Archivio per Condono

La Repubblica degli Onesti

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , on 16 novembre 2018 by Sendivogius

Com’era quella storia delle cinque stelle del MoVimento, tra cui spiccava in bella vista lo stellone dell’Ambiente?!? Ah, sì! Era una roba del tipo:

“Le liste a 5 Stelle seguono il valore del rispetto dell’ambiente in ogni sua forma, come bene unico e fondamentale per la vita. Anche per le generazioni future.”

Non per niente, l’Ambiente è un tema da sempre caro al M5S, che ne ha fatto uno dei punti salienti del proprio programma, in una selva di principi che si accavallano tra di loro con un groviglio di rizomi, schiantati come la Foresta degli Stradivari ad Asiago, non appena si è avuta la possibilità di metterli in pratica al netto delle chiacchiere.

«Il primo principio introdotto è quello della SEPARAZIONE della TUTELA predisposta in favore delle RISORSE NATURALI dalla tutela della SALUTE UMANA e della qualità della vita, rendendo giuridicamente rilevante qualsiasi pregiudizio recato alle risorse naturali, indipendentemente da un danno, o da un grave rischio diretto di danno, alla salute dell’uomo, in linea con la nuova formulazione europea del danno ambientale; troppe volte il danno alla salute è stato misconosciuto e non è stato riconosciuto il valore intrinseco e strumentale delle risorse e si è consentito di proseguire a danneggiare l’ambiente, la salute e le filiere produttive con la scusante che non è ancora dimostrato il danno alla salute umana (con frequenti dimostrazioni a distanza di molti anni, durante i quali si è perpetrato il danno ambientale e alla salute umana stessa).
[…] Il secondo principio è quello di INNALZARE gli STANDARD di TUTELA e non il contrario.
[…] Una maggiore chiarezza nella programmazione e nella realizzazione degli interventi eviterà che il made in Italy alimentare prodotto in aree di grande pregio del nostro Paese possa esser messo in pericolo da contaminazioni importanti e possa compromettere la fiducia del consumatore sia italiano che estero

 (Dal “Programma ambientale” del M5S)

 Sarà per questo che con un emendamento presentato dai parlamentari Flavio Di Muro (Lega) e Gianluca Rospi (M5S), ed inserito nell’Art.41 del cosidetto “Decreto Genova” (quello che l’esultante ministro Toninelli ha scritto col cuore), viene decuplicata la soglia prevista per la presenza di idrocarburi nello sversamento di fanghi industriali, da utilizzare come “fertilizzante” nei terreni agricoli, che potranno essere concimati con una massiccia irrorazione di benzodiossine, idrocarburi policlinici aromatici, Toluene, Selenio, Berillio, cadmio, diossina… Si tratta di preziosi ingredienti che col loro importante apporto proteico contribuiranno ad arricchire la nostra dieta, contribuendo a migliorare la nostra salute. Giusto per innalzare gli standard di tutela del consumatore sia italiano che estero, senza danneggiare l’ambiente e le filiere produttive. Non per niente, il vero problema sono le scie chimiche nei cieli psichedelici del grillismo militante! 

“Il suolo è un bene comune, è il principale patrimonio naturale su cui l’Italia e l’Europa possono fare affidamento per il proprio futuro. Non possiamo più permetterci di perdere terreno. Il suolo è un laboratorio biologico straordinariamente diversificato composto da una immensa quantità di organismi dalla cui attività dipendono la produzione di biomassa, la catena alimentare e la biodiversità terrestre. Tramite le proprie capacità fisiche di filtrazione, di tamponamento e di trasformazione, agisce come barriera alla propagazione delle sostanze inquinanti nelle risorse idriche mentre assorbendo grandi quantitativi delle acque piovane funge da regolatore dei flussi idrici superficiali e di controllo degli eventi alluvionali. Il suolo è una parte integrante e insostituibile del capitale naturale del pianeta Terra e svolge un ruolo strategico per il mantenimento dell’equilibro dell’intero ecosistema. Un suolo di buona qualità è in grado di esplicare correttamente le proprie funzioni ecologiche, economiche, sociali garantendo la fornitura di peculiari servizi ecosistemici, ovvero i benefici che l’uomo ottiene, direttamente o indirettamente, dagli ecosistemi e necessari al proprio sostentamento.”

