SURREALISMI

Se gli effetti sul piano pratico non fossero poi tragici, ci sarebbe quasi da ridere sul rinsaldato fronte mediorientale, per la lotta al terrorismo islamista e nel nome delle libertà democratiche, tramite il ritrovato flirt tra USA ed Arabia Saudita…
Cioè, da una parte abbiamo la superpotenza imperiale, specializzata in colpi di stato su scala globale; nonché sponsor diretto e gran protettrice della quasi totalità dei più spietati regimi militari, che mai abbiano insanguinato il pianeta dalla caduta del nazifascismo (e ad esso apertamente ispirati), purché servilmente funzionali agli “interessi americani” per la tutela dei quali, con ogni evidenza. Perché all’Impero serve una cintura di stati clienti, dove la forma di governo migliore viene considerata la dittatura. Niente infatti sembra garantire più stabilità ed affidabilità di una dittatura, senza le noie di una società civile, le incertezze elettorali, e gli intoppi di un ordinamento costituzionale che ne garantisca le libertà.Ovvero parliamo del più invasivo complesso industriale e militare del cosiddetto “mondo libero”, che più di ogni altro ha contribuito a destabilizzare il mondo non-libero, facendo dello sfruttamento capillare il metro di misura del proprio profitto; che ha fomentato e poi coccolato l’integralismo islamico, creando di fatto il jihadismo come strumento armato da impiegare nelle guerre coloniali per procura di quell’Impero di fatto, che ama definire se stesso la “patria delle libertà”. E peccato solo che, una volta esaurita la sua funzionalità d’uso, questa armata ausiliaria di askari a buon mercato, come i foederati della tarda antichità romana, non abbia tardato a dissaminare i frutti perversi (e giunti ormai a maturazione) di un patto scellerato con il diavolo.
Dall’altra parte abbiamo invece uno dei più oppressivi e oscurantisti despotati del pianeta, che ha trasformato il fondamentalismo islamico in un’ideologia politica di dominio e di infiltrazione radicale, rifornendola di mezzi e risorse. Collaterale quanti altri mai a quel terrorismo che finanzia alla luce del giorno e che esporta in una rete di protezioni globali, nella diffusione del wahabismo che ne sottende il corpo dottrinario inteso nell’interpretazione più cupa e reazionaria di un islam medioevale. Il regime degli al-Saud dovrebbe in pratica combattere la propria ombra, che si distende dalla longa manus della sua proiezione geopolitica. La sostanziale differenza che intercorre tra l’ISIS e l’Arabia Saudita, per dirla con le parole dello scrittore algerino Kamel Daoud, risiede nel fatto che l’Arabia Saudita è un Daesh realizzato, un ISIS che ce l’ha fatta.
Va da sé che dopo aver distrutto l’Iraq, polverizzato lo Yemen, e smembrato la Siria, sia adesso la volta dell’Iran, che evidentemente non ha ancora aperto le sue frontiere ad una siffatta “esportazione di democrazia”, vista la sua impermeabilità alle “rivoluzioni arancioni” a marchio CIA e le sedicenti “primavere” presto trasformatesi nell’inverno artico della ragione.
È la democrazia ai tempi di Trump (as usual): un energumeno fascista che ci spiega cosa sia la libertà, col suo codazzo di dittatori amici, entrando a gamba tesa come terzo incomodo nello scontro millenario che oppone sunniti contro sciiti, nella nostalgia dei tempi belli di un Reza Pahlavi: assai più fotogenico di un truce Khomeini e sempre meglio di un Mossadeq.

Homepage

Annunci

2 Risposte to “SURREALISMI”

  1. Non capisco perchè prendersela con Trump (ch resta quello che è: un nazista) visto che tutto il lavoro sporco è stato fatto in precedenza dai vari Clinton, Bush e Obama e codazzi al seguito?!

    • La risposta è implicita nella domanda…
      Forse perché è un “nazista”?!?
      E, si badi bene, non un anonimo frustrato qualunque nell’alienazione di periferie degradate, bensì il presidente USA. La combinazione di arroganza e incompetenza, potere ed autoritarismo, ne fanno un uomo estremamente pericoloso.
      Diversamente, sarebbe solo un Briatore qualunque e nessuno ci spenderebbe due righe serie al di fuori del gossip.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: