(58) Cazzata o Stronzata?

Classifica DICEMBRE 2013”

herlock Sottratto alla dimensione intimistica della propria sfera privata, e ridotto invece al suo aspetto meramente ‘pubblico’, cosa resterà dell’anno che se ne va?
Speriamo NULLA!
All’ombra delle Laide Intese, tra recessione economica e crisi sociale, regressione culturale e atrofia emotiva, populismi mediatici e fascismi di ritorno… il 2013 è stata una pessima annata, destinata ad essere ricordata come una delle peggiori della storia recente.
Ad occhio, il decantato “Paese reale” (che poi è panza senza sostanza) non è stato capace di superare una sola delle sfide cui pure era chiamato ad affrontare, nella miseria d’animo di una società sempre più marginale come quella italiana, che di “civile” conserva davvero ben poco, ripiegata com’è nei cupi rancori di un tribalismo estremo; incapace di inseguire null’altro che non siano i fragori intestinali del suo ventre più profondo.
A prevalere è un appiattimento “senza più legge né desiderio”, come già nel 2010 ebbe a definirlo il consueto rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese:

«una società pericolosamente segnata dal vuoto, visto che ad un ciclo storico pieno di interessi e di conflitti sociali, si va sostituendo un ciclo segnato dall’annullamento degli interessi e dei conflitti

Nell’ultimo triennio le cose non sono affatto migliorate, tutt’altro! E ciò avviene tramite una costante rincorsa al ribasso di masse amorfe e risucchiate nell’anomia di una folla indistinta e querimoniosa; frazionata in bande, alterna apatia e furore nella logica del branco coi suoi istinti elementari. Soprattutto, non sa andare oltre l’estetica dell’offesa, sempre più becera e volgare, nella “diffusa e inquietante sregolazione pulsionale” che ne contraddistingue l’agire così come l’alienazione.
A volte si ha quasi l’impressione di avere a che fare con una comitiva di bulli virtuali, forte del gruppo e dell’anonimato collettivo, pronta ad attivarsi per input pavloviano, in risposta alle introiezioni dell’arruffapopolo di turno di cui fa propri i deliri per psittacismo.
Ovvio che l’insulto, meglio se in “rete” (che poi è sputo virtuale) e preferibilmente esternato su quel fumante letamaio che è diventato facebook, costituisce il momento cogente di tanto ardire.
Dell’insulto, Marziale fece la sua fortuna epigrammatica; Schopenhauer trasformò la pratica in un’arte, avendone ben chiari i limiti…

«Quando ci si accorge che l’avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall’oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona. […] Con quest’ultimo stratagemma si abbandona del tutto l’oggetto e si dirige il proprio attacco contro la persona dell’avversario. Si diventa dunque insolenti, perfidi, oltraggiosi, grossolani. Si tratta di un appello alle forze dello spirito, a quelle del corpo o dell’animalità. Questa regola è molto popolare poiché chiunque è in grado di metterla in pratica, e quindi viene impiegata spesso.»

 Arthur Schopenhauer
 “L’arte di ottenere ragione
 (Adelphi, 1991)

La novità consiste semmai nell’ammiccamento compiaciuto, nella reiterazione crescente dell’offesa che, nella vaghezza di contenuti e di rivendicazioni, si fa indistinta contro tutto e tutti, ma si alimenta di bersagli simbolici, di capri espiatori da linciare in effige per lo sfogo perverso di qualche pericoloso demente. Ed è grave quando l’esercizio si fa eterodiretto, con tanto di organizzazione ‘scientifica’ di una attitudine già di per sé piuttosto degradante per chi la ostenta.
Attualmente, il giochino in Italia è molto in voga ed è un ottimo aggregatore per chi, con ogni evidenza, non ha nient’altro da proporre in termini di idee e contenuti… La pratica orwelliana dei due minuti d’odio costituisce la specialità indiscussa della premiata ditta Grillo-Travaglio: il primo, con rubriche dedicate e gogne mediatiche appositamente organizzate in liste di proscrizione; il secondo, specializzato nel segnalare con editoriali all’olio di ricino il prossimo bersaglio da far bastonare alla banda del Grullo, che subito provvede a dare in pasto alle mute rabbiose dei suoi squadristi da tastiera con attacchi personali. Meglio se di natura sessista.
Laura Boldrini - pagina degli insultiIl passaggio successivo (e quasi naturale in un clima di impunità nella recidiva) di questa vecchia pratica fascistoide, evoluta in intimidazione paramafiosa, è la minaccia di morte; o più spesso osservazioni sull’inutilità della vita (altrui), alla quale implicitamente si invita a porre fine.

