Il lungo sonno

«Più la politica diventava autoreferenziale, più mi accorgevo di una selezione, non voglio dire al rovescio, ma quantomeno povera. Nel 1994 ho deciso di non candidarmi più. Con l’avanzare del degrado culturale ho maturato un distacco non dalla politica, perché ho continuata a farla in tutti i modi possibili, ma dai partiti. Di fronte all’involuzione dei partiti, non c’era solo l’antipolitica ma un’altra politica che andava riconosciuta. Nasce da qui la mia attenzione verso i movimenti. Tra la seconda parte del 2010 e la prima del 2011 hanno avuto anche vittorie significative: la legge bavaglio è stata bloccata, poi i successi alle elezioni amministrative del 2011 e la vittoria nei referendum. Tutto questo è il risultato di qualcosa che io chiamo “altra politica”. In tutte queste vicende i partiti, anche quando si sono in qualche modo svegliati, sono stati trascinati con grande fatica, perché non volevano identificarsi con quel mondo. Mi pare che questo sia un problema aperto. Ed ecco perché, malgrado la mia veneranda età, continuo a dire: bisogna stare sulla breccia. In questi anni, insieme a studiosi giovani, ho provato ad aprire altri fronti. Ad esempio la questione oggi molto discussa dei “beni comuni”, che è stata al centro in particolare del referendum sull’acqua: è diventata un grande tema, e ci dice che dobbiamo ripensare il concetto di proprietà. C’è insomma una società molto attenta, viva, capace di iniziative e anche di successi. La distanza dei partiti rispetto a tutto questo è grande, ed è motivo di preoccupazione. Perché nel Paese si è aperto un vuoto politico e culturale che si è pensato di poter colmare con il governo dei tecnici. Invece il degrado culturale e la lacerazione del tessuto sociale sono continuate. Con il rischio che si possano produrre altre derive pericolose.
[In merito al Governo Monti]  All’inizio confesso che ho avuto qualche accento positivo per il fatto di esserci liberati da Berlusconi. Ancora oggi, quando sento parlare di una sua nuova discesa in campo, mi vengono i brividi, anche se nulla si ripete allo stesso modo. Ma quello di Monti è stato un governo di assoluto unilateralismo. Non si può impunemente colpire in modo così frontale i diritti sociali. Questo approccio sta già determinando non solo malessere, ma una rivolta sociale. E di questo ci dobbiamo preoccupare. Si dice governo dei professori, dei tecnici: invece è un governo straordinariamente politico. Deve tornare la buona politica, altrimenti resteremo prigionieri di un meccanismo che avrà l’occhio rivolto soltanto al funzionamento dei mercati, alle borse e allo spread. Io, che ho avuto la fortuna di essere tra coloro che hanno scritto la Carta dei diritti fondamentali della UE, so che in quel testo ci sono tante lacune. Ma ci sono anche i grandi valori di riferimento. Non possiamo lasciarci alle spalle il modello sociale europeo dicendo: “È l’economia bellezza”. L’Europa ha avuto la grande capacità di uscire da una logica tutta proprietaria, di inventarsi un altro modo di guardare ai diritti delle persone. Questo è il grande tema che abbiamo di fronte. Grazie alla storia della sinistra, alla quale io torno sempre. Testardamente

Stefano Rodotà
(17/04/2013)

Homepage

Annunci

2 Risposte to “Il lungo sonno”

  1. A Rodotà rimprovero la reticenza ad affrontare il nodo critico dell’incompatibilità fra trattati europei e Costituzione, da lui per altri versi sempre difesa con passione. In occasione della battaglia contro il tentativo del governo Letta di modificarla (2013) ricordo che scrissi a lui e a Zagrebelsky facendoglielo notare e aggiungendo che stavano presidiando la finestra mentre i ladri erano già entrati dalla porta. OvviAmenta non ebbi risposta :)

    • Credo che Rodotà, riflettendo quello che poi è stato lo spirito idealista di una generazione, fosse perfettamente consapevole dell’involuzione mercatista della UE, peraltro coerente con l’impostazione mercantilistica che questa ha sempre avuto come valore fondante e di riferimento fin dai tempi dell’istituzione del MEC: embrione dell’attuale “Unione” (confederazione!) di cui non costituisce una stortura ma il logico traguardo, in continuità con l’ideologia ordoliberista che la sottende.
      Semplicemente, Rodotà è stato uno dei molti ad essere convinto che la UE potesse essere indirizzata verso ‘altro’, diventando uno spazio di democrazia e di tutele, dilatato a dimensione sovranazionale e proiettato in divenire. Non per niente, è stato tra i relatori della “Carta dei Diritti”, la cosiddetta Carta di Nizza, che secondo la sua logica (immagino) doveva integrare e correggere il vulnus originario del Trattato di Roma che ai diritti non faceva menzione alcuna. E si illudeva!
      In quanto uomo abituato ad intendere la forma partito, come palestra di partecipazione e di passione civile (il suo modello sono il PCI ed il Partito Radicale degli Anni’70), e di rimando come la più compiuta espressione di democrazia parlamentare e mediazione sociale, credeva fermamente nel “primato della politica”. E pensava che tale “primato” fosse estensibile anche alla UE, mentre il meccanicismo economico (a cui la “politica” è funzionale e subordinata) predomina ormai anche nella ‘vecchia’ forma degli Stati-nazione. Insomma un idealista, che voleva fortissimamente credere. Non avrebbe mai potuto risponderti, non senza ammettere che gli attuali trattati europei non sono una stortura provvisoria, da correggere con iniezioni di “più diritti”, ma l’impianto fondante ed il pilastro fondamentale sui quali si regge la UE. E che non si possono ridiscutere gli uni, senza mettere in discussione l’altra nella sua costruzione ideologica e sostanziale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: