Archivio per Carlo Sibilia

(118) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 2 gennaio 2019 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2018”

‘Azzo! Viviamo nel Paese di Bengodi e nessuno se n’era ancora accorto. Ci voleva un Giggino Di Maio per farcelo sapere!! Ma finalmente è arrivata la “manovra del popolo” nell’ora fatale del cambiamento e allora tutto cambia… In pratica, si tratta di uno scatolone vuoto da riempire a piacimento di promesse e di chiacchiere (che quelle non costano nulla), per un bel pacco napoletano: dentro l’involucro niente. Più che una legge finanziaria, è una lista delle buone intenzioni, come quelle che si stilano all’inizio di ogni nuovo anno, e sistematicamente sono destinate ad essere disattese, non appena si scontrano con la realtà dei fatti, che è sempre un tantino diversa da come la si immagina. Ma vuoi mettere?!? L’importante è l’annuncio, la propaganda continua, lo slogan ad effetto… Una roba che ebbe il suo esordio alla grande, coi manifesti pubblicitari 6×3 del Pornonano (ve li ricordate?), che a dir la verità non gli portarono troppa fortuna, prestandosi ad ogni possibile presa per il culo…
E proseguirono fino alle slide animate del Cazzaro di Rignano, che ebbero sorte ancor peggiore, scomparendo in fretta insieme alla meteora del renzismo, quello che secondo i profetici commentatori da salotto sarebbe senza dubbio dovuto durare venti anni!
Poi è arrivato questa sottospecie partenopea di Cetto La Qualunque elevato al cubo, direttamente coi suoi pizzini scarabocchiati a mano, chiudendo in sordina, con l’altro suo compare acquisito in camicia nera e la claque festante di bimbiminkia allo sbaraglio, per l’apoteosi del cialtrone digitale che niente sa ma di tutto straparla, dal fondo del pozzo nero della sua incompetenza abissale sempre accompagnata da una presunzione siderale, mentre in assenza di risultati tangibili gridano al complotto per nascondere l’affaticamento da overdose di fuffa.
E nell’enunciazione del listino della spesa alle piazze di Borgo Citrullo, sembra uno di quei tanti fanfaroni da bar che dopo qualche bicchiere di troppo inizia a declamare conquiste immaginarie e prestazioni fantastiche, tra le risate generali, nella recita condivisa di uno che è indubbiamente coglione. E se ne compiace! Tanto gli basta per la ribalta.

Almeno fino al prossimo funerale (metaforico) di giovani promesse, precocemente destinate al tramonto nel meritatissimo oblio che spetta loro.

Hit Parade del mese:

01. POTEVO FARE DI QUEST’AULA SORDA E GRIGIA UN BIVACCO DI MANIPOLI. MA NON HO FINORA VOLUTO…

[30 Dic.] «Siamo sotto attacco! Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, con l’indegna complicità del PD e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi. I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico.»
  (Il Blog delle Stelle, Ufficio Propaganda eversiva)

02. CHE MANGINO LE BRIOCHES

[07 Dic.] «La Panda 1.200 costerebbe 300 euro di tassa in più? Potrebbero scegliere di comprare una Panda 1000»
  (Laura Castelli, semplicemente imbarazzante)

03. COLAZIONE IN DISCARICA

[08 Dic.] «Realizzeremo un impianto di riciclo creativo, un luogo dove le persone possono portare oggetti che non usano e che avranno vita nuova. Potrà essere anche un luogo di aggregazione, in Francia li chiamano repair cafè.»
  (Virginia Raggi, Disgrazia Capitale)

04. SE NON SON MESI SARANNO ANNI

[03 Dic.] «Penso che Genova tornerà più forte di prima in pochi mesi, al massimo anni.»
  (Danilo Toninelli, Sub-normale)

05. MISSISSIPI NAVIGATOR

[04 Dic.] «Chi oggi non ha lavoro ed entrerà nel programma del reddito, avrà dall’altra parte una figura che possiamo chiamare Navigator, che lo prenderà in carico e lo indirizzerà verso il placement. Selezioneremo i Navigator normalmente, con un colloquio. Lo definiamo Navigator perché ci stiamo lavorando con una università che ha lo stesso programma, quella del Mississippi.»
  (Luigi Di Maio, Minchionator)

06. LEGGERE (MALE), NON CAPIRE UN CAZZO, EPPUR PARLARE

[15 Dic.] «Draghi ha affermato che “la possibilità di stampare moneta per finanziare il deficit non è stata considerata neanche dai Paesi che fanno parte del mercato unico ma non sono parte dell’euro”. STAMPARE MONETA. Se lo dice Draghi si può, se lo dicono altri sei “ignorante, idiota, folle”.»
  (Carlo Sibilia, ignorante, idiota, folle)

07. RECONQUISTA

[31 Dic.] «Con noi riconquistati i confini e la dignità.»
  (Matteo Salvini, nazista da selfie)

08. IL VOLO DI ICARO

[18 Dic.] «Penso che il MoVimento 5 Stelle sia come i fratelli Wright e se stiamo ottenendo successi e gettando le basi per un futuro migliore lo dobbiamo allo stesso motivo che consentì a Wilbur e Orville di volare.»
  (Luigi Di Maio, il tamarro volante)

09. LA MINACCIA

[17 Dic.] «Se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone. Stavolta però per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia. L’avete voluto voi!»
  (Alessandro Di Battista, il Vendicatore minchionato)

10. FUSARO ESCI DA QUESTO CORPO!

[23 Dic.] «I Criceti di Satana col loro globalismo irenico promuovono il tribalismo malthusiano omicida mirando a pulizie etniche su scala mondiale per assecondare i bisogni edonistici di elite sociopatiche.»
(Luciano Barra Caracciolo, Sottosegretario di Stato agli affari europei)

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Le stelle sono tante

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 24 ottobre 2014 by Sendivogius

