Archivio per Alberto Tedesco

(29) Cazzata o Stronzata?

Posted in Zì Baldone with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 31 luglio 2011 by Sendivogius

Classifica LUGLIO 2011”
Nella tempesta terribile che precede il naufragio finale, volgiamo un fugace pensiero al Papi della Nazione, così prematuramente scomparso dai palinsesti mediatici per overdose di ottimismo e viagra. Nella Real Casa già fioccano le leggende sull’unto per le signore, reincarnazione di Priapo e parodia blasfema che tromba sei giorni a settimana e la domenica riposa, come si premura di farci sapere il dott. Scapagnini.
Terrorizzato dalle vendette postume dell’ex amico Gheddafi.. sconvolto dalle sentenze che gli toccano direttamente la “roba”.. travolto dalla speculazione finanziaria e dalla recessione economica che sta spolpando i redditi degli italiani.. si direbbe che l’Unto si sia dato, rintanato chissà dove, aspettando che la buriana passi da sola, magari per intercessione divina; o piuttosto confidando stizzosamente nella provvidenziale supplenza del Presidente della Repubblica.
In compenso, in una situazione al cui confronto la crisi del 1992 e gli scandali di Tangentopoli sembrano bazzecole all’acqua di rose, abbiamo un premier che meno parla e meglio è; un Governo, di fatto commissariato, che non governa più nulla, travolto com’è dalle lotte intestine e da guerre di successione. Altresì, abbiamo un Parlamento di inquisiti (una novantina), con le relative orde di avvocati-deputati al seguito; dove al posto dei vecchi manipoli bivaccano casi clinici in camicia verde, responsabili a contratto, e vere baronie del privilegio feudale, ma tutti pronti a scattare per riflesso pavloviano in difesa della roba e degli interessi del Pornonano ormai imboscato.
È un Paese che va a puttane, sull’esempio del ‘papi nazionale’ nel solco delle 3 Effe (Feste..Figa..e Fuga)…
Disoccupazione giovanile a livelli record; salari bloccati; produzione in ristagno; consumi fermi; diminuzione delle entrate e dismissione dei servizi pubblici ai cittadini (scuola, sanità, assistenza..); aumento delle imposte per i ceti medio-bassi e forme di tassazione regressiva per i più ricchi; costo della benzina alle stelle; incremento dei prezzi dei beni al consumo e degli stessi generi di prima necessità; primi fenomeni di stagflazione e instabilità da rischio default; una corruzione endemica da quarto mondo…
Sono queste le eredità del miracolo berlusconiano. Ma le priorità restano lo spacchettamento dei ministeri, con la distribuzione di ufficetti e scrivanie sovrastate dal ritratto di Umberto Bossi, in giro per la Brianza, per ammansire i secessionisti della Lega insieme alle loro clientele. E naturalmente c’è l’ennesima legge ad personam, che di fatto abroga il processo penale in Italia con la cancellazione della certezza del diritto.
Processo lungo: nessun limite alla presentazione di testimoni da parte della difesa; potranno essere 5 o 5.000, o anche 50.000, a discrezione della fantasia degli avvocati (e delle disponibilità economiche dell’imputato). E i magistrati dovranno ascoltarli tutti, senza alcuna ‘scrematura’ preventiva, a prescindere dalla rilevanza, con allungamento a dismisura dei tempi del processo. Tanto per dire, i difensori dei manager Eternit, indagati per le morti da amianto, ne hanno presentati quasi 9.000 di testimoni.
Processo breve: tagli dei tempi di prescrizione per la celebrazione dei processi; superato il limite, tutti gli imputati vengono prosciolti a prescindere dal reato e dalle eventuali sentenze di primo e secondo grado di giudizio.
Nel mezzo, come ciliegina sulla torta, si prospetta l’irrilevanza delle sentenze in giudicato ai fini dell’acquisizione della prova. In pratica, i fatti e le circostanze, con valore di prova già confutate in altri processi, dovranno essere riacquisite e riconfutate per ogni altro provvedimento.
In compenso, i garantisti pro domo sua inaspriscono le pene per coloro che una condanna già ce l’hanno, detenuti in condizioni disumane dentro carceri fatiscenti, restringendo il ricorso ai benefici di pena, mentre fanno quadrato intorno ai grandi ladroni di Stato.

