(51) Cazzata o Stronzata

Classifica MAGGIO 2013”

Ultimatum alla Terra In concomitanza con l’ennesimo monito presidenziale (l’ultimo di una corposa collezione retorica), giunge il rapporto dell’ISTAT, sulla catastrofica situazione della disoccupazione in Italia, e soprattutto la relazione del governatore della Banca d’Italia, che nella sostanza invita a persistere nella prosecuzione ad oltranza delle ricette terminali che ci hanno condotto ad una recessione più devastante di quella del lontano 1929.
È alquanto straniante ascoltare le parole del governatore Ignazio Visco mentre parla di una crisi economica, che si voleva inesistente [QUI] ad eccezione degli avvertimenti di qualche “disfattista”, e mentre denuncia con ampio ritardo i disastri della cura monetarista made in Monti: quella che doveva rilanciare economia e occupazione in nome del rigore, stroncando nei fatti ogni prospettiva di crescita tramite la distruzione progressiva del tessuto sociale e produttivo. Tanto che ora si parla addirittura di “crisi strutturale”, nella reiterata incapacità di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici, in corso soltanto da un paio di decenni, a tal punto da rimpiombare il Paese indietro di 35 anni… Proprio in concomitanza con la fallimentare esperienza del primo “governo di larghe intese” (quello del 1978 con Andreotti premier), giustamente riproposto in riedizione aggiornata al trapasso dei tempi. Ma non si potevano certo scontentare le pretese del Monitore dall’alto del Colle, che adesso bofonchia qualcosa sullo scollamento dei cittadini dalle istituzioni, sul crollo di credibilità dei partiti, e sui rischi nella tenuta della coesione sociale, contro il rischio dei quali la grande ammucchiata neo-democristiana (miracolata da un’opposizione inconcludente come quella dei 5 Stelle) è certamente la migliore delle risposte possibili, dopo la letale esperienza del direttorio tecnocratico a guida Monti.
Ovviamente, la risoluzione dei problemi è stata rimessa alla riproposizione dei medesimi schemi all’origine della catastrofe finanziaria, piuttosto che nella rimozione delle cause, secondo una visione macroeconomica quantomeno discutibile.
Tra i successi della ferale accoppiata Monti-Fornero vale la pena ricordare le eccezionali controriforme [QUI]: dal “mercato del lavoro” (trasformatasi in un’inarrestabile fabbrica di disoccupati), all’ennesima revisione pensionistica (con la catastrofe sociale degli “esodati”), passando per quella forma estrema di eutanasia sociale chiamata “fiscal compact”
Tuttavia, a volerli ascoltare, i segnali di allarme c’erano tutti. E non era difficile accorgersene, tant’è che persino noi, dal fondo della nostra ignoranza, ne avevamo accennato ripetutamente:
Dalle inquietanti analogie coi disastrosi esperimenti ultraliberisti nell’Argentina di Felipe Cavallo [QUI];
All’annunciato crollo del prodotto interno [QUI], perché ‘crescita’ non fa rima con ‘rigore’;
Al costante stato confusionale del Governo Monti [QUI], nell’evidente dissociazione tra il trionfalismo dei proclami e la miseria dei fatti [QUI], precipitati in un tunnel senza luce [QUI] nella manipolazione costante dei dati [QUI], in nome di un più ampio disegno poco economico e molto ideologico [QUI].
A giudicare dalla caratura politica ed etica dei protagonisti vecchi e nuovi, la notte sarà ancora lunga e terribilmente buia…

Hit Parade del mese:

01. TRAUMI

[28 Mag.] «Ho sottovalutato il derby Roma-Lazio. È stato un trauma impressionante per la città, e non abbiamo ben valutato il tifo calcistico, che ha bloccato 200 mila persone. Il derby ha danneggiato noi del centrodestra per la tipologia delle candidature: quella di Marino è più lontana dallo stadio»
(Gianni Alemanno, il Podestà)

02 - Rotondi02. INDIGENZE

[17 Mag.] «Sicuramente io appartengo alla gente povera, perché anche se il “Corriere della Sera” ci descrive come casta, noi facciamo parte degli italiani meno abbienti. Io sicuramente non sono una persona abbiente, noi parlamentari siamo ceto medio.»
(Gianfranco Rotondi, il nuovo povero)