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Nell’infinità dello spazio profondo, le stelle si contano a milioni…
Esattamente come i ‘coglioni’. E nell’universo pentastellato questi ultimi non mancano proprio mai.
Alessandro Di Battista Dopo il Dibba che pensa di “elevare ad interlocutore” il terrorista che si carica di esplosivo e si fa esplodere in Manlio Di Stefanometropolitana, Manlio Di Stefano che considera i massacratori dell’ISIS un “fenomeno da approfondire con calma e rispetto”, non poteva certo mancare all’appello un’altra punta di diamante del notorio moVimento come Carlo Sibilia: il glande a completamento dei due didimi.
SibiliaTutti e tre insieme sono le supernovae della galassia a cinque stelle; incommensurabili nei livelli di minchioneria esibita e per questo completamente fuori scala.
Di tutte le panzane in circolazione, le menate complottarde e le boiate più assurde, Sibilia è una ‘garanzia’: non si fa mancare nulla!
Signoraggio bancario, il finto sbarco sulla Luna (con scenografia allestita da Kubrick), il falso 11 Settembre organizzato dalla CIA (e gli “agenti sionisti” del Mossad, no?!?), le scie chimiche… Più grossa è la stronzata e più potete esser certi che Sibilia ci crederà!
CoglionazzoTra un complotto del Bilderberg ed una cospirazione degli Illuminati, passando per la Trilateral, bisognerebbe accostarsi con prudenza e gentilezza a Carletto O’pazzariello e provare a spiegargli che, per nostra somma sventura e ludibrio, lui è comunque un deputato del Parlamento della Repubblica. E questo nonostante abbia l’intelligenza di un criceto leucotomizzato, ma con una conoscenza della Carta costituzionale di gran lunga inferiore a quella del puccioso roditore.
Ed io posso ben capire che sei un coglioneNel suo ruolo di parlamentare, si è cimentato in leggi fondamentali come il matrimonio tra specie diverse, purché “consenzienti”, esibendosi in altre buffonate come il Restitution Day: l’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Noterete che gli imbecilli usano sempre l’inglese, per dire cose che potevano benissimo esprimere in italiano. O forse è meglio di no.
Incidentalmente, Carlo Sibilia è anche lui un “onorevole”. E perciò, a tutti gli effetti (collaterali), lo si deve considerare a pieno titolo un “politico”. Che poi Sibilia di ‘politica’ non capisca assolutamente un caxxo e viva perennemente connesso nel mondo fantastico di Adam Kadmon, è un altro discorso.
I Misteri di KadmonOra, in virtù del non-ragionamento di Sibilia, se “sparare ai politici” non è un reato, abbattere un Sibilia in quanto politico sarebbe solo l’atto legittimo di “qualcuno che ha ritrovato la ragione”..!!
Spiegare l’aberrante assurdità di un simile sillogismo (“sparare ai politici” e non certo cacciare Sibilia via dal parlamento) è inutile. Innanzitutto perché siamo certi che Sibilia, oltre a non avere la più pallida idea di cosa sia la Logica aristotelica, non ne capirebbe mai il funzionamento. Per questo ci vorrebbe un miracolo e un cervello disponibile.

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(66) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2014 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2014”

 Telemaco al secchioIn tempi non troppo lontani, una regola aurea, malauguratamente abbandonata, voleva che almeno durante il mese di Agosto il cacofonico cicaleggio dei politicanti di ogni risma si concedesse una pausa in concomitanza col periodo estivo.
Oggi che il livello di cialtroneria, mediatica ed oltre, ha superato abbondantemente il livello di guardia, la “politica” (ciarlata e twittata) non riposa mai né conosce vacanza, con i risultati sempre più desolanti e altresì preoccupanti se rapportati alla gravità della situazione presente.
Evidentemente, ognuno ha ciò che si merita..!
E siccome l’imbecillità è contagiosa e non conosce confini, non potevano mancare i soliti selfie e video narcisistici degli immancabili esibizionisti da webbé, ansiosi più che mai di esibire al mondo l’incredibile livello di minchioneria raggiunto in anni di tenace allenamento. Il tutto con la scusa della ricerca scientifica contro la SLA, che per inciso si finanzia coi bonifici (meglio se sostanziosi e possibilmente anonimi) e con la sperimentazione clinica; certamente non coi secchi d’acqua.
Il Bambino MatteoRenzi doccia gelata La vera doccia fredda il Bambino Matteo rischia di averla in Autunno, che più che caldo si preannuncia di ghiaccio (bollente!), quando il “Mediano che guida a fari spenti” (ipse dixit!) comprenderà a suo spese che la crisi non si gestisce con raffiche di tweet sparati prima dell’alba, per annunciare urbi et orbe la prima minzione mattutina, e proseguire fino a notte inoltrata specificando gli ingredienti dello spuntino di mezzanotte, mentre Telemaco continua estrarre numeri e annunci dal cilindro di fuffa e di governo, come un prestigiatore che pensa di impressionare la platea con la valiggetta del “Piccolo Mago”, prontamente rimbalzati dai nuovi Cinegiornali Luce.
Il Piccolo MagoSe continua così, tra poco illuminerà per tutta la notte le finestre di Palazzo Chigi, twittando: “io sto lavorando”. L’unica cosa che sembra certa è la preoccupante sensazione che il Governo Renzi, tra proclami, annunci, improvvisazioni e battutine del premier, non abbia una linea economica definita e in concreto, su tutti i problemi di focale importanza, disoccupazione, recessione, deflazione, immigrazione fuori controllo, consolidamento di bilancio… non sappia davvero che pesci pigliare, convinto davvero che gli 80 euro distribuiti a mancetta elettorale avrebbero rilanciato la ripresa dei consumi!
THE ECONOMIST - MATTEO RENZI E IL GELATOA proposito della credibilità istituzionale e della ritrovata autorevolezza all’estero, questa è parte integrante della considerazione di cui gode Telemaco, insieme agli altri prodotti tipici che solo l’Italia riesce a defecare in serie continua e senza un briciolo di vergogna…
ClownsFinora, alla prova dei fatti, il saldo di governo è catastrofico (esattamente come i precedenti), ma infiocchettato bene. È probabile che gli italiani scopriranno l’entità del “pacco” appena finiranno di scartare la confezione… E con l’acume che da sempre ne contraddistingue le scelte, correranno ad affidarsi fideisticamente a qualche nuovo pestone di merda, che la Setta del Grullo in autogestione permanente ha stancato quanto e più degli psicotici nazi-maoisti che ne animano i deliri.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ASILO NIDO E DINTORNI

