Sono solo canzonette

GuitarHeroIIIChe la maggior parte delle “popstars” (vere o presunte tali) siano concentrate nella contemplazione estatica del proprio ombelico, meglio se esibito dinanzi a platee in visibilio per cotanto apparire, rientra nella condizione implicita del narcisismo esibizionista tipico dell’artista. Trattasi di personaggio complesso, ricercatamente complicato e di preferenza ‘tormentato’, che vive della propria immagine riflessa, trasformata in merce e venduta un tanto a biglietto, nel culto idolatrico di se medesimo. La cosa è parte integrante dell’esibizione, per patto implicito col pubblico: il prodotto tiene fintanto che vende. Non v’è nulla di male.
Il (melo)dramma comincia semmai quando la farsa continua fuori dal palco, con l’artista che ritiene di essere il portatore di una missione superiore, investito di un ruolo messianico proteso oltre l’esibizione scenica a pagamento; davvero convinto che le canzoni cambino il mondo e che lui sia un essere speciale, magari animato da una qualche scintilla divina.
Nei casi migliori, e senza dubbio più lodevoli, organizzano “eventi” contro la fame nel mondo; oppure staccano assegni sostanziosi, per il salvataggio della foresta amazzonica. Nell’ipotesi peggiore invece si improvvisano capi-popolo, giocando al piccolo tribuno. Che poi è il modo più patetico per rilanciare la propria immagine, usurata dagli anni.
Sarebbe facile liquidare la folla vociante e tanto inkazzata, radunata sotto il Palazzo comunale di Genova a recitare il solito mantra “dimissioni”, alla stregua dei “bottegai piccolo-borghesi” spietatamente descritti a suo tempo da Gramsci:

«..la più vile, la più inutile, la più parassitaria: la piccola e media borghesia, la borghesia “intellettuale” (detta “intellettuale” perché entrata in possesso, attraverso la facile e scorrevole carriera della scuola media, di piccoli e medi titoli di studio generali), la borghesia dei funzionari pubblici padre-figlio, dei bottegai, dei piccoli proprietari industriali e agricoli, commercianti in città usurai nelle campagne

  Antonio Gramsci
  (13/12/1919)

L’accostamento è ingiusto e ingeneroso. Forse. Tuttavia, confessiamo che dinanzi alle poche centinaia di masaniello specializzati nell’indignazione telecomandata e qualunquismo all’ingrosso, ensiferi in libera uscita del grillismo militante e fascisti forzanovisti rimasti orfani dei “forconi”, l’idea ci ha più che sfiorato…
Se poi a guidare l’assalto ai forni ci sono Francesco Baccini e Cristiano De Andrè, allora non ci resta che ridere. Dopo la comparsata subissata dai fischi di Capitan Grullo in abiti bianchi, che viene a battere il pizzo (2.000 euri a comizietto) spalleggiato dai suoi squadristi, ora è il turno dei Menestrelli a 5 stelle che allietano le comparsate pubbliche del “capo politico”, fornendo l’intrattenimento musicale per gli adepti della setta.
vino e bottigliaDove fossero i due disinteressati tribuni canterini quando c’era da spalare, resta un mistero che non vale nemmeno la pena stare ad indagare. E d’altronde gli aedi del grillismo di lotta e sciacallaggio non hanno mai nulla da ridire sulle raffica di espulsioni per raccomandata, o i nuovi amici in Europa come l’acquisto polacco dal nome impronunciabile, che finalmente ha portato una ventata di modernità nel MoVimento: rivedere il diritto di voto alle donne e picchiare la moglie. Il tipino, schifato persino dal Front National della Le Pen, proviene dal KNP (Congresso della Nuova Destra): l’alternativa politica con cui vale la pena fare alleanze.
Certo, prendere lezioni di etica pubblica e di coscienza sociale da un ubriacone anaffettivo come Cristiano De André, noto più che altro per i suoi bagordi alcolici, l’ottimo rapporto con le  figlie Fabrizia e Francesca, è davvero il massimo.  A ciascuno il suo…
E allora #di-mis-sio-ni!!

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11 Risposte to “Sono solo canzonette”

  1. …tranquillo, sarei io a togliere il disturbo! Sinceramente, più che il solito pistolotto contro Grillo, aspettavo delle riflessioni sulle sparate del BimboMinchia fiorentino sulle coppie trombanti per generare nuovi bimbominchia a 80€ al mese!!

    • In tutta sincerità, faccio un’enorme fatica a stare al passo con tutte le stronzate che Telemaco spara a getto continuo, senza riposarsi mai. E’ un fenomeno fuori competizione. Sicuramente oltre la mia portata.
      Sulla manovra e affini gli avevo giusto dedicato la pubblicazione precedente… Ma poi il Bambino d’oro si è sentito in dovere di rilanciare ulteriormente nel salottino della D’Urso: 80 euri per tutte le neo-mamme fino ai redditi da 90.000 euro; pensioni erogate il 10 del mese, 800.000 nuovi posti di lavoro… e via a chi la spara più grossa!

      Le menate di Renzi bisogna lasciarle decantare per almeno un paio di giorni: il tempo fisiologico che lo sparabbubbole impiega per smentire se stesso. E poi preparare il riepilogo. Per questo v’è la classifica di fine mese…

  2. Er Cicala Says:

    Come le spara Grullo Grillo non le spara nessuno… reddito di cittadinanza! Meglio le dentiere per chi le vuole… °_°

    • ….difficile fare concorrenza alle balle megagalattiche dei BimboMinchia toscani ….o vai anche tu a senso unico?

      • Diciamo che è bene mantenere sensi di marcia alternati, cercando di non perdere di vista la navigazione e tenere ben saldo il timone.
        Tra i tre cacciaballe della politica italiana è difficile stabilire una gerarchia: costituiscono una trinità indissolubile e si alimentano l’uno con l’altro, senza soluzione di continuità.

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