03 - Scilipoti03. SENSO DI RESPONSABILITÀ

[20 Mag.] «La politica dovrebbe fare quello che ho fatto io, mettere gli interessi dei cittadini prima di quelli dei partiti. Oggi c’è un governo di grande responsabilità: quello che cercavo di dire io tre anni fa e nessuno mi ascoltava.»
(Domenico Scilipoti, l’Incompreso)

04 - Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua in Buitoni04. QUESTIONI DI STILE

[03 Mag.] «I 710 mila euro che ho dato al movimento di Monti? Ho sentito questa urgenza, ma non per questo mi aspettavo un posto da ministro. Come potrei ambire ad una poltrona? Non è nel mio stile.»
(Ilaria Carla Anna Borletti Dell’Acqua in Buitoni, la Sobria al governo)

05 - famme 'na bocca!05. SPIRITO DI CARITÀ

[16 Mag.] «Sapete che vi dico? Che se quelle di Berlusconi sono prostitute, allora io sono lesbica! Perché io mantengo due giovani donne in difficoltà economica, e ogni mese pago loro uno stipendio. Sono lesbica!»
(Daniela Santanché, la Filantropa)

05b - Biancofiore05.bis PARI OPPORTUNITÀ

[04 Mag.] «Sono le associazioni gay ad autoghettizzarsi, la loro è una casta. Io non sono mai stata omofoba: chiunque abbia un amico gay conosce la sofferenza di quando ti fanno giocare a soldatini, da piccolo, o con le pistole. Io odio le discriminazioni verso gli animali, si figuri verso le persone! Sa qual è la verità? La verità è che certe mie posizioni personali sono uguali a quelle di Papa Francesco! Solo che da lui si genuflettono… mentre con me?»
(Michaela Biancofiore, Immancabile)

06 - Porca e Suino06. ASSENZE

[22 Mag.] «Don Gallo uno di noi, ci mancherai!»
(Flavio Briatore, il Compagno)

07 - Fico07. DE-CRESCITA

[28 Mag.] «Siamo in lenta ma costante e inesorabile crescita… A Portici siamo quasi al 9%!»
(Roberto Fico, Pasdaran 5 Stelle)

08 - M.Mauro08. SI VIS PACEM PARA BELLA

[23 Mag.] «Credo che siamo tutti quanti d’accordo nel riconoscere che il valore più importante che condividiamo nella nostra civile convivenza sia la pace. Sistemi di difesa avanzati, come i caccia F35, servono per fare la pace.»
(Mario Mauro, il Pacificatore)

09 - Marini09. SOBRIETÀ

[23 Mag.] «In questi tempi difficili un matrimonio fa sognare, e richiama valori importanti quali l’incontro col Signore e la consacrazione dell’amore. Non solo la diretta Rai1 delle mie nozze è stata un’operazione intelligente, ma da parte del servizio pubblico anche doverosa.»
(Valeria Marini, The Bride)

10 - Sallusti10. MEMENTO

[08 Mag.] «Non dimentichiamoci che delle leggi ad personam di Berlusconi hanno goduto anche tutti gli italiani.»
(Alessandro Sallusti, delinquente abituale)

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8 Risposte to “(51) Cazzata o Stronzata”

  1. Il Ribelle Says:

    Però va detto che Monti ha preso il paese in una condizione disastrosa, con il bilancio completamente fuori controllo, in procedura di infrazione, in piena tempesta finanziaria, dove gli speculatori stavano scommetendo sul default dell’Italia, abbiamo rischiato il blocco dei pagamenti delle pensioni e degli stipendi pubblici (ringraziamo con cuore Tremonti e Brunetta, i geni della finanza e delle scienze economiche). La prima fase di monti era quasi obbligata. Quello che è mancato completamente è stato il seguito. Di certo il “moltiplicatore economico” non ha funzionato quello è poco ma sicuro. Per quanto riguarda le pensioni, non so se è giusto spendere 300 miliardi di Euro su 800 totali di spesa pubblica per le pensioni, lo stato non è più in grado di supportare spese simili. Non mi convince il sistema retributivo puro, ha generato mostri (tipo…stipendi triplicati il mese prima di andare in pensione) e spese incredibili. Io sono favorevole ad un sistema misto, contributivo con integrazioni complementari, poi ognuno la pensa e agisce come crede. Certo gli errori marchiani della fornero (vedi gli esodati) sono incredibili.

