Archivio per Andrea Scanzi

Fedele alla linea

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 2 giugno 2016 by Sendivogius

Roberto Benigni

L’apologeta della Carta nata dalla Resistenza… Il cantore ufficiale della costituzione più bella del mondo declamata in versi, che come una sceneggiatura, un racconto corre articolo per articolo fino all’ultimo, il 139… Il bardo ispirato di una carta perfetta nonché capolavoro di pedagogia democratica… È l’uomo che sussurrava alla Costituzione, in un aulico susseguirsi di ispirate profusioni estatiche di un poeta rapito dall’incanto per la sua amata…

«Dietro la Carta, se si tende l’orecchio, si sente il frastuono della democrazia, che è lotta e scontro di interessi legittimi, di valori e soprattutto di idee. Però sa cosa c’era allora, e si capisce benissimo oggi leggendo quegli articoli? Un orizzonte comune, un impegno comune per il bene comune. E infatti quegli uomini e quelle donne sono riusciti a creare lo Stato repubblicano, la sua Costituzione e la democrazia senza violenza. Un momento di grazia.
[…] Infatti farebbero bene ad attuarla, prima di pensare a cambiarla. La Carta è nata come una promessa alle generazioni future. Noi siamo qui riuniti – disse Calamandrei in quei giorni – per debellare il dolore e per ridurre la maggior quantità possibile di infelicità. Ci rendiamo conto? In questo senso la Costituzione, come la democrazia, è un paradosso, perché chiede a tutti le virtù di pochi

Roberto Benigni
(02/06/2016)

Ma anche no! A maggior ragione che certi amori non durano per sempre…

Finché morte non vi separi

Perché la stessa Costituzione è ottima quando si tratta di incrementare lo share per panegirici profumatamente retribuiti per l’intrattenimento della nuova EIAR, nella più compiuta figura di successo dell’agit-prop travestito da intellettuale organico (un tempo si chiamavano così), e macinare ascolti ad uso dei gonzi che affollano i salottini progressisti della ‘sinistra’ (parola grossa!) riformista ai vernissage del politicamente corretto, ma immediatamente superabile e facilmente stravolgibile se le circostanze lo richiedono…
Perché se rientra nelle necessità de “il Partito”, allora quella che fino ad un minuto prima era decantata come la “costituzione più bella del mondo”, improvvisamente si rivela un paradiso che può facilmente diventare un inferno.
Perciò, dinanzi ad una raffazzonatissima riforma costituzionale, confezionata male e in fretta, che stravolge il testo originale senza scioglierne i nodi ed anzi peggiorandoli, in una sequela pasticciata di articoli incomprensibili per la concessione di poteri illimitati ad un premier onnipotente, il Benigni nazionalpopolare non ha dubbi:

«Se c’è da difendere la Costituzione, col cuore mi viene da scegliere il no. Ma con la mente scelgo il sì. E anche se capisco profondamente e rispetto le ragioni di coloro che scelgono il no, voterò sì.
Sono trent’anni che sento parlare della necessità di superare il bicameralismo perfetto: niente. Di creare un Senato delle Regioni: niente. Di avere un solo voto di fiducia al governo: niente. Pasticciata? Vero. Scritta male rispetto alla lingua meravigliosa della Costituzione? Sottoscrivo. Ma questa riforma ottiene gli obiettivi di cui parliamo da decenni. Sono meglio del nulla. E io tra i due scenari del giorno dopo, preferisco quello in cui ha vinto il “sì”, con l’altro scenario si avrebbe la prova definitiva che il Paese non è riformabile

culo di cavalloTra cuore e mente, il nostro aedo nazionale sembra piuttosto scegliere altro, in più bassa e periferica sede… e sforna un ragionamento dove la coerenza è davvero l’ultima delle preoccupazioni, pur di non scontentare l’amico Matteo:

