Archivio per Cécile Kyenge

(56) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 ottobre 2013 by Sendivogius

Classifica OTTOBRE 2013”

Darth Vader e Kroenen

ITALIA, frontiera meridionale dell’Impero. Niente di nuovo da segnalare nella No Man’s Land che si estende oltre la Grande Palude dorotea.
In ambito ‘politico’, le novità più rilevanti del momento sono:
a) il ritorno di Umberto Bossi alla guida della Lega Nord;
b) la (ri)nascita di “Forza Italia” con Silvio Berlusconi presidente;
c) Beppe Grillo che, tanto per cambiare, pretende le dimissioni di Giorgio Napolitano e intanto lo insulta, ansioso com’è di vincere una bella denuncia per vilipendio del Presidente della Repubblica.

Umberto Bossi Sulla riesumazione di Umberto Bossi, il Grand Wizard del Ku Klux Klan padano, c’è poco da dire.
Per spiegare questo rapporto insano e necrofilo tra le destre neo-naziste ed i loro leader decrepiti, servirebbe una sceneggiatura di Ed Wood, per una nuova versione di “Necromania: A Tale of Weird Love”.

…e ne conserva la medesima fragranza, in tutta la sua ritrovata freschezza. Tale è la sensazione epidermica dinanzi al disseppellimento di “Forza Italia”, con le stesse identiche facce di m…!oderati vecchie di venti anni.
Qualcosa preme da dietro A proposito dell’interdizione del Papi della Patria, della revisione processuale inerente la condanna per “concussione”, e delle pessime sorti progressive di un’Italia alla deriva, in un confronto ben più ampio su queste pagine [QUI], quattro mesi orsono si era avuto modo di osservare come:

«A logica, il papi, come un satrapo ferito, manderà avanti i suoi bastonatori in livrea, sfoderando tutto il campionario già visto e sentito negli ultimi anni… Ovviamente i deputati e senatori PdL NON si dimetteranno in massa, come minacciato. E il governissimo Letta tirerà a campare fino al prossimo varo della “legge di stabilità” (diciamo Ott-Nov), quando sarà evidente la necessità di una “manovra correttiva” e probabilmente gli faranno mancare numeri e fiducia.
Giuridicamente, i legali del papi punteranno tutto sul processo d’Appello, mirando ad un ridimensionamento delle condanne e ad una successiva revisione processuale in Cassazione.
Ed in quel lasso di tempo cercare di introdurre in parlamento una modifica inerente l’interdizione dai pubblici uffici, riservata solo alle pene detentive superiori ai 5 anni.
D’altra parte, la sentenza di condanna a carico di B. ha un vulnus naturale…
Al papi è stata ascritta la “concussione per costrizione” con l’aggravante di induzione alla prostituzione minorile: condanna che prevede pene ben più severe dei 7 anni decisi dalla corte. Un simile reato, che contempla atti sessuali con un minore (artt. 600 e 609 c.p.) prevede condanne che arrivano fino ai 12 anni. Stessa cosa dicasi per il reato di concussione per costrizione (art.317).
E proprio l’entità della pena costituisce la prima anomalia, in quanto non congrua alla gravità del reato configurato nella condanna.
Nella fattispecie concreta, io ravviso piuttosto gli estremi della“concussione per induzione” (come peraltro era stato inizialmente ipotizzato dai pm). Mi sfugge infatti in una prestazione mercenaria e consensuale con una minorenne che si prostituisce abitualmente dove sia la “costrizione”, ovvero la coercizione con violenza o minacce fisiche e psicologiche.
Se la difesa di B. (depurata da quell’indisponente azzeccagarbugli di Ghedini) insisterà sull’anomalia, rassegnandosi ad una condanna ma insistendo sulla “induzione” (che prevede pene max di 3 anni) atta a stralciare la “costrizione”, B. potrebbe vedersi ridimensionate tutte le imputazioni, compresa l’interdizione ai pubblici uffici.
E in tal caso una leggina ad hoc sull’interdizione, come quella accennata sopra, lo garantirebbe dall’estromissione dai pubblici uffici…»

A breve, vedremo gli sviluppi con l’epilogo di questa farsa.
Cane rabbioso Invece, rimanendo sempre nell’ambito dei duci e dei capi politici, qualche osservazione merita la richiesta di messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica da parte del privato cittadino Beppe Grillo, che ha incaricato i suoi avvocati di fiducia per l’impeachment, secondo il noto principio democratico che ispira le scelte del suo M5S, al motto di “uno vale uno”:

Chiederò l’impeachment per Napolitano perché non rappresenta più il popolo italiano, è di parte.
E su questo decido io.
(28/10/13)

Che è quasi meglio del già notevole: “chi pensa che io non sia democratico va fuori dalle palle”.
Pesano sulla richiesta di destituzione presidenziale, il mancato scioglimento delle Camere e licenziamento del Governo Letta (che ha appena incassato la fiducia ancorché precaria), e la deprecabile età del Presidente Napolitano. Sono tutti atti in aperto contrasto con quanto prevede la Costituzione:

Art. 94.

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Totalmente fuori dalla legalità costituzionale è poi il messaggio che il Presidente della Repubblica ha rivolto al Parlamento sulla questione dell’indulto, in evidente violazione dell’Art.87 (il PdR può inviare messaggi alle Camere).
Per non parlare della convocazione dei capi-gruppo parlamentari della maggioranza e poi di quelli delle opposizioni (declinazione plurale).
Si tratta di atti dalla straordinaria gravità eversiva. In proposito, l’Art.90 della Costituzione è chiarissimo:

Art. 90

Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Cioè, la procedura di decadenza, con relativa messa in stato d’accusa per “alto tradimento”, viene istruita in Parlamento, con richiesta formale tramite la presentazione di una mozione su iniziativa parlamentare (ovvero presentata e controfirmata da deputati della Repubblica), e quindi vagliata dall’apposito comitato di controllo (trattasi della “Commissione parlamentare per i procedimenti di accusa”).
Ricapitolando, a richiedere lo stato d’accusa del Presidente devono essere deputati regolarmente eletti, su istanza parlamentare previa presentazione di apposita mozione motivata alla Camere.
E NON gli “avvocati di Beppe”, che a quanto pare si guardano bene dallo spiegare al loro facoltoso cliente concetti facilmente comprensibili da ogni matricola di giurisprudenza, ma non agli sciami degli ensiferi con tutti i precedenti del caso [QUI e QUI]. 
Forse, prima di salire sui tetti, la Costituzione bisognerebbe anche leggerla! Ma il Grullo evidentemente deve avvalersi dei consigli di quel formidabile giurista che è Paolo Becchi… Auguri!

Hit Parade del mese:

01. BESTIARIO

[22 Ott.] «Mi appello alla Convenzione sugli animali, ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea perché voglio capire che fine abbia fatto il cane di Monti. La Commissione Europea deve verificare il caso di Empy!»
(Sergio Silvestris, papiminkia in Europa)

Intelligenza leghista da AlterPensiero02. NAZISTI DELLA PADANIA (I): Cadorago (CO)

[19 Ott.] «Mettete la Kyenge su un barcone e assicuratevi che non affondi. Deve tornare in Africa da dove è venuta. Poi saranno gli oranghi e le scimmie a stabilire se la riprendono o meno a casa loro»
 (Paolo Pagani, assessore allo Sport)

Renato Brino02.bis NAZISTI DELLA PADANIA (II): Bardonecchia (TO)

[15 Ott.] «Arriva il ministro Kyenge? Tutto bene, l’unica cosa è che spiace un po’ per chi dopo deve fare la disinfestazione del Palazzo delle Feste»
 (Renato Brino, merdone alpino)

Cazzone nazi-leghista02.ter NAZISTI DELLA PADANIA (III): Resana (TV)