    • “..Però va detto che Monti ha preso il paese in una condizione disastrosa..”

      E ha finito per schiantarlo.
      Ciò detto, io continuo a nutrire seri dubbi sulla favoletta terroristica del paese in bancarotta sull’orlo del default… L’Italia?!? La VII potenza economica del pianeta? Il secondo Paese più industrializzato d’Europa dopo la Germania?
      Suvvià! Non scherziamo!!
      Se le casse sono vuote, non si capisce come possiamo permetterci di buttare svariati miliardi di euro in TAV, Ponte sullo Stretto, sedicenti “grandi opere”, e spese militari come gli inutili F-35 e la digitalizzazione del “soldato del futuro”… Certe spese si sostengono e si stanziano se i soldi ci sono. In tal caso, le casse allora NON sono affatto vuote.
      Altresì, bisognerebbe sciogliere l’arcano su come paesi con debiti monstre come Giappone e USA non siano collassati da almeno 10 anni, ma al contrario guidano la ripresa globale.

      “…non so se è giusto spendere 300 miliardi di Euro su 800 totali di spesa pubblica per le pensioni, lo stato non è più in grado di supportare spese simili..”

      Pacta sunt servanda.
      La stragrande maggioranza degli “esodati” rientra nei versamenti con sistema contributivo. E’ gente che ha firmato un accordo garantito con le imprese dallo Stato, che dall’oggi al domani s’è rimangiato la parola.
      E’ improprio dire che lo “Stato” spende 300 miliardi per le pensioni. Li spende l’INPS (che mi risulta in attivo). E si tratta di soldi versati per decenni dai contribuenti. Quindi sono soldi dei cittadini NON dello Stato che invece li contabilizza come fossero proprie riserve in pronto cassa.
      Chi percepisce la pensione col vecchio sistema retributivo, continuerà a farlo fino alla morte. Trattasi di variabile indipendente.

      Il sistema pensionistico misto.
      Tra i principali speculatori finanziari ci sono proprio i fondi pensione privati, che perseguono il massimo rendimento al minimo investimento. Se si vuole combattere la speculazione allora si deve massimamente diffidare della previdenza complementare, che fa del mercato derivato il suo settore di riferimento privilegiato.

      I conti in ordine.
      Se si vuole credere che la speculazione si sia arrestata perché Monti ha messo i “conti in ordine”, si è liberissimi di crederlo.
      Diciamo che l’assalto congiunto contro i titoli di Stato si è arrestato nel momento in cui Draghi si è messo a fare, nonostante i veti teutonici, quello che tutte le banche centrali del mondo fanno, quando si verificano attacchi speculativi contro i debiti sovrani, esponendo però l’euro a quella che già Keynes chiamava “trappola della liquidità”. E le conseguenze non tarderanno a verificarsi, non appena la FED rialzerà i propri tassi di interesse.
      E d’altra parte la speculazione si è attenuata (non scomparsa) perché sono venuti meno i requisiti della cosiddetta “copula gaussiana”, con una sovra-emissione di CDS contro CDO che altera i classici rapporti di domanda e offerta, oltre a rendere le scommesse sul “default” controproducenti.
      Si aggiunga l’aggravante che molti dei peggiori squali della finanza strutturata, per aggirare le pochissime regole imposte al “mercato”, si sono buttati su quella mostruosità conosciuta come shadow banking, e totalmente ignorata dai nostri miserabili economisti sedicenti esperti, ma peggiore di una bomba sporca al plutonio pronta ad esplodere in ogni momento.

      :) Potrei essere più “tecnico”, soprattutto preciso, con le spiegazioni, ma non voglio annoiarti. E al momento il tempo mi è un po’ tiranno.

  2. Il Ribelle Says:

    “E ha finito per schiantarlo.”

    Peccato che Berlusconi si sia dimesso, così capivamo una volta per tutte cosa significa schiantare un paese. Vabbè dai…sarà per la prossima volta.
    Intanto accontentiamoci di un paese mezzo-schiantato. Al prossimo giro che mettiamo Tremonti al tesoro, avremo materiale di analisi per un paese schiantato.

    Si tratta solo di avere pazienza.

