Archivio per Barbara Matera

FEBBRE SUINA

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 Maggio 2009 by Sendivogius

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   PORKY’S SHOW

 “Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire. Per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile, sia nell’imprenditoria che nella politica, e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile. In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle. E che si siano belle donne anche in politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere. Soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e ce ancora lo sono a tutela del loro diritti. Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere.”

  (Veronica Lario, 28 Aprile ’09)

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Vittima dell’insidiosa disinformazione comunista, la ‘Signora’ ha platealmente frainteso le genuine intenzioni dell’austero consorte, innocuo come un nano da giardino, della cui sobrietà nessuno dovrebbe dubitare. Le candidature elettorali sono una cosa seria. Per questo è stata approntato un corso accelerato di formazione politica, finalizzato alla selezione dei futuri deputati europei, a cura dei ministri La Russa e Frattini. Che poi qualcuno abbia scambiato la scuola in questione per una agenzia di casting, sbagliando l’invio dei curricula, è un’altro problema… Ora, immaginare un’improbabile ‘Sultanato di Arcore’ con Silvio travestito da sceicco bianco che attinge le candidate dal suo harem personale, oppure ve le sospinge offrendo prebende pubbliche in cambio di modesti favori sessuali, è una “palese falsità” davvero priva di fondamento. 3-mara-carfagnaPensare che la selezione delle candidate si riduca ad uno squallido mercimonio nel suk della carne patinata, come già avvenuto nel caso del ministro Mara Carfagna, è “uno svilimento che fa soffrire”. Lo scopo dei promotori è sempre stato quello di valorizzare giovani talenti all’insegna del rinnovamento, non certo di infarcire le liste elettorali con “presenze sceniche”, tramite il massiccio invio di armi di distrazione di massa a Bruxelles. Come precisa lo stesso Silvio, il seminario organizzato in Via dell’Umiltà, a Roma, “non era per aspiranti parlamentari europei, ma per assistenti al Parlamento europeo; sapete che lì si guadagnano 15.000 euro al mese e un assistente può prenderne 3 o 4.000 di euro”.  Insomma una agenzia di collocamento politico, nella quale sono transitati molti affezionati e, soprattutto, moltissime affezionate del PdL. Su competenze e aspiranti, nulla da eccepire. In proposito, se si crede alle indiscrezioni, si sono prenotate per un volo in Belgio personalità indiscusse come Giovanna Del Giudice, l’indispensabile vicepresidente dell’irrinunciabile movimento ‘Silvio ci manchi’. E molte altre sono state convinte a partecipare ad una gara, dalla quale sono uscite deluse e con qualche amarezza, come Eleonora Gaggioli che ha recitato in fiction di successo come ‘Elisa di Rivombrosa’ e in ‘Don Matteo’.

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Dal mazzo si sono defilate con discrezione, ed una certa dose di sconcerto, la discreta Maria Elena Valanzano, insieme alla semplice e graziosa Elisa Alloro; in ritirata anche l’artista sassarese Cristina Ravot, che si è trovata ad accompagnare musicalmente le performance canore dell’Imperatore durante le trasferte sarde. Nella squadra elettorale è rimasta seduta nella panchina di riserva pure la verace Susanna Petrone, valletta sportiva di ‘Guida al Campionato’ in onda su Rete 4.

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Sempre secondo i malevoli, tra la rosa delle bellissime di Mediaset in quota per un seggio europeo, vedono definitivamente sfumata ogni prospettiva di candidatura per l’algida tronista, in cerca di stabile occupazione, Camilla Ferranti

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Bocciata la sensuale Chiara Sgarbossa, ex Miss Veneto 2003…

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Niente da fare anche per la generosa Angela Sozio, prosperosa protagonista del “Grande Fratello”, immortalata nel 2007 dalla rivista OGGI durante le passeggiatine pasquali, manina nella manina con Silvio il Califfo.

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Chiamate a mettere in mostra le doti migliori, affinché possano essere giustamente apprezzate, non è difficile capire che cosa abbia catturato l’attenzione del raffinato statista di Arcore…

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A vincere la disfida, nonostante gli strali di Veronica, alla fine è stata Barbara Matera.

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More, Bionde, Rosse… avanti c’è posto per tutte! Vero spirito democratico, il Noir Chevalier du Hardcore non disdegna nessuna: come il maiale, non si butta via nulla.  Tuttavia, dopo la composta sfuriata dell’umiliata consorte, si dovrà rinunciare alla gloriosa sfilata azzurra, passando tra quelle che si credono una Santa(‘n ché?) e non la danno (almeno non al primo appuntamento); tra chi, sotto la camicia verde, ce l’ha sempre duro; tra chi puzza e sbaglia sartoria.

  “Le Susanne e il Vecchione”

Tra tanto giovanile fulgore e richiami allusivi, sembra quasi di assistere ad una rivisitazione post-moderna di un vecchio soggetto di ispirazione biblica, assai caro alla pittura secentesca: “Susanna e i Vecchioni”

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A ruoli ribaltati, i sordidi vecchiacci che irretiscono la povera ‘Susanna al bagno’ vengono superati dalla libidine di un unico ‘vecchione’ plastificato. È la pur ammiccante, ancorché innocente, Susanna che si moltiplica all’infinito, in una sorta di irreversibile processo di clonazione: giovani donne in fotocopia, ridotte a gingilli di carne per il trastullo del sultano lussurioso.

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  “Lacrime Napulitane”

Se le brume padane celano niente di buono per Silvio il Maschione, la città partenopea non promette migliori fortune… È il caso dello scornacchiato genitore che, superando ogni limite del ridicolo, inscena una sceneggiata sotto la casa romana del premier, minacciando di darsi fuoco con un accendino per la mancata candidatura della figliola: la povera Emanuela Romano. Senza per questo dimenticare la tenerissima Noemi Letizia, 18 appena compiuti, che ha festeggiato il suo debutto in società proprio con Silvio, il suo affezionatissimo “papi”.

  “Divorzio all’italiana”

Ma se ‘Papi’, dando adito ai sospetti di una possibile figliolanza illegittima, si diverte sgusciando da un’alcova all’altra, un po’ meno sembra divertirsi la claustrale e paziente Veronica… 13-que-reste-t-il-de-notre-amourSono “malumori passeggeri della Signora”, talmente passeggeri che stavolta la Signora ha chiesto il divorzio dall’inguaribile erotomane, apostrofato alla stregua di un maniaco sessuale. Un malato. Proprio come uno di quei pervertiti in impermeabile, che si esibiscono davanti le liceali all’uscita da scuola.

Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho ritenuto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta. Sono convinta che fermarsi non sia più dignitoso. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.”

  (Veronica Lario, 01 Maggio ’09) 

Incompreso in famiglia e ingenerosamente bistrattato, Silvio Berlusconi resta il campione della Terza Età: ha restituito dignità e orgoglio a tutti quegli attempati seguaci di Onan, che vivono la loro ossessione per il sesso nella triste solitudine dell’antico rituale, consumato in solitario. Grazie a Silvio, irriducibili sbirciatori di sottane, esangui vitelloni al tramonto, stagionati millantatori di avventure e decrepiti sessuomani, possono finalmente contare sulla giusta rivalutazione, dopo essere stati per troppo a lungo indicati al pubblico disprezzo col grido di “vecchio porco bavoso”. E nella riabilitazione magari un giorno, chissà, diventare presidente.