Nilo Pacenza

Bisogna dire che in passato non è mai mancato chi, opportunamente incitato, è passato dalla teoria alla pratica…
Ma se il grillismo resta il campione insuperato dello squadrismo a mezzo internet, col suo duce esaltato che, dopo l’appello alle Forze Armate, adesso pretende di parlare alla nazione la sera di Capodanno al posto del Presidente alla Repubblica, che siccome non gli piace va processato per alto tradimento, una menzione speciale meritano pure le sottovalutate squadracce di nazi-animalisti che in queste ore (complice il clima natalizio) hanno riversato tutto il loro amore addosso a Caterina Simonsen, colpevole innanzitutto di essere viva e peggio ancora di essersi curata, invece che comprare pozioni magiche da qualche stregone alternativo.
Le vite degli altriTra le infinite forme nelle quali si manifesta il disagio psichico in una società di alienati, nell’ambito del primitivismo ecologista, avevamo ingenuamente considerato le tribù animaliste di Vegani, Fruttariani, Vegetalisti, Crudisti, fino a quelli che camperebbero di sola aria (Breathariani), come uno dei tanti padiglioni per disturbati mentali che popolano la Libera Repubblica di Cazzonia.
Spesso e volentieri, animalisti dell’estremismo anti-specista sono destinati ad incontrarsi con gli sciatori chimici e complottisti fissati con il Signor Aggio, in quanto espressione di diverse patologie mentali per un’unica follia di sconsolanti cazzoni più o meno innocui.
Va da sé poi che certe intelligenze sono un prodotto dello spirito dei tempi che, a quanto pare, non ha niente di meglio da offrire…
Carlo SibiliaTuttavia, con ogni evidenza, non avevamo preso in debita considerazione il furore integralista degli animalardi, nei quali la cronica carenza di proteine si traduce in ben altre e più gravi deficienze.
La spedizione punitiva contro la povera Caterina ne è la dimostrazione più vile e feroce di questi ruminanti ingurgitatori di farro, che con i bovini condividono la dieta e la medesima intelligenza, se non fosse che le mucche sono molto più utili. 
Ammazzare i bambiniDi solito, nei casi più estremi, chi troppo ama gli animali odia per contro l’umanità, o buona parte di essa. Non per niente, SS-Totenkopfverbände ed i boia itineranti degli Einsatzgruppen adoravano i loro cani (come Hitler del resto, notoriamente vegetariano), mentre macellavano milioni di civili inermi.
cagnaccio Figuriamoci cosa accadrà quando questi picchiatori digitali si concentreranno sul fatto che Simonsen è un cognome “ebraico”!
D’altronde, qui abbiamo a che fare con disadattati gravemente disturbati che suddividono l’umanità in “onnivori”, “animalisti” e “specisti”. Assolutamente inadatti al consesso umano, il loro posto ideale sono le fogne dove troveranno in abbondanza quei ratti che tanto adorano.

Sono il tuo topolino - Dammi un bacetto!

Buon Anno Nuovo a tutti voi. E speriamo in meglio..!

Hit Parade del mese:

Coglione del Mese
01. BIPOLARISMO

[12 Dic.] «Io sono bipolare»
(Maurizio Gasparri, il Disturbato)

02 - Faccia da schiaffi02. CITRULLI A 5 STELLE: Che cos’è la democrazia?

