Archivio per dicembre, 2021

COVIDIOTI

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , on 29 dicembre 2021 by Sendivogius

“Cadono come mosche”
#NessunaCorrelazione #SonosoloCoincidenze #Vaccini #R2020″
Davide Barillari
(13/06/2021)

Si fanno i clisteri con la candeggina. Sniffano curcuma e coriandolo. Ingurgitano infusi di tarassaco e frullati di barbabietola, con improbabili beveroni a base di aghi di pino, aglio, miele ed alghe di clorella. Ruminano bacche di Goji. Si intossicano di ivermectina ed antibatterici ad uso veterinario. Fanno incetta di idrossiclorochina e farmaci contro la malaria. Acquistano prodotti di dubbia provenienza, che vanno scovando on line su passa parola. Scaricano fantomatici “Manuali di terapia domiciliare personalizzata” da siti anonimi su internet. Sorbiscono intrugli consigliati da perfetti sconosciuti. Credono fideisticamente a qualsiasi mitomane scovato su facebook, che spaccia prodotti miracolosi. Si affidano a sedicenti “esperti” di pratiche ayurvediche e cristalloterapia, “cure altenative” e naturiste: omeopati, massaggiatori shiatsu, oligoterapisti, naturopati, filosofi, teologi, e improvvisati “scienziati sociali” senza il disturbo di una laurea.
Credono a chiunque, purché non sia un medico vero o una specialista riconosciuto con un solido curriculum scientifico… E poi intasano le corsie degli ospedali ed i reparti di terapia intensiva, sottraendo posti letto e risorse che di certo potrebbero essere meglio impiegate.
Dinanzi ad un simile panorama neuropsichiatrico di desolanti casi umani, in pieno analfabetismo funzionale su delirio psicotico, ne conseguono due constatazioni di base…
Prima considerazione: il mondo è sovrappopolato di inguaribili imbecilli.
Erroneamente considerato innocuo, troppo spesso declassato ad isolato fenomeno di colore nell’ambito di certa esuberanza folkloristica, l’Imbecille risponde invero alle Leggi fondamentali della Stupidità. Ne consegue che questi costituiscono un pericolo per sé (poco male) e soprattutto per il resto della comunità, che l’imbecille tollera e subisce in tutta la sua infestante invasività.

“Una persona stupida è chi causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone, senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.”
(Terza Legge)

Quando il fenomeno diventa prevalente, rischia di trasformarsi in problema sociale.

Seconda considerazione: il Covid-19 si sta rivelando tremendamente efficace, nel limitarne la moltiplicazione incontrollata…

Tra i personaggi della galassia negazionista più noti al grande pubblico e nel frattempo dipartiti a seguito di un’epidemia inesistente, si segnalano:

Maurizio Bugatti
Carrozziere, opinionista radiofonico, in arte “Mauro da Mantova”, complottista per vocazione e per questo ospite fisso ne La Zanzara, in qualità di esperto in vaccini, “untore” per gioco: si divertiva ad andare nei supermercati, senza mascherina protettiva, a tossire in giro con 38 di febbre. È morto a 61 anni per una polmonite bilaterale da Covid, dopo il ricovero all’Ospedale di Verona, perché a Mantova “ci sono i comunisti” (sic!).

