Archivio per Commissioni parlamentari

E venne il giorno…

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , on 8 maggio 2013 by Sendivogius

E venne il giorno

Persino le più elementari forme di vita sono munite di un fondamentale istinto di sopravvivenza, funzionale alla preservazione della specie…
Cosa invece spinga le disastrate truppe parlamentari dell’inclassificabile partito bestemmia verso una autodistruzione incontrollata è qualcosa che sfugge davvero ad ogni comprensione logica. E non è assolutamente spiegabile attraverso gli strumenti ordinari della teoria politica. Nemmeno i cultori dell’elitismo più estremo e della più cinica real-politik potrebbero fornire una interpretazione razionale a questo insopprimibile desiderio di dissoluzione. Infatti, la “Legge ferrea dell’oligarchia” non è affatto comparabile all’inquietante pulsione di morte (la propria), che sembra pervadere ormai ogni livello del (fu) Partito Democratico. I sintomi si manifestano in genere con un diffuso malpancismo nei contagiati, seguito da spasmi convulsivi, logorrea diffusa accompagnata da amnesia cronica e disturbi dissociativi, ai quali fanno seguito atti di auto-lesionismo sempre più estremi e sconcertanti. Consolidato è il ricorso pilatesco alla scheda bianca, convinti di salvare la faccia coperta dalle mutande (sporche). Solitamente, ciò avviene dopo roboanti dichiarazioni di principio, sempre smentite nella loro mancata messa in pratica, e culminanti quasi sempre in azioni contrarie e incongruenti. La scelta delle presidenze delle commissioni parlamentari e l’attribuzione a Nitto Palma della commissione “giustizia” al Senato è soltanto l’ennesima (e certamente non ultima) piroetta suicida di un partito prossimo all’estrema unzione.
Tralasciato ogni aspetto “politico”, il comportamento del PD è ormai circoscrivibile unicamente nell’ambito psicopatologico delle parafilie
Nella fattispecie, si potrebbe trattare di una forma aggravata di masochismo.

“Il masochismo viene comunemente spiegato come la condizione di chi vive la sottomissione come piacere; non necessariamente però il piacere conseguito consiste nell’orgasmo, che spesso, anzi, è vissuto dal soggetto masochista come il conclusivo momento di distensione e di abbandono, successivo però e non strettamente conseguente alle pratiche masochistiche di cui egli è stato oggetto consensuale.
Per quanto riguarda un aspetto marginale del masochismo, cioè il piacere (non sempre verificato e non di tutti i masochisti) di subire dolore (che però dovrebbe essere più correttamente indicato come algolagnia) le spiegazioni scientifiche si basano su livelli diversi, principalmente i recettori periferici del dolore e del piacere sono gli stessi. Il dolore fa produrre al cervello endorfine, che poi restano in circolo dando una sensazione di euforia. Queste sensazioni in aggiunta allo stato mentale che si crea con il partner rendono il dolore un piacere da assaporare e vivere. Ovviamente questo in un rapporto consensuale e vissuto liberamente.
Occorre anche ricordare, in questa sede, che il termine masochismo è usato, per estensione, per descrivere tutte quelle condizioni soggettive in cui l’essere umano si trova a vivere passivamente, senza reagire o reagendo in modo non determinato e assertivo, una azione o comportamento altrui che genera sofferenza.”

Siamo forse dinanzi ad una deviazione di quello che Freud chiamava a suo tempo “masochismo morale” e che Wilhelm Reich reputava invece privo di ogni connaturazione sessuale, in quanto paura di vivere e dunque di “essere” per qualcosa che probabilmente neanche esiste.

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Avere il 100 per 100

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 5 aprile 2013 by Sendivogius

