(48) Cazzata o Stronzata?

FEBBRAIO 2013

Massimo Calearo capolista PD in Veneto

BLOWJOB.2Il nostro riepilogo mensile delle miserie notevoli, con la partecipazione straordinaria degli “onorevoli” di Casa Montecitorio, è giunto al quarto anno di ‘gloriosa’ attività, omaggiata da un inaspettato successo e gradimento di pubblico.
Tuttavia, in concomitanza con gli esiti delle elezioni politiche, questa rubrica non ha senso. Non ce ne vogliano i lettori più affezionati, ma dinanzi all’insostenibile overdose di menate sparse a piene mani (e con campioni di eccezione!) per tutto il mese di Febbraio, in occasione della campagna elettorale, la stesura di una degna classifica è quasi impossibile… Non per mancanza di citazioni, ma per eccesso di offerta.
Ovviamente, la palma d’oro alla carriera va al resuscitato Pornonano: “Ero un centroavanti alto 1,71. Una statura ragguardevole!”
Ma è soltanto una delle infinite minchiate, che evidentemente tanto piacciono ad un popolo non meno cialtrone del suo papi in calore.
Per paradosso, a termini ribaltati, bisognerebbe dedicare la classifica di Febbraio alle frasi serie ed alle proposte sensate, pronunciate dai principali protagonisti politici nell’arco dell’ultimo mese. Delle vere perle per rarità!
Nei prossimi giorni abbonderanno le analisi del voto e ogni nostro contributo, oltre che non richiesto, è assolutamente superfluo.
Permetteteci però di spendere due parole sulle eccezionali performance del Partito Democratico (un nome una garanzia!): vincitore platonico e in realtà vero sconfitto di queste elezioni.
Al partito bestemmia, per il quale certo non ci stracceremo le vesti, avevamo già dedicato un piccolo omaggio, giusto un mese fa in occasione delle precedente rubrica:

«..il nulla che avanza, e pretende di vincere facile con il ritiro dei concorrenti minori, in nome della farsa reiterata del “voto utile” ad una formazione che così eccelse prestazioni ci ha regalato nella precedente legislatura… Altri 30 giorni di non-campagna elettorale, accompagnate da non-proposte, e il PD potrebbe persino riuscire nell’obiettivo difficile, ma non impossibile, di perdere le elezioni. Mai uno scatto d’orgoglio, di dignità, di decenza..! Sta lì che discetta di alleanze. E invece di ricacciare l’Agenda Monti in culo al mittente, continua ad inseguire il professorino bocconiano con le braghe calate, sempre pronti alla resa incondizionata. Per “senso di responsabilità”, s’intende! Incapaci come sono di governare, quanto di fare opposizione. Perché un’alleanza con il “centro moderato” è un imperativo categorico, a prescindere dal risultato elettorale.»

Se c’è un messaggio che da queste elezioni e chiaro è che dei vecchi rottami democristiani, dei cocci centristi, gli italiani non ne possono più! Tanto che se ne può benissimo fare a meno. Solo il PD, con la lungimiranza politica dei suoi strateghi non l’ha capito. E ora ne paga lo scotto. Giustamente! In quanto all’esito elettorale, l’obiettivo era ambizioso eppure, contro tutti i pronostici favorevoli, il PD è quasi riuscito nella difficilissima impresa, raggiungendo il peggior risultato di tutta la sua storia.
È il minimo che poteva accadere ad una formazione che per l’intera campagna elettorale ha giocato di rimessa, immobile, incrociando le dite e facendo il conto alla rovescia in attesa delle votazioni, confidando nel mantenimento delle previsioni dei sondaggi. Al di là delle ovvietà, non una parola concreta sulla “questione generazionale”, non una vera visione alternativa nell’ambito delle politiche economiche (continuare la linea del rigore montiano con qualche correzione per indorare la pillola), nessuna idea su come uscire dalla recessione e meno che mai su come rilanciare l’occupazione giovanile (per il momento ci teniamo la riforma Fornero e poi ci si penserà).
E dopo aver sostenuto incondizionatamente, senza se e senza ma, per un anno il Governo Monti (forse l’esecutivo più inviso di tutta la storia unitaria), la geniale dirigenza piddì per tutta la campagna elettorale ha lasciato intendere che subito dopo il voto avrebbe costituito un governo di coalizione, col tecnocrate riciclato in posizioni di comando. Ce n’era abbastanza per disamorare anche i più irriducibili sostenitori del logoro partitone di Bersani: forse l’unico leader ad essere ricordato unicamente per le imitazioni di Maurizio Crozza e certamente migliori dell’originale.
Cosa dovrà fare il PD per scomparire definitivamente dallo scenario politico e regalare al M5S il 40% dei suffragi?!? Un governo di “unità nazionale” con un Berlusconi redivivo, ripescando l’agenda Monti alla voce “rigore”.
Conoscendo l’irrefrenabile istinto suicida del partito serio e responsabile, se non sarà esattamente ciò che farà, difficile dire se saprà resistere alla tentazione…

Homepage

Annunci

12 Risposte to “(48) Cazzata o Stronzata?”

  1. Sul blog di uno stimato professore (che non citerò) leggevo oggi malinconiche riflessioni sull’ingovernabilità e reprimende retroattive sull’errore di Bersani di “non aprire” a Ingroia (ovviamente senza chiedersi come fare senza rinunciare al favore dei “mercati”).

