Archivio per Alessandro Di Battista

(119) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , on 2 febbraio 2019 by Sendivogius

Classifica GENNAIO 2019”

Nella foto: Salvini che cucina di merda

E mentre la pancia della nazione sovrana si mobilita nella difesa della razza, contro l’invasione aliena degli allogeni negroidi, l’ideologia gender e l’infrocimento regressivo per sostituzione etnica, che tanto agitano i sonni del fascista dentro di noi, l’Italietta sovranista scivola gaiamente in una nuova recessione, cullata dai roboanti annunci di incredibili riprese.
Eppoi abbiamo pure il Calcio più bello del mondo!
Come non credere infatti all’impettito pupazzo animato prestato al dicastero del lavoro, che con la stessa autorevolezza di un piccione scacazzante annuncia il nuovo miracolo italiano (ed il suo curriculum è una garanzia!), mentre tuona contro quelli che c’erano prima e che (è ovvio) gli “hanno mentito!”, frattanto che la sua giusta collera si abbatterà su di loro nel sacro nome del cambiamento…

Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.”
 (Ezechiele 25:17)

Giggino, insieme al resto del Circo Barnum a cinque stelle, non si capacita infatti perché diamine ora che è al governo non sia ancora cominciata l’Età dell’Oro, nel Paese di Cuccagna dove scorrono fiumi di latte e miele, mentre la manna cresce copiosa sugli alberi come gli zecchini d’oro.
Deve sicuramente trattarsi dell’ennesimo complotto delle demoplutocrazie giudaico massoniche che controllano le banche. E insieme ai Savi di Sion cospirano contro la riVoluzione, in quelle adunate sediziose che chiamano parlamenti. Non gli sovviene mica l’idea che alla credibilità finanziaria del cosiddetto “sistema-paese” non giova un differenziale sul rendimento dei titoli di Stato, che oramai viaggia da 8 mesi abbondantemente sopra i 200 punti (con quello che ne consegue sul calcolo dei tassi di interessi); la totale assenza di una qualsivoglia programmazione economica, in un susseguirsi di improvvisazioni e contraddizioni; una legge di bilancio raffazzonata e messa insieme in fretta e furia dentro una scatola vuota, nonché le incertezze e l’incompetenza abissale di un esecutivo di casi umani che sembrano scappati dal Cottolengo… Peraltro, queste sono tutte cosette che in genere allontanano gli “investitori” e certo non li incentivano a cacciare fuori quattrini a fondo perduto. Soprattutto se poi si litiga con mezzo mondo, alla ricerca del nemico del giorno (le “banche”, la UE, la BCE…), dichiarando guerra virtuale alla Francia, la Germania, l’Olanda, o di voler spezzare le reni a Malta, per galvanizzare le squadracce di fan su facebook. E intanto si strizza l’occhietto ai governi nazi-populisti dell’Europa Orientale. Forse non farà effetto da noi, ma fuori dall’Italia certe “goliardate” le notano eccome. E nessuno è disposto a rischiare i propri soldi, per la bella faccia di Giggino ed il Mussolini di ghisa al Viminale, o magari relazionarsi con un Toninelli alle Infrastrutture (!).
Ma non temete… Ci salverà il reddito di cittadinanza e quota cento, nel paese dei navigator (a vista) e della piattaforma Rousseau per la democrazia diretta, in un tripudio di saluti romani e bucatini al ragù precotto.
W la Mamma! W la Figa! Evviva l’Italia!

Hit Parade del mese:

01. UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO (I)

[11 Gen.] «Io credo possa esserci un nuovo boom economico come negli anni Sessanta, avevamo le autostrade e ora la nuova sfida sono le autostrade digitali.»
 (Luigi Di Maio, Applicazione digitale)

02. UN NUOVO MIRACOLO ITALIANO (II)

[31 Gen.] «Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L’Italia ha un programma di ripresa incredibile.»
 (Giuseppe Conte, l’Uomo che non c’era)

03. CREDIMI SEMPRE

[20 Gen.] «Danilo Toninelli è il miglior ministro che abbiamo, assieme a Luigi Di Maio. Non ho le prove, ma secondo me dietro il massacro mediatico subito da Danilo c’è la mano dei Benetton.»
(Alessandro Di Battista, il Vagabondo)

04. IL COMPLOTTO RI-SVELATO

[20 Gen.] «Il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, portò alla creazione di un manifesto: ‘I Protocolli dei Savi di Sion’. Suddiviso in 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto del sistema economico, oggi del globalismo, dei banchieri di affari e finanza criminale.»
  (Elio Lannutti, Pataccaro a 5 stelle)

05. SUPER SLURP!

[10 Gen.] «Se c’è qualcuno che ha sempre divulgato la scienza, le nuove tecnologie, la ricerca più avanzata, portando fior di luminari sui palchi dei suoi show o consultandoli per scriverne i testi, è proprio Grillo.»
  (Marco Travaglio, Ruffiano di regime)

06. MEMENTO MORI

[30 Gen.] «Sentivo questo alito di responsabilità di intervenire davanti al Governo. Ad un certo punto ho visto tutto bianco e non ho avuto più salivazione, era completamente azzerata. Consideri che io non vengo dalla politica. Sono un cittadino. Noi 5 stelle non siamo incompetenti, ma inesperti. Prima di iniziare la nostra attività parlamentare abbiamo seguito un corso preparatorio. Io non sono una economista, ma mi sono fatta una infarinatura del bilancio statale. Mi piacerebbe essere ricordata come quella che disse popularsi, ma ho mantenuto le promesse, contribuendo a fare dell’Italia un paese autoritario [sic!].»
  (Teresa Manzo, Intelligenza a 5 stelle)

07. ESAGERAZIONI

[10 Gen.] «Claudio Baglioni ha le mani sporche di sangue come gli scafisti, non è esagerato dirlo »
  (Daniela Santanché, Nazi-Transgender)

08. METODO EMPIRICO

[09 Gen.] «Se mi sono mai fatto una canna? Solo a scopo di ricerca per conoscere l’argomento della proposta di legge. Se devo normare una materia devo averne conoscenza.»
  (Matteo Mantenero, altro fenomeno a 5 stelle)

09. IL TANFO È ALTRO E SI SENTE

[19 Gen.] «Oggi ho mangiato dei broccoli incredibili, con le puntarelle, ma vi confesso che ho mangiato pure dei cipollotti e quindi statemi lontani… fortunatamente l’odore non vi arriva »
  (Matteo Salvini, il Fetente)

10. HAI ROTTO ER CAZZO PURE TE!

[09 Gen.] «Accordandoci con l’M5S avremmo raddoppiato i voti, ci saremmo rilanciati.»
  (Michele Emiliano, il Secco)

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Lui è peggio di me

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , on 15 gennaio 2019 by Sendivogius

