Archivio per Capodanno

Marocchinate

Posted in Kulturkampf with tags , , , , , , , , , , , , , on 6 gennaio 2016 by Sendivogius

GOUMIERS

Incappando in un vecchio cliché di sicuro successo a cui i Simplicissimustedeschi (e non solo loro..) sono parecchio sensibili, con conseguenze quasi sempre nefaste (che poi certe cose si sa come vanno a finire..), c’è da scommettere che l’assalto sessuale di massa contro donne preferibilmente sole, braccate in gruppo da mute arrapate di maschi in calore, non si esaurirà nelle notti brave di capodanno, tra le piazze di una Germania trasformata in serraglio esotico delle bianche per la caccia selvaggia alle “femmine” da montare, come sfacciato gesto di sfida e di dominio, ma anche di disprezzo e sottomissione sessista, nell’esercizio di un improbabile diritto di preda per chi sembra marcare il territorio come un animale.
DOG IN HEATColonia… Amburgo… Stoccarda… il rituale si è ripetuto con modalità più o meno identiche, attraverso una violenza generalizzata nella molestia indiscriminata a sfondo sessuale, che certo non sarà organizzata, ma sembra comunque conformata ad un agire comune contraddistinto da una certa consuetudine nella pratica. Dinanzi alla viralità dello swarming di fine anno, le sbalordite autorità di polizia hanno farfugliato qualcosa a proposito di “reati di una dimensione completamente nuova”. In realtà si tratta di una tattica mutuata direttamente dalle tecniche della guerra asimmetrica; o quanto meno la ricorda parecchio… Invece, noterete la reticente ipocrisia, il peloso imbarazzo, con cui media e funzionarini pubblici hanno dovuto ammettere che nella quasi totalità si trattava di giovani uomini “dall’aspetto originari di regioni arabe o nordafricane”, che evidentemente hanno inteso il pacchetto accoglienza come all-inclusive. Ovviamente, il dato è tutto da vagliare, estrapolare, ponderare, sminuzzare, ridimensionare. Perché naturalmente certe evidenze generano correlazioni pericolose, e magari sollevano qualche interrogativo di troppo, mettendo in discussione questa variante melensa e auto-colpevolizzante, costruita attorno al “mito del buon selvaggio” che poi è quanto di più ipocritamente razzista (questo sì!) ha prodotto l’illuminismo settecentesco.
Circle of hell_Mob sexual assaultsChe gli “arabi e nordafricani” queste cose non le fanno, tanto costituiscono appannaggio esclusivo del corrotto degrado dell’edonismo occidentale. E razzista sarebbe soltanto formulare il dubbio. In fondo, durante le strombazzate “primavere arabe” trasformatesi presto nell’inverno profondo Lara Logandella civiltà, certe cose non avvenivano mica. Piazza Tahrir, coi suoi stupri di massa, rimane un modello tuttora insuperato di emancipazione femminile da diventare un caso internazionale.
Nel nostro piccolo, in Italia, avevamo già avuto un piccolo assaggino durante il Capodanno del 2008 nella centralissima Piazza Castello a Milano. Il fattaccio fu archiviato in fretta, senza troppi clamori e rimosso dagli archivi dei quotidiani on line, tanto che oggi la notizia (per chi non ha buona memoria) si riesce a reperire a fatica.. per esempio QUI. Perché non bisogna generare facili “allarmismi”. E chi si allarma?!?
PunisherIn Svezia, pare che la cosa rientri quasi nella normalità… ma non si può dire, altrimenti si passa per “xenofobi” e dozzine di siti specializzati in bufale vi spiegheranno con dovizia di sofismi al posto delle statistiche che il fatto non sussiste, finendo però col convincervi del contrario e che la cosa, nonostante tutto, qualche fondamento ce l’abbia [QUI].
C’è da chiedersi se non dovremo abituarci a questa riedizione soft delle marocchinate; o almeno un tempo le chiamavano così…
Two WomanOggi magari verranno definite “goliardate”, più o meno simpatiche.