[14 Dic.] «La dittatura è più onesta. Almeno lo sai, invece la democrazia italiana è subdola»
  (Carlo Sibilia, Balilla a 5 stelle)

02b - Sibilia02.bis FAMOLO STRANO

[10 Dic.] «Discutere una legge che dia la possibilità agli omosessuali di contrarre matrimonio (o unioni civili), a sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse purché consenzienti»
(Carlo Sibilia, Gangbanger)

02c - Grillo02.ter C’È OCSE E OCSA

[01 Dic.] «Nei 24 paesi dell’OCSA siamo in fondo alle statistiche»
  (Beppe Grillo, Merdone globale)

02d Grillo02.quater IL GIUDICE KAMIKAZE

[08 Dic.] «Mi chiedo sempre più spesso chi glielo ha fatto fare a Borsellino di farsi saltare in aria in Via D’Amelio»
(Beppe Grillo, Merdonissimo)

02e faccia sveglia02.quinter PRANA-PIRLA

[03 Dic.] «Non credo nella reincarnazione, ma penso che ci siano dei cicli energetici. Piuttosto credo nel karma. Chissà cosa o chi ero prima di questa vita… Io ho pensato di farmi un’ipnosi regressiva per scoprirlo. Magari vieni a sapere che eri un supereroe dei fumetti»
  (Federico Pizzarotti, il Sindaco)

Matteo Salvini03. USATO SICURO

[15 Dic.] «Siamo pronti a disubbidire, la Padania è pronta a disubbidire, abbiamo centinaia di sezioni pronte a essere centri di lotta e di controinformazione. Non ci fermiamo fino all’indipendenza. Chi arresta un nostro sindaco senza motivo deve cominciare ad avere paura. Chi attacca la Lega, chi attacca il Nord, deve cominciare ad avere paura. Possiamo fare la rivoluzione. E se facciamo il boom sarà l’inizio della fine dell’impero. Se stiamo insieme possiamo farcela contro il boia di Bruxelles e di Roma… Giornalisti, siete dei parassiti, andate affanculo!, ci avete ufficialmente rotto i coglioni!»
  (Matteo Salvini, Avanzo di nuovo)

Santanchè04. PERSECUZIONI

[05 Dic.] «Nelson Mandela ha fatto 27 anni di galera. Silvio Berlusconi ha fatto 20 anni di persecuzione. Tutti e due hanno combattuto grandi battaglie di libertà, opponendosi al Regime»
(Daniela Santanchè, l’Indecente)

Dudù05. GAYDOG

[07 Dic.] «Dudù è gay. Lo conosco molto bene, è molto effeminato. È un cane affamato di ribalta (…) È gay, sicuro. Poi lecca i piedi a Berlusconi, che è una cosa molto fetish»
(Alfonso Signorini, l’Intellettuale)

Masocco06. FORCONI D’ITALIA: le banane del ministro

[10 Dic.] «L’ho detto io, certo, che la ministra Kyenge dev’essere contenta per il lancio delle banane: le noci di cocco fanno male. Una banana non fa male, anzi può servire a molti usi. Le banane hanno il potassio, hanno un sacco di cose che ti danno energia. E possono essere usate in vari modi. Cicciolina ne sa qualcosa»
(Giorgio Masocco, il Forco-leghista)

Calvani06.bis FORCONI D’ITALIA: Autostop

[12 Dic.] «Io non ho una Jaguar, non ho proprio l’auto, quella Jaguar non era mia, non ho intestato nulla. E non era il mio autista, solo un amico che mi ha dato un passaggio. Era un camionista»
(Danilo Calvani, Er Jaguaro)

Andrea Zunino06.ter FORCONI D’ITALIA: Carboni ardenti

[05 Agosto] «Amo il reiki e cammino sui carboni ardenti. Sono il portavoce mistico del movimento dei Forconi»
(Andrea Zunino, il Portavoce)

Giovanardi07. I BUCHI NEL CERVELLO

[15 Dic.] «La cannabis, è scientificamente provato, fa i buchi nel cervello… Ricordate, il proibizionismo ha salvato il mondo!»
(Carlo Giovanardi, Salvator Mundi)