Nel vuoto lunare di una piazza deserta, in diretta da Strasburgo, va in onda il siparietto demente dell’accoppiata comica peggio assortita del webbé, Dibba Er C’è (non ci fa) e Giggino (“prima-di-tutto”) ‘o Sarracino, rigorosamente su facebook (il palcoscenico digitale, prediletto da ogni cretino in cerca di visibilità), per la serie “i meravigliosi pupazzi animati della Casaleggio Associati”: un incrocio ibrido tra i Muppets ed i Teletubbies, dopo la performance non proprio riuscitissima sulla neve che sembrava una parodia di Filini e Fantozzi al dopolavoro aziendale.
Vedere Cric&Croc col loro ghigno perenne d’ordinanza, che concionano sulla chiusura del parlamento europeo a Strasburgo, aveva qualcosa di straniante ancor prima di inquietante: “Lo chiuderemo… è inutile… è una marchetta francese… non serva a nulla”…

Perché in genere è questo l’effetto che i parlamenti suscitano ad i profeti della “democrazia diretta”: non appena ne vedono uno, il loro primo pensiero è come eliminarli, nella distopia totalitaria della Piattaforma Rousseau. Ed uno sarebbe quasi tentato di rievocare l’incendio del Reichstag tedesco nel Febbraio del 1933, o lo svuotamento di altre aule sorde e grigie. Poi però guardando meglio i Mimì e Cocò di questa (ennesima) farsa all’italiana, al massimo viene in mente il duetto di Totò e Peppino in trasferta a Milano:

“Noio, volevam savoir. Dunque: noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”

E prontamente suggerire loro la via a suo tempo già indicata da Beppone il Timoniere…
Che a cercarla, la strada la si trova sempre.

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PROSTITUTI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , on 12 novembre 2018 by Sendivogius

Nella sua monumentale opera dedicata alla propaganda del regime fascista durante il ventennio (“La fabbrica del consenso: fascismo e mass media”), Philip V. Cannistraro distingue tra propaganda di agitazione e propaganda di integrazione, intese come due fasi strettamente interconnesse per la costruzione del consenso, attraverso l’allineamento dei mezzi di informazione, nella progressiva fascistizzazione degli organi di stampa e conseguente compressione di ogni dissenso critico.
Integrazione ed Agitazione non seguono un percorso ordinario, ma sono interscambiabili e con una struttura dinamica. Quest’ultima varia a seconda della necessità cogente del momento ai fini della propaganda, che per essere davvero efficace deve essere innanzitutto ‘fluida’.
 La sbracata odierna di un Alessandro Di Battista (si parva licet) contro i soliti “giornalisti”, amabilmente chiamati “pennivendole puttane”, con tutta l’eleganza che contraddistingue l’eloquio gentile del personaggio in questione, potrebbe sembrare una forma di propaganda di agitazione, volta più che altro a fomentare la base fidelizzata di riferimento, particolarmente sensibile alle facili eccitazioni…
Tuttavia, a ben vedere, l’ennesima intemerata contro la stampa in generale (antica ossessione della setta a cinque stelle che li disprezza da sempre, parimente ricambiata) nasconde in realtà il senso di frustrazione di una propaganda che, al di fuori degli adepti di stretta osservanza, non buca; non raggiunge l’obiettivo prefissato, mancando sistematicamente il bersaglio. Si tratta del fallimento più evidente in termini mediatici di un movimento che è diventato ‘sistema’, ma che non riesce ad assorbire nella propaganda di integrazione le espressioni non allineate al nuovo assetto di potere di cui è espressione. E tanto meno riesce a modellare le coscienze, nella costruzione di un consenso allargato che penetri nella società, per riplasmarla dall’interno a propria immagine e somiglianza. Perciò, dove non funziona l’integrazione ritorna l’agitazione, che poi è rimestaggio torbido di livori e rancori di chi davvero crede che l’opinione pubblica si formi e possa essere eterodiretta da una piattaforma web. E per questo si rivolge ad un pubblico sempre più ristretto di analfabeti funzionali, nella spoliticizzazione crescente delle grandi masse del tutto indifferenti alla propaganda di agitazione.
Perché come ben sintetizzava il sociologo anarchico Jacques Ellul in un suo lontano studio sulla propaganda, già alla fine degli Anni ’60:

«Gli individui attivi nell’ambito della propaganda, sono nello stesso tempo soggetti e oggetti di propaganda e, costituendo quasi un circuito chiuso, non raggiungono la massa della popolazione e rinforzano in vitro opinioni estreme. La propaganda diventa allora una forma di autoconsumo. Si scelgono le notizie che possono alimentare la convinzione; le si elabora in modo che possano effettivamente servire per la propaganda; le si consuma nel gruppo venendo così fortificati nelle proprie convinzioni, mentre ci si distacca progressivamente da una massa che si vorrebbe raggiungere e convincere ma che si allontana sempre più, proprio nella misura in cui questa propaganda diventa più intensa.
Esiste tuttavia un modo attraverso cui il contatto avviene o dovrebbe avvenire: stabiliscono la relazione alcuni mezzi di comunicazione di massa, come quei giornali di larga informazione che prestano un’attenzione continua a questi movimenti e gruppi e riprendono questo tipo di propaganda; in effetti è solo in questo modo che accade qualcosa. Così, non può verificarsi una manifestazione di gruppi estremisti, per quanto ridotta, senza che immediatamente la grande stampa la riprenda e la ponga in primo piano, e lo stesso dicasi per certe emittenti radiotelevisive

In altri termini, i propagandisti come Di Battista (e tutta l’esaltata combriccola coltivata in provetta nei laboratori della Casaleggio Associati) hanno bisogno dei mass media per veicolare i propri messaggi (le idee sono un’altra cosa), attraverso i meccanismi di comunicazione mainstream; ben consapevoli che un messaggio, per essere davvero “virale” in assenza di reali contenuti, ha bisogno di essere propagato attraverso canali ufficiali più accessibili al grande pubblico. La polemica si traduce in realtà in un espediente per assicurarsi la visibilità. E per questo si autoalimenta in una escalation di provocazioni crescenti ed inversamente proporzionali ad ogni coerenza.
Parlare della doppia morale di questa setta di esaltati è assolutamente superfluo; sono gli stessi che ad ogni tintinnar di manette si presentavano in massa a conferenze di stampa autoconvocate, con tanto di arance in bella vista “in onore agli arrestati”, per reclamare le dimissioni coatte e l’arresto dei reprobi.