Bartolomeo Pepe
l’onorevole Pepe è stato Senatore della Repubblica (!) in quota 5 Stelle (non se ne perdono uno!), nonché esteta del complotto globale in tutte le sue declinazioni possibili ed inimmaginabili, non facendosi mancare proprio nulla: dalle scie chimiche, ai programmi segreti di controllo climatico; dagli Illuminati, al Piano Kalergi (finanziato da Soros); ovviamente anti-vaccinista convinto e mistificatore seriale. Indimenticabile per originalità creativa, è stata la sua battaglia contro gli “interferenti endocrini” che conducono alla sterilità maschile, producendo “mutazioni fisiologiche”. Le manipolazioni genetiche sono sempre state una fissazione del senatore, convinto dell’esistenza di un programma massonico globale per modificare il DNA attraverso la “geoingegneria”. Ma non ci ha fatto mancare neanche la terribile cospirazione delle lampadine a Led che ci spiano, né la crociata contro la profilassi antitetanica.
Insomma, è stato uno che aveva la credibilità scientifica del complottista nella pubblicità del Buondì Motta. tanto da sembrare esso stesso una parodia. E chissà quali altre cazzate avrebbe potuto sponsorizzare al Senato, se non fosse morto a 59 anni, per insufficienza respiratoria da Covid: “una ridicola isteria, fomentata ad arte” (ipse dixit). Complotto dei poteri forti, per far tacere una voce indipendente?

Certo, niente di paragonabile rispetto a quanto avviene fuori dagli italici confini, dove la pandemia imperversa praticamente indisturbata, grazie anche a questi fervidi campioni delle libertà individuali (neo-nazisti, orfani trumpiani, fanatici religiosi, nevrotici ossessivi), infierendo sui grandi numeri…

Johan Biacsics
Johan Biacsics, 65enne, leader dei No-Vax austriaci. Ammalato di Covid ormai da diversi giorni, secondo la stampa locale, si sarebbe curato con dei clisteri a base di biossido di cloro che è il principio attivo della candeggina. Ovvero un trattamento ‘alternativo’ molto diffuso tra i no vax che è stato caldeggiato anche dall’ex presidente americano Donald Trump.
Nonostante il tampone positivo il 65enne era convinto di poter sconfiggere la malattia in questo modo, opponendosi al ricovero. A casa si sarebbe poi sottoposto a questo trattamento, morendo poco dopo.

Marcus Lamb
A 64 anni è morto a causa del Covid anche uno dei più popolari leader religiosi No vax degli Usa. Marcus Lamb era cofondatore e amministratore delegato di una rete televisiva religiosa che, in America, vale 230 milioni di dollari. Come altri tepepredicatori cristiani di destra per mesi ha rilanciato il messaggio No vax, ospitando anche Robert F. Kennedy Jr, esponente della celebre famiglia, ripudiato dai parenti per le sue posizioni contro i vaccini, di recente avvistato anche in Italia.

Marc Bernier
I casi di predicatori deceduti sono tanti, specie negli USA. Ad agosto è morto ad esempio anche lo speaker radiofonico 65enne Marc Bernier, soprannominato “Mr.Anti-Vx”.
Voce molto conosciuta in Florida, dove ha lavorato per la radio WNDB News Daytona Beach per oltre 30 anni, esprimendo sempre le sue forti opinioni in ambito conservatore.


Mak Parhar
Anche Mak Parhar, un blogger terrapiattista canadese che era diventato un leader del movimento No Vax e contro le mascherine in British Columbia, è morto dopo aver denunciato dei sintomi del Covid19. Secondo la stampa locale l’uomo, che aveva confidato di essere malato ai suoi seguaci (aggiungendo che non poteva «essere Covid perché il Covid non esiste»), ha chiamato soccorso troppo tardi: quando è arrivata l’ambulanza infatti, i sanitari lo hanno trovato già morto.
In uno dei suoi ultimi video, il blogger aveva detto di sentirsi meglio e di aver preso l’Ivermectin, l’anti-parissitario considerato un rimedio contro il Covid dai No vax, ma che le autorità mediche di Usa e Canada sconsigliano di usare.

Caleb Wallace
Caleb Wallace, 30 anni, è invece morto in Texas ad agosto. Convinto No vax fu uno degli organizzatori della Freedom Rally, manifestazione no Mask nata negli Stati Uniti come protesta contro tutte le restrizioni Covid. Dopo esser risultato positivo al coronavirus, ha tentato di curarsi con le fantomatiche “terapie domiciliari” sponsorizzate dai medici No vax assumendo anche l’Ivermectina, il farmaco antiparassitario che la Fda ha invitato a non usare per il virus e che ha provocato un aumento consistente di casi di avvelenamento.

