Archivio per Bomba Atomica

Nebbia di guerra

Posted in Masters of Universe, Risiko! with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 9 agosto 2010 by Sendivogius

Uccidi un uomo e ti chiameranno assassino. Uccidine migliaia e sarai considerato un grande condottiero
Charlie Chaplin

Nel 1963 Hannah Arendt pubblicò un opera dal titolo emblematico, La banalità del male, in riferimento al processo del criminale nazista Adolf Eichmann.
L’Autrice, una delle menti più brillanti della filosofia contemporanea, attraverso l’attenta disanima del processo ad Eichmann, ipotizzò che non tutte le azioni malvagie presupponessero nei loro esecutori un’indole necessariamente crudele e che il Male, nell’insulsa mediocrità di funzionari zelanti, potesse esplicarsi nell’inconsapevolezza amorale di volenterosi carnefici dall’imbarazzante banalità.
Che cosa distingue dunque un criminale di guerra da uno specialista nella pianificazione di omicidi di massa? La differenza ce la spiega bene
Robert Strange McNamara, con 11 lezioni sulla guerra registrate nello straordinario documentario di Errol Morris: “The Fog of War: La guerra secondo Robert McNamara (2003).
Gigante delle politiche strategiche statunitensi applicate all’economia, McNamara è una delle figure più controverse del XX secolo: cinico burocrate dell’efficientismo tecnocratico; raffinato diplomatico; economista virtuoso dalle ipocrisie compassionevoli.
Segretario alla Difesa (1961-1968), Presidente della Banca Mondiale (1968-1981), McNamara comincia la sua lunga carriera sotto le nebbie della guerra, già dal 1945, quando viene ingaggiato come analista militare sul fronte del Pacifico, col compito di ottimizzare l’efficacia dei bombardamenti aerei sulle città del Giappone, tramite l’utilizzo di proiettili con schegge incendiarie al fosforo.

Il LeMay di cui si allude ripetutamente nel video è il gen. Curtis Emerson LeMay, ex meccanico prestato alla USAF, le cui gesta belliche si possono condensare nel bombardamento indiscriminato di obiettivi civili e nell’impegno spasmodico ad ammazzare più gente possibile durante i raid, con compiaciuta determinazione.
 LeMay sembra uscito da una parodia bellica. Personaggio da fumetto, come molti suoi altri camerati gallonati (Douglas  McArthur; W.C.Westmoreland), è un guerrafondaio fanatico, innamorato della Bomba che, dipendesse da lui, userebbe senza remore ovunque e comunque.
Coerentemente, è tra i massimi sostenitori dell’impiego su scala massificata di armi nucleari, come strumento ordinario di utilizzo bellico. Al culmine di tanto impegno, verrà presto accontentato…
Primo obiettivo di una lunga lista di città, il 6 Agosto 1945 viene spazzata via la città di Hiroshima.

 

Tre giorni dopo, il 9 Agosto 1945, è invece la volta di Nagasaki.
Da notare che una settimana prima, LeMay aveva già fatto saltare, con un bombardamento convenzionale, l’ospedale cittadino.

Candidamente, il generale LeMay si considera un criminale di guerra (e l’idea sembra sfiorare anche McNamara). Di certo, il timore di un processo non li ha mai sfiorati,  perché i crimini di guerra cessano di essere tali a seconda delle latitudini e di chi li compie.

Nel filmato, è interessante notare nella parte relativa alla guerra in Vietnam il candore col quale si confessa tranquillamente la pretestuosità del conflitto. Soprattutto, è emblematica l’analogia con la situazione afghana ed irachena, tanto che le osservazioni analitiche contenute nel filmato potrebbero essere applicate alla situazione odierna, senza alcuna discrepanza.

Tuttavia, queste macellerie tecnologiche made in Usa hanno comunque il pregio di non essere ammantate dalle moderne ipocrisie sulla guerra umanitaria.  

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HIROSHIMA 1945

Posted in Kulturkampf, Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , on 6 agosto 2009 by Sendivogius

Hiroshima

Alle ore 8,16 del 6 Agosto 1945  gli abitanti di Hiroshima poterono apprezzare sulla propria pelle una dimostrazione pratica  di  cosa significhi per gli USA il rispetto dei diritti umani, la salvaguardia della popolazione civile non belligerante, considerazione della vita altrui, e la fondamentale differenza che intercorre tra i crimini di guerra e le garanzie di uno Stato dai solidi principi ‘morali’. Compresero anche cosa volesse dire appartenere ad una razza diversa dai WASP e quale considerazione fosse loro riservata. Fu insegnato loro cosa volesse dire la pietà, il senso del limite, e “proporzioni dell’offesa”. Con largo anticipo sui tempi sperimentarono la prima forma di “esportazione della democrazia”.
130.000 giapponesi bruciarono troppo in fretta per capire l’importanza dell’atto, ma altre 280.000 lo compresero negli anni successivi mentre si spegnevano in una lenta agonia radioattiva.

Nagasaki

Il brillante esperimento venne ripetuto il 9 Agosto sugli abitanti di Nagasaki. In 80.000 furono consumati dal fuoco democratico degli statunitensi, in un corale inno alla Libertà.
A tutt’oggi, gli Stati Uniti sono l’unica nazione che abbia mai usato un ordigno nucleare nel più grande atto di terrorismo che il mondo ricordi. Se i morti non sono americani, allora si possono uccidere milioni di innocenti. L’importante è che sia una “Grande Democrazia” a farlo. Solo così un massacro è accettabile.

Neppur con la vista subimmo mai l’oltraggio della dominazione straniera. Sino ad oggi, questo nostro oscuro viver nell’estreme zone della terra e della libertà ci ha protetti. Ora, anche questo ultimo recesso è aperto; e come tutto ciò ch’è ignoto, lo s’immagina pieno di meraviglie. Al di là, non più alcun popolo, non altro che flutti e scogli, e, peggior male, i Romani, la cui prepotenza invano vorresti placare con l’umile sommissione. Predoni del mondo intero, dopo che  tutto devastarono, e altre terre da devastare non hanno, anche il mare vanno ora frugando. Avidi contro il nemico ricco, contro il povero superbi; non saziati dall’Oriente, non dall’Occidente; soli fra tutti a gettarsi con pari accanimento sull’opulenza e sulla povertà. Rubare, massacrare, rapire, hanno da essi il falso nome di Impero; dove fanno deserto, dicono pace.

  (Tacito. Agricola, 30 – trad. Giussani)

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