[13 Ago.] « Faremo un No Gufi Day.»
  (Matteo Renzi, lo Statista)

contaci!02. Di Fuffa e di Governo: IL BOTTO DI SICURO

[01 Ago.] «Gli italiani vadano in ferie tranquillamente. A settembre ci sarà una grande ripartenza col botto.»
  (Matteo Renzi, Tranquillo)

renzi02.bis Di Fuffa e di Governo: SERIETÀ DI SISTEMA

[02 Ago.] «E’ importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale così come è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema.»
  (Matteo Renzi, il Rottamatore)

Kim Renzi02.ter Di Fuffa e di Governo: MEGLIO DEI DITTATORI

[12 Ago.] «Continueremo ad abbassare le tasse e faremo cose rivoluzionarie. Nemmeno i dittatori facevano le cose velocemente come le stiamo facendo noi.»
  (Matteo Renzi, Cesare Augustolo)

Nazi-maoista03. La Lunga Marcia del Grullo: W PINO-CHET!

[03 Ago.] «Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Napolitano-Renzie-Berlusconi: meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti»
  (Beppe Grillo, Caudillo Cileno)

Il Merda03.bis La Lunga Marcia del Grullo: AFFINITÀ ELETTORALI

[03 Ago.] «Bossi è stato il più grande statista degli ultimi 50 anni.»
  (Beppe Grillo, l’Emulo)

Sarti04. Colpi di sole a 5 stelle: il Non-Senso del RIDICOLO

[07 Ago.] «Palazzo Madama come Gaza. Solo in dittatura il dissenso non è ammesso! Resistenza!»
  (Giulia Sarti, la Resistente)

Dibba04.bis Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA

[17 Ago.] «Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti, il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella.»
  (Alessandro Di Battista, il Bello della Setta)

Manlio Di Stefano04.ter Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA (II)

[13 Ago.] «Fenomeni radicali come l’Isis sarebbero da approfondire con calma e rispetto»
  (Manlio Di Stefano, il Riguardoso)

Sibilia l'animalo05. L’annosa questione: coglioni si nasce o si diventa?

[20 Ago.] «Se noi fossimo stati al governo, forse non si sarebbe arrivati a questo punto. Avremmo cercato di influenzare i processi nella regione già a giungo, quando si capiva benissimo che l’escalation avrebbe portato a questo»
  (Carlo Sibilia, il Complottaro)

Patrizia Terzoni06. PRODUZIONI DOC

[13 Ago.] «Tuteliamo la patata!»
  (Patrizia Terzoni, Ovviamente a 5 Stelle)

Mandarà07. GOMBLOTTO!!!!!

[03 Ago.] «Qualcuno è entrato in casa mia mentre ero via, in Sicilia. Quando ho scoperto quello che è successo mi si è gelato il sangue. La bandiera No Tav che si trova all’ingresso è tenuta ferma da quattro puntine: ne hanno staccata una e hanno ripiegato l’angolo per coprire la scritta. È una grave intimidazione, ma io non mi fermo»
  (Salvo Mandarà, Controinformatore a 5 Stelle)

biancofiore08. ALFABETIZZAZIONE POLITICA

[01 Ago.] « Berlusconi è stato il protagonista della più straordinaria alfabetizzazione politica nella storia del Paese. Una roba mai vista.»
  (Micaela Biancofiore, Roba forte)

Paola Concia09. REINCARNAZIONI

[08 Ago.] «Chi è la vera erede di Nilde Iotti? La Ministra Maria Elena Boschi»
  (Paolo Concia, la Medium)

M.Renzi10. SIAMO FUORI DAL TUNNEL Lè-Lè-Lè!!!

[10 Ago.] « Stiamo portando l’Italia fuori dalla crisi. Nè la Troika né la BCE né la UE possono dire cosa e come fare. Deciderò io»
 (Matteo Renzi, Psicopompo)

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DURA MINGA!

Posted in Muro del Pianto, Risiko! with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 22 agosto 2014 by Sendivogius

Galline-in-fuga

Il proliferare di cinguettii virtuali via Twitter, di castronerie digitalizzate a mezzo f/b, e di tutto il variopinto campionario di corbellerie variamente assortite, che impazzano senza posa su Siria e Iraq e dintorni, ci insegna fondamentalmente tre cose:
1) che tra i rappresentanti del popolo supino la lingua corre di gran lunga più veloce del pensiero, nell’ansia da dichiarazioni in deficit di prestazioni;
2) che la competenza in materia è inversamente proporzionale alla mole di chiacchiere, con le quali si va sproloquiando in libertà;
3) che una stronzata tira l’altra e che smarrito ogni minimo senso del ridicolo (e finanche del pudore!) si persiste imperterriti nel ribadire la medesima, quasi che la ripetizione possa coprirne l’olezzo, in un mondo che con ogni evidenza ha smarrito le virtù del silenzio.
Aforisma A termini inversi, per parafrasare un celebre aforisma di Woody Allen, si può dire che un imbecille può dire di tutto, senza timore alcuno di smentita. La sua reputazione ne resterà comunque intatta.
Di conseguenza, i rancidi frullati di geopolitica domestica dispensati dal Dibba, le allucinazioni fantapolitiche di un Manlio Di Stefano, i pensierini minimali del prof. Becchi (lo specchio del degrado accademico italiano), fino all’immancabile Carlo Sibilia, che come uno scolaretto inetto sbaglia la lezioncina antropologica imparata a memoria e scambia i misteriosi Kaka’i con i fantomatici “Cagai” (forse un lapsus in riferimento alla sua inesauribile produzione scatologica), nel fondo del loro letamaio certificato a 5 stelle, non fanno altro che confermare la fondamentale distinzione insita nella categoria di riferimento, tra imbecilli profondi ed imbecilli superficiali.
Ai posteri l’ardua sentenza…
Cialtroni a 5 StelleMa la categoria in oggetto è tanto numerosa quanto trasversale. E la cacofonia scatenata attorno all’invio di “armamenti leggeri” e relativo “munizionamento” ai peshmerga curdi, sta lì a dimostrarne tutta l’insipienza.
Le armi che il governo italiano si impegna ad inviare sono scarti di produzione post-sovietica sequestrati tra il 1992 ed il 1995, durante il conflitto nella ex Jugoslavia. Si tratta di vecchi kalashnikov assemblati con pezzi scadenti (e per questo chiamati ‘kalakov’), stoccati per oltre un ventennio in bunker seminterrati in vecchie ‘polveriere’ male impermeabilizzate dell’Esercito, prevalentemente in Piemonte (dalle parti del Sestriere), e lì dimenticate. Ignorano i ministri Mogherini e Pinotti, e massimamente il ciarliero Telemaco, che dopo 20 anni il “munizionamento” si deteriora diventando inservibile. E lo stesso accade per i fucili mitragliatori che, senza un’adeguata manutenzione e oliatura, rischiano di diventare un pericoloso giocattolo nelle mani di chi li usa. Di solito, le prestazioni non sono delle migliori…

Le forniture in questione dovranno, legittimamente, passare prima per Baghdad. E possiamo dire con discreta certezza che ai combattenti curdi di Kirkuk non arriveranno mai, o comunque saranno consegnate con ampio ritardo e in numero ridotto. Cosa del resto già avvenuta, nel caso dei ben più efficienti e moderni armamenti che lo USArmy aveva lasciato in abbondanza nelle disposizioni del governo iracheno, il quale si è guardato bene dal fornire il materiale bellico all’amministrazione autonomista del Kurdistan, preferendo piuttosto ammucchiare le dotazioni militari in depositi lasciati poi incustoditi al saccheggio dell’ISIS che adesso può contare su forniture di primissima scelta. Dunque, tanto rumore per nulla. O poco più.
In alternativa, la proposta pentastellata verte sulla disponibilità a fornire equipaggiamenti non letali a protezione della vita umana… Ovvero sia giubbotti antiproiettile (tanto scomodi quanto totalmente inutili contro un calibro 7,62 mm, che poi è il munizionamento standard di un comune kalashnikov) ed elmetti (non è dato sapere se in kevlar, o vecchi caschetti in disuso risalenti al 1970), fondamentali per respingere un attacco in forze dei massacratori dell’ISIS!
img_3376_copy_small.jpgSi aggiunga l’apertura di corridoi umanitari, il ripristino delle forniture di acqua potabile che non si capisce bene come e da chi dovranno essere garantiti e soprattutto difesi (a sassate?!?); insieme ad una iniziativa internazionale per il cessate il fuoco, che di fatto coinvolgerebbe ed implicherebbe un riconoscimento internazionale ed una legittimazione legale alle bande di tagliateste e stupratori che scorrazzano indisturbate nel sedicente Califfato salafita (geniale!), perché come dice l’onorevole Manlio Di Stefano: serve rispetto per capire l’ISIS.
Collezionisti di teste (2)Diversamente, bisogna coinvolgere l’ONU e chiedere l’intervento di una forza internazionale di interposizione, vale a dire i “caschi blu” dei quali si Safe arearicorda la proverbiale determinazione e l’efficacia dimostrata a suo tempo nel grande mattatoio bosniaco. Quest’ultima trovata è scaturita dalla fantasia delle animelle belle di SEL, che per non diventare una “costola del PD” si sono ridotte ad andare a rimorchio (per giunta senza alcuna contropartita) della Setta pentastellata, subendone supinamente l’iniziativa in un Caschi blucascame di sterili distinguo. E si ignora che i famosi “caschi blu” altro non sono che soldati professionista con l’elmetto coperto da una calottina turchese ed i blindati da combattimento verniciati di bianco, imbrigliati in una inefficiente e rissosa (tante sono le nazionalità) catena di comando.

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Ma un coinvolgimento delle Nazioni Unite, con mobilitazione del Consiglio di sicurezza e di interminabili “tavoli di discussione” dove nulla mai si decide tra i veti incrociati, avrebbe il duplice vantaggio di posticipare sine die ogni decisione rendendo inutile qualsivoglia intervento. Ad essere ottimisti, si rimanderà tutto da qui a sei mesi. A quel punto, in IRAQ e in Siria le minoranze perseguitate, non sono solo quelle cristiane ma anche quelle di yazidi, shabak, bahá’í, armeni, comunità di colore, circassi, Kaka’i, kurdi faili, palestinesi, rom, turkmeni, mandei sabei cesseranno di esistere del tutto. E quindi non si porrà più l’annoso problema della loro protezione. E potremo così continuare a baloccarci con qualche altra polemica su f/b tipo le presunte censure omofobe della Barilla o le cretinate di un Tavecchio. Sicuramente molto più rassicuranti nel nulla che nasconde l’abisso.