 (Fonte: il Gazzettino di Venezia)

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NATIVAX

Posted in Muro del Pianto with tags , , , , , , on 24 dicembre 2021 by Sendivogius

A Natale puoi…

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NO-BRAIN

Posted in Kulturkampf, Muro del Pianto with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 13 dicembre 2021 by Sendivogius

Come una foto di famiglia ripassata nella carta igienica dopo l’uso, il consueto rapporto annuale del CENSIS ci restituisce un’istantanea allargata del Paese-Italia: il Borgo Citrullo dove chiunque può riconoscersi, o riconoscere qualcuno dei babbei assortiti di un’umanità avariata, e ritrovare il parente scemo… Quello che costituiva motivo di imbarazzo alle cerimonie di famiglia, ma anche irresistibile fonte di intrattenimento a buon mercato, finché non si è “socializzato” on line, scoprendo che internet non era solo una fonte inesauribile di porno gratuito, ma un moltiplicatore virtuale di farneticanti coglioni, mentalmente disturbati, in connessione tra loro.

«È un sonno fatuo della ragione, una fuga fatale nel pensiero magico, stregonesco, sciamanico, che pretende di decifrare il senso occulto della realtà.
Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni di persone) il Covid semplicemente non esiste.
Per il 10,9% il vaccino è inutile e inefficace.
Per il 31,4% è un farmaco sperimentale e le persone che si vaccinano fanno da cavie.
Per il 12,7% la scienza produce più danni che benefici. Si osserva una irragionevole disponibilità a credere a superstizioni premoderne, pregiudizi antiscientifici, teorie infondate e speculazioni complottiste. Dalle tecno-fobie: il 19,9% degli italiani considera il 5G uno strumento molto sofisticato per controllare le menti delle persone.
Al negazionismo storico-scientifico: il 5,8% è sicuro che la Terra sia piatta e il 10% è convinto che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna.
La teoria cospirazionistica del “gran rimpiazzamento” ha contagiato il 39,9% degli italiani, certi del pericolo della sostituzione etnica: identità e cultura nazionali spariranno a causa dell’arrivo degli immigrati, portatori di una demografia dinamica rispetto agli italiani che non fanno più figli, e tutto ciò accade per interesse e volontà di presunte opache élite globaliste. L’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale, sia le posizioni scettiche individuali, sia i movimenti di protesta che quest’anno hanno infiammato le piazze, e si ritaglia uno spazio non modesto nel discorso pubblico, conquistando i vertici dei trending topic nei social network, scalando le classifiche di vendita dei libri, occupando le ribalte televisive

(55° Rapporto Censis. Anno 2021)