Angelino08. ELEVAZIONE AL CUBO

[06 Dic.] «Per il nostro simbolo abbiamo scelto una forma geometrica, il quadrato. Lati e angoli sono uguali. Richiama idea di uguaglianza, di merito… Da oggi il nostro colore è il blu, un colore che dà forza: è la forza del mare, è la bellezza del cielo, è il colore dei sogni di Mirò. È il colore della serenità e il colore di chi ha una grande speranza»
(Angelino Alfano, Vicepremier)

Mora09. CHIARIMENTI

[02 Dic.] «Io non sono fascista. Sono mussoliniano.»
  (Lele Mora, Fascista)

10 - Vannoni10. GARANZIE

[28 Dic.] «Non sono un ciarlatano»
(Davide Vannoni, il Filantropo)

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19 Risposte to “(58) Cazzata o Stronzata?”

  1. Il Ribelle Says:

    Riguardo a “Nilo Pacenza” si tratta di un PDuista, che ha lanciato una provocazione tanto controversa quanto coraggiosa.

    Sono contrario a provocazioni di questo tipo anche perchè, come hai sottolineato, qualche matto può recepire l’invito e passare ai fatti. E “Nilo Pacenza” si sarebbe fatto i suoi tranquilli 30 anni di galera (Ma Sofri non ha insegnato niente a nessuno?).

    C’è però da dire che quanto scritto da “Nilo” è semplicemente quello che probabilmente passa per la testa a molti nazistellati. Le liste di proscrizione di Grillo sono, senza mezze parole, delle incitazioni all’odio e alla violenza.

    Il commento di “Nilo” è rimasto per più di 48 ore sul blog dei nazistellati. Lo “Staff” di Grillo ha letto e probabilmente gradito il commento, con il
    benestare del capo. Quando poi si sono accorti che si trattava di un PDuista, si sono sbrigati a rimuoverlo.

    La strategia è alzare l’asticella sempre di più, usare le malattie mentali dei suoi dementi seguaci per i propri sporchi fini, tentando ogni momento di dimostrare che è lui il vero rivoluzionario, è lui contro il potere contro le banche contro le istituzioni a favore del popolo e che farà qualunque cosa pur di liberare il popolo oppresso.

    Mi sembra a volte di osservare un manipolo di ragazzini affetti da demenza infantile, che hanno visto il film “V per Vendetta” e vedono Grillo come il vendicatore mascherato che abbatterà il sistema brutto e cattivo.

    Mi ricordo a tal proposito Alessandro Di Battista, con la faccia compiaciuta una volta la maschera del vendicatore di “V per Vendetta” (mi pare fosse a Piazza Montecitorio, non mi vorrei sbagliare…). Di Battista rappresenta un insulto all’intelligenza, un calcio in culo a buon senso, maturità e
    razionalità…Ma mi domando…se questi un giorno dovesserro andare veramente al potere cosa accadrebbe?

    Riguardo ai nazi-animalisti, mi pare proprio che sia coerente con lo zeitgeist, con gli eccessi, la mancanza di misura, buon senso e razionalità, dove la sindrome di peter-pan fa il paio con il profondo degrado culturale del nostro paese.

    Mi è capitato di parlare con una animalista (non invasata, diciamo normale…). Quello che le ho contestato è la mancanza assoluta di coerenza. Non parlano di alternative procedurali per i test dei medicinali, ma dicono no e no….

    Volete essere coerenti?

    Cominciate a non utilizzare farmaci testati sugli animali (il 100% dei farmaci!).

    Ma mi pare che questi come al solito sono tutte “Chiacchiere e distintivo” che quando stanno male le medicine se le prendono eccome e poi quando stanno bene, via a lanciare campagne feroci contro le sperimentazioni!

    “La spedizione punitiva contro la povera Caterina ne è la dimostrazione più vile e feroce di questi ruminanti ingurgitatori di farro, che con i bovini
    condividono la dieta e la medesima intelligenza, se non fosse che le mucche sono molto più utili.”

    “Assolutamente inadatti al consesso umano, il loro posto ideale sono le fogne dove troveranno in abbondanza quei ratti che tanto adorano.”