Hit Parade del mese:


01. IL PARTITO DEGLI ONESTI

[01 Lug.] «Noi dobbiamo lavorare per un partito degli onesti»
 (Angelino Alfano, Delfino del Re)

02. SONO NAZISTI QUESTI PADANI?

[26 Lug.] «Il 100% delle idee di Breivik [il massacratore di Oslo; n.d.r.] sono buone, in qualche caso ottime. Le posizioni di Breivik collimano con quelle dei movimenti che in Europa vincono ovunque le elezioni.»
 (Mario Borghezio, escremento padano)

03. CASOMAI

[20 Lug.] «Se nel 2008 avessi saputo che c’era un’indagine nei miei confronti, non mi sarei candidato al Senato.»
 (Alberto Tedesco, il Disinformato)

03.bis SUICIDIO ASSISTITO

[21 Apr.] «Non mi suicido anche se qualcuno vorrebbe. Non farò come Jan Palach; non mi brucerò nella piazza davanti il Parlamento. E comunque il suicidio sarebbe una richiesta più che comprensibile alle dimissioni»
 (Alberto Tedesco, Faccia di bonzo)

04. SANI PRINCIPI

[02 Lug.] «Ho imparato che in politica, tra persone perbene, l’unica cosa che funziona è il ricatto»
 (Roberto Calderoli, il Perbenista)

05. DISTURBI RICCHIONI

[30 Lug.] «Meno male, non è passata l’aggravante dell’omofobia. Tutti sperano di avere figli che stanno dalla parte giusta, questo è un augurio che facciamo a tutti, non era giusto aumentare le pene per quelli che si sentono anche un po’ disturbati da certe manifestazioni, persone normali che a volte si lasciano scappare qualche parola in senso anche bonario.»
[Qui trovate l’immagine di un gay famoso, bonariamente rimbrottato da persone normali molto disturbate – n.d.r.]
 (Umberto Bossi, il Normale)

06. SUPER-NANO DA MONTA

[06 Lug.] «Berlusconi è un uomo fisicamente e intellettualmente superiore; può avere sei rapporti alla settimana senza esagerare. E il settimo giorno deve riposare»
 (Umberto Scapagnini, Archiatra reale)

07. DOPPIA FATICA

[23 Lug.] «Occhio che mi potrei incazzare! Lo sapete che sono incazzoso.»
 (Umberto Bossi, lo Spauracchio dell’ospizio)

08. COMMEMORAZIONI ARMATE

[18 Lug.] «Probabilmente i soldati che il sindaco di Milano non vuole per la sua città, sarebbero utili nella nostra, particolarmente in previsione delle celebrazioni per il 2 Agosto 1980 [Strage di Bologna; n.d.r]»
 (Fabio Garagnani, semplicemente fascista)

09. INTENZIONI CONDIVISE

[16 Lug.] «Condivido l’appello affinché il Parlamento faccia tutto quanto è in suo potere per convincere gli italiani che le Camere non sono il luogo dove una casta privilegiata si chiude a difesa dei suoi interessi. Sono certo che entrambe le Camere faranno la loro parte e, per quanto riguarda Montecitorio, insieme al Collegio dei Questori metterò a punto le proposte di riduzione dei costi e di trasparenza, che entro luglio saranno discusse dall’Ufficio di Presidenza e votate in Aula prima della pausa estiva»
 (Gianfranco Fini, il diversamente potente)

10. PAROLA D’ONORE

[29 Lug.] «Non ho fregato i soldi agli italiani»
 (Giulio Tremonti, il Creativo)

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Il Partito degli Onesti

Posted in Muro del Pianto, Stupor Mundi with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 luglio 2011 by Sendivogius

Qualche tempo fa (era il 21 febbraio del 2010), dinanzi al vorticoso giro di affari, intrallazzi e cricche, che prosciugarono i fondi per la ricostruzione de L’Aquila, lasciando la città in macerie, nell’evidenza dello scandalo ‘qualcuno’ si premurò di rassicurare come alle porte non ci fosse alcuna nuova tangentopoli.
Era lo stesso incredibile personaggio che andava ripetendo ad ogni angolo, come la crisi economica in Italia non esistesse e fosse in realtà “una percezione psicologica” viziata da mancanza di ottimismo…
Sappiamo poi come è andata a finire: manovra aggiuntiva da 73 miliardi di euro, per non rischiare il tracollo finanziario, con 8 milioni di italiani stimati sotto la soglia di povertà. Allegria!