[21 Ott.] «Mi trovo obbligato a eseguire crimini di Stato esattamente come è successo a Erich Priebke: ha fatto ciò che ha fatto per rispondere a un ordine che doveva eseguire. Non so se sono più colpevole io a eseguire certe imposizioni o se sia stato più colpevole Priebke. Io lo condanno per ciò che ha fatto ma, ribadisco, ha solo eseguito degli ordini. I problemi sono altri, e stanno a monte»
 (Loris Mazzorato, il Sindaco)

Merdone pedemontano02.quater NAZISTI DELLA PADANIA (IV): Soluzione finale

[22 Ott.] «Nei prossimi giorni parlerò con il Ministro dell’Interno per sapere se non ritenga opportuno censire e schedare tutti i rom, gli zingari, i nomadi.»
 (Gianluca Buonanno, kapò pedemontano)

FN e rifiuti nostrani03. FASCISTI D’ITALIA (I): E allora le foibbeee!?!

[15 Ott.] «Se Priebke mi fa schifo? Magari non farei lo stesso mestiere. E gli americani allora? Vogliamo parlare di chi ha sganciato le bombe atomiche su Hiroshima? Non è normale neppure mettere una bomba sotto la spazzatura in Via Rasella. Priebke ha fatto quello che doveva fare e ha eseguito degli ordini»
 (Francesco Storace, Er Bofilone)

Iannone O'Merdone03.bis FASCISTI D’ITALIA (II): Rutti dalla fogna

[14 Ott.] «Ernesto Che Guevara è stato un macellaio peggiore di Priebke»
 (Antonio Iannone, presidente della Provincia di Salerno)

Antonella Sglavo03.ter FASCISTI D’ITALIA (III): Quando c’era Lui…

[19 Ott.] «Credo che la peggiore umanità sia al centro Italia. Vivo nelle Marche e qui hanno difetti sia del nord che del sud… Non voterò mai più a sinistra… Benito lo diceva, molti nemici molto onore, aveva ragione. Ci vorrebbe!»
 (Antonella Sglavo, assessora piddì)

Nella testa il nulla04. L’OPPOSIZIONE A 5 STELLE – COMPETENZA AL POTERE (I):
Lo sciopero retribuito dallo Stato

[22 Ott.] «I sindacati che decidono di fare 4 ore di sciopero, sciopero pagato ricordiamolo ai cittadini che ci seguono da casa, non è uno sciopero volontario, è uno sciopero pagato con i soldi pubblici.»
 (Laura Castelli, Questore alla Camera!)

Risum abundat in ore stultorum04.bis L’OPPOSIZIONE A 5 STELLE – COMPETENZA AL POTERE (II):
Articolo 94 della Costituzione della Repubblica

[23 Ott.] «Se avessimo ancora un Presidente della Repubblica veramente super partes, l’avrebbe già destituita dal suo incarico [in riferimento a Letta]»
 (Carlo Sibilia, Sciatore chimico)

Fatte n'artro sonno!04.ter L’OPPOSIZIONE A 5 STELLE – COMPETENZA AL POTERE (III):
Vogliamo una banca

[23 Ott.] «La Trise? Mai sentita. Sarà sicuramente un’inculata. Fosse per me abolirei le tasse e farei una banca centrale tutta mia»
 (Bartolomeo Pepe, U Senaturi)

Mattia Villarosa04.quater L’OPPOSIZIONE A 5 STELLE – COMPETENZA AL POTERE (IV):
Bossi-Fini, chi erano costoro?

[06 Ott.] «La legge Bossi-Fini? Io non conosco mica tutti i temi del mondo. Io faccio parte di un’altra Commissione; non è cosa di mia competenza. Se volete chiamo qualche mio collega e vi faccio spiegare qual è la posizione del Movimento»
 (Alessio Mattia Villarosa, Capogruppo alla Camera)

Epifani05. SE QUESTO È UN SINDACALISTA (I)

[17 Ott.] «Troppo poco il taglio del cuneo fiscale? Se mi restituiscono 5 euro non lo trovo risibile!»
 (Guglielmo Epifani, Segretario risibile)

Cazzola05.bis SE QUESTO È UN SINDACALISTA (II)

[22 Ott.] «L’Italia è il Paese meglio governato degli ultimi 20 anni»
 (Giuliano Cazzola, Sciolta civica)

Piccione06. LA PICCIONAIA

[04 Ott.] «Noi colombe non ci fermeremo, Angelino Alfano è il nostro Papa Bergoglio»
 (Carlo Giovanardi, Colombaceo)

Brunetta07. TE PIACEREBBE!?!