    “Ciò detto, io continuo a nutrire seri dubbi sulla favoletta terroristica del paese in bancarotta sull’orlo del default… L’Italia?!? La VII potenza economica del pianeta? Il secondo Paese più industrializzato d’Europa dopo la Germania?
    Suvvià! Non scherziamo!!”

    Aspetta, aspetta, non facciamo confusione…il problema dell’Italia in quel momento era che stava pagando interessi troppo alti sui titoli di stato in scadenza e quindi riemessi. L’Italia non è in grado di pagare titoli di stato con interessi superiori al 7% a regime. E in grado di pagare interessi all’ 8% per un periodo limitato di tempo. Il tesoro non avrebbe emesso per esempio titoli di stato al 10%, quindi man mano che scadevano non avrebbe potuto rinnovarli e finchè non si riusciva ad emetterli non poteva pagare dipendenti, ovvero avrebbe dovuto cominciare a fare “manovre allucinanti”. Quindi si
    sarebbe dovuto fare una scelta, dichiarare insolvibilità o cominciare a vendere tutto il vendibile. Questa non è favoletta terroristica, è LA SEMPLICE REALTA’. Non centra nulla paese industrializzato o no, l’insolvibilità è un altro affare.

    “Se le casse sono vuote, non si capisce come possiamo permetterci di buttare svariati miliardi di euro in TAV, Ponte sullo Stretto, sedicenti “grandi opere”,
    e spese militari come gli inutili F-35 e la digitalizzazione del “soldato del futuro”… Certe spese si sostengono e si stanziano se i soldi ci sono. In tal
    caso, le casse allora NON sono affatto vuote.”

    Premettendo che su alcune cose sono assolutamente d’accordo con te dobbiamo però chiarire una cosa: un conto sono le spese a bilancio strutturale (tipo le pensioni, spesa pubblica) un conto sono le spese una tantum (tipo gli F-35 o grandi opere). Si sta infatti discutendo in Europa di non fare entrare queste spese nel bilancio perchè spese di investimenti, e quindi finanziarle sempicemente con un aumento del debito nominale.

    Di uno stato non si può parlare di casse vuote o no, ogni spesa ricorrente la devi mettere a bilancio e quindi devi trovare una copertura economica, aumentando le tasse o tagliando la spesa.
    Poi in recessione, le cose si complicano…

    “Altresì, bisognerebbe sciogliere l’arcano su come paesi con debiti monstre come Giappone e USA non siano collassati da almeno 10 anni, ma al contrario guidano la ripresa globale.”

    Il problema, amico mio, non è il debito in senso assoluto ma è quanto paghi di interessi sul debito. Il giappone paga pochissimo di interessi, gli USA un pò di più ma sempre poco. Poi gli USA non devono supportare una spesa pubblica enorme come la nostra. Le spese di investimento che stanno facendo gli USA fanno aumentare il debito senza mettere voci a bilancio e questo fa sì che quando scadono i titoli non li deve
    rinnovare per forza ma li potrebbe estinguere, quindi il debito si contrae e si espande in modo dinamico, differenza rispetto a noi ENORME. Detto questo, se vogliamo diventare come gli USA, che non hanno welfare, va bene ma di certo NON condivido assolutamente le politiche liberiste americane. Attenzione con paragoni azzardati.
    In quanto al giappone, sta giocando un pò d’azzardo, vedremo alla lunga se la sua strategia sarà vincente, io non mi sbilancerei.

    “E’ improprio dire che lo “Stato” spende 300 miliardi per le pensioni. Li spende l’INPS (che mi risulta in attivo). E si tratta di soldi versati per decenni dai contribuenti. Quindi sono soldi dei cittadini NON dello Stato che invece li contabilizza come fossero proprie riserve in pronto cassa.”

    Fa sempre parte dei bilanci del tesoro, poi chiamiamoli come più ci piace. Ti faccio notare che ad oggi a regime, se dovessimo andare avanti così, con il sistema retributivo, i bilanci diventerebbero assolutamente passivo (in rosso) dovuto all’aumento della aspettativa di vita che è diversa rispetto alla fine della guerra.

    Ti devo dire che rispetto al discorso “in attivo” io ho qualche dubbio, magari mi aiuti a trovare una risposta. Il sistema retributivo, è esso stesso un sistema che NON prevede la copertura al 100% della tua pensione con i tuoi contributi rispetto all’aspettativa di vita, c’è un intervento dello stato.