«Renzi è una persona che stimo. Quando recitavo Dante a Firenze veniva ogni sera, e ogni volta si sedeva più a destra. Prima due file più in là, come per provare, poi quattro, poi sei. Andava sempre a destra, io lo facevo notare al pubblico con una gag infantile, che creava un sacco di risate, segno di popolarità e di simpatia. Anche perché in Toscana le case del popolo sono piene di matteorenzi che dicono che fanno tutto loro. Il personaggio è conosciuto

E quindi la Costituzione della Repubblica val bene un qualunque cialtrone di provincia, foss’anche con l’appoggio di un Denis Verdini al massimo trasformismo:

Verdini e Berlusconi«Toscano più di Renzi, toscanissimo. Me lo vedo su una piazza, nel mercato, che ti vuol vendere qualcosa e ti convince, poi torni a casa e non sai che fartene. Farebbe bene la Volpe in Pinocchio. Ma anche l’Omino di burro che raccoglie i ragazzi somarelli e li porta via nel Paese dei Balocchi promettendogli la settimana dei tre giovedì. Ma forse hanno fatto le unioni civili apposta per regolarizzare il suo rapporto con Renzi

Insomma, un simpatico gaglioffo con cui fare coppia ed insieme riscrivere la costituzione nella comune spartizione del potere, attraverso la sua toscanissima occupazione. Oh che simpatia! Ma che risate, signora mia!
Non per niente,

«dopo settant’anni di democrazia, se qualcuno volesse provare a farsi dittatore nell’Italia di oggi sa cosa verrebbe fuori? Un tiranno da operetta»

E infatti, come se non avessimo già dato…

Riforma Costituzionale Renzi - by Edo Baraldi

A proposito di altri toscani, forse sul personaggio aveva proprio ragione un Andrea Scanzi

Scanzi vs Benigni

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(60) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , on 1 marzo 2014 by Sendivogius

Snowpiercer

Classifica FEBBRAIO 2014”

Se fosse possibile schematizzare la realtà italiana, il concetto che meglio potrebbe descriverla è il moto perpetuo di una macchina (im)perfetta, calibrata sulle modalità di un algoritmo impazzito, che ripropone sempre le stesse situazioni, con i medesimi personaggi imprigionati essi stessi in una sorta di loop spazio-temporale dall’eterno ritorno al sempre uguale. È una macchina che si consuma lentamente per logoramento interno, lanciata com’è nel suo viaggio senza meta, in una sorta di prigione circolare dalla reiterazione condizionata.
La condizione ideale è il circolo vizioso, impostato sulla ripetizione incessante di un presente sostanzialmente immutabile, imbalsamato in qualcosa di non veramente vissuto e incapace di giungere a compimento; qualcosa che, privo di esiti e finalità, non riesce a maturare in assenza di sviluppi e di un proprio naturale epilogo.
In questa prospettiva, la degenerazione patologica dei comportamenti sembra esserne una diretta conseguenza, assolutamente disfunzionale al corretto funzionamento di un organismo sano e sostanzialmente vitale, nella costante distorsione cognitiva delle informazioni e dell’interpretazione della realtà percepita, dove la prevalenza delle forme paranoiche prorompe in veri e propri cortocircuiti logici.
A tal proposito, si potrebbe quasi dire che la ripetuta, incessante, produzione di idiozie nelle quali viene esplicato il pensiero corrente, e delle quali un’impresentabile pletora di personaggi più o meno pubblici fornisce sfoggio praticamente ininterrotto, è la manifestazione più evidente di una degenerazione ormai irreversibile del costume corrente, dominato da una forma di psicosi collettiva più o meno aggravata nei suoi stati allucinatori…

  Hit Parade del mese:


01. IL RITORNO DI CETTO LA QUALUNQUE

[22 Feb.] «Specie al Sud molti anziani non riescono più a permettersi gli impianti dentari. La nostra nuova battaglia sarà ‘Dentiere gratis per tutti’. Inoltre otto milioni di italiani posseggono almeno un animale domestico, per cui servono veterinari disposti a curarli gratis»
 (Silvio Berlusconi, Cazzaro senza eguali)