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(58) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 dicembre 2013 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2013”

herlock Sottratto alla dimensione intimistica della propria sfera privata, e ridotto invece al suo aspetto meramente ‘pubblico’, cosa resterà dell’anno che se ne va?
Speriamo NULLA!
All’ombra delle Laide Intese, tra recessione economica e crisi sociale, regressione culturale e atrofia emotiva, populismi mediatici e fascismi di ritorno… il 2013 è stata una pessima annata, destinata ad essere ricordata come una delle peggiori della storia recente.
Ad occhio, il decantato “Paese reale” (che poi è panza senza sostanza) non è stato capace di superare una sola delle sfide cui pure era chiamato ad affrontare, nella miseria d’animo di una società sempre più marginale come quella italiana, che di “civile” conserva davvero ben poco, ripiegata com’è nei cupi rancori di un tribalismo estremo; incapace di inseguire null’altro che non siano i fragori intestinali del suo ventre più profondo.
A prevalere è un appiattimento “senza più legge né desiderio”, come già nel 2010 ebbe a definirlo il consueto rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese:

«una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che ad un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali, si va sostituendo un ciclo segnato dall’annullamento degli interessi e dei conflitti

Nell’ultimo triennio le cose non sono affatto migliorate, tutt’altro! E ciò avviene tramite una costante rincorsa al ribasso di masse amorfe e risucchiate nell’anomia di una folla indistinta e querimoniosa; frazionata in bande, alterna apatia e furore nella logica del branco coi suoi istinti elementari. Soprattutto, non sa andare oltre l’estetica dell’offesa, sempre più becera e volgare, nella “diffusa e inquietante sregolazione pulsionale” che ne contraddistingue l’agire così come l’alienazione.
A volte si ha quasi l’impressione di avere a che fare con una comitiva di bulli virtuali, forte del gruppo e dell’anonimato collettivo, pronta ad attivarsi per input pavloviano, in risposta alle introiezioni dell’arruffapopolo di turno di cui fa propri i deliri per psittacismo.
Ovvio che l’insulto, meglio se in “rete” (che poi è sputo virtuale) e preferibilmente esternato su quel fumante letamaio che è diventato facebook, costituisce il momento cogente di tanto ardire.
Dell’insulto, Marziale fece la sua fortuna epigrammatica; Schopenhauer trasformò la pratica in un’arte, avendone ben chiari i limiti…

«Quando ci si accorge che l’avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall’oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. […] Con quest’ultimo stratagemma si abbandona del tutto l’oggetto e si dirige il proprio attacco contro la persona dell’avversario. Si diventa dunque insolenti, perfidi, oltraggiosi, grossolani. Si tratta di un appello alle forze dello spirito, a quelle del corpo o dell’animalità. Questa regola è molto popolare poiché chiunque è in grado di metterla in pratica, e quindi viene impiegata spesso.»

 Arthur Schopenhauer
 “L’arte di ottenere ragione
 (Adelphi, 1991)

La novità consiste semmai nell’ammiccamento compiaciuto, nella reiterazione crescente dell’offesa che, nella vaghezza di contenuti e di rivendicazioni, si fa indistinta contro tutto e tutti, ma si alimenta di bersagli simbolici, di capri espiatori da linciare in effige per lo sfogo perverso di qualche pericoloso demente. Ed è grave quando l’esercizio si fa eterodiretto, con tanto di organizzazione ‘scientifica’ di una attitudine già di per sé piuttosto degradante per chi la ostenta.
Attualmente, il giochino in Italia è molto in voga ed è un ottimo aggregatore per chi, con ogni evidenza, non ha nient’altro da proporre in termini di idee e contenuti… La pratica orwelliana dei due minuti d’odio costituisce la specialità indiscussa della premiata ditta Grillo-Travaglio: il primo, con rubriche dedicate e gogne mediatiche appositamente organizzate in liste di proscrizione; il secondo, specializzato nel segnalare con editoriali all’olio di ricino il prossimo bersaglio da far bastonare alla banda del Grullo, che subito provvede a dare in pasto alle mute rabbiose dei suoi squadristi da tastiera con attacchi personali. Meglio se di natura sessista.
Laura Boldrini - pagina degli insultiIl passaggio successivo (e quasi naturale in un clima di impunità nella recidiva) di questa vecchia pratica fascistoide, evoluta in intimidazione paramafiosa, è la minaccia di morte; o più spesso osservazioni sull’inutilità della vita (altrui), alla quale implicitamente si invita a porre fine.

Nilo Pacenza

Bisogna dire che in passato non è mai mancato chi, opportunamente incitato, è passato dalla teoria alla pratica…
Ma se il grillismo resta il campione insuperato dello squadrismo a mezzo internet, col suo duce esaltato che, dopo l’appello alle Forze Armate, adesso pretende di parlare alla nazione la sera di Capodanno al posto del Presidente alla Repubblica, che siccome non gli piace va processato per alto tradimento, una menzione speciale meritano pure le sottovalutate squadracce di nazi-animalisti che in queste ore (complice il clima natalizio) hanno riversato tutto il loro amore addosso a Caterina Simonsen, colpevole innanzitutto di essere viva e peggio ancora di essersi curata, invece che comprare pozioni magiche da qualche stregone alternativo.
Le vite degli altriTra le infinite forme nelle quali si manifesta il disagio psichico in una società di alienati, nell’ambito del primitivismo ecologista, avevamo ingenuamente considerato le tribù animaliste di Vegani, Fruttariani, Vegetalisti, Crudisti, fino a quelli che camperebbero di sola aria (Breathariani), come uno dei tanti padiglioni per disturbati mentali che popolano la Libera Repubblica di Cazzonia.
Spesso e volentieri, animalisti dell’estremismo anti-specista sono destinati ad incontrarsi con gli sciatori chimici e complottisti fissati con il Signor Aggio, in quanto espressione di diverse patologie mentali per un’unica follia di sconsolanti cazzoni più o meno innocui.
Va da sé poi che certe intelligenze sono un prodotto dello spirito dei tempi che, a quanto pare, non ha niente di meglio da offrire…
Carlo SibiliaTuttavia, con ogni evidenza, non avevamo preso in debita considerazione il furore integralista degli animalardi, nei quali la cronica carenza di proteine si traduce in ben altre e più gravi deficienze.
La spedizione punitiva contro la povera Caterina ne è la dimostrazione più vile e feroce di questi ruminanti ingurgitatori di farro, che con i bovini condividono la dieta e la medesima intelligenza, se non fosse che le mucche sono molto più utili. 
Ammazzare i bambiniDi solito, nei casi più estremi, chi troppo ama gli animali odia per contro l’umanità, o buona parte di essa. Non per niente, SS-Totenkopfverbände ed i boia itineranti degli Einsatzgruppen adoravano i loro cani (come Hitler del resto, notoriamente vegetariano), mentre macellavano milioni di civili inermi.
cagnaccio Figuriamoci cosa accadrà quando questi picchiatori digitali si concentreranno sul fatto che Simonsen è un cognome “ebraico”!
D’altronde, qui abbiamo a che fare con disadattati gravemente disturbati che suddividono l’umanità in “onnivori”, “animalisti” e “specisti”. Assolutamente inadatti al consesso umano, il loro posto ideale sono le fogne dove troveranno in abbondanza quei ratti che tanto adorano.

Sono il tuo topolino - Dammi un bacetto!

Buon Anno Nuovo a tutti voi. E speriamo in meglio..!

Hit Parade del mese:

Coglione del Mese
01. BIPOLARISMO

[12 Dic.] «Io sono bipolare»
(Maurizio Gasparri, il Disturbato)

02 - Faccia da schiaffi02. CITRULLI A 5 STELLE: Che cos’è la democrazia?

[14 Dic.] «La dittatura è più onesta. Almeno lo sai, invece la democrazia italiana è subdola»
  (Carlo Sibilia, Balilla a 5 stelle)

02b - Sibilia02.bis FAMOLO STRANO

[10 Dic.] «Discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti»
(Carlo Sibilia, Gangbanger)

02c - Grillo02.ter C’È OCSE E OCSA

[01 Dic.] «Nei 24 paesi dell’OCSA siamo in fondo alle statistiche»
  (Beppe Grillo, Merdone globale)

02d Grillo02.quater IL GIUDICE KAMIKAZE

[08 Dic.] «Mi chiedo sempre più spesso chi glielo ha fatto fare a Borsellino di farsi saltare in aria in Via D’Amelio»
(Beppe Grillo, Merdonissimo)

02e faccia sveglia02.quinter PRANA-PIRLA

[03 Dic.] «Non credo nella reincarnazione, ma penso che ci siano dei cicli energetici. Piuttosto credo nel karma. Chissà cosa o chi ero prima di questa vita… Io ho pensato di farmi un’ipnosi regressiva per scoprirlo. Magari vieni a sapere che eri un supereroe dei fumetti»
  (Federico Pizzarotti, il Sindaco)

Matteo Salvini03. USATO SICURO

[15 Dic.] «Siamo pronti a disubbidire, la Padania è pronta a disubbidire, abbiamo centinaia di sezioni pronte a essere centri di lotta e di controinformazione. Non ci fermiamo fino all’indipendenza. Chi arresta un nostro sindaco senza motivo deve cominciare ad avere paura. Chi attacca la Lega, chi attacca il Nord, deve cominciare ad avere paura. Possiamo fare la rivoluzione. E se facciamo il boom sarà l’inizio della fine dell’impero. Se stiamo insieme possiamo farcela contro il boia di Bruxelles e di Roma… Giornalisti, siete dei parassiti, andate affanculo!, ci avete ufficialmente rotto i coglioni!»
  (Matteo Salvini, Avanzo di nuovo)

Santanchè04. PERSECUZIONI

[05 Dic.] «Nelson Mandela ha fatto 27 anni di galera. Silvio Berlusconi ha fatto 20 anni di persecuzione. Tutti e due hanno combattuto grandi battaglie di libertà, opponendosi al Regime»
(Daniela Santanchè, l’Indecente)

Dudù05. GAYDOG

[07 Dic.] «Dudù è gay. Lo conosco molto bene, è molto effeminato. È un cane affamato di ribalta (…) È gay, sicuro. Poi lecca i piedi a Berlusconi, che è una cosa molto fetish»
(Alfonso Signorini, l’Intellettuale)

Masocco06. FORCONI D’ITALIA: le banane del ministro

[10 Dic.] «L’ho detto io, certo, che la ministra Kyenge dev’essere contenta per il lancio delle banane: le noci di cocco fanno male. Una banana non fa male, anzi può servire a molti usi. Le banane hanno il potassio, hanno un sacco di cose che ti danno energia. E possono essere usate in vari modi. Cicciolina ne sa qualcosa»
(Giorgio Masocco, il Forco-leghista)

Calvani06.bis FORCONI D’ITALIA: Autostop

[12 Dic.] «Io non ho una Jaguar, non ho proprio l’auto, quella Jaguar non era mia, non ho intestato nulla. E non era il mio autista, solo un amico che mi ha dato un passaggio. Era un camionista»
(Danilo Calvani, Er Jaguaro)

Andrea Zunino06.ter FORCONI D’ITALIA: Carboni ardenti

[05 Agosto] «Amo il reiki e cammino sui carboni ardenti. Sono il portavoce mistico del movimento dei Forconi»
(Andrea Zunino, il Portavoce)

Giovanardi07. I BUCHI NEL CERVELLO

[15 Dic.] «La cannabis, è scientificamente provato, fa i buchi nel cervello… Ricordate, il proibizionismo ha salvato il mondo!»
(Carlo Giovanardi, Salvator Mundi)

Angelino08. ELEVAZIONE AL CUBO

[06 Dic.] «Per il nostro simbolo abbiamo scelto una forma geometrica, il quadrato. Lati e angoli sono uguali. Richiama idea di uguaglianza, di merito… Da oggi il nostro colore è il blu, un colore che dà forza: è la forza del mare, è la bellezza del cielo, è il colore dei sogni di Mirò. È il colore della serenità e il colore di chi ha una grande speranza»
(Angelino Alfano, Vicepremier)

Mora09. CHIARIMENTI

[02 Dic.] «Io non sono fascista. Sono mussoliniano.»
  (Lele Mora, Fascista)