    Ipotizziamo di avere un sistema retributivo che mi garantisce tramite i suoi “coefficienti” una copertura fino ad 80 anni. La struttura del sistema retributivo (al contrario di quello contributivo) prevede che io paghi “una parte” della copertura, la restante parte la mette lo stato. Se così stanno le cose
    come si spiega un’INPS in attivo? forse i bilnaci comprendono altre voci “pesanti”? non me lo spiego..ma direi di sì….Il sistema retributivo NON può essere mai in attivo e auto-sostenuto a meno che la gente muore 10 anni prima del previsto.

    “Chi percepisce la pensione col vecchio sistema retributivo, continuerà a farlo fino alla morte. Trattasi di variabile indipendente.”

    Certo…chi ha mai detto il contrario…il problema è sui nuovi pensionati infatti non suoi vecchi, devi aggiornare il sistema pensionistico per i nuovi che andranno in pensione (In Italia strippano circa 300 mila persone l’anno, quindi il rinnovamento prima o poi c’è).

    “Tra i principali speculatori finanziari ci sono proprio i fondi pensione privati, che perseguono il massimo rendimento al minimo investimento. Se si vuole combattere la speculazione allora si deve massimamente diffidare della previdenza complementare, che fa del mercato derivato il suo settore di riferimento privilegiato”

    Sei sicuro di ciò? Sicuro che “cometa” (in Italia) per esempio può fare uso di prodotti finanzioari ad alto rischio? A me sembra che sia regolamentato bene, e funzioni, come ad esempio i fondi olandesi (pensioni gestite al 100% private come in America, ma regolamentate). Diverso il discorso per i fondi pensionistici americani, che non condivido. Se hai qualche articolo che tratta di scandali sui derivati su “Comenta” fammi sapere.

    “Se si vuole credere che la speculazione si sia arrestata perché Monti ha messo i “conti in ordine”, si è liberissimi di crederlo.
    Diciamo che l’assalto congiunto contro i titoli di Stato si è arrestato nel momento in cui Draghi si è messo a fare, nonostante i veti teutonici, quello che tutte le banche centrali del mondo fanno, quando si verificano attacchi speculativi contro i debiti sovrani, esponendo però l’euro a quella che già Keynes
    chiamava “trappola della liquidità”. E le conseguenze non tarderanno a verificarsi, non appena la FED rialzerà i propri tassi di interesse.”

    Guarda, non faccio mai atti di vede, e di solito cerco tesi contrarie alle mie convinzioni. Di Monti sicuramente non condivido la sua idea di società e le sue teorie liberiste, però cerco di vedere a studiare le sue misure senza pregiudizi.

    I conti in ordine, hanno contribuito a frenare la spirale speculativa, maggiore è il rapporto deficit/PIL maggiori sono i tassi che paghi sul debito, questo non lo dico io, lo dicono tutti gli economisti anche i keynesiani. A far desistere gli attacchi speculativi (oltre i conti in ordine) hanno influito in modo
    decisivo il cosidetto ESM (tanto odiato dai Grillini con la Undiemi e Messora in testa) e lo scudo anti-spread contenuto dentro. E ci metterei dentro anche l’acquisto extra-europeo di titoli di stato in Euro (che sta facendo il giappone).
    Non ho capito cosa ha fatto Draghi…se ti riferisci al fatto che ha acquiatato titoli italiani dal mercato primario, quello è avvenuto in condizioni di emergenza fino al novembre 2011, non avviene oggi. E poi i titoli acquistati sono stati “sterilizzati” (rivenduti) sul mercato, ovvero la banca non si è comportata da prestatore di ultima istanza (stampare denaro quando compra titoli). Oggi Draghi non compra titoli dal mercato primario, quindi non centra nulla con lo “spread”. Draghi ad oggi ha abbassato i tassi con cui presta i soldi alle banche, (questo centra con “la trappola della liquidità” ma la BCE è quella meno esposta tra tutte), ma questo discorso non riguarda gli attacchi speculativi. Come riporta l’articolo che mi hai linkato, il discorso riguarda la crescita non la speculazione. Non ho capito poi che centra la FED i suoi tassi con la BCE e i sui tassi, ti sei confuso scrivendo o hai qualche articolo interessante?