Poi si sa, la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni… Il Governo del Popolo non sapeva in quale modo smaltire i fanghi di depurazione (e sgravare le aziende che li producono da ogni onere), che tanto valeva rivenderli come concime e disseminarli nei campi, reimmettendoli nella catena alimentare con una bella spruzzata di pregiata eau de fogneSai quella storia sulla “qualità della vita”?!?

“Quella contro i fanghi di depurazione è una battaglia nella quale sono personalmente impegnato sin dai miei primi anni da attivista del M5S.”
Danilo Toninelli
(14/10/2018)

E pensa te cosa di peggio avrebbe potuto fare il Concentrato, se non si fosse interessato al problema per tempo…
Per fortuna (sua) adesso Danilo Toninelli è ministro (eppoi dicono che i miracoli non esistono) e siede stabilmente al governo di altrettanti miracolati. Con tutto l’acume che lo contraddistingue, scambia la merda per cioccolata e vuole pure convincerci di quanto è buona dopo averla assaggiata.

Che c’azzecca poi lo spandimento dei fanghi col “Decreto Genova”?!? Si tratta di una di quelle questioni che è meglio non indagare, se non ci si vuole avventurare nel mondo dissociato del bispensiero grulloide. Non contenti, per arruffianarsi le cosche elettorali di Giggino ‘O Sarracino (e tutelare al meglio gli interessi di famiglia), gli ensiferi riescono ad infilare sempre nel decreto, che per tutto è pensato tranne che per Genova, un incredibile maxi-condono per Ischia che prevede la ricostruzione delle case abusive a spese dello Stato, salvo essere condonate dopo la riedificazione. Il surrealismo applicato alle categorie del cialtrone in politica.
Non per niente al contrasto dell’abusivismo edilizio il programma ambientale del M5S dedicava un intero paragrafo, in un pippone di vibrante indignazione legalitaria:

«Dal primissimo abusivismo di “necessità”, quello di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo passati attraverso tre condoni di Stato a “premiare” chi ha infranto qualunque regola, distrutto il paesaggio, devastato il territorio e un settore economico, fino ad arrivare all’abuso di stato nel 2009 il governo Berlusconi annuncia infatti il “Piano Casa” con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Secondo i più recenti dati Istat, la dimensione del fenomeno dell’abusivismo edilizio in Italia raggiunge, anche proprio grazie alle manovre legislative del condono edilizio, dimensioni che non hanno riscontro nelle altre economie avanzate: fino a 60 edifici su 100 in alcune regioni del Sud. La crisi delle costruzioni non ha in alcun modo fermato lo sviluppo dell’edilizia illegale, anzi, ne ha accresciuto il peso.
[…] L’aggiramento delle regole urbanistiche, sostanzialmente un’altra faccia del sommerso, raggiunge l’apice al Sud. Tanto che l’Istat si spinge fino a denunciare “una deriva pericolosa verso situazioni di sostanziale irrilevanza della pianificazione urbanistica”.
[…] L’abusivismo oltre ad una piaga per il territorio significa anche minore sicurezza per i cittadini ed economia in nero: l’abusivismo edilizio si incrocia con il ciclo del cemento illegale e con la malavita organizzata, ed è favorito dalla crisi economica. Le demolizioni, a differenza dei condoni edilizi, sono la più efficace forma di prevenzione e dissuasione del fenomeno

Poi per fortuna a ripristinare la legalità è arrivato il “Governo del cambiamento”, che più che altro sembra una brutta copia in camicia nera degli esecutivi democristiani di Mariano Rumor, ed ha il suo punto di forza sul matrimonio di interessi col più vecchio partito della politica italiana, che abbandonate le velleità secessioniste adesso ammicca apertamente ai nostalgici mussoliniani, dopo l’alleanza organica con gli amici sansepolcristi di Casa Pound.

Ma all’occorrenza può contare in Parlamento sulla benevola astensione di Forza Italia coi suoi ultimi papiminkia e l’appoggio supplementare dei Fascisti d’Italia intruppati dietro Giorgetta Meloni, la pancetta nera della Garbatella. Li chiamano “sovranisti” e sono l’ennesima porzione di nuovo che avanza.

Homepage

L’addition, s’il vous plaît..!!