È che noi italiani non ci facciamo mancare proprio nulla: dopo la società del Rancore e della Paura, è stata la volta della cattiveria (che genera stronzi ad libitum) e del “sovranismo psichico” che ne consegue, fino ad approdare come inevitabile conseguenza del lungo letargo della ragione alla “Società dell’Irrazionale”. E farlo con almeno mezzo secolo di ritardo, rispetto allo stile paranoide della politica americana, giusto per fare il verso a Richard Hofstadter.
Cioè, per capirci, non bastava una querula massa amorfa ed analfabeti funzionali, pervasa da umori fascistoidi e razzismo strisciante, per una società chiusa nella grettezza arcaica di un provincialismo asfissiante e machista, popolata da frustrati in crisi di identità su alienazione diffusa.
Eh no! Ci voleva il ritorno al medioevo più cupo e fantasioso: quello delle pozioni magiche e dei calderoni fatati, i maghi e gli stregoni, i guaritori ed i santoni mistici; un universo fantastico, fatto di tradizioni occulte e complotti segreti, innestate in una mitologia post-industriale che si alimenta di cospirazioni globali, di realtà immaginarie e distorsioni cognitive, per una psicologia clinica del fascismo di riflusso più ancora che di ritorno (non se n’è mai andato), attraverso il ristagno culturale su regressione psichica, nelle sacche oscure di una società pre-moderna ed anomica.
È questo un virus assai più pervasivo di ogni altro agente patogeno, che infetta soprattutto le menti; prolifica nell’ignoranza; è plasticamente mutogeno su replicazione virale, nella moltiplicazione dei bias cognitivi che ne sottendono la forma.
E se insomma in questo paese esistono quasi tre milioni di irrecuperabili coglioni convinti che la Terra sia piatta (in pratica la stessa percentuale di coloro che non credono all’esistenza del Covid), allora davvero la situazione è grave ma non è seria.
Più che altro, al netto del Dottor Ciccio Puzzer da Trieste, o del suo esimio collega il Prof. Tuiach, e le altre torme di analfabeti paranoici in debito di almeno 12 anni di elusione scolastica, che infestano la rete (e le piazze) coi loro deliri paranoici di popolino furbetto, stupisce (ma non troppo) il folto pattuglione di giuristi e di filosofi prestati alle scienze biochimiche, che contestando il mainstream ufficiale dichiarano candidamente di “informarsi su internet” (!). Immaginate voi una sessione d’esame all’università, dove uno studente di filosofia, interrogato sull’uso teoretico della Ragione kantiana, si metta a contestare il medesimo professore con tesi bizzarre dicendo che le ha trovate su internet, guardando un filmino su YouTube.
A questo punto, uno qualche interrogativo sulla qualità del corpo docenti, nonché sulla senilità più ancora che senescenza, di certe figure pubbliche ed istituzionali, inizia a porselo eccome. E ci si chiede quanto influisca il richiamo della ribalta mediatica, in piena crisi di astinenza dal narcismo della funzione.
Si segnale nel ricco mazzo degli autoconvocati un’ultima new entry d’eccezione, al netto della folla anonima degli sciroccati vari, l’emerito dott. Francesco Maria Fioretti, magistrato ed ex presidente della Prima Sezione di Cassazione, che pure s’era già distinto con illuminati contributi circa il famigerato disegno di legge Zan sull’omotransfobia, in un suo formidabile intervento per l’associazione ultrareazionaria dei fondamentalisti cattolici di “Pro Vita & Famiglia”:

«Le persone si sono addormentate e al fatto che, nella nostra società, si è affermata una cultura egemonica, di stampo marxista, che mirava ad eliminare tutti quei valori che potessero eliminare la chiesa cattolica. La cosa terribile per la società, lì dove c’è stata la caduta etico-spirituale, è che si è avvalorato il principio della trascendenza: si vive praticamente su un piano di completa immanenza. Ovviamente se si vive su un piano di completa immanenza e si taglia fuori Dio, dalla nostra vita, praticamente tutto diventa lecito.
[…] Anche il concetto di libertà va riveduto, non esiste un concetto di libertà assoluto, ma sempre un concetto di libertà relativa, di libertà per il bene. Ma Lei pensi per quanto riguarda l’aborto, si parla di libertà della donna. In questa situazione non c’è solo la libertà della donna, ma c’è anche un’altra cosa: il diritto alla vita del concepito.
[…] In realtà c’è una situazione culturale che va rivista profondamente e questa situazione culturale, così deviata, ha portato alla legge Zan, con cui si vogliono devastare, attraverso la teoria del gender, le menti dei bambini. E su questo la Chiesa deve reagire più incisivamente, perché se noi andiamo a prendere la Prima Lettera ai Romani, san Paolo si scaglia contro certe tendenze, quindi in realtà siamo arrivati dove siamo arrivati, perché c’è una caduta verticale di eticità e spiritualità.»