I parlamentari del M5s durante la conferenza in Campidoglio sugli arresti avvenuti al comune di Roma, 03 dicembre 2014. ANSA/ANGELO CARCONI

Quando un Di Battista, che davvero è convinto di essere un giornalista, mentre cerca di vendere un tanto al chilo i patetici reportage della sua lunghissima vacanza sudamericana nelle vesti di voyeur della misera altrui, parla di “pennivendoli” (facendo il verso a Giovanni Papini che il termine lo inventò) e di “prostituzione”, dal fondo del guazzabuglio di incoerenze e contraddizioni che ne contraddistinguono l’agire, sostanzialmente descrive se stesso nello specchio della propria inconsistenza.
Finora l’eccezionale risultato raggiunto è stato quello di essere scaricato persino dall’unico giornale ‘amico’ che ancora offriva il beneficio di una qualche credibilità a questa oscena banda di pagliacci, tanto da finire folgorati in un fulminante editoriale di Ferruccio Sansa, giornalista, che finalmente ha capito di quali umori sia fatto il fetido impasto da cui trae linfa la Setta del Grullo ed i suoi fanatici accoliti:

“Cari Di Maio e Di Battista, chi sono le puttane?”

«C’è soprattutto disprezzo in quella parola, “puttane”, usata da Di Battista. Per i giornalisti, ma anche per le prostitute. Per le persone in generale. Un modo di esprimersi misero e inadeguato. Prima ancora che grave. Non voglio difendere i giornalisti. Abbiamo le nostre colpe. Tanti sono stati servili in questi anni, invece che vigili. Hanno preferito la dipendenza alla libertà. Come gli italiani, del resto, che hanno osannato prima Berlusconi, poi Monti, poi Renzi e ora Salvini e Di Maio. Come la nostra classe politica peraltro. E qui verrebbe da fare qualche domanda al duo di statisti Di Maio-Di Battista.
Sono puttane solo i giornalisti o anche quelli che per anni hanno soltanto detto “sì”, piegando il capo agli ordini del grande capo?
Sono puttane solo i giornalisti oppure anche i politici che per tenersi una poltrona sotto le chiappe tacciono di fronte alle dichiarazioni razziste del loro alleato?
Sono puttane soltanto i giornalisti oppure anche chi dopo aver difeso a parole l’ambiente propone condoni per prendersi quattro voti?
Sono puttane solo i giornalisti oppure anche quelli che approfittano perfino delle tragedie come il ponte di Genova per cercare voti e consenso?
Sono puttane solo i giornalisti oppure anche quelli che dopo aver criticato per anni un politico vanno a scrivere libri per le sue case editrici?
Povere puttane, in fondo, usate per esprimere disprezzo. Almeno loro si sporcano le mani. Fanno un lavoro. Non stanno a pontificare dal Guatemala. Non governano un Paese con un curriculum che alla gente comune magari non basta per fare il corriere

Ferruccio Sansa
(11/11/18)

Il dramma (per noi) è che ora tocca loro pure governare… E non sanno nemmeno da che parte cominciare.

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(105) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , on 3 dicembre 2017 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2017”

In un paese popolato da una predominante maggioranza di semianalfabeti di ritorno, dove nessuno legge ma tutti scrivono, non si capisce bene perché ogni citrullo matricolato aspiri fortissimamente alle pubblicazione dei propri pensierini elementari, raccolti in forma di libri che nessuno acquisterà mai e che al massimo susciteranno il ludibrio di quei pochissimi che avranno lo stomaco ed il tempo da perdere, per sghignazzare dinanzi allo sfoglio della copiosa spremuta di reni, che tante fatiche ed orgoglio pessimamente riposto devono suscitare nell’improvvisato autore da toilette. Francamente non si capisce la grafomania di questi narcisi dall’ego sopravvalutato, i quali non sanno resistere alla tentazione di rendersi ridicoli al resto del mondo che li ignora bellamente. Tanta è l’ansia di lasciare una traccia dimenticabilissima del loro effimero passaggio nell’assenza di ogni senso del ridicolo, come se servissero altri indizi per riconoscere un ineffabile minchione nella prevalenza del cretino, davvero convinto che uno sia disposto a pagare per leggere le sue incredibili puttanate.
Il vero mistero risiede semmai nel fatto che questi fenomeni matricolati prima o poi un editore disposto a pubblicare le loro corbellerie su carta lo trovano sempre. E questo la dice lunga sulla crisi dell’editoria italiana ed il sempre troppo sottovalutato problema della deforestazione.
L’editoria è un po’ come il mondo dello spettacolo: una comparsata vale più di un ingaggio e poco importa la qualità della prestazione, che tra idioti ci si annusa subito e ci si comprende al volo.
Insomma, noi eravamo ormai assuefatti alle opere letterarie di un Matteo Renzi, che imperterrito si ostina a pubblicare libri invendibili. E credevamo che non potesse esserci niente di più imbarazzante. Almeno finché non abbiamo scoperto le ultime fatiche letterarie di un Alessandro Di Battista, perdigiorno professionista e già autore di altri capolavori perdibili…

Il Dibba è uno che evidentemente è convinto di essere il primo uomo sulla terra ad essere diventato padre. E per questo sente l’impellente desiderio di farlo sapere all’universo intero, come se potesse fregare qualcosa a qualcuno. Quindi, ci regala perle di saggezza difficilmente eguagliabili, confezionate in formato Ikea e componibili a piacere (uno che “una mensola in più ti può cambiare la vita”!), con una lettera al figlio che per sua fortuna non ha ancora l’intelletto per intendere la minchioneria siderale del ciarliero genitore, consegnata in perpetuo ricordo ai posteri…

«Ultimamente mi addormento guardando su YouTube qualche video di chef che propongono ricette. Ho preso subito sonno. Ero davvero stanco. Verso le 6,00 Sahra mi ha svegliato chiedendomi di cambiare Andrea. Il sonno era invincibile ma mi sono fatto forza

Qui si nota subito come il Dibba non abbia mai fatto un cazzo nella vita, altrimenti saprebbe che la stragrande maggioranza delle persone alle 6,00 del mattino è già sveglia da un pezzo, per andarsi a guadagnare la pagnotta.

«Prima di portare Andrea in bagno e lavargli il culetto nel lavandino ho provato cinque o sei volte la presa che avrei dovuto fare, come fanno i tennisti a gioco fermo tra un punto e l’altro.
[…] L’ho pulito con cura; i suoi angelici escrementi erano piuttosto appiccicosi. Ma era roba di mio figlio, sangue del mio sangue e non provavo alcun disgusto….. Gli ho spalmato la pomata sul sedere e sul pisellino poi gli ho rimesso il body con gesti rapidi e risoluti. Il problema è che, complice il sonno e l’eccesso di sicurezza, mi sono dimenticato il pannolino

Il Dibba è uno che la sa lunga, non per niente è tra quelli che cambieranno il mondo…

«Ho sbrinato il freezer. Nel farlo ho pensato che Andrea si meritasse una casa con il congelatore sbrinato»

Ora, nelle intenzioni del narratore, presupponiamo questi siano passaggi comici che dovrebbero far ridere lo sventurato lettore che dovesse imbattersi in simili orrori. Quando Andrea sarà abbastanza grande da comprenderne l’entità, probabilmente sentirà anche lui l’impellenza di scrivere la sua personale lettera al padre, senza fare il verso a Kafka. Immaginiamo quale sarà il titolo di grido: “Mio padre è un coglione”. Lo sapevamo già, grazie!
Tuttavia, se si parla di cazzate, allora è meglio lasciare la parola ad un esperto già dotato al naturale di suo…

«Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia. Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pompino all’editore, è uno importante, ne avevo bisogno.»

