Archivio per Alitalia

(98) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , on 1 maggio 2017 by Sendivogius

Classifica APRILE 2017”

Se c’è un’azienda dalle infinite potenzialità che più di ogni altra incarna la catastrofe di un management sopravvalutato e catastroficamente coccolato da certo nuovismo in disavanzo… be’ questa è Alitalia, quale metafora del fallimento di una intera classe di parassiti che si vorrebbe “dirigente” e che sempre trova la sua sponda ideale di personaggetti politici, che spesso e volentieri vi si accompagnano, nella ridanciana esibizione di un cialtronesco ottimismo da televendita, all’insegna di una minchioneria siderale che non conosce confine e soprattutto ignora cosa sia la vergogna. Ed ai quali ovviamente nessuno chiede mai conto dei lori disastri, con le sue fantomatiche cordate di salvataggio, tra le quali spicca la famigerata CAI (Cosca Affaristica Insaziabile) dei capitani senza capitali di Colaninno & Co. e manager buoni per tutte le stagioni, delle liquidazioni faraoniche e dell’immancabile retorica dei sacrifici rigorosamente in conto altrui; quelli dello spolpamento predatorio, eppoi degli sceicchi di Etihad, l’ultima grande trovata del Cazzaro fiorentino (appena riconfermato signore e padrone assoluto del partito che ha contribuito a distruggere, come un Craxi qualunque), e salutata in pompa magna come la soluzione finale (!).
In una delle sue solite eiaculazioni precoci di ottimismo incontrollato per orgasmo da onnipotenza, è Matteo Renzi ad annunciare la svolta segnata dal nuovo corso. Allora al governo c’era lui e bisognava correre (come lemmings verso il burrone!), con tutta la tracotanza con cui è solito declamare le sue smargiassate da bar-sport:

Sembrava impossibile due anni fa. Ma Alitalia torna in pista. Vi chiedo di allacciarvi le cinture perché qui stiamo decollando davvero, piaccia o non piaccia! Stiamo rimettendo il Paese a correre come deve correre. Ci sono le polemiche tutti i giorni… noi stiamo rimettendo il paese a correre come deve correre… Lo facciamo per i nostri figli. Allo stesso modo Alitalia decolla! Decolla per nuove destinazioni. Sempre di più. Il decollo di Alitalia è il decollo dell’Italia. Se vola Alitalia, viva l’Italia!
  (04/06/2015)

Immancabile retorica familista sui “nostri figli”, le solite fregole da criceto obeso che corre sulla ruota che va veloce continuando a stare fermo, l’irrinunciabile polemica del decisionista da oratorio, e ovviamente l’abuso dei chiasmi in quelle arzigogolate abbuffate retoriche di frasi fatte che non vogliono dire nulla.
Nella medesima occasione, gli regge il moccolo un concreto Silvano Cassano, il nuovo amministratore delegato che si dimetterà dopo solo nove mesi, non senza aver prima incassato una liquidazione di 2,4 milioni di euro!

La nuova compagnia tricolore ha una solidità finanziaria che ci permette di traguardare il futuro con serenità affrontando le sfide del mercato.
  (04/06/2015)

Del resto, la spalla comica di un management da operetta in un eccesso di enfasi aveva già dichiarato, sulla linea dell’ottimismo generale:

Il nostro impegno è di arrivare a un utile intorno ai 100 milioni nel 2017. Ma bisogna tenere presente che Alitalia ha ancora grosse difficoltà operative, che vogliamo risolvere con grande e velocità e pragmatismo.”
  (20/01/2015)

Silvano Cassano deve essere un altro di quei talenti che va veloce e che tutto il mondo (NON) ci invidia.

Non per niente la nuova Alitalia targata Renzieland nasce all’insegna del più sperticato ottimismo, sotto i migliori auspici possibili. L’allora Ministro delle Infrastrutture e Trasporti dichiara fiducioso:

Il piano industriale di Alitalia prevede il pareggio nel 2017 e il ritorno all’utile. Poi le banche devono tornare a fare le banche e ci saranno altri azionisti che torneranno a investire in Alitalia.