[22 Ott.] «Volevo dirvi che prima di rilasciare questa intervista sono stato violentato da una gentile giornalista»
 (Renato Brunetta, Nano da taschino)

Bonino08. DATAGATE

[25 Ott.] «Dalle informazioni che abbiamo non risulta un coinvolgimento italiano»
 (Emma Bonino, Informatissima)

Giampiero D'Alia09. CLIENTELE PRECARIE

[13 Ott.] «Stiamo provando a scrivere la parola fine sul mondo del precariato, una spirale che ha fatto comodo alla politica che per vent’anni ha alimentato una clientela attraverso il bisogno dei lavoratori. Abbiamo individuato un percorso che non solo prevede la stabilizzazione, ma inasprisce le sanzioni per gli amministratori che torneranno a far leva sui contratti flessibili»
 (Giampiero D’Alia, Disfunzione Pubblica)

Biancofiore10. DULCIS IN FUNDO

[16 Ott.] «Io non ho nessun padrino se non Silvio Berlusconi, che dovrebbe essere l’unico padrino di tutti noi»
 (Michaela Biancofiore, Immancabile)

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(55) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 settembre 2013 by Sendivogius

Classifica SETTEMBRE 2013″

The Anthill Gang

«Ho trascorso i migliori anni della mia vita come un pubblico benefattore, dando alla gente piaceri più leggeri, contribuendo al suo divertimento, e tutto quello che ottengo sono insulti e l’esistenza di un uomo braccato»

A dispetto delle apparenze, non sono le parole del Pornonano ma quelle di un altro gangster matricolato, condannato anche lui per evasione fiscale. È Al Capone in una intervista del 1927.
Chissà? Se si fosse fatto eleggere senatore, invece di far nominare i suoi cavalli, forse la storia sarebbe stata diversa…
Col noto boss italo-americano, il Pornocrate di Arcore condivide il medesimo sarto, la stessa paranoia per i comunisti, e la pretesa di essere intoccabile. In quanto alle frequentazioni malavitose ed agli intrallazzi, Capone era solo un irruento dilettante.
Per descrivere questa larva quasi ottuagenaria, che come una metastasi tumorale infetta e debilita un intero Paese da oltre 30 anni, l’esempio più calzante è l’Hitler degli ultimi giorni prima della caduta, trincerato nel bunker della cancelleria e oggi sostituito dalla sobrietà dei postriboli sotterranei di Arcore. Incastrato nel vicolo cieco delle sue condanne giudiziarie, è il guastatore di ultima istanza, il Tamerlano della terra bruciata, pronto a far saltare tutto pur di aprirsi una via di salvezza.
Liberthalia - LA CADUTA DEL NANODelinquente abituale ritiene la sua permanenza al Senato, contro ogni legge e normale decenza, un atto dovuto; convinto com’è che l’impunità sia prerogativa imprescindibile del suo status criminale. È nella natura eversiva del personaggio. E nel farlo, stravolge tutte le procedure istituzionali aprendo una crisi di governo al buio nel momento peggiore, alla vigilia della presentazione della legge finanziaria di stabilità, per essere certo di far più danni possibili ed estorcere il proprio lucro come un volgare capo-racket.
L’aumento dell’IVA è solo il pretesto di comodo all’insegna del massimo sfascio, perché è nel caos che i mestatori di torbidi costruiscono la propria fortuna.
L’incremento di due punti percentuali dell’IVA (con innalzamento al 22%) era infatti già previsto nelle misure anti-crisi di Giulio Tremonti, il fu super-ministro dell’economia nell’ex Governo Berlusconi, fatte proprie dal Governo Monti e riprese poi dall’esecutivo Letta.