10 - Vannoni10. GARANZIE

[28 Dic.] «Non sono un ciarlatano»
(Davide Vannoni, il Filantropo)

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(54) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26 agosto 2013 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2013″

Vauro2011 - L'ultimo giapponeseCade.. non cade.. cade…
Ammesso che qualcuno provi il benché minimo interesse per il governo fantasma di Letta il Giovane, potete star pur certi che NO non cadrà.
Per coloro che credono la sua sopravvivenza sia indissolubilmente legata alle sorti del Pornonano, trincerato nella giungla come l’ultimo giapponese, sarà bene precisare che questi costituisce solo un’ingombrante zavorra che nessuno ha (ancora) il coraggio di gettare fuoribordo. D’altronde, il Governo Letta è una barca senza remi, impantanata in una palude senza sbocchi: può permettersi la permanenza di pesi morti, nella situazione ottimale di chi, costretto all’immobilità, non corre il rischio di sbagliare rotta.
E se nella sostanza non decide nulla, per non scontentare nessuno, nella pratica sembra rispondere unicamente alla letale “Legge del Rinvio” (The Law of Delay), già postulata nel 1970 da Cyril Northcote Parkinson: dinanzi ad un problema oggettivo (“esodati”; IMU; aumento dell’IVA; disoccupazione cronica…), che richiede interventi urgenti e soluzioni articolate, si evita con cura di affrontarlo. Di solito si delega la soluzione ad organismi terzi creati ad hoc (commissioni speciali; comitati di “saggi”…), posticipando l’intervento fino a quando la situazione diventa ingestibile, confidando il danno venga riassorbito dalle circostanze contingenti.
Ciò sembra costituire una peculiarità dell’esecutivo doroteo-fascio-migliorista (mai avremmo pensato di assistere ad una roba simile!), benedetto dall’opposizione più inutile del mondo: il movimento 5 seghe del pentacolo Grillo-Casaleggio-Becchi-Messora e il Morra calabrese; la produzione compulsiva di “stronzate” dei quali è inversamente proporzionale all’efficacia delle loro (non) iniziative.
Sull’argomento in questione, riportiamo qualche estratto di un’interessante disamina (articolo integrale QUI):

“In un breve saggio (On Bullshit, tradotto da M. Birattari: Stronzate. Un saggio filosofico, Milano, Rizzoli, 2005, pp. 61,. € 6.00; ma il manoscritto è in realtà del 1986), il filosofo Harry G. Frankfurt si è domandato quali sono le proprietà che definiscono questo particolare tipo di enunciato. Che cos’è una ‘stronzata’? Perché sentiamo il bisogno di differenziarla da altri enunciati, come ad esempio la ‘menzogna’? E che cosa rende chi dice una ‘stronzata’ diverso dal mentitore consumato?
[…] Chi dice una stronzata è del tutto indifferente alla verità o falsità del suo enunciato. In altri termini, nella stronzata il contenuto di verità non è rilevante, e nell’animo dell’enunciante non c’è la volontà di giocare al gioco della verità: «Uno che mente e uno che dice la verità giocano in campi opposti, per così dire, allo stesso gioco. Chi racconta stronzate ignora completamente tali esigenze (p. 57)». L’autore di queste performances linguistiche si trova determinato a dire stronzate «ogni volta che le circostanze obbligano qualcuno a parlare senza sapere di cosa si sta parlando (p. 59), manifestando col suo dire «l’assenza di qualunque legame significativo tra le opinioni di una persona e la sua comprensione della realtà (p. 60)». Proponiamo un esempio, per capirci: la celebre tesi del ‘Platone totalitario’ avanzata da Karl Popper e ripresa da Marcello Pera. Per sua stessa ammissione, Popper la elaborò senza avere a disposizione i testi di Platone, sulla sola scorta delle sue reminiscenze universitarie (e Popper, ricordiamo, era un filosofo della scienza, non uno studioso del pensiero antico). Al buon conoscitore di Platone questa tesi appare, giustamente, una stronzata.
[…] L’uso improprio della relazione causale – dell’inclusione inesatta e incontrollata di una conseguenza in una causa -, tipico di quasi tutte le teorie dei complotti globali (dai Protocolli dei Savi di Sion al Priorato di Sion) è la matrice di un gran numero di stronzate che affliggono le nostre orecchie e fanno patire le nostre menti.”

 Girolamo De Michele
Stronzate: istruzioni per l’uso

Sulla stessa falsariga, e per i nostri tipi assai più modesti, potremmo aggiungere che del tutto impropriamente esistono:

La stronzata cognitiva
Carlo Sibilia Ovvero: come distorcere la realtà a tal punto da privarla di senso, attraverso ragionamenti totalmente scollati con l’oggetto della discussione, dimostrando di non sapere assolutamente di cosa si stia parlando o, nella peggiore delle ipotesi, di non capire un accidente di ciò che si finge di conoscere.
Esempio pratico è l’on. Carlo Sibilia, che interpellato sulla formazione di un governo dichiara:

Per governare non c’è bisogno della fiducia di nessuna delle due camere. Articolo 94 della Costituzione. E’ semplice e così faremo.
  (01/03/2013)

Nella fattispecie, l’Art.94 prevede esplicitamente che “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”Semplice e chiaro! Ma non per Sibilia, che nel frattempo è diventato segretario della Commissione Affari Esteri. Ed immaginiamo sia in virtù dell’espletamento delle proprie funzioni istituzionali, che ai primi di giugno il “cittadino” pentastellato, insieme al degno collega Paolo Bernini (quello dei microchip sottocutanei), sia volato a Londra per investigare sui misteri del Bilderberg.
En passant, è lo stesso che al culmine dell’entusiasmo, in occasione della farsa chiamata ‘Restitution Day’, esultava: “è l’evento politico più rivoluzionario dagli omicidi di Falcone e Borsellino” (07/07/2013); dimostrando di essere completamente privo di buon gusto e di non avere il minimo senso delle analogie in rapporto agli eventi. Oltre ad essere un irrecuperabile cretino.
Sostanzialmente, il personaggio appartiene alla nutrita genia di logorroici cazzoni che prima parlano e dopo (semmai) riflettono, sempre che riescano a ricordare dove hanno dimenticato il cervello.