Rocco Siffredi
(14/11/17)

Non sappiamo se anche il Dibba sia dovuto ricorrere ad una fellatio o altro, per farsi pubblicare a spese dell’editore una simile roba improponibile. Né ci è dato sapere cosa ci sia di interessante nell’immaginare il Dibba che, “con gesti rapidi e risoluti”, maneggia sederi e piselli riempendosi di fiero orgoglio paterno, al compiaciuto contatto con angelici escrementi appiccicosi (“sangue del mio sangue”). Ma che simile merda sia stata considerata degna di pubblicazione, costituisce sputtanamento perenne di qualsiasi editore, fosse pure il più svaccato.

Hit Parade del mese:

01. IL RITORNO DELLA MUMMIA

[02 Nov.] «Ho fatto molte cose buone al governo, lo dicono le più importanti università. Abbiamo fatto l’alta velocità, tolto l’imposta di successione, dimezzato gli incidenti stradali ed i cancri ai polmoni, ed è stata proprio la mia opera a far finire la Guerra Fredda.»
(Silvio Berlusconi, la Salma)

02. PUPAZZI ANIMATI

[13 Nov.] «Io quando incontro le ambasciate degli altri paesi, come incontro i miei alter ego di altri paesi.»
(Luigi Di Maio, Alter Ego)

03. LENTAMENTE MUORE

[08 Nov.] «Io dopo la sconfitta del referendum volevo veramente andarmene del tutto, ma 26 mila mi hanno detto di cambiare idea.»
(Matteo Renzi, il Restante)

04. ORRORI FUTURI E VENTURI

[20 Nov.] «Cari amici, cari coetanei… Ho promosso alcuni studi dell’Università e dell’ospedale San Raffaele: l’obiettivo a portata di mano è quello di accrescere nel prossimo futuro la prospettiva di vita fino a 125 anni»
(Silvio Berlusconi, l’Eterno)

05. LA 13^ PIAGA

[29 Nov.] «Berlusconi è un regalo che il Signore ci ha fatto all’Italia. Non dico un Dio, ma quasi.»
(Antonio Razzi, il Profeta)

06. DIAMO I NUMERI

[07 Nov.] «Finora gli italiani mi hanno dato oltre 200 milioni di voti»
(Silvio Berlusconi, il Pallottoliere)

07. GOVERNO DI CAMBIO

[05 Nov.] «Io spero che da domani si può davvero fare il cambio.»
(Ignazio Corrao, Europarlamentare a 5 stelle)

08. PETIZIONI

[25 Nov.] «Chiediamo all’Osce di monitorare non solo le operazioni elettorali, ma anche la libertà di stampa e le modalità di informazione»
(Luigi Di Maio, il Petulante)

09. ALFANO, CASINI, VERDINI, FORMIGONI, LUPI, BIANCONI…

[21 Nov.] «Il nuovo centrosinistra avrà un sacco di bella gente sulla scheda»
(Matteo Renzi, il nuovo in sopravanzo)

10. SCELTE DI VITA

[21 Nov.] «In maniera molto leale e sincera, sono qui per darvi una notizia: ho preso una decisione, una mia scelta umana, ed è quella di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Una scelta mia, umana, di cuore. Dall’estate prossima voglio partire, andare in alcuni luoghi del mondo a raccogliere idee, e riportarle qui. La politica per me è l’attività più bella che esiste, e la voglio portare avanti al di fuori del palazzo delle istituzioni. Non vi nego che la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancora più benzina a questa scelta che era già presa. Tra i miei sogni c’è la scrittura, e a proposito, tra qualche giorno uscirà il mio nuovo libro.»
(Alessandro Di Battista, il Marchettaro)

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Il Ritorno del Merdone

Posted in A volte ritornano with tags , , , , , , , , , , on 17 giugno 2015 by Sendivogius

la merda umana

È proprio vero che la classe non è acqua.
Raffinato, garbato, sofisticato… insomma tutte qualità praticamente sconosciute all’inconfondibile stile del Merdone San Merdone da Genovabarbuto (quello che si crede DIO e va in giro travestendosi da San Francesco), che con la sensibilità di una fogna scoperchiata ci dispensa un’altra folata di razzismo applicato, difficile dire quanto inconsapevole o meno, coi suoi nuovi amichetti nazifascisti assieme ai quali s’accompagna nell’assalto squadrista al Campidoglio…

Fascisti in Campidoglio

In realtà quattro gatti (neri), ma tutti ben coperti mediaticamente. E coi quali sempre più spesso e volentieri gli Ensiferi del Grullo vanno a braccetto in comunanza di vedute, per pescare voti là dove ribollono gli umori più fetidi di una nazione infetta come e ancor più della sua Capitale.
fn-m5sLa ricetta è semplice e risponde ad una pratica antica e ben collaudata: prendi un soggetto e indicalo con un termine dall’ambiguità semantica e non priva di risvolti denigratori (“clandestini”); associalo a parole dalla forte valenza negativa (“topi” e “sporcizia”) per connaturare in senso dispregiativo il soggetto. Et voilà! Il gioco è fatto.
Matteo SalviniIn fin dei conti, l’accostamento è da manuale: topi+spazzatura=clandestini dai quali ovviamente ci libereranno i manipoli del Dibbà e le altre camicie nere al seguito con tanto di marchio autorizzato, prima che sia troppo tardi. Perché ogni stella ha il suo imbecille di punta.

merdina di mosca

Il tutto si consuma in attesa di conoscere le sorti dello scomparso De Vito, non Danny bensì Marcello: il dissolto capogruppo 5 stelle in Campidoglio e già aspirante sindaco di Roma da tempo desaparecido, prima di caracollare sulle scalinate del Campidoglio col resto degli autoconvocati della Setta e camerati aggregati. Giusto a proposito di voto (in)utile.
Gioventù nazionaleNel verminaio di Mafia Capitale è giunto il tempo degli sciacalli e dei parassiti, calati sulla città da tutta Italia a pascersi dei resti della carcassa fumante.