«Le ipotesi di lavoro dei tavoli tecnici coordinati dal ministro dell’Economia Tremonti sono note: riduzione delle aliquote Irpef e Ires con spostamento della tassazione dalle persone alle cose (cioè aumento dell’IVA)»
 Il Giornale (10/06/2011)

L’ipotesi viene ripresa e sviluppata meglio dal prof. Francesco Forte, ex ministro craxiano, ed editorialista economico del Giornale di Famiglia, complimentandosi con l’allora Berlusconi premier:

«Con saggia rapidità il Consiglio dei ministri ha irrobustito la manovra di finanza pubblica, mediante l’aumento dell’IVA che il premier da tempo avrebbe voluto e che io ho suggerito di introdurre, almeno come clausola di salvaguardia, dato che i recuperi dell’evasione stabiliti da Tremonti non erano convincenti.
Questo intervento aggiuntivo si è reso necessario non tanto per convincere il mercato, che per ora rimarrà turbolento, quanto la BCE e i tedeschi, che debbono votare l’aumento della dotazione finanziaria del Fesf, il Fondo Europeo di stabilità finanziaria, che dovrebbe comprare i titoli del nostro debito, come contro manovra rispetto alle vendite speculative rivolte a mettere in difficoltà l’Italia, per mettere in crisi l’euro.
I tedeschi, contrariamente a quanto pensa Montezemolo, che si focalizza sui patrimoni e sui risparmi, reputano che l’Italia consumi al di sopra delle sue possibilità. Ed hanno ragione in quanto abbiamo un deficit di bilancia dei pagamenti correnti dello 1-2% annuo. L’IVA colpisce i consumi ed esonerando l’export lo stimola, mentre tassando l’import riduce il deficit del commercio estero in entrata. Il gettito che si può ricavare dall’aumento dell’IVA oscilla fra i 6 miliardi annui, se saranno colpiti tutti i beni e servizi destinati al consumo, a poco più della metà, se invece si applicasse l’aumento solo ai beni e servizi tassati al 20% e non a quelli tassati al 4 o al 10. Infatti la base imponibile dell’Iva, ossia il valore aggiunto tassabile, è di circa 600 miliardi. L’1% di 600 è 6 (il gettito Iva del 2010 è di circa 115 miliardi, e aumenterebbe del 5%)»

  Francesco Forte
  “Mossa giusta per convincere l’Europa”
  Il Giornale  (07/09/2011)

Non si capisce dunque contro cosa stia insorgendo il vecchio puttaniere recidivo.
O meglio, lo si capisce benissimo….

Hit Parade del mese:

01. DATEGLI LE BRIOCHE!

[03 Sett.] «I suicidi dei senza lavoro per la crisi? Sono persone che hanno già una tara mentale che li porta a gesti disperati. Allora che parole useresti a gente che si trova in queste condizioni? Speranza è molto bello perché almeno ti fa riflettere. Lavorassero un po’ di più questi che si lamentano tanto. Che si mettessero a lavorare!»
 (Marisela Federici, Lady Cafonal-chic)

02 - Morra02. AKTION T4

[04 Sett.] «Ho detto ai miei colleghi di fare attenzione. Perché errori gravi e pacchiani che sono stati fatti in passato non saranno più tollerati. Siamo in guerra! E chi non è all’altezza verrà selezionato naturalmente.»
 (Nicola Morra, Kapò 5 stelle)

02b - Ma che cazzo te strilli02.bis PEDEGREE SELEZIONATO

[17 Sett.] «Non me la sento più di essere moderato, di rimanere entro ‘certi limiti’. Quali limiti? I limiti sono stati superati. Noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo maleducati, civilmente maleducati. E, con la massima cortesia, li manderemo a fanculo!»
 (Beppe Grillo, Capo Chiavica)

03 - NON HO SONNO03. VITA SNELLA

[25 Sett.] «Sono 55 giorni che non dormo. Ho perso 11 chili, uno per ogni anno di galera che mi vorrebbero far fare»
 (Silvio Berlusconi, il Botolo)

