Archivio per Carnevale

La Ricreazione

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , on 14 luglio 2021 by Sendivogius

Sorvoliamo sui rituali pecorecci da zobia grassa per scimmie ubriache, con tanto di carro da parata per la sfilata di carnevale ed altre pagliacciate di dubbio gusto.
Come ai bei tempi dei panes et circenses (e gli antichi imperatori lo sapevano bene), bisogna in qualche modo lasciar sfogare le frustrazioni di una plebe di sfaccendati e perdigiorno a sussidio, nell’orgia festaiola che sempre segue la fine della peste (o la rimozione della stessa). È la miglior valvola di sfogo a buon mercato, ed al contempo di controllo sociale, che esista, per prassi collaudata nei secoli; almeno fino a quando il giocattolo non sfugge di mano e l’eccitazione straborda fuori dai recinti controllati, dove va in scena l’adorazione profana del vitello d’oro. Prima o poi la ricreazione prolungata finirà, e già si prepara il saldo a pagare per l’autunno, ma intanto non è il caso di disturbare la festa, imbandita sulla narrazione delle splendide sorti progressive, all’aba del “nuovo rinascimento italiano” (risate in platea!).
E mentre nelle strade italiane si inscena un baccanale da tana libera tutti, mentre sono ancora in vigore le rigidissime disposizioni anti-covid del Comitato di Salute pubblica, efficaci come le “grida” manzoniane in pieno clima da burlesque, e da tutti disattese, continua la farsa ad oltranza della premiata ditta di governo che, dopo i carnasciali con tanto di maxischermi montati nelle piazze, adesso pigola qualcosa a proposito di “pass vaccinale” per accedere in bar e ristoranti, forse più utile a limitare la vendita incontrollata di alcolici a torme di ragazzini eccitati, che nel primo pomeriggio già ingollano sambuca (roba che manco il mio bisnonno!), sui marciapiedi invasi da tavolini abusivi, tanto per scaldarsi prima di cominciare l’aperitivo ad oltranza in overdose alcolica. E nello sbrago generalizzato ovviamente il problema è la riapertura delle scuole a Settembre, o la didattica in presenza nelle università, o il limite di due persone per la discussione della tesi di laurea in un’aula da 50  posti. Lo specchio di un paese grottesco (e di una classe ‘dirigente’ ignobile) nella definizione delle sue priorità.

Homepage

ITALIAN STYLE

Posted in A volte ritornano, Ossessioni Securitarie with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 17 giugno 2009 by Sendivogius

01 ronda neraRONDE NERE.  Il carnevale è ancora lontano, ma nell’Italietta al fronte è sempre festa. Per il Ballo delle Debuttanti, il ‘nuovo’ MSI propone la sua dinamica collezione Autunno-Inverno: dalla cerata impermeabile in stile Feldjägerkorps, alla pratica uniforme color grigio-pantegana, per le libere uscite fuori dalla fogna scoperchiata della storia. 02 Ronde NereTutte con il loro rigoroso cinturone nero d’ordinanza, in puro stile anni ’30; berrettino tedesco, modello mutzen; e un bell’elmetto, simil stanhelm, a celebrare la ritrovata operatività marziale dei camerati in marcia per non marcire.
Elmo e BerrettoIdeatori della collezione, che immaginiamo riscuoterà grande successo tra gli appassionati di vintage, sono il nero camiciato Gaetano Saya ed il suo sobrio sturmbannführer Maurizio Correnti.
Gaetano Saya Gaetano Saya, “esperto in propaganda, guerriglia e sabotaggio” (dice lui), rivendicando con orgoglio i suoi presunti trascorsi da spione (come Giuliano Ferrara), ha deciso infatti di mettere a disposizione della collettività la sua preziosa esperienza. Un’esperienza professionale, dice sempre Saya, maturata al fianco del fu Giuseppe Santovito, altro fascista verace, piduista (come papi Silvio), particolarmente versato in eversione, cospirazione, stragi e depistaggi organizzati. Coerentemente, il generale Santovito è stato a capo del servizio segreto militare (SISMI) dal 1978 al 1981. Una solida garanzia democratica per un Paese che (da sempre) sa scegliere i suoi servitori.
Gaetano Saya, una vaga somiglianza con Hercule Poirot, in realtà ha un talento comico naturale e sembrerebbe una sorta di millantatore professionista. FeldendarmerieGià agente della CIA e del Mossad, sarebbe inoltre cavaliere (pure lui) dell’Ordre de la Paix (?!?) nonché ‘Presidente onorario’ della sedicente “Unione Nazionale Forze di Polizia” e direttore del roboante “Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo Islamico” (mei cojoni!). In concreto, il 53enne messinese ha una denuncia per istigazione all’odio razziale, una passione per le polizie parallele e, ultimamente, per le uniformi da nazista. Tra i suoi miti ci sono Silvio Berlusconi e… sé stesso!
1 - Maurizio Correnti Maurizio Correnti, quello che si è fatto immortalare conciato da SA hitleriana, ricoperto di patacche come un albero di Natale, almeno il pane se lo guadagna concretamente lavorando come autista per l’ATM milanese. A quanto pare, nel tempo libero gli piace giocare al nazi-travestito. Sembra che il simpatico ragazzone sia rimasto molto turbato dai saluti romani e dallo scalpore che ha accolto la sua strabiliante parata in costume. Maurizio CorrentiGuardatelo com’è felice, pancia in fuori, nella sua bella divisa fresca di bucato, mentre sorride al mondo a testimonianza di quant’è minchione. E chi avrebbe mai pensato che qualcuno potesse scandalizzarsi!?!
Questi sarebbero dunque i cosiddetti “volontari per la sicurezza”, to care and to protect, fortissimamente voluti da quella sciagura ambulante chiamata Roberto Maroni. Il ministro in camicia verde ci tiene però a precisare che le sue “ronde” saranno ben diverse. Non ne dubitiamo.
3 - MAURIZIO CORRENTI