    “si sono buttati su quella mostruosità conosciuta come “shadow banking“, e totalmente ignorata dai nostri miserabili economisti sedicenti esperti, ma peggiore di una bomba sporca al plutonio pronta ad esplodere in ogni momento.”

    Io non considero “miserabili economisti sedicenti esperti”, in Italia ci sono tante eccellenze e tante persone scadenti. Non ho l’arroganza per esempio di definire “un miserabile sedicente economista esperto” Luigi Zingales, di cui non condivido assolutamente le ricette dal punto di vista politico, ma devo
    riconoscergli una intelligenza raffinata ed una preparazione di tutto rispetto. Negli USA si pizzica in continuo con Krugman ma nessuno dei due oserebbe dire del’altro che è un miserabile, appunto perchè nessuno dei due lo è! Riguardo allo shadow Banking ti ricordo che L’Unione Bancaria fortemente voluta
    dall’Italia, va proprio nella direzione del contrasto a fenomeni di questo tipo. La ipotizzò Tommaso Padoa Schioppa, diceva che era “di vitale importanza” fece mille battaglie, miserabile non era, esperto sì.

    “:) Potrei essere più “tecnico”, soprattutto preciso, con le spiegazioni, ma non voglio annoiarti. . E al momento il tempo mi è un po’ tiranno.”

    Be dai….si riesce a discutere senza troppo tecnicismi no? l’importante è focalizzare i discorsi, senza disperdersi, altrimenti si fanno paginone senza dire nulla…mi pare che ci stiamo comportando bene! Ma figurati se mi annoi con questi discorsi…mi inviti a nozze direi! Anzi mi dai l’opportunità di chiarire alcuni punti chiave su un forum “pubblico” senza un merdoso barbone comico-fascista, che mi cancella i post perchè “scomodi”(mai mi hanno pubblicato il commento al post di Messora sul ESM, intriso di cazzate terroristiche e in malafede. Mi piacerebbe parlarci dal vivo con quel cazzaro di Messora!), quindi te ne sono solo grato dello spazio che mi concedi!

    • Trovo molto irritante che alcuni dei tuoi interventi vengano automaticamente messi dal sistema in coda di moderazione, quando meriterebbero invece il massimo della visibilità..!
      Approfitto dunque per scusarmi dell’inconveniente.

      Commento fiume, che meriterebbe confutazioni di livello ben più elevato rispetto alle mie modeste repliche…
      Cercherò perciò di essere sintetico e, nei limiti del possibile, esaustivo poiché non ho la presunzione di competere con chi ha una preparazione economica nettamente superiore alla mia:

      a) Titoli di Stato e rifinanziamento del debito pubblico.
      Le tue osservazioni non fanno una piega. Ad una replica oggettiva, pongo una obiezione del tutto soggettiva: personalmente, credo che l’esplosione dei tassi di interesse, con l’impazzimento dello spread, non fosse del tutto giustificato dai fondamentali dell’economia-paese , ma si configurasse piuttosto come una manovra altamente speculativa alimentata dal mercato criminale dei CDS e dai timori (da parte degli investitori più prudenti) che, conoscendo appunto le gesta del Pornonano,i nostri bilanci fossero stati taroccati come nel caso della Grecia.
      Effettuate le aste, piazzati i titoli, e dimostrata l’assurdità di un default italiano, lo spread si è placato: sostanzialmente non c’erano più aste su cui poter speculare.
      Ovviamente, NON intendo con questo alludere nel modo più assoluto a complotti globali, cospirazioni e altre amenità, che lascio tutte agli ensiferi.

      b) Spese e Bilancio strutturale.
      Che secondo la vulgata unica del monetarismo trionfante in vigore in Europa, detto in maniera molto semplicistica, si traduce in:
      Rigore buono e Debito cattivo; Privato buono e Pubblico cattivo.
      Soluzione: tagliare servizi, comprimere i salari, diminuire la spesa (sociale)
      Risultato pratico: RECESSIONE.
      Perché tali sono state le conseguenze del rigorismo monetarista, di una crisi nata interamente sui mercati finanziari e gestita malissimo.
      Naturalmente, con questo non è che faccia parte dei cantori del debito ad oltranza.