Dopo le richieste di arresto per gli onorevoli Nicola Cosentino (camorra), Marcello Dell’Utri (mafia), Alfonso Papa e Marco Milanese, le indagini sui senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, inquisiti per corruzione… il 2011 si conferma come un anno particolarmente intenso per la sensibilità legalitaria dimostrata da capaci amministratori alla destra d’Italia.
Sì, è vero! C’è la vicenda alquanto torbida dell’inchiesta ENAC che coinvolge il gruppo di amiconi in affari, da Franco Pronzato a Vincenzo Morichini, che gravitano attorno al solito Baffo d’Oro: sempre in bilico tra barche e aerei, beccato a inciuciare pure lui con l’intraprendente Luigi Bisignani.
C’è il caso dell’arresto (negato) per corruzione del senatore Alberto Tedesco, ex socialista transitato al PD e massimamente difeso dagli esuli craxiani transumati in massa al PdL. Ma in questo caso bisogna capirlo: è difficile affrancarsi dalle vecchie abitudini del defunto PSI.
C’è l’inchiesta della Procura di Monza con un indagato eccellente: Filippo Penati, vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia ed ex presidente della provincia di Milano, sospettato di avere intascato tangenti pari a 5,7 miliardi di lire nel 2001, per favorire alcuni imprenditori nell’urbanizzazione dell’ex area industriale delle acciaierie Falck, a Sesto San Giovanni (di cui è stato sindaco), e di aver ripulito i denari illeciti attraverso una serie di triangolazioni off shore con l’intervento di intermediari e la costituzione ad hoc di “società cartiere”(cosa che, se dimostrata, presupporrebbe anche la denuncia per truffa). Suo grande accusatore è l’imprenditore e politico Giuseppe Pasini, ex candidato a sindaco di Sesto nelle liste di Forza Italia, che si ricorda di denunciare il presunto reato dopo 10 anni di distanza dal fatto (in cui Pasini era comunque il concussore).
In ambito della buona politica locale, a livello quantitativo, è però il “Partito degli Onesti” che riserva alcune delle soddisfazioni migliori…
Dopo gli arresti di Carlo Barbieri (PdL), sindaco di Voghera; Alberico Gambino (PdL), consigliere regionale della Campania: concussione e associazione a delinquere… Giuseppe Caridi (PdL), consigliere comunale di Alessandria: ‘ndrangheta… l’indagine per corruzione su Maurizio Brucchi, sindaco di Teramo e l’azzeramento dei 2/3 della giunta comunale di Parma… il Partito degli Onesti perde infatti un altro dei suoi pezzi pregiati: di quelli convinti che essere negri sia un reato, ma rubare no.
L’intrepido Pier Gianni Prosperini torna di nuovo agli arresti (comodamente a domicilio) per un giro di false fatturazioni, dopo aver patteggiato una condanna a tre anni e 5 mesi, era già stato arrestato il 16/12/2009 per corruzione e indagato per traffico d’armi internazionale.
Ex assessore PdL nella giunta lombarda, Prosperini è stato il responsabile regionale per il Turismo e lo Sport.
Ma di Prosperini, un altro di quelli particolarmente devoti al crocifisso, si ricordano gli straordinari manifesti elettorali ed i fotomontaggi che lo ritraggono nei panni di mercenario della Legione Straniera (cosa di cui deve essere particolarmente orgogliosa). Soprattutto, Pier Gianni Prosperini è famoso per le posizioni pacate e le argomentazioni raffinate che da sempre contraddistinguono l’elettore moderato della destra benpensante con le sue immancabili ossessioni del momento: stranieri e froci, al posto dei comunisti ed ebrei (le quotazioni sono ormai in ribasso)…

«Garrottiamoli i gay! Ma non la garrota di Francisco Franco. Garrotiamoli alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta intorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia.»

P.G.Prosperini
 (30/11/1999)

     

Per questo, fonda il movimento “Nordestra” dopo i passaggi nella Lega e poi AN, al fine di intercettare meglio i voti cristiani e padani della gente perbene. Quando non è impegnato a fantasticare su sevizie e torture, o farsi rappresentare in pose imbarazzanti, sembra che il buon Prosperini traffichi in armi col “negro” e pure maoista dittatore dell’Eritrea.
Al momento del primo arresto di Prosperini, nel 2009, Il pio Roberto Formigoni, quello che parla di sacrifici facendosi intervistare sul ponte di uno yacht, dichiara:

«Tutti conoscono Prosperini. Se c’è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini. Non credo che sarà facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza.»

E infatti!

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