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 20 ottobre 2016 by Sendivogius

locandina-film-alberto-sordi-un-americano-a-roma

E adesso pure il condono tombale!
La (non) ultima ciliegina che ancora mancava sulla torta di fango del renzismo di cosca e di clientele, per il primo vero governo criminale nelle colonne della storia infame della seconda repubblica.
È l’ennesimo condono fiscale in meno di 18 mesi, al cui confronto le “sanatorie” tremontiane sembrano quasi pudiche operazioni da educande. Dalla finanza creativa al riciclaggio di capitali organizzato direttamente dallo Stato, che supera la connivenza di interessi con la mafia per farsi mafia esso stesso in un’unica soluzione di continuità. La chiamano “voluntary disclosure”, ma è la stessa merda di sempre, amplificata nelle forme e nella sostanza.
Rottamata definitivamente la “questione morale”, buona fintanto che torna utile per galvanizzare i nostalgici di “Quando c’era Berlinguer”, c’è da chiedersi cosa ne pensi il Cantone nazionale: la foglia di fico messa lì a coprire le vergogne di un esecutivo senza alcun pudore, e che già fa le prove da ministro per il prossimo rimpasto nella fogna di governo. Non sono pervenute invece rimostranze da parte di quella raggrumosa discarica di rifiuti umani della fu “Ditta”, per la quale una commissione dove chiacchierare a vuoto val bene una messa (in requiem!).
raffaele-cantoneÈ il colpo grosso della banda dei soliti noti al governo, che hanno capito come il modo migliore di incrementare il PIL (che non cresce più per vie regolari) consista nella legittimazione dell’economia criminale. Meglio se attraverso la monetarizzazione contabile dell’illegalità, per una ripresa che non arriva ed esiste unicamente nei dati immaginari di questa televendita elettorale permanente, seduta abusivamente al governo del Paese e pronta a tutto pur di restare attaccata al potere. Perché nel brodo della politica peggiore tutto fa voto. Ed il Piccolo Principe di Rignano ha un disperato bisogno di portare a casa il risultato al prossimo plebiscito referendario. E lo fa nel modo che a lui riesce più congeniale: comprare consensi attraverso la distribuzione di marchette ad oltranza. Tanto mica sono soldi suoi!
gli-amiconiÈ irresistibile mentre saltella più tronfio del solito alla cena di commiato di O’Banana The President, con scene che sembrano la-cadura-dellimpero-romanotratte direttamente da una parodia della “Caduta dell’Impero Romano”, in cui un bonario Marco Aurelio riceve i re clienti venuti a rendergli omaggio con corte (dei miracoli) al seguito. Per l’occorrenza il nostro si porta appresso pure il compiacente buffone di regime: quello della “Costituzione più bella del mondo” un tanto a cachet.
corte-dei-miracoliCosa chiede O’Banana al suo compiacente valvassino, in cambio di un piatto di verdure colte direttamente dall’orto della Casa Bianca (quello irrigato con acqua di fogna)?
Be’ innanzitutto il sostegno della comunità italo-americana all’elezione della moglie di Clinton, eppoi l’invio di truppe negli angoli più remoti dell’Impero americano, come nel caso della comparsata simbolica dei 140 soldatini mandati ai confini della Russia, su richiesta delle repubblichette fasciste del Baltico. Una provocazione a fini “difensivi” assolutamente inutile, ma tanto quanto basta per rompere i coglioni gratuitamente a quello che è uno dei maggiori mercati di esportazione dell’economia italiana. Guadagno?!? ZERO.
obananaMa vuoi mettere le verdurine grigliate di Michelle?!? In cambio O’Banana sponsorizzerà l’approvazione di una costituzione che non ha nemmeno letto. Immaginatevi a parti inverse un Renzi che chiede di cambiare la duecentenaria Costituzione degli Stati Uniti che, per inciso, contiene ancora riferimenti impliciti alla legalizzazione della schiavitù.
Scopriremo presto, a nostro spese, il costo di questa passerella mediatica, con tanto di genuflessione sull’inginocchiatoio americano.