      “..un conto sono le spese a bilancio strutturale (tipo le pensioni, spesa pubblica) un conto sono le spese una tantum (tipo gli F-35 o grandi opere). Si sta infatti discutendo in Europa di non fare entrare queste spese nel bilancio perchè spese di investimenti, e quindi finanziarle sempicemente con un aumento del debito nominale..”

      E chissà chi è che in Europa si oppone strenuamente, boicottando ogni revisione in tal senso, con l’ossessione del debito-zero?!?
      E ritorniamo al nostro vecchio discorso delle integrazioni di sistema, con le “aree valutarie ottimale”, e la contabilizzazione dei debiti a bilancio, tra componente “implicita” ed “esplicita”.

      c) INPS e previdenza.
      “..Ti devo dire che rispetto al discorso ‘in attivo’ io ho qualche dubbio, magari mi aiuti a trovare una risposta..
      Mi permetto in proposito di allegare qualche articolo a suffragio della mia tesi: QUI; QUI; a anche QUI.
      Il passivo di bilancio è esploso dopo la catastrofica fusione con l’INPDAP…
      E, guarda caso, chi ha voluto la fusione con l’ente previdenziale del pubblico impiego, accollando il debito sulle spalle dei lavoratori dipendenti del settore privato e facendo poi economia sulla pelle degli “esodati”?? Si tratta di un’altra perla del cosiddetto Decreto Salva-Italia made in Monti.

      d) Fondi Pensione.
      A scanso di equivoci, ogni mia allusione era ai fondi d’investimento statunitensi.

      e) Mario Draghi, BCE & Co.
      Lungi dall’essere un fan di Draghi, ho notato un impegno nel contrastare le politiche speculative e una determinazione nell’opporsi alle ingerenze e alle pretese della Bu.Ba, praticamente sconosciute a Mario Monti.
      Tanto che nel mondo anglossassone sembrano essersene accorti…
      QUI e pure QUI.
      A carte inverse, mi restano assolutamente oscuri invece i meriti di Monti.

      Non ho capito poi che centra la FED i suoi tassi con la BCE e i sui tassi, ti sei confuso scrivendo o hai qualche articolo interessante?

      Non ho parlato di una correlazione diretta tra le politiche di quantative easing della FED ed i tassi di interessi praticati dalla BCE. Ma se i rendimenti sui titoli del mercato USA riprendono a salire, in prospettiva della ripresa economica, è ovvio che conseguenze sui mercati e sui bond europei, con riflessi sull’euro, ci saranno eccome…
      Un articolo interessante QUI.

      f) Gli economisti.
      :) Il termine più appropriato che mi viene in mente, pensando a Luigi Zingales, è infame. Non saprei definire diversamente il suo comportamento nei confronti di Oscar Giannino, attaccato per i titoli (millantati) e non per le competenze e le idee in ambito economico (che assolutamente non condivido).
      Ciò detto, il riferimento implicito era alle accoppiate Rogoff-Reinhart, sbugiardati da un semplice studente universitario, e soprattutto i bocconiani Alberto Alesina e Silvia Ardagna: gli inventori della austerità espansiva, nonché autori di una equazione totalmente sballata, sulla quale si sono basata tutte le politiche di rigore imposte in questi ultimi anni.

      Perciò, io non saprei dire quale sia la strategia vincente, ma certamente riconosco quella fallimentare.

  3. SEMPRE MERAVIGLIOSAMENTE INCALZANTE!

  4. Il Ribelle Says:

    “Trovo molto irritante che alcuni dei tuoi interventi vengano automaticamente messi dal sistema in coda di moderazione, quando meriterebbero invece il massimo della visibilità..!
    Approfitto dunque per scusarmi dell’inconveniente.”

    Ma ci mancherebbe….non ti devi scusare ti nulla, anzi grazie del tempo che dedichi alle risposte!

    “poiché non ho la presunzione di competere con chi ha una preparazione economica nettamente superiore alla mia:”

    Mah…questo non lo so…a me non pare che io abbia una competenza economica superiore alla tua, ho solo un modo differente, ed un punto di vista diverso di vedere le cose (e non solo rispetto a te eh!!). Ed il confronto quando eseguito in modo onesto e competente è SEMPRE bene accetto!

    “dai timori (da parte degli investitori più prudenti) che, conoscendo appunto le gesta del Pornonano,i nostri bilanci fossero stati taroccati come nel caso della Grecia.”

    Assolutamente! ed in più aggiungerei che gli investitori hanno avuto la percezione che al Delinquente gli fosse sfuggita la situazione di mano, con un Tremonti che ha dimostrato ancora una volta di essere un incapace incompetente. A ciò aggiungerei un credibilità nei confronti dei suoi colleghi europei prossima allo zero!!! Ma come dargli torto?

    “Perché tali sono state le conseguenze del rigorismo monetarista, di una crisi nata interamente sui mercati finanziari e gestita malissimo.”

    Sulla crisi gestita malissimo sono d’accordo al 100%, gestita direi con la classica ottusità tedesca (che tra l’atro conosco personalmente molto bene)…Però attenzione che le cause oltre che finanziarie sono dovute anche alla inettitudine dei singoli stati…se il delinquente con il suo cialtrone all’economia
    durante il 2001-2006 avessero fatto qualcosa…e dico QUALCOSA di buono l’Italia oggi non si troverebbe come si trova. Nel 2008-2011 ha completato l’opera.

    Poi mi redarguiscono quando mi va il sangue al cervello e mi parte la brocca quando sento dire “sono tutti uguali” (vedi il merdoso-pagliaccio di Grillo e tutti gli ensiferi che ripetono a pappagallo…)

    “Lungi dall’essere un fan di Draghi, ho notato un impegno nel contrastare le politiche speculative e una determinazione nell’opporsi alle ingerenze e alle pretese della Bu.Ba,”

    Beh..neanche io potrei essere un FAN di Draghi è sicuramente un cinico tecnocrate, ma ho stima nei suoi confronti. Gli riconosco una competenza elevatissima, forse uno dei massimi esperti MONDIALI di politiche monetarie, nel ruolo che ricopre non credo ci sia uno più adatto di lui. E devo dire che il culetto
    all’Italia lo ha salvato in più occasioni. Sta facendo tutto quello che è in suo potere (anche “forzando” la mano a volte…) per cercare di uscire dalla crisi. Ma se non “si danno una svegliata” i politici europei tutto quello che farà Draghi sarà irrilevante.

    “Ma se i rendimenti sui titoli del mercato USA riprendono a salire, in prospettiva della ripresa economica, è ovvio che conseguenze sui mercati e sui bond europei, con riflessi sull’euro, ci saranno eccome…”

    Attento! nelle riprese economiche di solito calano i rendimenti sui titoli, quando le riprese non vengono effettuate aumentando eccessivamente il deficit, che produrrebbe un effetto controreazionato di risalita dei rendimenti. Infatti negli USA i rendimenti sono molto bassi. Che le prospettive di crescita
    abbiamo un effetto domino positivo quello è ASSOLUTAMENTE vero, specialmente nei confronti degli USA, un pò meno rispetto ai paesi asiatici.
    Io terrei separate le considerazioni di rendimenti sui Bond europei e titoli americani, ci può essere un legame quando le banche centrali acquistano direttamente dal mercato primario i titoli esteri, per immettere liquidità nel sistema, come sta facendo (come abbiamo detto) il Giappone.

    “Alberto Alesina e Silvia Ardagna”

    Mi sfugge infatti la notorietà e la competenza di questi personaggi. In Italia abbiamo un sacco di persone competenti ed esperte, ma poche volte arrivano ai vertici, e quando qualcuno ci arriva trovi sempre il popolino idiota e ignorante pronto a seguire il cazzaro di turno in malafede che gli spara merda
    addosso per screditarlo.

    P.S.
    Ho trovato interessanti gli articoli che mi hai linkato, ma mi riservo i commenti, se condividi, su future discussioni, per sviscerare punto su punto tutte le questioni che verranno fuori di volta in volta.

    • Ovvio che condivido ogni tua integrazione..:)
      Sulle tue ultime osservazioni invece ho poco da aggiungere, perché nella sostanza mi trovi assolutamente d’accordo con te. E ho apprezzato la confutazione sulle fluttuazione dei rendimenti sui titoli, sottolineando le differenze tra il mercato USA e quello asiatico.

      Per l’appunto una bella boccata di ossigeno ed aria pulita, in contrapposizione alle flatulenze acide del cazzaro pentastellato e dei suoi cloni.

  5. Info Molto utile. Spero di vedere presto altri post!

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