    Qui veramente esprimi del talento incredibile…non so come ti vengono, ho riso per mezz’ora!

    Ma scrivi dei libri? Se sì dimmi dove li posso comprare altrimenti dovresti iniziare!

    Se non ci si sente prima, Buon Anno….e che il 2014 porti giudizio a più persone possibili!

  2. con questo post hai riassunto alcuni dei mali con i quali abbiamo dovuto confrontarci in questo sfortunato 2013, ma ad ogni modo è già di buon auspicio esserne stati consapevoli, averne fatto un’analisi che possa essere sempre più condivisa da molti altri, per innescare una contro-reazione positiva; e comunque sia dovremmo essere sempre meglio attrezzati contro questi “tsunami”;
    alla Hit Parade di questo mese avrei aggiunto volentieri Dario Fo e Marco Travaddio, i quali evidentemente sembrano ormai in preda a convulsioni isteriche, a costoro e a tutti i topi grulloidi auguro che il 2014 sia la loro tomba, che lo tusnami che li ha fatti impazzire se li prenda e si li porti via; insieme al loro pifferaio;
    a te, al Ribelle, agli altri frequentatori del tuo blog, auguro un 2014 bellissimo e di pronto riscatto collettivo


  3. GRAZIE a tutti voi per gli Auguri, che rinnovo con immenso piacere.

    @ Deadwarhols
    Speriamo che gli auspici per il 2014 possano trasformarsi presto in realtà condivisa… Personalmente, a guardare gli italioti, sono un po’ scettico (nutro riserve sulla qualità della materia umana a disposizione), ma tendo a compensare con l’ottimismo della volontà il pessimismo della ragione.
    :) Ho volutamente trascurato Dario Fo ed M.T.
    Trovo il primo deprimente, per quanto penosa è la fine a cui si è ridotto e impietosi possono essere gli effetti della vecchiaia sulla psiche umana.
    In quanto a Travaglio, ha solo gettato la maschera rivelando finalmente le grettezze piccolo-borghesi da hebertista forcaiolo quale è sempre stato. Un mio piccolo vanto su queste modestissime pagine è non aver mai dedicato al personaggio più di qualche riga, che non fossero richiami indiretti e sfumati: la peggiore offesa per un narciso autoreferenziale come lui.

    @ Il Ribelle
    ;) Vista l’abbondanza di spunti, per questioni di tempo, desidero concentrare le riflessioni spendendo due parole su “V per Vendetta”…
    Il film di McTeigue è una amerikanata de-ideologizzata, concepita per menti semplice e destinata al consumo di massa.
    E bene ha fatto Alan Moore a rinnegare con sdegno la resa cinematografica della sua opera.
    Se Grullo ed i suoi followers avessero letto la graphic novel originale (e dubito l’avrebbero capita!), forse avrebbero potuto notare che il leader supremo, il fascista Adam Susan (Sutler nel film), si eccita sessualmente davanti al suo gigantesco computer con cui tutto controlla…
    Soprattutto, avrebbero potuto leggere il discorso originale che “V” (personaggio più marginale di quanto non si creda nella novella di Moore) rivolge alla nazione:

    «L’amministrazione è pessima. Infatti non usiamo eufemismi, l’amministrazione è terribile! Abbiamo avuto una sfilza di malversatori, imbroglioni, bugiardi e maniaci che hanno preso una sfilza di decisioni catastrofiche. E’ un fatto assodato. Ma chi li ha eletti?
    Sei stato TU! Tu che hai nominato queste persone! TU che hai dato loro il potere di prendere decisioni per te!
    Per quanto io possa ammettere che sia lecito fare un errore una volta, fare gli stessi errori letali un secolo dopo l’altro mi sembra pura e semplice premeditazione.
    Hai incoraggiato questi incompetenti criminali che hanno ridotto la tua vita lavorativa ad un macello. Hai accettato i loro ordini insensati senza sollevare dubbi. Hai permesso loro di riempire il tuo spazio lavorativo di macchine pericolose. Potevi fermarli. Dovevi soltanto dire NO! Non hai spina dorsale. Non hai orgoglio

    Nessun alibi, nessun ammiccamento, nessun richiamo al “popolo” o alla sua presunta innocenza deresponsabilizzata.


