(105) Cazzata o Stronzata?

Classifica NOVEMBRE 2017”

In un paese popolato da una predominante maggioranza di semianalfabeti di ritorno, dove nessuno legge ma tutti scrivono, non si capisce bene perché ogni citrullo matricolato aspiri fortissimamente alle pubblicazione dei propri pensierini elementari, raccolti in forma di libri che nessuno acquisterà mai e che al massimo susciteranno il ludibrio di quei pochissimi che avranno lo stomaco ed il tempo da perdere, per sghignazzare dinanzi allo sfoglio della copiosa spremuta di reni, che tante fatiche ed orgoglio pessimamente riposto devono suscitare nell’improvvisato autore da toilette. Francamente non si capisce la grafomania di questi narcisi dall’ego sopravvalutato, i quali non sanno resistere alla tentazione di rendersi ridicoli al resto del mondo che li ignora bellamente. Tanta è l’ansia di lasciare una traccia dimenticabilissima del loro effimero passaggio nell’assenza di ogni senso del ridicolo, come se servissero altri indizi per riconoscere un ineffabile minchione nella prevalenza del cretino, davvero convinto che uno sia disposto a pagare per leggere le sue incredibili puttanate.
Il vero mistero risiede semmai nel fatto che questi fenomeni matricolati prima o poi un editore disposto a pubblicare le loro corbellerie su carta lo trovano sempre. E questo la dice lunga sulla crisi dell’editoria italiana ed il sempre troppo sottovalutato problema della deforestazione.
L’editoria è un po’ come il mondo dello spettacolo: una comparsata vale più di un ingaggio e poco importa la qualità della prestazione, che tra idioti ci si annusa subito e ci si comprende al volo.
Insomma, noi eravamo ormai assuefatti alle opere letterarie di un Matteo Renzi, che imperterrito si ostina a pubblicare libri invendibili. E credevamo che non potesse esserci niente di più imbarazzante. Almeno finché non abbiamo scoperto le ultime fatiche letterarie di un Alessandro Di Battista, perdigiorno professionista e già autore di altri capolavori perdibili…

Il Dibba è uno che evidentemente è convinto di essere il primo uomo sulla terra ad essere diventato padre. E per questo sente l’impellente desiderio di farlo sapere all’universo intero, come se potesse fregare qualcosa a qualcuno. Quindi, ci regala perle di saggezza difficilmente eguagliabili, confezionate in formato Ikea e componibili a piacere (uno che “una mensola in più ti può cambiare la vita”!), con una lettera al figlio che per sua fortuna non ha ancora l’intelletto per intendere la minchioneria siderale del ciarliero genitore, consegnata in perpetuo ricordo ai posteri…

«Ultimamente mi addormento guardando su YouTube qualche video di chef che propongono ricette. Ho preso subito sonno. Ero davvero stanco. Verso le 6,00 Sahra mi ha svegliato chiedendomi di cambiare Andrea. Il sonno era invincibile ma mi sono fatto forza

Qui si nota subito come il Dibba non abbia mai fatto un cazzo nella vita, altrimenti saprebbe che la stragrande maggioranza delle persone alle 6,00 del mattino è già sveglia da un pezzo, per andarsi a guadagnare la pagnotta.

«Prima di portare Andrea in bagno e lavargli il culetto nel lavandino ho provato cinque o sei volte la presa che avrei dovuto fare, come fanno i tennisti a gioco fermo tra un punto e l’altro.
[…] L’ho pulito con cura; i suoi angelici escrementi erano piuttosto appiccicosi. Ma era roba di mio figlio, sangue del mio sangue e non provavo alcun disgusto….. Gli ho spalmato la pomata sul sedere e sul pisellino poi gli ho rimesso il body con gesti rapidi e risoluti. Il problema è che, complice il sonno e l’eccesso di sicurezza, mi sono dimenticato il pannolino

Il Dibba è uno che la sa lunga, non per niente è tra quelli che cambieranno il mondo…

«Ho sbrinato il freezer. Nel farlo ho pensato che Andrea si meritasse una casa con il congelatore sbrinato»

Ora, nelle intenzioni del narratore, presupponiamo questi siano passaggi comici che dovrebbero far ridere lo sventurato lettore che dovesse imbattersi in simili orrori. Quando Andrea sarà abbastanza grande da comprenderne l’entità, probabilmente sentirà anche lui l’impellenza di scrivere la sua personale lettera al padre, senza fare il verso a Kafka. Immaginiamo quale sarà il titolo di grido: “Mio padre è un coglione”. Lo sapevamo già, grazie!
Tuttavia, se si parla di cazzate, allora è meglio lasciare la parola ad un esperto già dotato al naturale di suo…

«Oggi, purtroppo, se vuoi lavorare nel mondo dello spettacolo a qualcuno la devi dare, prima, dopo o durante. Tutti ci provano. A un regista tante la sbattono in faccia. Mi ha appena chiamato una mia amica pugliese che ha scritto un libro. Mi ha detto: per fare questo libro ho fatto un pompino all’editore, è uno importante, ne avevo bisogno.»

Rocco Siffredi
(14/11/17)

Non sappiamo se anche il Dibba sia dovuto ricorrere ad una fellatio o altro, per farsi pubblicare a spese dell’editore una simile roba improponibile. Né ci è dato sapere cosa ci sia di interessante nell’immaginare il Dibba che, “con gesti rapidi e risoluti”, maneggia sederi e piselli riempendosi di fiero orgoglio paterno, al compiaciuto contatto con angelici escrementi appiccicosi (“sangue del mio sangue”). Ma che simile merda sia stata considerata degna di pubblicazione, costituisce sputtanamento perenne di qualsiasi editore, fosse pure il più svaccato.

Hit Parade del mese:

01. IL RITORNO DELLA MUMMIA

[02 Nov.] «Ho fatto molte cose buone al governo, lo dicono le più importanti università. Abbiamo fatto l’alta velocità, tolto l’imposta di successione, dimezzato gli incidenti stradali ed i cancri ai polmoni, ed è stata proprio la mia opera a far finire la Guerra Fredda.»
(Silvio Berlusconi, la Salma)

02. PUPAZZI ANIMATI

[13 Nov.] «Io quando incontro le ambasciate degli altri paesi, come incontro i miei alter ego di altri paesi.»
(Luigi Di Maio, Alter Ego)

03. LENTAMENTE MUORE

[08 Nov.] «Io dopo la sconfitta del referendum volevo veramente andarmene del tutto, ma 26 mila mi hanno detto di cambiare idea.»
(Matteo Renzi, il Restante)

04. ORRORI FUTURI E VENTURI

[20 Nov.] «Cari amici, cari coetanei… Ho promosso alcuni studi dell’Università e dell’ospedale San Raffaele: l’obiettivo a portata di mano è quello di accrescere nel prossimo futuro la prospettiva di vita fino a 125 anni»
(Silvio Berlusconi, l’Eterno)

05. LA 13^ PIAGA

[29 Nov.] «Berlusconi è un regalo che il Signore ci ha fatto all’Italia. Non dico un Dio, ma quasi.»
(Antonio Razzi, il Profeta)

06. DIAMO I NUMERI

[07 Nov.] «Finora gli italiani mi hanno dato oltre 200 milioni di voti»
(Silvio Berlusconi, il Pallottoliere)

07. GOVERNO DI CAMBIO

[05 Nov.] «Io spero che da domani si può davvero fare il cambio.»
(Ignazio Corrao, Europarlamentare a 5 stelle)

08. PETIZIONI

[25 Nov.] «Chiediamo all’Osce di monitorare non solo le operazioni elettorali, ma anche la libertà di stampa e le modalità di informazione»
(Luigi Di Maio, il Petulante)

09. ALFANO, CASINI, VERDINI, FORMIGONI, LUPI, BIANCONI…

[21 Nov.] «Il nuovo centrosinistra avrà un sacco di bella gente sulla scheda»
(Matteo Renzi, il nuovo in sopravanzo)

10. SCELTE DI VITA

[21 Nov.] «In maniera molto leale e sincera, sono qui per darvi una notizia: ho preso una decisione, una mia scelta umana, ed è quella di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Una scelta mia, umana, di cuore. Dall’estate prossima voglio partire, andare in alcuni luoghi del mondo a raccogliere idee, e riportarle qui. La politica per me è l’attività più bella che esiste, e la voglio portare avanti al di fuori del palazzo delle istituzioni. Non vi nego che la nascita di mio figlio è come se avesse dato ancora più benzina a questa scelta che era già presa. Tra i miei sogni c’è la scrittura, e a proposito, tra qualche giorno uscirà il mio nuovo libro.»
(Alessandro Di Battista, il Marchettaro)

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4 Risposte a “(105) Cazzata o Stronzata?”

  1. I brani citati del libro del Di Battista sono di una stupidità esilarante. Sono tentato di comprare il libro.

  2. non capisco un analista politico commentatore possa celarsi dietro anonimato ..forse e un ex politico della prima repubblica …quelli pur essendo come sono ci mettono la faccia non capisco questo anonimato..

    • Ecco, bravo, continua a non capire, che io francamente mi sono stancato di ripetere sempre le stesse cose allo gnorri (anonimo) di turno; ovvero al troll furbetto che cambia nickname, ma non ip.
      Per le spiegazioni: QUI.
      Vale oggi come allora.
      Tutto il resto è noia.

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