2 - Razzi02. FUORI COMPETIZIONE

[23 Feb.] «Se i Marò stavano in Corea del Nord con me già stavano liberi, perché ci pensavo mi, ci pensavo io. E se ci stava Berlusconi al potere già da due anni quelli stavano a casa, lui è un genio!»
  (Antonio Razzi, l’Insuperabile)

Miccoli03. EMERGENZE DEMOCRATICHE

[24 Feb.] «Quello che sta succedendo nel campionato di calcio di serie A è davvero preoccupante. Sembra di essere di fronte ad una nuova Calciopoli, con errori e favoritismi a raffica, da ultimo quelli verificatisi ieri nel derby di Torino. Per questo chiedo al nuovo presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi di verificare e garantire la trasparenza del massimo campionato italiano.»
  (Marco Miccoli, Esemplare PD)

Feltri04. SUPERCINICO

[25 Feb.] «Io voglio capire, ma perché Raffaele avrebbe dovuto ammazzare questa qui? Te la volevi scopare? Non lo so! Chiedo, eh?!? perché non ha senso! Non ha senso incriminare questo giovanotto per un delitto che non si sa bene… perché doveva farlo? Si stava laureando, stava preparando la tesi, c’aveva una fidanzata bellissima, e va ad accoppare questa Meredith che non era neanche eccezionale, vogliamo dirlo?»
  (Vittorio Feltri, la merda umana)

Sallusti05. GOMBLOTTI

[10 Feb.] «Dietro al complotto politico-finanziario ordito ai danni di Berlusconi c’è la moglie di Napolitano, la comunista Clio. Lei ha sempre odiato Silvio»
  (Alessandro Sallusti, l’Amnistiato)

Scanzi06. EAU DE MERDE PARFUM

[08 Feb.] «Grillo è garbato e cortese. Dall’altra parte la Finocchiaro lo guarda rapita. Uscita dall’ascensore, racconta agli amici di essere rimasta colpita dal fascino dell’ex comico: gli occhi, in particolare. E poi quel profumo, legnoso e virile, che Grillo suole usare»
  (Andrea Scanzi, lo Scendiletto a 5 stelle)

ROCCHETTO06.bis AGRODOLCE

[31 Feb.] «Il povero ha un odore completamente diverso dal ricco. Il povero ha un odore molto più forte, molto più vicino a quello del nero. Avete mai provato a portarvi a letto un rumeno, uno di questi paesi qui? Anche se gli fai fare 10 docce, questi continuano ad avere un odore agro-dolce, non so che cavolo sia.»
  (Rocco Casalino, icona nazi-gay)

TAVERNA07. ORGOGLIO DE’ BORGATA

[27 Feb.] «I parlamentari espulsi? All’improvviso hanno pensato di essere dei ‘senatori’. Si sono creduti di essere chissà che. Io invece mi sento sempre la stessa di Torre Maura. Una che quando va a dormire si mette la felpa.»
  (Paola Taverna, la Bettoliera)

m.r.ROSSI08. ROMEO E GIULIETTA

[09 Feb.] «Francesca è la compagna di vita del presidente Berlusconi e l’unico potere vero che c’è tra loro è la forza del loro amore, che ogni giorno mi sorprende sempre di più per la complicità e l’affiatamento. I libri di storia parleranno di Silvio come il più grande italiano a cavallo di due millenni.»
  (Maria Rosaria Rossi, la Badante)

berlusconi09. ORGE IN OLGIASTRA

[15 Feb.] «In Sardegna, la terra che amo, ci sono sempre più ultracentenari, abbiamo il primato mondiale di una famiglia in Olgiastra… Ah, scusate, Ogliastra! Che volete che vi dica: le olgettine mi sono rimaste nel cuore»
(S.Berlusconi, irredimibile puttaniere)

 

10 - toti10. INTELLIGENZE ITTICHE

[23 Feb.] «Scusate ma io non riesco a capire: dov’è che sta il conflitto di interessi di Berlusconi?»
  (Giovanni Toti, il nuovo delfino)

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