica per allungare la settimana bianca ed accalcarsi sugli impianti di sci (esportando il contagio pure in Trentino e Valle d’Aosta); quindi godersi allo stadio il calcio più bello del mondo.
All’epoca, la parola d’ordine era rassicurare contro il protagonismo allarmistico dell’esecrato Conte-bis (al confronto, la sagoma di cartone sembra quasi uno statista!), e per la bisogna era subito planato in Trentino pure LVI per l’ennesima vacanza.
Nel frattempo, il presidente della Regione Veneto (il “governatore” Luca Zaia) tuonava contro il governo per la spropositata esagerazione delle (blande) misure di contenimento messe in atto; il degno compare in Lombardia sosteneva l’esatto contrario, denunciando le misure troppo poco severe contro lo stesso governo. E il duce di ghisa lanciava merda sul Paese, in nome dell’italianità è ovvio, rilasciando interviste sciagurate sui quotidiani esteri, perché al governo (per fortuna!) non c’è LVI coi suoi manipoli sovranisti, profondendo indignazione un tanto al chilo. Un giorno i francesi, un giorno i tedeschi, l’altro ancora gli inglesi, come nelle migliori barzellette da scuola elementare, in alternativa ai soliti negri e clandestini (giusto per variare un po’)…

“Onore e gloria ai migliori governatori di tutti i tempi”

«La sempiterna citazione di Cocteau – “Un francese è un italiano di cattivo umore” – rifulge a cavallo della Alpi dopo che un video satirico di Canal Plus ha cagionato una crisi diplomatica, con tanto di dichiarazioni ufficiali dei ministri Bellanova e Di Maio a difesa della nostra agricoltura e di… cosa difendesse Di Maio non era chiaro, aspettiamo traduzione. Il video giocava con lo stereotipo dell’italiano pizzaiolo che, chiedo scusa per il termine, peraltro a suo tempo utilizzato nientemeno che da Lucio Dalla, scatarrava su una margherita rendendola “à la coronavirus”. Le risposte hanno riassunto il meglio della contraerea luogocomunista, dalla baguette all’assenza di bidet, spesso combinate con esiti intrusivi, rinsaldando finalmente un Paese confuso contro un nemico: lo sciovinismo dei cugini. L’occasione mi è grata per significare un paio di pareri irrilevanti. Uno: offendersi per una gag uscita male non farà di noi un popolo. Due: per essere efficace, il video avrebbe dovuto ritrarre il pizzaiolo Zaia nell’atto di cospargere sulla pizza carpaccio di topo mentre Fontana gli metteva una mascherina al contrario. Perché quelli siamo noi: perbenisti ad minchiam con gli altri, indulgenti coi cazzari fatti in casa

Luca Bottura
(04/03/2020)

Poi il virus ha cominciato a fare quello che tutti i virus fanno da milioni di anni (diffondersi), trovando un brodo di coltura ottimale nei troppi coglioni in movimento compulsivo, scatenando il panico da pandemia e ponendo fine ai baccanali.
Peccato che sia subito cominciato un altro tipo di Carnevale (e non ultima è la starnazzata serale sui balconi, per un popolo a cui proprio riesce impossibile porre un freno al proprio esibizionismo patologico), col Capitone spasmodicamente impegnato a centrare (e sistematicamente mancare) il trend-topic del momento sui social, per una stanca sceneggiata di bolsa retorica patriottarda: Bandierine tricolore, “onore” di qua e “onore” di là, comprare italiano, orgoglio italiano, Italia agli italiani, prima gli italiani, le mamme e i papà, robuste iniezioni di piagnonismo (molto) nazionale, i soliti elenchi di cose e persone e categorie snocciolati come i grani del rosario, e miliardi da moltiplicarsi come i soldi del monopoli nel suo personale lancia e raddoppia contro il governo in carica, raccomandandosi a santini e madonne.
Adesso, per uno di quei repentini ruzzoloni a cui il Capitone ci ha abituati dai tempi della secessione della padania, è il momento invece di porti chiusi, frontiere chiuse, città chiuse, negozi chiusi, fabbriche chiuse, aeroporti chiusi, Europa chiusa, Italia blindata (per evitare che gli altri ci contagino), pugno di ferro (in alternativa a manganello e olio di ricino). “Chiudere! Blindare! Proteggere! Controllare! Bloccare!”
Invero, l’unica cosa che proprio non gli riesca di chiudere è la bocca (come il culo, è impresa per LVI impossibile), mentre alle consuete foto di “Salvini che mangia”, ora è il tempo di “Salvini che fa la spesa”.
Non mancano poi nel mazzo i grandi tripudi di “onore” pure alla Gran Bretagna di Boris Johnson, il tizio buffo che dal Coronavirus si guarisce infettando più gente possibile per sviluppare l’immunità di gregge (giusto quello, il gregge!), e tanti cazzi a chi tocca, in attesa di rilanciare l’Italexit

“Premier League”
di LUCA BOTTURA
(13/03/2020)

«Il primo ministro britannico Boris Johnson ha molto in comune con Donald Trump. La pettinatura, ottenuta miscelando dell’antiruggine in una betoniera. L’ostilità per l’Europa, vista come un’inutile deviazione nel triangolo dei babbei che unisce Ankara, Washington e Downing Street. Da quando il Regno Unito è uscito dall’Europa, anche la bandiera di fatto ha regalato la 51esima stella allo zio Sam. Ma soprattutto li unisce la presunzione, che su una scala da -32 (Zingaretti) a 10 (Vittorio Sgarbi) è di 128. Ieri, Johnson è apparso sulle reti di casa spiegando perché non ha alcuna intenzione di limitare il pubblico agli eventi di massa, tipo le partite di calcio, i concerti e i raduni delle ex fidanzate di Robbie Williams: “I divieti non sono basati sulla scienza e comunque rispetto ad altri Paesi siamo indietro, nei numeri, di almeno un mese. Non faremo come l’Italia”. Siccome un mese fa eravamo qui a parlare di influenza e giusto ieri abbiamo sfondato i 1000 morti, fra 30 giorni ci saranno verosimilmente 990 britannici che devono il Creatore a uno che (non scherzo, l’ha detto lui) sniffò zucchero a velo convinto che fosse coca. Confrontato a lui, Conte sembra effettivamente Churchill

Sarà una lunga notte. Di quelle cupe per davvero. Il peggio è che è appena cominciata…

Homepage