  Maurizio Lupi
  (07/08/2014)

È conclamato il fallimento per tracollo finanziario ad Aprile 2017, che però costerà alle casse dei contribuenti almeno un altro mezzo miliardo di euro. Poi magari, per recuperare i soldi a buffo nel frattempo dispensati a babbo morto anche agli amici banchieri, aumentiamo l’IVA al 25%.

A segnare il vento del cambiamento è la nomina dell’onnipresente Luca Cordero di Montezemolo: lo strapagato incompetente buono per tutto le stagioni, esperto assoluto in disastri finanziari e poltrone girevoli, è il Prezzemolo con cui condire i consigli di amministrazione. Lui è uno di quelli che nei piani di ristrutturazione aziendale non è mai in esubero.

La nuova Alitalia ha dei progetti realisticamente solidi. La vecchia Alitalia era in una situazione drammatica, oggi le prospettive che considero realisticamente solide permettono di guardare al futuro con fiducia e ottimismo

Luca Cordero di Montezemolo, Presidente Alitalia dal Novembe 2014 al Marzo 2017,
(20/01/2015)

La parola d’ordine è quella: fiducia… ottimismo… e FUFFA!
Ancora in Ottobre, il top-manager specializzato in liquidazioni stratosferiche spergiurava che l’Alitalia fosse in linea coi conti e che il pareggio di bilancio fosse ormai cosa fatta.
Non bastando i fenomeni nostrani, la fusione con Etihad porta in dote un’altra copiosa risma di cialtroni francamente fuori scala..!

“Alitalia sarà la compagnia più sexy d’Europa”
James Hogan
(20/01/2015)

James Hogan è il nuovo vice-presidente di Alitalia. Evidentemente non ha occhi che per le hostess e le idee confuse su tutto il resto… Ancora nel 2016 sostiene:

“Raggiungeremo nel 2017 il pareggio, per noi questa impresa ha avuto successo. Credo che nel futuro Alitalia primeggerà tra le compagnie europee”
(18/05/2016)

Ma non temete: ora che il Ducetto di Rignano è tornato, ci pensa lui!
Siamo davvero in una botte di lardo.

Hit Parade del mese:

01. Art.1 – Art.18 – Art.17½

[21 Apr.] «Dobbiamo tornare sul Jobs Act e sulla questione licenziamenti. Io dico, non facciamo l’articolo 18, ma il 17 e mezzo. E a chi mi dice che io guardo con il retrovisore, io rispondo: ‘sei un pirla! Vuoi che ti arrivi Trump anche qua?»
(Pierluigi Bersani, il Dissociato)

02. UN CLIC CI SALVERÀ

[30 Apr.] «La democrazia delle schede di carta è antistorica e antitecnologica. Viva il voto on line!»
(Beppe Grillo, il Boss)

03. REALTÀ VIRTUALE

[05 Apr.] «Per Bobbio la democrazia diretta era utopia, senza 1 strumento elettronico che lo permettesse. Oggi è realtà»
(Danilo Toninelli, il Sottopanza)

04. SERIE TV

[02 Apr.] «La vecchia partitocrazia è come Blockbuster, noi 5 Stelle siamo come Netflix»
(Davide Casaleggio, il Regista)

05. CONFLITTO DI INTERESSI

[29 Apr.] «Sono ancora senza laurea per non approfittare del mio ruolo»
(Luigi Di Maio, il Premier digitale)

06. DIRITTO DI PROPRIETÀ

[20 Apr.] «Il corpo umano non è proprietà del singolo, che ne può quindi disporre a piacer suo. Il corpo umano appartiene a Dio»
(Paolo Maria Rossini, Neurologo del Sacro Cuore)