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MINUS QUAM MERDAM

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , on 8 maggio 2015 by Sendivogius

Grillo Nein - by Giornalettismo

In quel di Londra, c’è un parco dove ogni svitato picchiatello e perdigiorno con velleità da oratore può improvvisare il suo comizietto surrealista, per il ludibrio dei frequentatori di Hyde Park. Perché dietro ogni tribuncello esibizionista si nasconde sempre un buffone allo sbaraglio, ansioso di mostrare al suo prossimo quant’è minchione.
Beppe Grillo (foto A.G.F.)Considerata l’inflazione della categoria in questione, quasi ci dimenticavamo del citrullo cotonato con generatore incorporato di stronzate automatiche, alimentato a click per fatturazione in conto banner. Di conseguenza, nella calura di una Roma precocemente estiva, non poteva mancare la calata del “Capo politico” in astinenza da attenzioni mediatiche. Stavolta, a raccogliere gli scrosci del Vate® a cinque stelloni è la piazza vuota di Montecitorio, davanti ad un Parlamento già deserto per il week-end anticipato, ma riconvertito a coreografia di lusso per le improvvisazioni sceniche di questa Capitan Findussottospecie di parodia in pensione di Capitan Findus, che in preda a delirium tremens si agita in mezzo ad un nugolo di reggitori di microfono, pronti a captare ogni minzione del truce vecchione avvinazzato, mentre si lamenta dei costi del parrucchiere e rutta qualcosa a proposito di “onestà”.
Capitan GrillusNella “democrazia diretta” a marchio registrato e rigorosamente on line sui server della Casaleggio Associati, il parlamento è pericoloso e va ‘ripensato’. A propria immagine e somiglianza…
La guerra dei cloniCi si appella agli Italiani!, in attesa che questa scimmia barbuta si arrampichi su qualche balcone per arringare folle di Logo Grillodementi autoconvocati per intonare l’Adoremus dell’e_guro telematico, con tanto di faccione ringiovanito e loghizzato.
Nel frattempo, ci si accontenta di rilanciare il format digitale, perché nella “non-politica virale” la rete è tutto e altro non serve: il M5S è un brand ed ogni iniziativa è ricalcata su un trend, come si premura di chiarire l’aspirante ministro degli esteri a cinque stelle e piacionissimo del noto movimento. Ovviamente parliamo di quell’Alessandro Di Battista da Civita Castellana…

“Passo la settimana parlamentare
ad aumentare i miei follower!”

dibbaE per questo lo paghiamo 20.000 euro al mese a lui ed ai suoi compari, quando non scambiano le aule parlamentari per la curva dello stadio.
Il Dibbà è un altro di quei pupazzetti a molla, caricati a minchiate e specializzati in indignazione a retrocarica, sempre pronti a scattare in convulse contorsioni su attivazione a pulsante, non appena viene inserito il gettone presenza. Convertito in animaletto buffo da intrattenimento salottiero, specializzato in siparietti televisivi, è ormai un prodotto digitale per il rilancio del AttiVista“brand” principale. Agli AttiVisti piace così… per inciso sono quelli che non contano un cazzo – la definizione sarebbe di Nicola Morraconta quello che decidono su a Milano, giacché comanda Gianroberto Casaleggio (Raffaele Fico) anche se Beppone è ancora convinto che decide tutto lui, mentre tra i “cittadini portavoce” volano gli stracci e gli scontrini delle mancate rendicontazioni, in un florilegio di registrazioni rubate, faide interne e vendette personali. Adesso è pure giunto il Grillo-leaks.com per le ripicche anonime, con tanto di pubblicazione dei numeri di cellulare per eventuali molestie telefoniche… A questo si riduce la democrazia a cinque stelle, tra purghe staliniane e mezzucci squallidi da Čeka.
Dalle telecamerine nascoste alle delazioni. È la famosa #trasparenza a cinque stelle in attesa di sapere che fine hanno fatto i rimborsi elettorali, rigirati sul C/C di Beppe che, al contrario dei suoi replicanti in parlamento, incassa il bottino e non si ritiene vincolato a certificare proprio nulla.
Il meglio fanE se questo energumeno da bar con la sua congrega di citrulli digitali rappresenta la principale forza di opposizione, si capisce bene perché poi dobbiamo tenerci fin troppo stretto il principino fiorentino e la sua corte, che non potevano sperare in niente di meglio.

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(72) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , on 27 febbraio 2015 by Sendivogius

Classifica FEBBRAIO 2015”

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Tempora mutantur et nos mutamur in illis

L’aforisma, che in realtà è una parafrasi di Ovidio (Metamorfosi XV-165), solitamente viene attribuito all’imperatore Lotario, che con ogni probabilità non spiccicava una parola di latino, e si usa per indicare la labilità delle consuetudini, nella mutevolezza delle condizioni che generano i cambiamenti.
Più prosaicamente, è un modo raffinato per dire come i comportamenti mutino, secondo la convenienza delle circostanze. E ispira lo stesso principio, per cui un qualunque politicante può con blanda tranquillità predicare tutto e il suo contrario, senza timore di contraddizioni, inseguendo ciò che gli torna più utile.
Lotario è ‘famoso’ perché, come re d’Italia, aveva giurato di difendere Roma ed papato dai suoi nemici. Fu per questo che durante il suo regno le campagne del Lazio furono costantemente devastate delle incursioni dei “saraceni”, che ormai scorrazzavano un po’ ovunque, e che culminarono nella profanazione delle basiliche di S.Pietro e S.Paolo, nonché il saccheggio dell’Abbazia di Montecassino, prima di essere ricacciati a mare dalle milizie longobarde del duca di Spoleto. La micro-parentesi è dedicata agli amanti della favoletta di un islam tollerante, quale religione di pace
Sobria manifestazione di musulmani a LondraSi sa che i tempi cambiano. E con essi si adattano anche i furbi, ogniqualvolta vi trovano un qualche vantaggio nelle mutate opportunità…
Fu così che in tempi attualissimi i “pollai” televisivi, sdegnosamente snobbati dai followers della Setta del Grullo (pena l’espulsione), sono diventati i trespoli preferiti per gli starnazzi dei polli da batteria, clonati in serie negli allevamenti della Casaleggio Associati ed esportati con tanto di bollino in parlamento. Solo così si possono apprezzare le esibizioni sceniche di un Alessandro Di Battista da Civita Castellana: il saltapicchio della cazzata virale su scala globalizzata, impettito come un piccione costipato, ma capace di zompare di palla in frasca con la stessa velocità di espansione di un precotto liofilizzato. E lo fa, attraverso la sublimazione di pensierini minimi raccattati in rete sulle questioni più svariate, mentre rotea il proprio ditino ammonitore nel deserto intellettuale di un’ignoranza abissale, nella sublime arte di buttarla sempre in caciara. Perché come diceva George Bernard Shaw, che della categoria aveva una certa dimestichezza, “un fesso non sa niente ma ritiene di sapere tutto”. E questo costituisce da sempre un ottimo requisito per iniziare una carriera politica.
Il Dibba con la sua nuova fidanzata (a sinistra)Ascoltare il Dibba che si ostina a sbrodolare cretinerie assortite sulla politica estera, sull’amerikani, e sull’ISIS del califfo nero, aaal’interlocutore da elevare, tra ospiti inconsistenti nel teatrino amico di Santoro, con Travaglio che gli regge il moccolo, e la mano battuta ritmicamente sulla coscia a segnale convenuto per richiamare l’ovazione della claque al seguito, costituisce davvero un’immagine della desolazione dei tempi. Quando poi come contropartita si assiste ai bronci ed alle smorfiette di Lia Quartapelle, un’altra dei bimbetti dell’asilo renziano, sedicente esperta governativa di relazioni internazionali, nonché incarnazione vivente del nulla che cammina, allora lo sconforto lascia spazio alla preoccupazione, perché ci si rende conto che l’Italia NON ha più alcuna politica in ambito internazionale proprio quando più se ne sente il bigogno.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. WIKI-DIBBA!