rape joke

E per fortuna troverete sicuramente qualche buonpensante che correrà a spiegarvi come l’atto non sia di per se stesso Goumiers - Delcampe.netesecrabile, relativizzerà la gravità dello stupro in quanto tale, perché certi fenomeni sono giustamente inammissibili, se riferiti al singolo molestatore e/o stupratore ‘autoctono’, quale espressione di intollerabile sopraffazione di genere. Ma qualora riguardi una di queste irrinunciabili “risorse umane” di importazione venute a pagarci le pensioni e fare i lavori che “noi non vogliamo fare più”, La Ciociaraallora le violenze vanno estrapolate dal contesto per essere inserite in una più ampia cornice ‘interpretativa’ che tenga in debita considerazione le diverse “sensibilità culturali”, espresse (come dire?!) in una dimensione collettiva. E non mancherà tra i “giustificazionisti” chi paragonerà la sordida “mano morta” del maniaco solitario nei bus affollati, alla stessa stregua di una gangbang in pieno centro città e che certamente è da considerarsi meno grave. Vuoi mettere la differenza?!?
BuonismoA proposito, per gli esemplari menzionati della categoria di cui sopra, moralisti della parrocchietta bella… troll in missione suicida il primo stronzo che mi dà del “para-salviniano”… flamer riscaldati ed altri tarzanelli rimasti attaccati in coda, sono pregati di astenersi dai commenti: semplicemente verranno ignorati, o rimossi, o smerdati a piacere. E non ci guadagnate nulla.
Anno nuovo, policy nuova.

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(70) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 31 dicembre 2014 by Sendivogius

Classifica DICEMBRE 2014”

Fiat Ritmo«La parola del 2015 è RITMO»
Matteo Renzi
(29/12/2014)

Ovvero un modello vecchio di una mezza dozzina di lustri, inesorabilmente fermo agli Anni ’80 e totalmente fuori produzione; insomma, roba antica per cultori estremi da vintage post-industriale. Esattamente come la sbobba riscaldata del renzismo, con le sue ricette economiche prese dal dispensario arrugginito di nonna Thatcher, la fuffa marchettara da televendita promozionale, la puzza di olio rifritto da paninaro mai cresciuto, il giubbottino riciclato di Fonzie, ed un vocabolario che non va oltre il lessico di un bambinetto fermo alla terza elementare.
Quanto prima, qualcuno dovrebbe informare il cinguettante Telemaco che una stronzata resta sempre tale, anche se viene diffusa via twitter o digitata con l’ultimo modello di smartphone. Perché lui da solo proprio non ci arriva.
Così com’era cominciato, si chiude il 2014: con una gragnola di spot e nessuno di questi originale.
SilvioneSecondo il consueto copione di scena, il bambino con la camicia (come il suo mentore prima di lui) ci terrà a ribadire che il suo è l’unico governo che ha abbassato le tasse (e che di concreto sta azzerando servizi e diritti) e via sbrodolando tutto il solito campionario trito e ritrito ad uso elettorale.
All’atto pratico, aumenterà l’IVA sui prodotti fondamentali e di largo consumo, che andrà ad incidere sulla carne viva dei più poveri e della gente comune. Alla stessa stregua della più antica e primitiva Imposta sul Macinato, sarà una tassa progressiva sulla miseria.
Legge di Stabilità 2015 - Aumento aliquote IVANell’immediato, aumenteranno da subito le tasse automobilistiche ed i pedaggi autostradali, in attesa di rivedere le solite accise sulla benzina… Nel mondo che si vuole iper-veloce, la mobilità è un lusso.
Ma anche i contributi previdenziali per le partite IVA individuali; nonché per i lavoratori atipici, iscritti alla gestione separata dell’INPS. Insomma tutte categorie che con l’approvazione del “Jobs Act” NON spariranno, ma pagheranno di più. Vengono tassati i fondi pensione, ovvero quelle forme di previdenza complementare che ci avevano detto essere fondamentali sottoscrivere per garantirsi un reddito di sussistenza con pensioni al minimo. Coerentemente, viene tassata anche la rivalutazione della liquidazione lavorativa. Ma per un elenco completo, potete leggere [QUI].
Che ognuno ne tragga i suoi bilanci. Noi preferiamo sorvolare…
Alla stessa stregua, anticipiamo il riepilogo mensile e ci risparmiamo la visione dei soliti “discorsi di fine anno”, che pure molto avrebbero contribuito a completare questa rubrica.
Tra la fatua inutilità retorica del Presidente Napolitano, in un discorso in diretta che si tradurrà in lacrimatorio interrotto da cazzonescrosci improvvisi di pianto ed auto-commozione, a misura della senilità dell’uomo, e le deliranti scemenze narcisistiche di un malato mentale che si agita in streaming, sorvolando sulla new-entry del Salvini naturista, lasciamo calare il sipario ed un doveroso silenzio.
Indubbiamente, il 2015 sarà a tutti gli effetti l’anno dei cazzari per tutti i gusti…