Judge Dredd raped

In attesa del nostro Franz von Papen, continuiamo a tenerci sine die il Brüning-Monti con poteri plenari, che vanno ben oltre il disbrigo delle pratiche correnti.
Nella (in)felice eccezione costituzionale imposta dall’iper-attivismo dell’Hindenburg al Quirinale, il parlamento è supino (allo spread, ai ‘mercati’, all’indefinta europa…) perché è ovvio che una democrazia che funzioni e decida in proprio è d’impiccio. E, di questi tempi, è un lusso che non possiamo più permetterci; a meno che non si voglia continuare a vivere al di sopra delle proprie possibilità. Anche la Libertà ha un costo… E noi dobbiamo tagliare le spese superflue!
Incendio del ReichstagPertanto, il Parlamento va cassato e messo in condizioni di non nuocere con l’esautorazione delle sue prerogative, derogate ad un senescente decemvirato di Reichkommissar di nomina presidenziale. A questo si attribuisce l’attività di indirizzo parlamentare, alla stregua di un “comitato straordinario di salute pubblica”, posto come organismo terzo (e sconosciuto al nostro ordinamento costituzionale), rispetto a Camera e Senato che di fatto ratificano direttive maturate fuori il normale consesso assembleare. Inoltre, col mancato insediamento delle commissioni parlamentari di controllo, si assicura al direttorio tecnocratico di Monti l’esercizio illimitato della decretazione d’urgenza, nella prosecuzione di un mandato sostanzialmente ‘abusivo’, perché non legittimato dalla fiducia delle nuove Camere da poco elette.
Casshern - The PresidentD’altronde, perché coinvolgere un Parlamento (e in particolar modo un Senato) attualmente immobilizzato e impossibilitato a costituire un nuovo esecutivo?
The SecretaryNella pratica, abbiamo finora assistito allo spettacolo indecoroso di un Bersani che gattona carponi con le braghe calate, pietendo l’incarico di governo, alla ricerca di una ‘fiducia’ impossibile tra ipotetici frondisti al Senato. Impresa più che ingrata per chi si trova stretto com’è tra i veti incrociati delle fazioni in campo: il comitato ecumenico di burocrati e notabili in affari, raggrumati al capezzale di Mario Monti in “Scelta civica”; un’associazione a delinquere di stampo piduista e apporto mafioso, finalizzata all’impunità e trincerata nella difesa ad oltranza del capo-gangster; e soprattutto una setta integralista di neo-talebani, consacrati al culto della purezza immacolata.
Quanto semo alternativi al sistema, ahò! A quest’ultimo proposito, i bizzosi bimbi dell’asilo a cinque stelle costituiscono un interessante caso di dissociazione collettiva, persi nel delirio nichilista di una follia condivisa nell’ebbrezza effimera della ribalta; animati come sono dai fuochi fatui di un sacro furore, ma terrorizzati dal contaminarsi con rapporti impuri con la “casta” e dunque paralizzati in un nichilismo velleitario, senza alcuna reale prospettiva.
Per questo, reclamano un pieno mandato per un “governo a 5 stelle”. Però, onde non correre rischi, per la composizione di un suo eventuale esecutivo, il M5S non fa un nome che sia uno sul quale possano convergere i consensi di una adesione trasversale.
Sia mai dovesse ottenere la fiducia, che poi gli tocca governare per davvero!
Allo stesso modo, al di là delle chiacchiere e dei proclami, a tutt’oggi non esiste in concreto una sola proposta di legge targata 5 stelle… Maliziosamente, si potrebbe insinuare perché non hanno la più pallida idea su come vada presentato un disegno di legge in Parlamento e che, oltre a tirar di conto col pallottoliere sulle spese dell’usciere, altro non sanno fare al di fuori del loro piccolo mondo di ragioneria spicciola.
The BossPerciò, molto meglio rimanere arroccati in uno splendido isolamento, che poi è onanismo protestatario fine a se stesso, chiuso nell’autismo oltranzista di chi si sente avanguardia rivoluzionaria e nei fatti non combina nulla, almeno finché non avrà il 100%. Cioè MAI.
Lungi dal rappresentare i “cittadini”, cancellate le dirette streaming di un MoVimento dove tutto è segreto, gli ensiferi sono oramai ridotti a fare i portavoce di un unico megafono: il Capo Politico, al quale con ogni evidenza va benissimo la prosecuzione in deroga del Governo Monti con mandato illimitato. Si tratta dello stesso Rigor-Montis, il Falciatore, il Morto, il Golpista, contro il quale il Grullo stellato ha tuonato rabbioso per oltre un anno, sbraitando sbavante in ogni piazza d’Italia.
PellegrinaggioIn mancanza di altro da fare che non sia il boicottaggio delle istituzioni con blocco delle medesime, senza che nulla venga fatto per scongiurare l’aumento dell’IVA, la mannaia della nuova TARES, e la prossima rata dell’IMU che permane intonsa nonostante tutte le baggianate elettorali, la confraternita pentastellata, evidentemente soddisfatta, si dedica agli esercizi spirituali in località rigorosamente segrete, per celebrare il culto dell’immacolata connessione all’oracolo del Grillo statore. È l’autodafé della setta, con profusione di fede assoluta nel principio di infallibilità del Capo e caccia agli apostati della setta, per il ripristino dell’ortodossia secondo il Crimi e LombardiVangelo di Beppe. Per la liturgia ordinaria ed il controllo degli adepti, il Profeta può sempre contare sulla straordinaria accoppiata Crimi-Lombardi, designata d’imperio e con smentita incorporata: due dodicenni imprigionati nel corpo di quarantenni (che peraltro, fisicamente, dimostrano 50 anni).

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