[26 Feb.] «Giorgio Napolitano è stato un agente della CIA infiltrato nel Partito comunista.»
(Alessandro Di Battista, il Debunker)

Renzi02. JOBS-ACT (I): Valori tascabili

[21 Feb.] «Abbiamo trasformato i valori della sinistra in legge.»
(Matteo Renzi, il Trasformista)

Bimbo Matteo02.bis JOBS-ACT (II):
Diritto di venire licenziati collettivamente, così nessuno resterà disoccupato da solo.

[21 Feb.] «Questo è il giorno più atteso da una generazione che ha visto la politica fare la guerra ai precari e non al precariato; ecco noi abbiamo riconosciuto il diritto ad avere tutele maggiori.»
(Matteo Renzi, il Gasatissimo)

Bambolotto03. DISSOCIAZIONI MENTALI

[03 Fen.] «La crisi economica è colpa dell’aborto»
(Luigi Negri, Vescovo di Ferrara)

papiminkia04. PAPI-ANARCHICI

[05 Feb.] «Siamo un partito anarchico e monarchico che poi trova la sua sintesi in Berlusconi. E adesso vedrà che tutti insieme faremo opposizione responsabile e incominceremo a parlare al Paese a partire dall’otto marzo, il nuovo giorno della Liberazione.»
(Renato Brunetta, ‘ano-monarchico’)

PADAO05. EURO-GOMBLODDO!

[16 Feb.] «Con gli immigrati è in corso un’operazione di sostituzione etnica coordinata dall’Europa: il popolo padano è vittima di pulizia etnica.»
(Matteo Salvini, l’Uomo con la felpa)

Mogherini06. CADUTA DAL PESC

[15 Feb.] «Io esclusa dal vertice sull’Ucraina con Poroshenko, Putin, Merkel e Hollande? Quello che conta è il gioco di squadra»
(Federica Mogherini, la Donna che non c’era)

Cucù07. LA CULTURA DEL RISO

[16 Feb.] «Nigeria? Se vai su Wikipedia: 60% del territorio è in mano ai fondamentalisti islamici di Boko Haram, la restante parte Ebola.»
  (Alessandro Di Battista, il Disinformatico)

Red Ronnie08. FOLLOW THE MONEY

[23 Feb.] «Sono abituato a leggere e guardare film sui complotti, quando succede qualcosa mi chiedo sempre perché quella cosa viene fuori. A chi giovano le dimissioni di Gino Paoli dalla Siae? Si stava battendo contro le multinazionali, vogliono che lui smetta di rompere le palle.»
   (Red Ronnie, l’Assolo)

Capezzone09. CAPEZZONE CERCA CASA

[22 Feb.] «Stiamo cercando di fare un embrione di Partito Repubblicano americano»
   (Daniele Capezzone, il Girandolo)

Il Peggiore10. QUANDO LA VOLPE NON ARRIVÒ ALL’UVA…

[26 Feb.] «Ho deciso di non partecipare alle primarie di domenica prossima. La mia scelta di scendere in campo, dopo essere stato indicato da un ampio schieramento del Pd come candidato unitario, nasceva dalla profonda fiducia in questo istituto della democrazia. E dalla speranza di poter rappresentare una candidatura di rinnovamento per il governo della regione. Nella situazione attuale, entrambe le condizioni sono venute meno.»
(Gennaro Migliore, Vuoto a perdere)

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(69) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , on 27 novembre 2014 by Sendivogius

Classifica NOVEMBRE 2014”

Omelette

Sistematicamente, con cadenza ciclica regolare, fioccano bollettini dal prudente entusiasmo, che annunciano la “ripresa” prossima e imminente con la fine della ‘crisi’.
Se dovessimo riepilogare tutti gli annunci trionfalistici a cura di anal-(isti) ‘esperti’ sull’uscita dal tunnel, che si sono susseguiti in questi ultimi anni, mentre la contrazione economica si trasformava in recessione e incancreniva a tal punto da diventare depressione, potremmo riempire abbondantemente le pagine di questa rubrica, stilando una classifica a parte.
Tuttavia, ben pochi sono in grado di raggiungere le vette auliche, oltre le quali si proiettano le limpide previsioni del sedicente “centro studi” di Confindustria, con sfoggio di rara piaggeria cortigiana nei confronti del governo più amato dal sindacato corporativo degli industriali. Urne vuote, astensione record e disgusto massimo, ma tavoli della Leopolda pieni coi padroni in coda a staccare assegni per un coperto.

Palafitta  «Nel mare dell’incertezza sgorgato dalla crisi si stagliano alcuni solidi pilastri su cui poggia l’espansione globale destinata a rafforzarsi nei prossimi trimestri.
[…] In Italia l’export è tornato ad aumentare, l’occupazione mostra i primi segnali di recupero, si è arrestata l’emorragia di credito alle imprese e la riduzione dei tassi, di cui hanno molto beneficiato titoli pubblici e bancari inizia a essere trasmessa alle piccole aziende.
[…] Le riforme strutturali danno frutti nel medio termine, ma nell’immediato rispondono alla domanda di cambiamento del Paese e restituiscono così la fiducia necessaria a rilanciare consumi e investimenti

 Centro Studi Confindustria
 (26/11/2014 )

Prossima data di rilancio prevista: Gennaio 2015.
Perciò segnatevelo sul calendario e non mancate all’appuntamento, che la ripresa vi aspetta su solidi pilastri e 80 euri nelle tasche.

Hit Parade del mese:

Coglione del Mese01. LICENZIARE È TUTELARE

[22 Nov.] «Il Jobs Act è la riforma più a sinistra che sia mai stata fatta»
(Matteo Renzi, il Sinistrato)

Galletti02. PENULTIMO CONDONO

[11 Nov.] «In questo Paese non ci saranno mai più condoni edilizi»
(Gian Luca Galletti, Condonato di governo)

 

Il voto è importante03. La democrazia è una delega in bianco contrassegnata da una X

[23 Nov.] «Il voto è l’unico filo che ci lega sistematicamente alla democrazia, quindi uno può essere contento o scontento, ma se rinuncia al voto, rinuncia a qualcosa»
(Romano Prodi, il Tessitore)

Di Battista04. VOCI DALLA FOGNA

[22 Nov.] «Non mi ricandido. L’ho deciso. Se arriviamo al 2018, io non mi ricandido. Non vedo l’ora di uscire di qui, per non avere più a che fare con queste merde»
(Alessandro Di Battista, materia fecale certificata 5 stelle)

Paolo Bernini05. LA CONGIURA DEL SIGNORAGGIO

[14 Nov.] « L’ISIS stampa moneta senza il consenso di USA e FMI. Minare così tanto gli interessi occidentali non è più tollerabile»
(Paolo Bernini, Coglione interstellare)

Berlusconi06. VOTA SILVIO! VOTA SILVIO! VOTA SILVIO!

[19 Set.] «Avrete assistenza medica gratuita: dentiere, operazioni alla cataratta e convenienze varie… cinema al pomeriggio e treno durante la settimana gratuiti, bonus taxi e bonus acquisti, veterinario gratuito una volta al mese per i vostri amici a quattro zampe. Dovete andare a votare, ve lo dice un vostro coetaneo che vi vuole bene»
(Silvio Berlusconi, Riciclatore di patacche)

Pittella07. ABBIAMO UN MARSHALL A BRUXELLES

[26 Nov.] «Il “Piano Juncker” per me è un sette. Segna la fine dell’austerità dell’era Barroso. Ora porte aperte alla flessibilità»
(Gianni Pittella, Calamità europoide)

La donna perfetta08. E ‘STI CAZZI?!?

[18 Nov.] «In politica io voglio avere il mio stile, l’essere sempre a posto, è un quid in più. Rosy Bindi ha avuto il suo stile, il nostro stile è diverso, e per fortuna… Io ad esempio ho deciso di andare dall’estetista ogni settimana. Mi prendo cura di me, mi faccio le meches, mi faccio la tinta. Cosa dovrei andare in giro con i peli ed i capelli bianchi? Ho un ruolo pubblico, rappresento tante persone, e voglio rappresentarle al meglio. Il nostro stile di fare politica è ‘Ladylike’, uno stile che deve piacere»
(Alessandra Moretti, Miss ceretta)

Maurizio Gasparri09. PASTA AI FINOCCHI

[24 Nov.] «Guido Barilla è passato dalla difesa della famiglia alla subalternità a lobby gay. Non compriamo più Barilla.»
(Maurizio Gasparri, culo chiacchierato)

Grillo10. BEATI GLI ULTIMI

[22 Nov.] «Con cinque consiglieri in Emilia Romagna abbiamo vinto»
(Beppe Grillo, dissociato mentale)

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Le stelle sono tante

Posted in Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 24 ottobre 2014 by Sendivogius

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Nell’infinità dello spazio profondo, le stelle si contano a milioni…
Esattamente come i ‘coglioni’. E nell’universo pentastellato questi ultimi non mancano proprio mai.
Alessandro Di Battista Dopo il Dibba che pensa di “elevare ad interlocutore” il terrorista che si carica di esplosivo e si fa esplodere in Manlio Di Stefanometropolitana, Manlio Di Stefano che considera i massacratori dell’ISIS un “fenomeno da approfondire con calma e rispetto”, non poteva certo mancare all’appello un’altra punta di diamante del notorio moVimento come Carlo Sibilia: il glande a completamento dei due didimi.
SibiliaTutti e tre insieme sono le supernovae della galassia a cinque stelle; incommensurabili nei livelli di minchioneria esibita e per questo completamente fuori scala.
Di tutte le panzane in circolazione, le menate complottarde e le boiate più assurde, Sibilia è una ‘garanzia’: non si fa mancare nulla!
Signoraggio bancario, il finto sbarco sulla Luna (con scenografia allestita da Kubrick), il falso 11 Settembre organizzato dalla CIA (e gli “agenti sionisti” del Mossad, no?!?), le scie chimiche… Più grossa è la stronzata e più potete esser certi che Sibilia ci crederà!
CoglionazzoTra un complotto del Bilderberg ed una cospirazione degli Illuminati, passando per la Trilateral, bisognerebbe accostarsi con prudenza e gentilezza a Carletto O’pazzariello e provare a spiegargli che, per nostra somma sventura e ludibrio, lui è comunque un deputato del Parlamento della Repubblica. E questo nonostante abbia l’intelligenza di un criceto leucotomizzato, ma con una conoscenza della Carta costituzionale di gran lunga inferiore a quella del puccioso roditore.
Ed io posso ben capire che sei un coglioneNel suo ruolo di parlamentare, si è cimentato in leggi fondamentali come il matrimonio tra specie diverse, purché “consenzienti”, esibendosi in altre buffonate come il Restitution Day: l’evento più rivoluzionario dagli omicidi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Noterete che gli imbecilli usano sempre l’inglese, per dire cose che potevano benissimo esprimere in italiano. O forse è meglio di no.
Incidentalmente, Carlo Sibilia è anche lui un “onorevole”. E perciò, a tutti gli effetti (collaterali), lo si deve considerare a pieno titolo un “politico”. Che poi Sibilia di ‘politica’ non capisca assolutamente un caxxo e viva perennemente connesso nel mondo fantastico di Adam Kadmon, è un altro discorso.
I Misteri di KadmonOra, in virtù del non-ragionamento di Sibilia, se “sparare ai politici” non è un reato, abbattere un Sibilia in quanto politico sarebbe solo l’atto legittimo di “qualcuno che ha ritrovato la ragione”..!!
Spiegare l’aberrante assurdità di un simile sillogismo (“sparare ai politici” e non certo cacciare Sibilia via dal parlamento) è inutile. Innanzitutto perché siamo certi che Sibilia, oltre a non avere la più pallida idea di cosa sia la Logica aristotelica, non ne capirebbe mai il funzionamento. Per questo ci vorrebbe un miracolo e un cervello disponibile.

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(66) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 29 agosto 2014 by Sendivogius

Classifica AGOSTO 2014”

 Telemaco al secchioIn tempi non troppo lontani, una regola aurea, malauguratamente abbandonata, voleva che almeno durante il mese di Agosto il cacofonico cicaleggio dei politicanti di ogni risma si concedesse una pausa in concomitanza col periodo estivo.
Oggi che il livello di cialtroneria, mediatica ed oltre, ha superato abbondantemente il livello di guardia, la “politica” (ciarlata e twittata) non riposa mai né conosce vacanza, con i risultati sempre più desolanti e altresì preoccupanti se rapportati alla gravità della situazione presente.
Evidentemente, ognuno ha ciò che si merita..!
E siccome l’imbecillità è contagiosa e non conosce confini, non potevano mancare i soliti selfie e video narcisistici degli immancabili esibizionisti da webbé, ansiosi più che mai di esibire al mondo l’incredibile livello di minchioneria raggiunto in anni di tenace allenamento. Il tutto con la scusa della ricerca scientifica contro la SLA, che per inciso si finanzia coi bonifici (meglio se sostanziosi e possibilmente anonimi) e con la sperimentazione clinica; certamente non coi secchi d’acqua.
Il Bambino MatteoRenzi doccia gelata La vera doccia fredda il Bambino Matteo rischia di averla in Autunno, che più che caldo si preannuncia di ghiaccio (bollente!), quando il “Mediano che guida a fari spenti” (ipse dixit!) comprenderà a suo spese che la crisi non si gestisce con raffiche di tweet sparati prima dell’alba, per annunciare urbi et orbe la prima minzione mattutina, e proseguire fino a notte inoltrata specificando gli ingredienti dello spuntino di mezzanotte, mentre Telemaco continua estrarre numeri e annunci dal cilindro di fuffa e di governo, come un prestigiatore che pensa di impressionare la platea con la valiggetta del “Piccolo Mago”, prontamente rimbalzati dai nuovi Cinegiornali Luce.
Il Piccolo MagoSe continua così, tra poco illuminerà per tutta la notte le finestre di Palazzo Chigi, twittando: “io sto lavorando”. L’unica cosa che sembra certa è la preoccupante sensazione che il Governo Renzi, tra proclami, annunci, improvvisazioni e battutine del premier, non abbia una linea economica definita e in concreto, su tutti i problemi di focale importanza, disoccupazione, recessione, deflazione, immigrazione fuori controllo, consolidamento di bilancio… non sappia davvero che pesci pigliare, convinto davvero che gli 80 euro distribuiti a mancetta elettorale avrebbero rilanciato la ripresa dei consumi!
THE ECONOMIST - MATTEO RENZI E IL GELATOA proposito della credibilità istituzionale e della ritrovata autorevolezza all’estero, questa è parte integrante della considerazione di cui gode Telemaco, insieme agli altri prodotti tipici che solo l’Italia riesce a defecare in serie continua e senza un briciolo di vergogna…
ClownsFinora, alla prova dei fatti, il saldo di governo è catastrofico (esattamente come i precedenti), ma infiocchettato bene. È probabile che gli italiani scopriranno l’entità del “pacco” appena finiranno di scartare la confezione… E con l’acume che da sempre ne contraddistingue le scelte, correranno ad affidarsi fideisticamente a qualche nuovo pestone di merda, che la Setta del Grullo in autogestione permanente ha stancato quanto e più degli psicotici nazi-maoisti che ne animano i deliri.

  Hit Parade del mese:

01 - Coglione del mese01. ASILO NIDO E DINTORNI

[13 Ago.] « Faremo un No Gufi Day.»
  (Matteo Renzi, lo Statista)

contaci!02. Di Fuffa e di Governo: IL BOTTO DI SICURO

[01 Ago.] «Gli italiani vadano in ferie tranquillamente. A settembre ci sarà una grande ripartenza col botto.»
  (Matteo Renzi, Tranquillo)

renzi02.bis Di Fuffa e di Governo: SERIETÀ DI SISTEMA

[02 Ago.] «E’ importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale così come è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema.»
  (Matteo Renzi, il Rottamatore)

Kim Renzi02.ter Di Fuffa e di Governo: MEGLIO DEI DITTATORI

[12 Ago.] «Continueremo ad abbassare le tasse e faremo cose rivoluzionarie. Nemmeno i dittatori facevano le cose velocemente come le stiamo facendo noi.»
  (Matteo Renzi, Cesare Augustolo)

Nazi-maoista03. La Lunga Marcia del Grullo: W PINO-CHET!

[03 Ago.] «Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Napolitano-Renzie-Berlusconi: meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti»
  (Beppe Grillo, Caudillo Cileno)

Il Merda03.bis La Lunga Marcia del Grullo: AFFINITÀ ELETTORALI

[03 Ago.] «Bossi è stato il più grande statista degli ultimi 50 anni.»
  (Beppe Grillo, l’Emulo)

Sarti04. Colpi di sole a 5 stelle: il Non-Senso del RIDICOLO

[07 Ago.] «Palazzo Madama come Gaza. Solo in dittatura il dissenso non è ammesso! Resistenza!»
  (Giulia Sarti, la Resistente)

Dibba04.bis Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA

[17 Ago.] «Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione. Questo è un punto complesso ma decisivo. Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti, il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella.»
  (Alessandro Di Battista, il Bello della Setta)

Manlio Di Stefano04.ter Colpi di sole a 5 stelle: L’AMICO TERRORISTA (II)

[13 Ago.] «Fenomeni radicali come l’Isis sarebbero da approfondire con calma e rispetto»
  (Manlio Di Stefano, il Riguardoso)

Sibilia l'animalo05. L’annosa questione: coglioni si nasce o si diventa?

[20 Ago.] «Se noi fossimo stati al governo, forse non si sarebbe arrivati a questo punto. Avremmo cercato di influenzare i processi nella regione già a giungo, quando si capiva benissimo che l’escalation avrebbe portato a questo»
  (Carlo Sibilia, il Complottaro)

Patrizia Terzoni06. PRODUZIONI DOC

[13 Ago.] «Tuteliamo la patata!»
  (Patrizia Terzoni, Ovviamente a 5 Stelle)

Mandarà07. GOMBLOTTO!!!!!

[03 Ago.] «Qualcuno è entrato in casa mia mentre ero via, in Sicilia. Quando ho scoperto quello che è successo mi si è gelato il sangue. La bandiera No Tav che si trova all’ingresso è tenuta ferma da quattro puntine: ne hanno staccata una e hanno ripiegato l’angolo per coprire la scritta. È una grave intimidazione, ma io non mi fermo»
  (Salvo Mandarà, Controinformatore a 5 Stelle)

biancofiore08. ALFABETIZZAZIONE POLITICA

[01 Ago.] « Berlusconi è stato il protagonista della più straordinaria alfabetizzazione politica nella storia del Paese. Una roba mai vista.»
  (Micaela Biancofiore, Roba forte)

Paola Concia09. REINCARNAZIONI

[08 Ago.] «Chi è la vera erede di Nilde Iotti? La Ministra Maria Elena Boschi»
  (Paolo Concia, la Medium)

M.Renzi10. SIAMO FUORI DAL TUNNEL Lè-Lè-Lè!!!

[10 Ago.] « Stiamo portando l’Italia fuori dalla crisi. Nè la Troika né la BCE né la UE possono dire cosa e come fare. Deciderò io»
 (Matteo Renzi, Psicopompo)

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