    BUON 2014!!!

    • Il Ribelle Says:

      “Il film di McTeigue è una amerikanata de-ideologizzata, concepita per menti semplice e destinata al consumo di massa.”

      Che bello iniziare il 2014 sapendo che qualcuno sulla faccia della terra vede quello che vedo io….

      Quando ho espresso giudizi severi e negativi sul film “P per Porcata” sono stato assalito e insultato (sul Web) da “esperti” di cinema. Il rapporto era 1 contro 1000.

      Un ottima anteprima di quello che sarebbe stato il grillismo…

      Il film è per bambini di massimo di 8-10 anni, contenuti semplici, stereotipi banali e infantili utili a nutrire menti decerebrate in cerca di emozioni facili. “Cattivissimo Me” è senza alcun dubbio migliore sotto tutti i punti di vista (I Minion sono troppo buffi!)

      Il problema è che “P per Porcata” piace ai quarentenni!

      Ora comincio a capire perché il 26% degli italiani ha votato Grillo!

  4. Il Ribelle Says:

    Ho poi notato, (a parte le ispirazioni fumettistiche del M5S dal film…) che la V del MoVimento 5 stelle è copiata “pari pari” dalla V di “V per Vendetta”. Ma non c’è un copyright?


    • :) Credo che a sua volta Moore si ispirasse alla propaganda di guerra, facendo il verso alla campagna “V for Victory”

      A me più che altro ricorda la V di Visitors(la serie degli anni ’80), con gli alieni friendly che si rivelano essere un corpo d’invasione di lucertoloni umanoidi, con tendenze nazistoidi. Gli stessi che a quanto pare hanno ispirato i deliri di David Icke… e che mi pare siano massimamente condivisi dal Grullo ed i suoi adepti: il Bilderberg, i massoni, i banchieri (meglio se ebrei)…
      Difficile dire chi plagia chi.

      • Il Ribelle Says:

        David Icke….questo mi mancava….ma come mai i pagliacci che sparano bufale complottiste alla fine sempre al neonazismo e al razzismo arrivano?

        Ma non hanno un minimo di fantasia per inventarsi qualcosa di nuovo??

  5. Il Ribelle Says:

    Non sapevo dove scriverlo, ma te lo dovevc assolutamente dire! Forse va bene qui dove abbiamo “deviato” verso il cinema.

    Un anno fa circa mi consigliasti “La Samaritana”, parlando di cinema orientale. Sono riuscito a vederlo circa un mese fa. Da allora mi sono completamente “infatuato” di Kim Ki-Duk.

    Mi sto vedendo tutti i suoi film:
    Ki-Duk è geniale, visionario, non risparmia critiche sociali agguerrite alla società coreana. I suoi film lasciano attoniti, c’è del romanticismo nelle sue narrazioni. Ti fanno sognare ma ti scuotono, improvvisamente, facendoti piombare nella realtà più cruda e drammatica. Non evocano lacrime facili o sofferenza gratutita (morte della moglie, dei figli ect..) ma richiamano altre emozioni, proiettandoti all’interno del film senza che te ne sia accorto, facendoti vivere delle esperienze che difficilmente vivresti nella vita.

    La ciclicità della vita, il tempo, le stagioni, il giorno e la notte. I suoi film hanno un marchio di fabbrica chiaro e netto.

    E si…lo ammetto….Ki-Duk mi ha folgorato come un fulmine a cile sereno!

    Per chi ama il cinema, da vedere assolutamente.