07. I GRANDI MITI DELLA SINISTRA RIFORMISTA: Macron Mon Amour (I)

[26 Apr.] «Macron si è ispirato ad alcune proposte di Renzi, e comunque la linea è la stessa: quella di un europeismo solido. Le sue proposte somigliano a quelle di Matteo»
(Andrea Romano, Cantore di corte)

07-bis. I GRANDI MITI DELLA SINISTRA RIFORMISTA: Macron Mon Amour (II)

[24 Apr.] «Macron mi somiglia, fossi lì non avrei dubbi per chi votare al ballottaggio. In fondo la mia scelta, nel 2007, di appartenere ad un’innovazione del centrosinistra in Italia può anche essere vista in positivo rispetto a quello che sta accadendo in Francia.»
(Laura Fedeli, Gemella diversa)

07-ter. I GRANDI MITI DELLA SINISTRA RIFORMISTA: Macron Mon Amour (III)

[24 Apr.] «Con Macron nasce in Francia ciò che in Italia è sorto con il Pd 10 anni fa: l’espressione di un nuovo riformismo europeo.»
(Piero Fassino, Espressionista di governo)

08. E ‘STI CAZZI?!?

[19 Apr.] «Io e Sara aspettiamo un figlio, nascerà ad ottobre. No, non lo chiameremo né Beppe né Gianroberto»
(Alessandro Di Battista, Pater Patriae)

09. FANTACRONACHE

[21 Apr.] «A Roma il fallimento della amministrazione è plastico. La città è in emergenza sanitaria. Ratti ovunque, è morto un bambino di due anni perché è stato morso da un topo»
(Alessandra Moretti, la Cantastorie)

10. AUTOPROMOZIONI

[27 Apr.] «Per i miei primi 100 giorni mi darei un dieci.»
(Donald Trump, il Modesto)

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Camera con vista

Posted in Masters of Universe with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 7 maggio 2010 by Sendivogius

L’ex-ministro Claudio Scajola non è uomo che possa accettare dei rifiuti.
Quello che vuole, lui ottiene. Ciò che pretende, si esegue. E senza badare a spese, specialmente quando i conti vengono addebitati ad altri…
D’altronde, lo Scajola Raptor è così impegnato a sviluppare Affari, più o meno pubblici, da non accorgersi che all’acquisto ed alla ristrutturazione del suo mega-appartamento romano (pagato un terzo del valore reale) ha generosamente partecipato la famiglia Anemone. E sia mai che Scajola possa essere minimamente sfiorato dal sospetto di abitare una casa non pagata da lui
Di certo, non si è accorto che il prezzo dell’immobile era decisamente troppo vantaggioso, anche per un volpone come lui.

Certamente, gli deve essere sembrato del tutto normale liquidare la somma con una mazzetta da 80 assegni circolari, per un totale di 900.000 euro.
Del resto, come sa chiunque abbia mai stipulato un contratto di compravendita da un notaio, Scajola i rogiti li legge e li firma in “5 minuti”. Ecco perché poi si sbaglia e si confonde sulla cifra effettivamente sborsata. La fretta è sempre una cattiva consigliera!
Lo sa bene il ministro, che non si è assolutamente accorto dei ripetuti passaggi di denaro. Che Scajola fosse in stato di trance?!?
Figuriamoci se poteva notare l’architetto di fiducia degli Anemone, l’invisibile
Angelo Zampolini, che pure portava materialmente il generoso contributo.
D’altra parte gli Anemone sono notoriamente dei filantropi ai quali piace regalare appartamenti e ristrutturare immobili. E siccome piove sempre sul bagnato, i beneficiati sono sempre ministri
(Scajola… il leghista Lunardi..) e provveditori ai Lavori Pubblici, come Angelo Balducci, e generali della Guardia di Finanza, come Francesco Pittorru. A quest’ultimo, gli Anemone hanno assunto anche la figlia, come già fatto per il pargolo di  Balducci, trovando un bell’impiego nel megacentro sportivo di famiglia… Parliamo del famoso Salaria Sport Village, frequentato anche dall’onnipotente Guido Bertolaso. Ma solo per ‘massaggi privati’.  Ancor meno problemi si pone la procura romana, che nel comportamento del ligure ministro evidentemente non trova alcunché da eccepire, giacché è normale per un pubblico funzionario effettuare compravendite immobiliari parzialmente “in nero”, evadendo le imposte, con denari di dubbia  provenienza, attraverso operazioni di sospetto reciclaggio… Preso da tanto stupore, il ministro ha dato le dimissioni. Tuttavia, siccome non c’è due senza tre, c’è da credere che il due volte dimissionario ministro rientrerà presto nel governo dalla finestra, per un terzo incarico.
Per chi volesse fare un piccolo ripasso, consigliamo di cliccare i link sulla barra laterale, alla voce: Protettorato Incivile: (1)(2)(3).   