La stronzata deduttiva
Nicola Morra Ovvero: sedimentato il pregiudizio (“Loro” sono il male ed io sono la cura), tramite la concatenazione di pensierini elementari legati a figure semplici (“casta”; “vecchio”; “soldi”; “sprechi”..) si arriva alla formulazione di una “Verità” indimostrabile e assoluta, nella sua irragionevolezza logica.
Esempio pratico è il senatore Nicola Morra (M5S), che un istante dopo il suo incontro col presidente Napolitano corre a postare elegantemente su f/b:

Quando lo abbiamo incontrato al Quirinale, Napolitano ci ha detto che ha iniziato la sua carriera nel lontano 1953. Io tra me e me ho pensato che sono 60 anni che grava sulle spalle dei contribuenti italiani.”
  (23/08/2013)

La prudenza non appartiene al contabile Morra il quale dimentica che, in quanto insegnante liceale e al contempo senatore della Repubblica, anche lui a tutti gli effetti grava sulle spalle dei contribuenti italiani. Doppiamente, come il suo stipendio pubblico a mezzo servizio; ci sarebbe da aggiungere con altrettanto sarcasmo.
Nicola Morra (classe 1963) è diventato insegnante a 30 anni. Desumiamo “di ruolo”, perché nella sua pirotecnica agiografia spacciata per curriculum nulla è definito. In tal caso immaginiamo abbia fatto qualche anno di precariato, cominciando la sua carriera a 27-28 anni?
Giorgio Napolitano (classe 1925) ha iniziato a percepire il suo primo stipendio pubblico a 28 anni.
Dunque, se la matematica non è una opinione, a parità di età (50 anni), tanto Morra quanto Napolitano, gravavano sulle spalle dei contribuenti da almeno 20 anni. Sarebbe interessante sapere che impegni ha il senatore Morra per i prossimi 40 anni e chi pensa gli pagherà mai stipendio e futura pensione

La stronzata induttiva
Simone Furlan Ovvero: attraverso l’assemblamento di metafore e analogismi sempre più sperticati e in continua sovrapposizione, si delinea l’immagine suprema dell’oggetto desiderato nella sua tensione universale, sulla quale tutto si fonda e tutto trascende.
Esempio pratico è Simone Furlan, generale dell’Esercito di Silvio, che solenne dichiara:

Siamo come il battaglione sacro di Tebe, straordinario per l’amore che legava i suoi soldati
  (23/08/2013)

È interessante notare che una formazione raggrumata in difesa di un vecchio sporcaccione e puttaniere, corruttore di minorenni, che ha elevato il machismo omofobo a pratica distintiva, si paragoni a quello che era conosciuto soprattutto come “il battaglione degli amanti” e che fondava il fulcro della propria essenza sulle pratiche omoerotiche delle 150 coppie omosessuali che ne costituivano gli effettivi.

  Hit Parade del mese:

01. QUESTIONI INTERNAZIONALI

[22 Agosto.] «Gentile Ambasciatore, nel nuovo gioco del Monopoli le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari, e, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della ‘prigione’. Ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo ‘Monopoly’»
(Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli, Ernesto Magorno; I Magnifici Sette)

02 - A.RAZZI02. NOBEL PER LA PACE

[10 Agosto] « Spero di aiutare le ambedue coree a una riappacificazione pacifica, senza fare danni: nel senso, senza guerre, se ci riesco, ce lo sto mettendo tutto. Io posso riuscire dove Obama ha fallito.»
  (Antonio Razzi, Il Coreano)

03 - WANNA03. RICORSI

[10 Agosto] « Il giudice che ha condannato Silvio ha anticipato anche la mia sentenza. Pure io voglio fare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo!»
  (Wanna Marchi, Perseguitata)

04 - E.LETTA04. NELLA TERRA DEL FOTTI

[21 Agosto] «Sarebbe paradossale far cadere il governo ora: dopo tanti sacrifici, ci stiamo finalmente avvicinando alla Terra Promessa.»
  (Enrico Letta, Il Mosé de ‘Noantri)

2013 - Simona Vicari durnate l'elezione del presidente della Repubblica05. I Compagni di Letta (I): OH MIO PRESIDENTE!

[03 Agosto] «Compatti a fianco del presidente Berlusconi. Non lasceremo l’Italia sotto dittature che siano magistocratiche o comuniste»
  (Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico)

06 - Biancofiore06. I Compagni di Letta (II): COLPO DI FULMINE

[06 Agosto] «Tutti gli italiani sono innamorati di Silvio»
(Micaela Biancofiore, Sottosegretario alla Pubblica Amministrazione)

07 - Mario Mauro07. I Compagni di Letta (III): AGIBILITÀ

[22 Agosto] «Chiediamo al PD di votare No alla decadenza del nemico Berlusconi. Il nodo dell’agibilità politica del Cavaliere va risolto politicamente e non per via giuridica, con un provvedimento generale, non individuale, cioè amnistia e indulto. Come ai tempi della guerra»
  (Mario Mauro, Ministro della Difesa)

08 - L. Amiconi08. MALA TEMPORA LIBERTATIS

[21 Agosto] « Silvio Berlusconi è il Che Guevara della Libertà!»
  (Luigi Amicone, direttore di Tempi)

09 - GRILLO09. SENZA MACCHIA

[22 Agosto] « Noi del Movimento 5 Stelle siamo onesti, competenti, oramai siamo perfetti»
  (Beppe Grillo, il Perfettissimo)

10 - CRIMI10. MODESTAMENTE…

[19 Agosto] « Adesso abbiamo un’autorevolezza che prima, da esordienti, non potevamo avere. Per questo ci sentiamo pronti a governare»
  (Vito Crimi, l’Esordiente)

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