Un assaggio potrete già averlo da subito, passeggiando per le ridenti ed ospitali cittadine del Nord…
Ronda padovanaDagli imbottiti bambolotti gay che sfilano per le vie di Padova…
Per arrivare ai maschioni in pettorina gialla, che deambulano a Parma e Vicenza, anche loro in anticipo sul carnevale.
Ronde Parma e VicenzaFortuna che esistono gli italiani di nuova generazione e le comunità immigrate, per mantenere un po’ di buon senso lungo questa disastrata penisola. Dall’insediamento del nuovo podestà, Giovanni Alemanno, la comunità bengalese di Roma (da sempre la più pacifica) è stata oggetto di continue aggressioni e raid squadristi nella più totale indifferenza delle autorità capitoline e delle cosiddette “Forze dell’Ordine”.
Pertanto, è con rispetto e gratitudine che vogliamo riportare uno dei comunicati rilasciati dall’Associazione Dhuumcatu, nel suo italiano semplice ma generoso:

“Care/i compagne/i ,
voi sapete che gli stati ed i governi più potenti del mondo da tantissimo tempo stanno usando tutti i mezzi per tenere sottomessi i lavoratori. In modo particolare per mantenere senza diritti e sotto ricatto i lavoratori immigrati. Una delle armi più importanti che usano per raggiungere questo fine è il razzismo. Noi immigrati siamo costretti ad abbandonare i nostri paesi di origine a causa della fame, delle guerre e dalle distruzioni provocate dalle politiche delle nazioni ricche. Siamo anche costretti a fuggire per colpa delle repressioni che spesso i nostri governi operano contro di noi in accordo con quelli occidentali. Arriviamo in Europa e troviamo ancora repressione, sfruttamento e miseria. I padroni insieme ai governi usano il razzismo per metterci contro i lavoratori italiani e per dividerci tra di noi: immigrati bianchi contro immigrati neri, con permesso di soggiorno contro chi ne è sprovvisto, cattolici contro musulmani. Questa divisione serve solo ai padroni che la usano per sfruttare meglio e di più tanto voi italiani, quanto noi immigrati. Infatti se noi siamo senza diritti e senza permesso di soggiorno possiamo essere più facilmente usati anche per ricattare voi italiani, abbassare i vostri salari e colpire i vostri stessi diritti.
Contro questa politica e contro il razzismo e lo sfruttamento invitiamo tutti a partecipare ogni mercoledì alle ore 20,00 agli incontri che si terranno in Via Nino Bixio n° 12, a Roma.”