    • Il cinema asiatico, per chi ama la contaminazione stilistica, costituisce una sorpresa continua… Riprende e riassembla i modelli del cinema occidentale, rivisita e reinterpreta i classici d’autore, con risultati spesso originalissimi e sperimentazioni d’avanguardia, che non di rado si nutrono di una serie di omaggi e commistioni di genere, che un buon cinefilo apprezza sempre. Sostanzialmente, sono una finestra su mondi e culture diversissime, che quasi sempre dalle nostre parti sono sconosciute e vengono filtrate unicamente per stereotipi e pregiudizi.
      Secondo me, specializzato in tutt’altro genere rispetto a Kim Ki-duk, un altro regista sud-coreano (che sicuramente conoscerai perché ha partecipato al prequel di “Three Extremes”) da tenere d’occhio è Kim Ji-Woon, recentemente sbarcato ad Hollywood con un dignitoso filmetto action col ritorno in scena del vecchio Swarzie.
      Qualche titolo consigliato… lo sfiziosissimo “Il Buono, il Matto, il Cattivo”, che da film introvabile è diventato uno dei titoli riproposti a rotazione da RAI 4. E il non disprezzabile “Bittersweet Life”.

  6. Il Ribelle Says:

    Prenderò in considerazione, come al solito, i tuoi preziosi consigli cinematografici che mai mi hanno deluso. Pensare che ci siamo conosciuti parlando di “M il Mostro di Dusseldorf” di Lang!

    Mi permetto di consigliarti “L’Arco” di Ki-Kuk (se non lo hai già visto).
    Quando ho letto che si trattava di un film girato interamente su una barca da pesca ho pensato: “Sai che palle di film….come può reggere banco Ki-Duk con il film del genere???!!!”

    Certo che può!!!!!!! Solo un genio del cinema poteva mai partorire una simile opera. Ti tiene incollato allo schermo, eppure la trama è inesistente. E’ vario non sai mai cosa succede l’istante successivo, eppure non ci poteva essere ambientazione più monotona.

    L’interpretazione dei due attori principali è strepitosa, l’espressività di Yeo-reum Han sfonda lo schermo e ti penetra come una delle sue freccie, rapendoti per tutta la durata del film.

    C’è poesia, una rappresentazione del mare come non si era mai vista, anche qui, la vita, il tempo, tutto si miscela alla perfezione, tutto funziona. Eppure è tutto paradossale tutto surreale, ma lì su quella barca diventa incredibilmente reale.

  7. Mi dispiace aver letto la tua reazione alla vicenda “sperimentazione animale”. E’ da un po’ di tempo che seguo il blog (scoperto mentre cercavo informazioni sulla concentrazione di immobili a Roma in mano alla chiesa (post su propaganda fide)) e mi sono sempre trovato molto in linea con quanto scrivi.

    In questo caso no. “No” per il semplice motivo che hai applicato anche tu un ragionamento a generalizzazione. Non perché ci siano stati quegli episodi vuol dire che tutte le persone animaliste|aniti-speciste|animalari (scegli tu), siano violenti|misantropi|anti-sociali (scegli tu). E’ come se qualcuno avesse postato delle foto di appartenenti a ku klux klan e avessi detto “ecco, così si dimostra che tutti gli statunitensi sono razzisti”. Insomma, mi dispiace dirlo, ma hai fatto d’ogni erba un fascio.

    Si sarà capito che sono un animalista|aniti-specista|animalaro (scegli tu), ma da sempre mi sono ritenuto una persona molto critica. Quell’episodio mi ha dato l’opportunità si approfondire la tematica della sperimentazione animale. Dalle letture fatte (tutte su riviste scientifiche, e non su giornaletti di associazioni animaliste) mi sembra di capire che sia sempre più evidente il fatto che la sperimentazione animale sia non solo inutile, ma anche nociva. Se vuoi ti posso postare dei riferimenti, ma non so nemmeno se saranno mai letti.

