(164) Cazzata o Stronzata?

“Classifica OTTOBRE 2022″

 Con raro gusto del ridicolo, qualcuno ha definito l’esecutivo della sòra Giorgia, come un “governo di talenti”… Ovvero un concentrato di imbarazzanti mezze seghe e vecchi arnesi nostalgici, massimamente riciclati dai precedenti Governi Berlusconi ed in patente conflitto di interessi, che discettano di “merito” e di “libertà” (di sfruttamento, nella pretesa di fare quel cazzo che pare loro). Nella pratica, un concentrato reazionario di misticismo clericale e nostalgie mussoliniane, che guarda allo smantellamento dei diritti sociali e negazione di quelli civili come il più alto punto di sviluppo “nazionale” su incistazione classista.
Divertenti gli interventi del Senatore di Riad che già scalpita per essere imbarcato a bordo della nave nera, offrendo il suo sostegno condizionato. Per non sorvolare sull’ormai mitologico Silvione, che pretende la nomina a ministro delle sue badanti personali e scarabocchia insulti contro la neo-premier su pizzini a promemoria, contro le amnesie geriatriche.
Poi ci sarebbero anche i moderati, post/ex/neo-fascisti di sempre, la premiata coppia La Russa e Gasparri che tanto per distinguersi giocano a chi la spara più grossa: dall’istituzione della “Festa del Regno d’Italia” alla “Giornata della vita nascente”… Né manca il grande ritorno del Ponte sullo Stretto, le Centrali Nucleari (e pazienza per le scorie, quando non si sa come smaltire nemmeno la monnezza semplice), insieme a grandi must intramontabili, come l’ennesimo condono fiscale ed il ritorno a 10.000 euro di contante per la gioia di bottegai ed evasori fiscali assortiti al seguito elettorale… E boia chi molla! Che a ‘sto punto era meglio, che continuavano a celebrare la marcia su Roma!
Ciò che invece colpisce e stupisce è la velocità fulminante con la quale le armate padronali di Confindustria, assieme alle salivanti colonne di pennivendoli al seguito, si sono sbrigate a cambiare repentinamente bandiera e fedeltà, scaricando SuperMario al suo destino: l’uomo che sembrava insostituibile, abbandonato come un gatto sulla tangenziale dell’eterno oblio e subito dimenticato. In compenso il nuovo esecutivo si terrà Attila Cingolani, che offrirà la sua preziosa consulenza a costo zero, per continuare la pervicace opera di distruzione con la quale ha condotto il paese al collasso energetico, per via delle sue straordinarie competenze. Potere del Merito!

Hit Parade del mese:

01. PORTATEVOLO VIA

[02 Ott.] «Lo escludo categoricamente, ma se Giorgia Meloni dovesse evocare qualcosa che assomigli alla strage di Stazzema, gli intellettuali di sinistra andrebbero esuli a Parigi, mentre io andrei sui monti a combattere Giorgia Meloni.»
(Alessandro Sallusti, il Partigiano)

02. ONORE AL MERITO

[05 Ott.] «Salvini ministro dell’Interno? Se alle giovani generazioni vogliamo far passare il messaggio che la meritocrazia deve avere un valore e che finalmente diamo merito al merito, allora dobbiamo confermare Salvini al Viminale.»
(Angelo Ciocca, Valorizzatore di talenti)

03. C’ERAVAMO TANTO AMATI

[07 Ott.] «Se il Pd si ricostruisce io ci sono. Con Di Maio una avventura elettorale finita.»
(Bruno Tabacci, L’EX)

04. W IL RE!

[13 Ott.] «Cercherò di essere il presidente di tutti. Anche la nascita del Regno d’Italia sia festa nazionale.»
(Ignazio La Russa, il presidente monarchico)

05. LA GENTILE CONCESSIONE

[30 Ott.] «La mia scelta per la libertà e la democrazia è sempre stata totale. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra. Non ho avuto difficoltà come ministro della difesa a portare una corona di fiori al monumento dei partigiani al cimitero maggiore di milano. E non era un atto dovuto.»
(Ignazio Benito La Russa, il presidente fascista)

06. IL 2 GIUGNO, CAZZO!

[26 Ott.] «Vede signora presidente: la guerra civile terminò il 25 aprile del 1945, con la nascita della Repubblica. Non faccia confusione con le date. Noi saremo qui tutti i giorni a ricordarglielo.»
(Arturo Scotto, lo Smemorato)

07. IL VALORE DELLA MEMORIA

[09 Ott.] «Non dimentichiamo le vittime e la catastrofe di 59 anni fa con il crollo della diga del Vajont, una tragedia in cui persero la vita oltre 2000 persone. Una ferita per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia intera.»
(Debora Serracchiani, Smemorina)

08. SALVEZZE PUBBLICHE

[06 Ott.] «Quando il prossimo governo cadrà, chiederemo le elezioni anticipate. Basta esecutivi di salvezza pubblica.»
(Enrico Letta, il Nipote di Gianni)

09. INDIRIZZO SBAGLIATO

[23 Ott.] «L’energia oggi è la priorità numero uno, ce la metterò tutta.»
(Paolo Zangrillo, ministro della Funzione Pubblica)

10. CHI HA POTUTO MAI?

[13 Ott.] «Ma chi l’ha mai avuta l’idea di fare il ministro?!»
(Licia Ronzulli, Trombata)

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