“L’anno del Cazzaro”
di Alessandra Daniele
(28/12/2014)

low-battery«Matteo Renzi è davvero come uno smartphone: dopo neanche un anno la batteria è già bollita.
Il reale bilancio del suo governo è identico a quelli dei precedenti governi Monti e Letta: meno lavoro, più tasse.
Tutto il resto è solo facciata.
Solo una pericolante catasta di promesse sempre più assurde e scadenze sempre più distanti, come le Olimpiadi del 2024 (!), una penosa sceneggiata fatta di slogan da televendita di frullaminchiate, pose ridicole da capoclasse, e battute da terza elementare su gufi, gattopardi, coccodrilli, canguri, sciacalli, liocorni, e facce da serpente.
Matteo Renzi è un cazzaro, e neanche uno dei migliori.
È il mago Casanova della politica italiana, ed è arrivato alla sconocchiata poltrona che occupa solo perché in tempi di crisi a chi gestisce davvero il potere politico-economico non interessa più occuparla direttamente, e preferisce piazzarci un prestanome, o meglio un prestaculo che ci si bruci le chiappe al suo posto.
Gli italiani si sono stancati presto della sobrietà, per tenerli buoni l’esangue Letta andava sostituito con qualcuno che ricominciasse a raccontargli le loro balle preferite: meno tasse per tutti, il Senato è un doppione, l’Italia è un grande paese, possiamo farcela se solo diamo agli imprenditori la possibilità di cacciare i fannulloni e assumere TE.
Contrapposte dai media alle quartine millenariste di Casaleggio, le slide renziane sono sembrate a molti italiani persino moderne.
Napolitano ha gestito da Camerlengo il turnover Letta – Renzi come aveva fatto coi due precedenti.
Questa è la funzione rimasta al presidente della repubblica nell’Italia post-democratica commissariata dall’UE: garantire che a prescindere dal risultato delle elezioni, e dei congressi dei partiti, il governo conseguente continui comunque a seguire le direttive BCE.
Infatti per il successore di Napolitano si fa il nome di Padoan, ministro dell’Economia, e resta in ballo anche quello di Prodi, nonostante ai berlusconiani faccia lo stesso effetto che fa il nome di Frau Blücher ai cavalli.
Il dopo-Napolitano potrebbe però diventare il dopo-Renzi.
Il Piccolo Cazzaro Fiorentino non s’è arrampicato in cima da solo come narra la leggenda, c’è stato installato come una batteria di ricambio, che dopo neanche un anno è già bollita.
L’anno del Cazzaro è agli sgoccioli. La mezzanotte s’avvicina.
Cosa succederà ai renziani quando il carro del vincitore sul quale sono saltati si ri-trasformerà in una zucca?»

Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. MENO TASSE PER TUTTI

[28 Dic.] «Noi siamo il governo che è intervenuto abbassando le tasse e bloccando gli aumenti»
(Matteo Renzi, il Figlio alla destra del Papi)

The Boss02. ROBA DA PAURA

[11 Dic.] «Carminati ha paura di noi»
(Beppe Grillo, il Boss a 5 stelle)

DIBBA03. SANTO SUBITO!

[09 Dic.] «Alcune mie dichiarazioni sono state parzialmente riprese anche da Papa Francesco»
(Alessandro Di Battista, il Ghostwriter pontificio)

De Rita04. VALORIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA

[09 Dic.] «La nomina di mio figlio a direttore generale? E allora? Il Censis è un’azienda privata, chissenefrega! Questa è una strategia voluta per mantenere insieme il binomio De Rita e Censis. Se abbiamo analizzato altri curriculum? Ma lei mi sfotte?»
  (Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS)

Scilipoti05. A VOLTE RITORNANO

[13 Dic.] «Si ammetta ufficialmente che le scie chimiche fanno parte di un preciso disegno di geoingegneria in accordo con gli USA!»
  (Domenico Scilipoti, Geo-ingegnere)

Boccia06. L’ANNO DEL PIRLA

[31 Dic.] «L’anno che verrà sarà l’anno del PD, del PSE, della sinistra. In Italia e in Europa. […] Il 2015 può rappresentare “l’anno del confronto e del coraggio” perché la gestione degli interessi collettivi non è stato d’animo ma l’atto supremo di un servizio alla comunità.»
  (Francesco Boccia, il Coraggioso)

Scarface07. ECCE BOMBO

[29 Dic.] «Io sono come Al Pacino»
(Matteo Renzi, Scarface)

Macroregioni08. LA GRANDE AMMUCCHIATA

[31 Dic.] «Dopo le riforme uniremo le regioni»
(Graziano Del Rio, l’Unificatore)

Giuliano Poletti09. JOB IN UN ACT

[30 Dic.] «Nel caso perdessero il lavoro, i giovani entrano in un circolo virtuoso per un successivo ricollocamento»
(Giuliano Poletti, il Prestigiatore)

Sanpietrini10. REGALO DI VALORE

[30 Dic.] «I sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore»
 (Maurizio Pucci, il nuovo assessore ai Lavori Pubblici di Roma)

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