    Mi è venuta così in mente una delle massime di Murphy, dedicata alla burocrazia, ma adatta al nostro caso: “l’unica cosa che ci salva dalla burocrazia è la sua inefficienza”. Corollario: “una burocrazia efficiente è il maggior pericolo per la libertà” .

    Come direbbe il nostro comune amico “ti ho detto tutto” :-)

    • Oddìo! A giudicare dalla dote elettorale della Lista Ingroia, sbalorditi da così strabilianti consensi plebiscitari, credo proprio che la coalizione a trazione PD non si sia persa nulla.
      Bersani di errori ne ha fatti tanti (troppi), ma non credo gli possa essere rimproverata la mancata apertura alla Confederazione dei Masanielli.
      Abbiamo già troppi comici in Parlamento, senza che ci sia nulla da ridere.

      • cattivone: il povero Ingroia non ha preso i voti che avrebbe potuto non perché non sia credibile, ma perché la sua lista non ha dato sufficienti garanzie di non essere una riserva di voti sempre buona per il pd, cioè di non poter essere usata in funzione “antipopolare”..

  2. Il Ribelle Says:

    Alla fine, come dimostra la storia degli ultimi 20 anni, la sinistra (o centro sinistra) non ha vinto e non vinverà mai. Mi sembra di assistere a valutazioni post-partita con i varti esperti di calcio che blaterano con il senno di poi. Che si facciano partiti a vocazione maggioritaria (Veltroni), che si faccia un partito di sinistra che guarda al centro (Bersani) o che si faccia una superaccozzaglia che vada dai Combattenti Comunisti a Mastella, si perderà sempre. Come la si tira la coperta è sempre troppo corta. Ora certo Bersani ha fatto degli errori (in campaga elettorale), ma mi sono costrutio l’idea che comunque la destra becera per come è culturalmente l’Italia, vincerà sempre. Pare che per avere il consenso dagli italiani, occorra riempirgli la testa di cazzate (Grillo 25%). Ora vedremo se le cazzate erano reali (ed il paese andrà allo sfascio) oppure dietro alla più becera campagna elettorale della storia italiana (Grillo) si nasconda in realtà un progetto più sano. Personalmente non credo, ma a questo punto non ci sono alterantive. Certo mi fanno ridere alcuni miei amici di sinistra che hanno votato Grillo, e poi oggi sono terrorizzati da quello che potrebbe succedere. Io gli rispondo: “Ma non era quello che volevate?” Volente o nolente il paese è nelle mani di Beppe Grillo.

  3. Il Ribelle Says:

    Tanto per non lasciare dubbi, se il PD dovesse fare l’inciucione col PDL (e darla vinta ai veri D’Alema e Veltroni, veri mali del PD) perderebbe il mio voto (per quello che può contare) e, cosa non indifferente perderebbe 7 milioni di voti sancendo la morte definitiva del PD.

    Stasera scriverò ai miei due eletti: Stefano Fassina e Ileana Argentin, chiedendo loro di non cedere su qulla linea, ma di provare a trovare una intesa con Grillo. Comunicherò loro che se dovessero cedere e dare il loro contributo con il voto al governissimo con il PDL, perderebbero anche loro la mia fiducia ed il mio eventuale voto futuro, anche se dovessero cambiare partito.

    Il momento è drammatico, ma bisogna tenere duro.

    il PD di Bersani mi piaceva e condividevo le sue scelte politiche (anche un eventuale alleanza con Monti, in caso di mancanza dei numeri al senato) e così tanti votanti PD.

    Se Grillo dovesse chiudere tutte le porte, il discorso cambierebbe.

    Quando esisteva il PDS o i DS non hanno mai avuto il mio voto. Il progetto del “Partito Democratico” che a tanti fa schifo a me piaceva.

    Questo per dire che il consenso a sinistra è difficile, già si vede qui dentro come una cosa che viene votata da uno fa schifo all’altro. Come diceva giustamente il nostro amico Sendivogius, già qui dentro ci sono tutte le “anime” della sinistra.

