Archivio per Chiesa cattolica

Donate generosamente

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , on 12 Maggio 2010 by Sendivogius


Freddo di maggio e caldo di giugno, ce n’è per la casa e per il frate ed ognuno

Soprattutto, ce n’è per la cassa… Alle prese con la consueta dichiarazione annuale dei redditi, molti italiani, e molti “inoccupati” falcidiati dalla crisi che non c’è, sono alle prese con la compilazione dei modelli 730 ed i Mini-Unico. Tra rimborsi, numeri ed aliquote, si arriva all’ambitissimo paginone finale con la destinazione dell’8 per mille sull’Irpef.
Meglio essere previdenti… Perciò, per orientare consapevolmente la scelta, la Santa Casta ha predisposto da tempo una campagna discreta, che inonda i media a tamburo battente e trasborda dai tubi catodici, praticamente a senso unico. Come ogni anno, immancabili come i nubifragi di stagione, puntuali come la morte, tornano a raffica i melensi spot pontifici, che spiegano con dovizia di particolari come NON verranno impiegati i fondi dell’8 per mille, percepiti dalla ricchissima romana Chiesa. Sono cifre che si aggirano attorno al miliardo di euro.
Grazie al contributo straordinario di Don Zauker, ora è finalmente disponibile una versione alternativa…

Se le vie del Signore sono infinite, quelle del Vaticano restano sostanzialmente occulte.
In teoria, la donazione è libera… tuttavia è la partita ad essere truccata. E il vincitore è sempre lo stesso, col mazziere che nicchia e passa gli assi sottobanco. Per sapere dove vanno a finire i soldini che costituiscono il versamento di questo autentico pizzo di Stato, potete cliccare QUI: l’articolo è sempre attuale.

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La Chiesa delle Libertà

Posted in Kulturkampf, Masters of Universe with tags , , , , , , , , on 10 agosto 2009 by Sendivogius

FUNGAIA
La Chiesa, i peni e le vagine

 «La Chiesa non può che essere reazionaria; la Chiesa non può che essere dalla parte del Potere; la Chiesa non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza; la Chiesa non può che approvare le società gerarchiche in cui la classe dominante garantisca l’ordine; la Chiesa non può che detestare ogni forma di pensiero anche timidamente libero; la Chiesa non può che essere contraria a qualsiasi innovazione anti-repressiva (ciò non significa che non possa accettare forme, programmate dall’alto, di tolleranza: praticata, in realtà, da secoli, a-ideologicamente, secondo i dettami di una “Carità” dissociata – ripeto, a-ideologicamente – dalla Fede); la Chiesa non può che agire completamente al di fuori dell’insegnamento del Vangelo; la Chiesa non può che prendere decisioni pratiche riferendosi solo formalmente al nome di Dio, e qualche volta magari dimenticandosi di farlo; la Chiesa non può che imporre verbalmente la Speranza, perché la sua esperienza dei fatti umani le impedisce di nutrire alcuna specie di speranza; la Chiesa non può che considerare eternamente valido e paradigmatico il suo concordato col fascismo.»

(Pier Paolo Pasolini – 1° Marzo 1974)

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