03b- Beccamorto03.bis L’ESERCITO DEL MINCHIO

[12 Sett.] «Noi aspettiamo un gesto di Napolitano, perché il nostro Presidente abbia l’agibilità politica. Se questo non dovesse avvenire inizieremo a bloccare le autostrade, le ferrovie, i camion che portano la benzina, insomma siamo pronti a fermare il Paese perché si devono rendere conto che il centrodestra non sarà immobile dinanzi a qualcosa di così grave»
 (Simone Furlan, Generalissimo dei papiminkia)

04 - Biancofiore04. NEL NOME DEL PAPI (I)

[05 Sett.] «Il PD non riuscirà a mozzare Silvio, la nostra testa. Noi del Pdl non siamo acefali. Per il nostro gladiatore siamo pronti a tutto. Al via di Berlusconi, scateneremo l’inferno!»
 (Michaela Biancofiore, la Gladiatrice)

04b - Lo voglio lungo04.bis NEL NOME DEL PAPI (II)

[18 Sett.] «Il messaggio di Silvio è stato commovente, sentito, profondo, patriottico. Lui è l’Italia migliore. Bene il ritorno a Forza Italia, Forza Italia è l’Italia, quella berlusconiana, quella libera, quella che produce, quella che ama, quella che non odia. Grazie presidente, grazie ancora una volta di esistere!»
 (Michaela Biancofiore, Infoiata)

04c - Ciuccio04.ter NEL NOME DEL PAPI (III)

[08 Sett.] «Silvio Berlusconi è l’uno che rappresenta il tutto. Sancire la sua decadenza significa impedire al centrodestra di essere rappresentato. E questo, accade solo nelle tirannie. L’Italia ha bisogno di uscire dalla guerra dei venti anni contro Silvio Berlusconi, così come successe settant’anni fa con l’armistizio nella Seconda Guerra Mondiale»
 (Mara Carfagna, la Badoglia)

05 - DIBBA er Minchia05. ALL TOGHETER NOW!

[09 Sett.] «Chiediamo che il Papa riceva noi del Movimento 5 Stelle il prima possibile, per poter parlare di tutto quello che possiamo fare ORA per tutelare la Pace»
 (Alessandro Di Battista, un altro coglione a 5 stelle)

06 - Horror Family06. VIOLENZE DOMESTICHE

[24 Sett.] «Non può essere concepito uno spot in cui i bambini ed il papà sono tutti seduti, e la mamma serve a tavola… Merita una riflessione questo!»
 (Laura Boldrini, Tu quoque!)

07 - Cecile Kyenge07. DIAMO I NUMERI

[04 Sett.] «Mi sembra una buona idea quella di togliere i termini “mamma” e “papà” dai documenti scolastici, e sostituirli con “genitore 1” e “genitore 2”.»
 (Cecile Kyenge, ministra seriale)

07b - Kyashan07.bis CHIAMATEMI KASHETU

[06 Sett.] «Da oggi in poi io sono Kashetu Kyenge detta Cecile»
 (Kashetu Kyenge, eroina manga)

 

08 - Enrico Letta08. CONDOR E CONDOM

[19 Sett.] «Non c’ho scritto Jo Condor in testa. Ecco, lo voglio dire a tutti, io non c’ho scritto Jo Condor in testa!»
 (Enrico Letta, Jo Condom)

09 - L'analfabetismo paga09. DEMENZA SENATORIA

[23 Sett.] «Perché è stato condannato Silvio? Il reato?… Ehm… In qualsiasi paese del mondo il reato che viene accusato, perché è innocente, che è per questioni di… di… di dichiarazioni dei redditi… in Svizzera ad esempio non va assolutamente in galera! Il reato? Beh, tegnigamente io non sono un professore… reato di falsa… di redditi… quello, quello… io il giro di soldi non l’ho capito, per me è innocentissimo. Su qualsiasi cosa che noi parlammo, lui è innocente, perché è una persona vera»
 (Antonio Razzi, Senatore della Repubblica)