Homepage

Il Profumo dell’Ottimismo

Posted in Business is Business, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 19 Maggio 2010 by Sendivogius

 
Con considerevole ritardo, l’imperturbabile Giulio Tremonti ed il resto della banda di governo hanno finalmente scoperto l’esistenza della “Crisi”, dopo più di due anni trascorsi a negare pervicacemente l’evidenza, tra Finanziarie light e continui regali all’Italia che ruba.
Il Profeta dell’economia, quello che aveva previsto tutto e ancor meglio aveva capito, lo stesso che soltanto un mese fa negava con stizza ogni ipotesi di manovra correttiva dei conti pubblici, adesso ci annuncia la presentazione di una manovra aggiuntiva da 25 miliardi, con la consueta faccia di tolla da paguro pedemontano:

«Mai tagli al sistema previdenziale finché al Tesoro ci sarò io»
  (11/11/2009)

«Mi dispiace deluderla ma non ci sarà alcuna manovra aggiuntiva»
  (07/04/2010)

Poi, come sempre, ci ha ripensato…
D’altra parte, si tratta di una delle solite sterzate alle quali l’Ossimoro vivente ci ha abituati ormai da tempo, raggiungendo vette inarrivabili. La battuta sui condoni resta comunque storica:

«In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe; in Italia prima delle elezioni; ma invertendo i fattori il prodotto non cambia: il condono fiscale è comunque una forma di prelievo fuori legge»

 (Corriere della Sera; 25 settembre 1991)

Nell’Italietta berlusconizzata di Re Silvio, i condoni invece si fanno prima durante e dopo, elevati a prassi sistematica nella finanza creativa dello schizofrenico ministro Tremonti: il Charles Manson degli eccidi contabili nella Family delle Libertà.

Pertanto, conclusa l’ultima tornata elettorale, si può anche macellare ciò che resta dello ‘stato sociale’, nel Paese dove chiunque non abbia una parentela di riguardo, viene sistematicamente lasciato indietro, magari con una inutile “social card” in tasca. Do you remember it?
In effetti, tra appartamenti regalati ai ministri a loro insaputa, appalti distribuiti in famiglia, spese gonfiate, festini hard, assunzioni collettive di amici e parenti, la recessione globale era davvero l’ultimo dei problemi ad impensierire l’intraprendente ministerume in carriera. Abituati ai Cinegiornali Luce dell’ottimo Scondizolini, dalle parti di Palazzo Chigi devono aver pensato che il modo migliore di affrontare la recessione globale fosse parlar d’altro, sfoderando le collaudate armi di distrazione di massa. E il giochino ha funzionato a lungo, finché il ‘profumo dell’ottimismo’ non è più riuscito a coprire l’olezzo insopportabile dei mercati in putrefazione.

Come i nostri lettori più affezionati sanno, solitamente stiliamo una sintesi periodica con le migliori dichiarazioni pubbliche del mese, la catalogazione delle quali non sfugge ad un annoso quesito: Cazzata o Stronzata?
Quello che vi proponiamo, è un imbarazzante ripasso per ricordare come la Crisi economica NON è stata affrontata…

La parola d’ordine è “ottimismo”. Piace ai politicanti, ma anche ai negrieri di Confindustria (sì, avete letto bene): i padroni assistiti con capitale pubblico, che molti si ostinano ancora a chiamare imprenditori.
Il 20 Aprile 2009, la banda al gran completo si riunisce a Cremona in una di quelle assemblee auto-celebrative, per incensare le magnifiche sorti progressive del Libero Mercato. Nell’incontro si parla di tagli alla spesa pubblica, agevolazioni fiscali per ricchi e ricchissimi, licenziamenti più facili per chi lavora, ulteriore riduzione di tutele e diritti per le maestranze. Giacché, come ricorda la stessa presidente di Confindustria: «Noi non vogliamo nessuna legge, nessuna rigidità. Non è nella logica che serve in questo momento».
En passant, si parla anche di crisi e recessione globale, per il futuro ludibrio dei posteri…
Ad aprire le danze è la presidente
Emma Marcegaglia, che gioca alla grande imprenditrice con la fabbrichetta di papà:

 «L’impressione è che, sia a livello mondiale sia italiano, ci siano alcuni segnali che il peggio l’abbiamo visto: non c’è più la caduta continua degli ordini e del fatturato. Il problema adesso è capire in quanto tempo torneremo alla crescita e probabilmente avremo ancora qualche mese difficile. Il nostro centro studi ritiene che nella seconda parte dell’anno, da luglio, ci possa essere qualche inversione di tendenza»

In attesa di capire su quale pianeta viva la Marcegaglia, ed al Luglio di quale anno si alluda, segue immancabile slinguazzata al governo amico, che tutto concede e nulla chiede:

«La crisi economica è stata complessivamente gestita bene, sia a livello internazionale che in Italia»

E in merito all’ennesimo condono edilizio, chiosa giuliva più che mai:

«Noi pensiamo anche che siano infondate le preoccupazioni per la distruzione dell’ambiente»

…Con tutte quelle noiose tutele ambientali e vincoli, che non portano quattrini in tasca.
Per una situazione sociale ed economica che sembra inesorabilmente avviata a riproporre come proprio modello ispiratore il Ventennio, a tali incontri non mancano mai i degni rappresentanti del nuovo Sindacato giallo, con la partecipazione straordinaria di CISL-UIL e la governissima UGL.
Il disponibilissimo segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni, ringrazia commosso:

 «La fase più dura della crisi potrebbe essere passata come sostengono il ministro Tremonti ed i rappresentanti delle imprese»

Tuttavia, nella storica assemblea cremonese non mancano asciutte valutazioni sulla situazione della finanza globale. Per esempio, Corrado Faissola, presidente dell’ABI, rassicura tutti:

«C’è uno smorzamento della caduta. Nella situazione generale gli indici di peggioramento hanno smesso di peggiorare»

A ribadire meglio il concetto ci pensa Mario Draghi, governatore generale della Banca d’Italia, che tre mesi dopo (21/07/09) conferma:

«In Italia, il  progressivo peggioramento della congiuntura sembra essersi arrestato; vi sono alcuni segnali positivi. Trainata dalla ripresa mondiale l’attività produttiva tornerebbe a crescere nel corso del 2010»

E come non credere al solitamente prudente governatore, a libro paga delle agenzie di rating maggiormente responsabili della Crisi, quando pure il super-ministro Tremonti aveva profetizzato in precedenza, durante uno dei suoi soliti deliri mistici:

 «Il rischio di un’apocalisse finanziaria si sta riducendo (…) La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perché è finito l’incubo degli incubi»
  (18/04/09)

Prima del ministro veggente, si era già espresso (il 25 marzo 2009) l’uomo col pullover, Sergio Marchionne, con tutta la modestia che contraddistingue il personaggio FIAT:

 

«Sono uno dei pochissimi che cerca di leggere nella sfera di cristallo e secondo me una gran parte dei problemi che hanno impattato sull’economia a livello globale si è già verificata. Il peggio della crisi è passato»

Del resto, come più volte spiegato dall’Imperatore in persona alla sua corte in perenne festa, la percezione della Crisi economica è legata ad un fattore psicologico. La perdita del posto di lavoro, lo sfratto, il pignoramento della casa perché non si hanno più soldi per pagare il mutuo… sono solo un’impressione effimera, generata dal pessimismo (sicura invenzione komunista). È solo un’illusione, perciò sorridi! Sei su scherzi a parte:

«Alle parti sociali che ho incontrato questa mattina ho detto che questa crisi economica ha come primo fattore quello psicologico. Ho detto tante volte, e l’ho ribadito anche a loro, che il fattore ottimismo è fondamentale per uscire dalla crisi: la gente deve tornare agli stili di vita precedente e deve rialzare i consumi. Anche perché la gente non ha motivi per diminuire i consumi. Bisogna far sì che prima di tutto il governo, e in secondo luogo tutte le organizzazioni internazionali contribuiscano a rilanciare la fiducia.
(…) Un giorno sì e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, meno consumi del 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà per fino al 2010, la crisi si chiuderà nel 2011… Un disastro: dovremmo veramente chiudere la bocca a tutti questi signori che parlano, magari perchè di cose che i loro uffici studi gli dicono possono verificarsi, ma che così facendo distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo.
(…) Bisogna chiudere la bocca a quegli organismi, anche internazionali, che continuano a diffondere dati in calo (…) insieme agli organi di stampa che prendono tutte queste posizioni insieme alle opposizioni, che danno degli incentivi alla paura che sono fuori dalla realtà.
(…) Agli imprenditori ho detto: minacciate di non dare la pubblicità a quei media che sono anch’essi fattori di crisi, perché la crisi a questo punto è eminentemente psicologica»

 Silvio Berlusconi
 (26/09/09)

Non contento della performance, l’8 Novembre 2009, il Giullare ribadisce il concetto:

«I segnali di ripresa ci sono e l’Italia è in pole position»

Be’ che dire?!? Almeno affonderemo ridendo.

Homepage