Francesco M. Fioretti
(25/05/2021)

Da cattolico devoto qual’è, il giudice Fioretti non manca di dimostrare la sia vicinanza più che ideale ai circoli integralisti dei clericofascisti di ProVita, ai quali si deve la diffusione ‘virale’ di formidabili balle sui vaccini assemblati con le cellule di feti abortiti vivi per essere dissezionati ancora freschi.
Naturalmente, anche la truculenta panzana non ha nulla di originale, trattandosi di un’invenzione di importazione USA, dove la storiella è nata e circola negli ambienti più retrivi del clero oltranzista da circa un decennio, un po’ come l’autostoppista fantasma, Mary la Sanguinaria dello specchio e l’Uomo Falena. In Italia è stata fatta propria da Stefano Montanari, ufficiosamente “professore” e “ricercatore indipendente”, nonché “inventore”; ufficialmente, diffusore professionista di bufale fanta-horror, potendo contare su due canali di diffusione privilegiati: l’immancabile Claudio Messora su Byoblu (già esperto della comunicazione per conto dei dementi a 5 Stelle) e la pravda sovranista di Maurizio Belpietro, che nell’autunno del 2017 rilasciava il merdone in prima pagina sui feti abortiti a pagamento, riportando la presunta testimonianza diretta di Montanari e di fantomatiche indagini dell’FBI.
Solitamente, i cazzari patentati sono allergici alle verifiche, in quanto immuni all’onere della prova, e refrattari a qualunque smentita. Per loro, qualunque minchiata non sembra mai abbastanza demenziale, per non essere rilanciata ancora ed ancora, in conformità con le regole della propaganda goebbelsiana. E infatti, col Covid, Montanari è ritornato alla carica:

«Un feto costa 550 dollari, viene pagato 550 dollari. La signora va, abortisce, tutte le spese dell’aborto sono sostenute da Planned Parenthood, è nel contratto, è ufficiale. Il feto viene abortito e viene sezionato vivo da un tecnico. Vivo perché non si possono rovinare i tessuti del feto, del bambino! Quindi, se io uccido questo bambino poi rischio di rovinare i tessuti, ma non posso nemmeno praticare un’anestesia per lo stesso motivo. Quindi, il bambino è vivo e ahimè vuole il caso che la sensibilità del dolore del feto è superiore rispetto a quella di un adulto, quindi il bambino soffre tanto quando la puntina del bisturi va a sezionarli i polmoni, va a sezionarli il fegato, va a sezionarli i reni e li porta via! Li porta via perché poi devono essere venduti! I tecnici che fanno questa operazione sono molto bravi perché riescono a operare su un essere umano piccolissimo, perché il feto è molto piccolo, che si contorce. Quindi bisogna essere particolarmente bravi per riuscire a fare degli interventi di quel genere su un paziente che non è d’accordo, che continua… che tenta di scappare, ma poverino! Il feto non riesce a correre, non riesce a scappare, non riesce nemmeno a fargli un ceffone a questo bravissimo tecnico. Tutto questo viene ignorato dalla gente

Stefano Montanari
(27/01/2021)

Ovviamente! Poi c’è la gggente che invece ci crede per davvero e che ripete a pappagallo, inopportunamente imboccata:

«Hanno imposto un vaccino fatto con cellule di feti abortiti, hanno violato il comandamento di non uccidere. Se venisse imposto l’obbligo le persone verrebbero ridotte alla stregua di cavie, di topi, perché i vaccini sono sperimentali. E si violerebbe il diritto alla vita, perché sono fatti tramite un omicidio, quello dei feti abortiti

Francesco M. Fioretti
(10/12/2021)

Sono quelli che si informano su internet, dove scovano le verità segrete degli “studiosi alternativi”.
La domanda sorge spontanea: ma davvero noi abbiamo o abbiamo avuto gente così negli atenei, nel CdA della RAI, negli ospedali, e nei tribunali?!?

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