VOLLI, SEMPRE VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI!
 Ai beylerbey del libero Sultanato di Berlusconistan piace viaggiare con gli aerei di Stato, ma il sofisticato Scajola è stato forse il primo ad istituire un volo di linea ad personam, per raggiungere Roma direttamente dal suo feudo nel Ponente ligure, imponendo (è il 17/05/2010) ad una esangue Alitalia sull’orlo del fallimento la mitica tratta Albenga – Roma-Fiumicino, per una media di 10 passeggeri a viaggio. Al pretenzioso ministro doveva risultare assai fastidioso doversi spostare dalla sua Imperia fino alla rossa Genova, per poter decollare alla volta della Capitale.
A Scajola piace il nucleare. Agli italiani molto meno. Interpellati in merito tramite referendum,  l’80,6% dei votanti stabilì:
l’abolizione dell’intervento statale nel caso in cui un Comune non avesse concesso un sito per l’apertura di una centrale nucleare nel suo territorio.
Era l’8 Novembre del 1987.
Tuttavia, nel Paese del “popolo sovrano” (e delle libertà) pochissimi decidono per tutti. E la pratica referendaria, in quanto momento partecipato di democrazia diretta, non va proprio bene. Da quando la P-2 è al governo, ai referenda è stata imposta una data di scadenza, ad insindacabile capriccio dei padroni di turno. Pertanto, Scajola ha deciso: il nucleare si fa! A discrezione governativa; senza interpellare nessuno. A chi obietta, con virile cipiglio l’(ex)ministro risponde da manuale:
ME NE FREGO!
È questa una prassi consolidata di governo, nell’arroganza tipica del potere e dei ras che bivaccano nella casa del Re, liberi di fottere nell’impunità di casta.
Qualcosa che i veri romani conoscono fin troppo bene…. Tant’è che ci sembra appropriato concludere con un famosissimo sonetto del Belli, in romanesco, così valoriziamo i dialetti e facciamo contenta pure la Lega padana (la traduzione alla fine):

  Li soprani der Monno vecchio

C’era una vorta un Re cche ddar palazzo
mannò ffora a li popoli st’editto:
«Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo,
sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto.

Io fo ddritto lo storto e storto er dritto:
pòzzo vénneve a ttutti a un tant’er mazzo:
Io, si vve fo impiccà nun ve strapazzo,
ché la vita e la robba Io ve l’affitto.

Chi abbita a sto monno senza er titolo
o dde Papa, o dde Re, o dd’Imperatore,
quello nun pò avé mmai vosce in capitolo».

Co st’ditto annò er Boja pe ccuriero,
interroganno tutti in zur tenore;
e arisposeno tutti: «È vvero, è vvero».