    • A me dispiace invece che le mia parole possano aver dato adito ad una sorta di generalizzazione ‘criminalizzante’ nei confronti di chiunque, a vario titolo, si riconosce nei valori dell’ambientalismo animalista, perché non sono così ottuso o intransigente da voler per l’appunto fare di ogni erba un fascio. Perciò, a mia discolpa, sarà bene precisare che non mi sogno lontanamente di paragonare ogni “animalista” ad un misantropo disadattato, con seri problemi di sociopatia.
      Per sorridere, in un recente passato, mi sono imbattuto con una deficiente che voleva costringere il suo gatto a diventare vegetariano, coi risultati che puoi immaginare… Ma questo è un altro discorso..:)

      Più semplicemente, mi limito a constatare che (come in ogni movimento) esiste anche una frangia violentemente integralista. La vicenda di Caterina Simonsen (che peraltro è vegetariana e animalista), ma anche i manifesti contro ricercatori del calibro di Alberto Corsini, Edgardo D’angelo e Claudio Genchi, stanno lì a dimostrarlo. E confesso che la cosa ha stupito (e indignato) anche me, che prima d’allora alla questione non avevo mai prestato troppa attenzione. E in fondo questo si ‘denunciava’ nella pubblicazione.
      Poi, non essendo un biologo né un fisiopatologo, non entro nel dettaglio della “sperimentazione animale”. Ma non credo che questa venga praticata per mero sadismo o per semplice business. Gli abusi, che ci sono e massimamente ci sono stati in passato, non piacciano neanche a me. Ma, evidentemente, la sperimentazione una sua utilità ce l’ha; a meno che mi si voglia far credere le nostre aspettative di vita e condizioni di salute siano peggiori rispetto a cento anni fa, quando di sperimentazione si parlava poco e per niente. Ciò detto, e sarà per limite mio, credo che la vita di un ratto o di un cane non sia neanche lontanamente equiparabile a quella di un essere umano. E quando per caso mi imbatto in simili imbecilli [QUI] ovviamente mi inkazzo. A maggior ragione che donatore di sangue lo sono anch’io.
      Per l’appunto si parlava di fanatici e disturbati mentali. Con ogni evidenza, mi pare lapalissiano che tu, mio carissimo/a Bon, non appartieni all’una né all’altra categoria.

      Per il resto, il vegetarianismo è una libera scelta, per quanto mi riguarda la rispetto (a patto che non me la si imponga). E per quanto possa sembrare provocatoria la constatazione, è comunque una scelta di tipo “filosofico”, razionalmente adottata secondo soggettività umana. Perché in natura il consumo di proteine animali esiste eccome. E non mi pare che le specie carnivore si pongano interrogativi etici a riguardo.

      Ovviamente, puoi (devi) postare tutti i riferimenti e le obiezioni che riterrai opportune. Se verranno lette o meno, io questo non lo so… Per quanto mi riguarda, di solito leggo tutto, compatibilmente coi tempi a mia disposizione. E nel caso, non preoccuparti dei filtri di “moderazione”… provvederò io a sbloccare gli eventuali link.
      In ogni caso, il mio indirizzo di posta e_mail è a tua disposizione.
      Così come è ovvio che ogni tua osservazione, e critica, è sempre la benvenuta.

      • Grazie della risposta. Forse ero prevenuto quando ho inserito il mio commento o forse il post originario non era chiaro su questo punto. Ora capisco la tua posizione: che ci siano dementi in ogni categoria sociale/antropologica è evidente.

        Quando dici “che specie carnivore si pongano interrogativi etici a riguardo” ti sei dato una risposta senza saperlo (credo): gli animali non umani non si fanno tanti altri interrogativi etici: “chi siamo?”, “qual è lo scopo dellla vita?”, e roba di questo genere. Ce le facciamo noi esseri umani. Non mi pare, quindi, fuori dal mondo (come a tante persone pare) che domandarsi sull’eticità dello sfruttamento animale e, riflettendo su di essa, arrivare a non volervi partecipare sia anormale.

        Non mi dilungo perché potrei correre il rischio di essere pesante ;)

        Riguardo ai riferimenti bibliografici, ti posso indicare al volo queste letture:

        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3604596/
        http://www.medsci.org/v10p0206.htm
        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3532312/

        In italiano, c’è questo intervento molto articolato:

        http://www.hansruesch.net/articoli/unpodichiarezza.html

        (non è un articolo di rivista scientifica, ma ha tanti riferimenti).

        A presto.

  8. Un bell’articolo complimenti.

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