10 - Intelligenza padana10. IL NUOVO CHE RITORNA

[14 Sett.] «I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l’inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell’ampolla!»
 (Umberto Bossi, Ladrone padano)

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Porcellini d’Italia

Posted in Kulturkampf, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 16 luglio 2013 by Sendivogius

Planet_of_the_pigsItaliani, popolo di ipocriti, ruffiani, e gregari sempre pronti ad accodarsi alle facili indignazioni del momento che, rapide come un acquazzone estivo, passeggere come i saldi di stagione, evaporano risucchiate presto nei gorghi dell’oblio di chi dimentica troppo in fretta, scaduta la notizia, senza che siano state rimosse le cause né gli effetti.
Il grande scandalo fresco di giornata: Roberto Calderoli (vicepresidente del Senato) paragona Cécile Kyenge (Ministro dell’Integrazione) ad un orango. E allora?!? Conoscendo il tipo, è già tanto che non l’abbia chiamata (in pubblico) “negra di merda”.
Farsi meraviglia delle esternazioni di una galleria di cicciuti personaggi lombrosiani dall’aspetto porcino, che peraltro eiettano infamità a getto continuo come un geyser caricato a liquami, è un po’ come sorprendersi di Hitler che odia gli ebrei. Come se non fosse chiara la natura intrinseca di quella specie di succursale pedemontana del Ku Klux Klan, conosciuta come Lega Nord, nella quale fermentano ad libitum le costipazioni dei nazi-padão in camicia verde. Ogni giorno uno di questi dementi si sente in dovere di rilasciare le proprie fumanti deiezioni ‘politiche’, quantomai incontenibili, mossi come sono dall’impellente necessità di dare libero scarico ai troppi umori fetidamente razzisti che ne intasano i ventri sformati, dopo aver lasciato il cervello sotto naftalina.
kkklanAdesso, dopo l’ennesima flatulenza, i coreuti dell’indignazione professionista, specializzati in dissociazioni a rilascio ritardato, scoprono con gran stupore che un odontotecnico fallito del varesotto, con velleità da ‘costituzionalista’, è assolutamente indegno di fare il vicepresidente del Senato della Repubblica. Ma và?!?
Non è che ci volesse un particolare intuito per capire che l’impresentabile Calderoli fosse l’improponibile macchietta, di un partito che ha fatto del razzismo neo-völkisch la sua ragione fondante e che ogni giorno ci delizia con le intemerate dei suoi indegni energumeni da osteria, miracolati dal voto ‘popolare’. Insomma, sono venti anni che i vari Calderoli (ed i Boso, i Borghezio, i Salvini, le Goisis…) ce lo menano da mane a sera con le loro prolassi intestinali!
Peccato che chi di dovere se ne ricordi sempre troppo tardi, salvo esternare la propria “disapprovazione” a posteriori. Una bella dichiarazione di condanna, opportunamente sterilizzata da ogni provvedimento concreto, non si nega a nessuno. E ciò accade come se chiunque possa assurgere alle più importanti e prestigiose cariche istituzionali, per un indisponente capriccio del caso. Nella fattispecie, Roberto Calderoli è stato eletto vicepresidente del Senato il 21 Marzo del 2013. Si badi bene: “eletto”; e non investito dalla divina provvidenza, per intercessione dello Spirito Santo!
giphyUn po’ di ‘matematica’…
La Lega Nord dispone al Senato di 16 senatori, più altri due prestati al gruppo “Grandi Autonomie e Libertà”. Totale: 18 leghisti.
Il senatore Calderoli viene nominato vicepresidente con 119 voti su 315 (più i quattro senatori a vita). Totale: 319 senatori votanti.
Ora, come diavolo ha fatto uno come Calderoli ad essere eletto senza il voto favorevole (e ovviamente con l’astensione di un noto partito “responsabile” per antonomasia) di quanti adesso fanno a gara ad esprimere tutta la loro tonante indignazione, invocando dimissioni che in Italia sono più rare delle apparizioni della Madonna?!?

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