 Giuseppe Gioacchino Belli
 Sonetto 362;
 (21/01/1832)

*****

I Sovrani del Mondo Antico
C’era una volta un Re che dal palazzo promulgò questo editto per i popoli:
“Io sono io e voi noi siete un cazzo, signori vassalli bugiardoni, e zitti!
Io rendo diritto lo storto e storto ciò che è dritto.
posso vendervi tutti un tanto al mazzo.
Io se vi faccio impiccare non vi farei niente di male, perché la vostra vita ed i vostri averi io ve li concedo in affitto.
Chi abita in questo mondo senza il titolo di Re, o di Papa, o di Imperatore, non potrà mai avere alcuna voce in capitolo”.
Con questo editto andò il boia per corriere,
Interrogando tutti sull’argomento;
e tutti risposero: “è vero! è vero!”

*****

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2009 – Agenda delle Priorità

Posted in A volte ritornano, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 dicembre 2008 by Sendivogius

 

 “Fortuna che Silvio c’è…”

 

 foto-di-gruppo

 Secondo molti dei suoi malevoli nemici, S.Berlusconi sarebbe un fascista

Vi pare che ci sia qualche somiglianza?!?

 berlusconi-videla

Per quanto, col vecchio caro Jorge Rafael qualche affinità a cercarla si trova…

 

 Secondo alcuni assomiglierebbe invece ad un arcigno reazionario

reazione Figuriamoci! Troppe mostrine con tutto quel sovraccarico di patacche appuntate sul petto.

Per non parlare di quegli orribili baffoni! 

 

 Per altri è soltanto un imbarazzante pagliaccio

pagliacci

 Tuttavia, anche i clown possono essere pericolosi…

 pennywise

 

Il 2009 si preannuncia come l’Annus Horribilis per l’economia mondiale con impatti devastanti sui redditi degli italiani, eppur felici nella gaia insipienza dei famuli alla greppia del sovrano.

Un gruppo di pericolosi cospiratori bolscevichi, conosciuto col nome di Confindustria, prevede due anni di recessione (con una timida ripresa nel 2010):

§     Il PIL scenderà al  – 1,3%

E ciò comporterà effetti negativi su occupazione, salari, e spesa pro capite

§     Consumi Fissi lordi in caduta al  – 2,9%

§     Consumi delle famiglie in calo al  – 1,4%

§     Esportazione di beni e servizi in crollo al  – 2,1%

§     600.000 persone perderanno il loro posto di lavoro nel corso del solo 2009.

Secondo le stime delle organizzazioni sindacali, la cifra sarebbe invece superiore al milione.

I dati in questione però non tengono conto di quanti popolano l’immensa galassia del lavoro flessibile (e non garantito), risucchiati dal buco nero di un “precariato” senza prospettive e senza alcuna tutela. Infatti, includendo i lavoratori “interinali”, “ciclici”, “occasionali”, “somministrati”, “coordinati”, “associati”… si arriva a 1.500.000 persone sbalzate fuori dal mercato del lavoro. Si tratta di soggetti per i quali non sono previsti ammortizzatori sociali, né coperture fiscali, né indennità di sorta. Giovani fantasmi che non fanno statistica e non rientrano nei piani di salvaguardia occupazionale. Sono i pezzi intercambiabili delle aziende in espansione. Sono la variabile distorta che fa aumentare le percentuali dei nuovi assunti, ma mai quella dei disoccupati: i precari non si licenziano, non si mettono in mobilità, non vengono cassaintegrati… I precari non vengono censiti alla perdita di occupazione; basta non rinnovare loro il contratto temporaneo al momento della scadenza.

Il 2009 sarà l’anno in cui i nodi irrisolti arriveranno al pettine. Cominceremo a pagare alla UE le gigantesca multa per le storture nella concessione delle frequenze televisive… Soltanto una tra le tante, costose, anomalie che costituiscono il noioso conflitto di interessi del Puffo Nero.

E sarà infine evidente il fallimento di Alitalia e tutta l’inconsistenza della cordata di salvataggio, raffazzonata col peggio dell’imprenditoria italiana: la sedicente CAI (Cosca Affaristica Insaziabile) dei capitani senza capitali.

 

In presenza di tante funeste avversità, “rivolgiamo il pensiero a Colui che tutto sa e tutto vede, a Colui che legge con occhio fermo nei cuori umani”, per un governo che decide.

Abbiamo scherzato. La crisi non esiste. È un’invenzione dei giornalisti e della sinistra.

Va tutto bene Madama la Marchesa!

È già pronta una lista delle priorità da affrontare quanto prima nel corso del 2009…

A problemi concreti, idee chiare con risposte lineari:

DETASSAZIONE  STRAORDINARI

Lavorare di più per guadagnare di più. Anzi no!

Contrordine Compagni! Lavorare meno, lavorare tutti. Meno ore di lavoro e salari più bassi.

Sacconi-Tremonti: la coppia più bella del mondo.

INTERCETTAZIONI

Tra tutti i problemi che affliggono gli italiani, quello delle intercettazioni telefoniche è sicuramente il più sentito. Dopo anni di abusi, una rigida regolamentazione garantirà finalmente sonni tranquilli a: Bancarottieri – Truffatori – Concussori e Corruttori – Estorsori e Strozzini – Rapinatori –Spacciatori – Ricettatori – Stupratori…

Nessuno potrà più permettersi di violare la loro privacy. Le intercettazioni infatti saranno consentite solo per i reati “più gravi”: Mafia (a patto che il mafioso non parli con personaggi politici, sennò l’intercettazione non va più bene); Terrorismo; Pedofilia.

MODIFICA DELLA COSTITUZIONE  repubblicana, democratica, e antifascista.

È ora di mettersi al passo coi tempi. Tempora mutantur et nos mutamur in illis.

FEDERALISMO

Il separatismo federalista come anticamera della secessione. L’Unione nazionale sacrificata in nome dell’unione elettorale.

PRESIDENZIALISMO

Elezione diretta del Presidente della Repubblica per plebiscito.

Incremento degli attuali poteri del Presidente.

Controllo diretto sull’esecutivo di governo: ulteriore estensione dei poteri di decretazione; nomina e revoca dei ministri.

Controllo del potere legislativo: convocazione e scioglimento delle Camere, a piacimento del Presidente-Re.

La “riforma” è ancora in via di definizione ma, se tutto andrà come deve, in un solo colpo (di Stato) ci ritroviamo un Presidente federale a capo delle Forze Armate, del CSM, del Governo, con poteri di intervento diretto sul Parlamento e con facoltà illimitata di emanare decreti, per ovviare alle leggi che nonostante tutto dovessero passare senza il gradimento presidenziale. Niente di cui allarmarsi: abbiamo il fortunato precedente di Napoleone III ed il solido esempio della Repubblica di Weimar.

RIFORMA DELLA MAGISTRATURA

Corollario imprescindibile fin dai tempi della P2.

Eliminazione dell’Obbligatorietà dell’azione penale. Sarà il Governo a decidere di volta in volta la priorità dei reati da perseguire.

Separazione della funzione giudicante da quella inquirente, con netta distinzione delle carriere e dei percorsi. Gli attuali PM (Pubblici Ministeri) saranno sottoposti al diretto controllo del Guardasigilli (a sua volta sotto il controllo del Presidente) che ne orienterà l’azione e controllerà l’operato. Le indagini verranno affidate alla Polizia (sottoposta al controllo del Ministero dell’Interno) ed il pm, ridotto a poco più di un funzionario ministeriale, dovrà attenersi a quanto gli agenti di PS decideranno di fornirgli, condividendo il suo lavoro con gli avvocati della difesa.

 

Insomma, abbiamo il superamento della divisione dei poteri (Legislativo-Esecutivo-Giudiziario) alla base dello Stato di Diritto, che dopo anni di dispersione tornano finalmente a vivere tra le mani di un unico monarca.

Felice Anno Nuovo