  4. @ Gabriella
    Nonostante le mie ironie, ho rispetto per Ingroia e, umanamente, ho persino simpatia per Ferrero (un premio alla costanza, tipica dello spirito valdese!). Non penso avrebbero combinato molto in Parlamento, ma certo sono più degni di sedersi loro su quegli scranni di un Razzi o un Scilipoti, che invece sono stati eletti entrambi!
    Da simili scempi scaturisce la mia radicale diffidenza per un certo tipo di “popppolo”, che magari può essere fraintesa per snobbismo “aristocratico“.
    Dal mio punto di vista, Antonio Ingroia, da bravo siciliano (o almeno quelli che ho conosciuto io), si crede perfetto e quindi è terribilmente permaloso. E, se provocato, è incline al pettegolezzo. Per esempio,non ho gradito la tigna col Presidente della Repubblica, né la polemica stucchevole con la Boccassini (“sapessi cosa diceva Borsellino su di te”..). E che diamine! Vola alto e sii superiore!
    Credo la Lista non abbia funzionato, perché non è stata capace di imprimersi nell’immaginario dell’elettorato, con una sua identità definita e peculiarità uniche. E soprattutto perché il suo maggior azionista, Antonio Di Pietro, aveva ormai perso ogni credito elettorale, con un partito vampirizzato da Grillo.

    @ Ribelle
    Molto semplicisticamente, si potrebbe forse dire che il problema è che a “sinistra” si pensa (per alcuni ‘troppo’) e non si ubbidisce ciecamente ad un “Capo” (politico o meno che sia). Soprattutto si discute. E poi si spacca il capello in quattro su ogni questione e alla fine non si trova mai un compromesso, ma accordi momentanei che vengono rimessi in discussione alla prima occasione.
    Ma in realtà le cose sono sempre più complesse di come appaiono…
    Posso dirti però che con le lettere dei militanti, il partito ci sostiene il soffitto di casa. Il problema vero è che i vertici del PCI-PDS-DS-PD (con l’aggiunta dei “ritornanti” democristiani di PPI-DL) hanno smesso di ascoltare da decenni la famosa “base”, per non parlare delle nuove istanze sociali.
    Blindati ermeticamente in un bunker, sono un apparato che si auto-rigenera immutato ad ogni sconfitta, preoccupato unicamente della propria conservazione.
    Gli USA hanno cambiato 4 presidenti (Clinton; Bush senior e jr; Obama); hanno avuto candidati presidenziali di cui non si ricorda più nessuno: Dukakis e Kerry; Bob Dole e Ralph Nader… Noi siamo ancora qui a parlare di D’Alema e Veltroni, Bindi e Marini..!
    Del fenomeno Grillo la dirigenza PD continua a dimostrare di non aver capito un beneamato cazzo, se non ha niente di meglio che riproporre alla presidenza del Senato un fossile della nomenklatura di partito, con svariate ere geologiche alle spalle, come Angela Finocchiario: perdente ovunque il partito l’abbia mai candidata negli ultimi 15 anni! Per non parlare poi dell’area centrista che preme per l’accordo col PDL…!
    No, come già detto, con certi malati terminali bisogna avere il coraggio di staccare la spina. Arrivati ad un certo momento, l’agonia costituisce una inutile sofferenza per loro e per chi li assiste: piaghe da decubito, deliri, mentre sbavano rigurgitando il cibo, e si cagano addosso non riuscendo più a controllare la peristalsi.
    In questi casi, una pietosa eutanasia diventa quasi un atto d’amore.

    Inutile snocciolare altre analisi sul voto (mi appassiona poco)…
    In riferimento alla nostra discussione ti rimando però ad una considerazione brillante, che so catturerà il tuo interesse: QUI.
    Su tutte, rimando invece all’analisi di Barbara Spinelli, giornalista che non mi fa impazzire per niente, ma ha la lucidità di cogliere il nocciolo della questione: QUI.

    P.S. Se confrontati col grigiore inconsistente del PD, per assurdo, i vecchi PDS e DS sembrano dei giganti della politica.

    • Il Ribelle Says:

      “Blindati ermeticamente in un bunker, sono un apparato che si auto-rigenera immutato ad ogni sconfitta, preoccupato unicamente della propria conservazione.”
      “P.S. Se confrontati col grigiore inconsistente del PD, per assurdo, i vecchi PDS e DS sembrano dei giganti della politica.”

      Amico mio, mi permetto di non essere d’accordo con te. E devo dire che il mio disaccordo è netto. Quello che tu noti nel PD è quello che notavo io nei DS con

      lo strapotere di Massimo D’Alema nel PDS e i DS cosa che non ho mai digerito, considerazione che mi ha sempre portato a preferire liste civiche (quando si

      votava Prodi) ai DS. Secondo me Bersani si è staccato da questo filone, ha volute e ottenuto le primarie al parlamento dove c’è stato un forte ricambio. La

      classe dirigente sta cambiando. Ma è chiaro che non può essere spazzata via, ma il processo è cominciato. Se Stefano Fassina è il responsabile economico del

      PD (ruolo chiave in un partito), vuol dire che il processo è cominciato veramente. Esiste una battaglia interna al PD Stefano Fassina (che D’Alema guarda

      caso non può vedere) per esempio aborre completamente una alleanza con il PDL e vorrebbe trovare una intesa con Grillo, cosa opposta che dice D’Alema

      Veltroni e Gentiloni. Bersani, e la base del PD stanno con Fassina. So che sono pedante sempre co ‘sto Fassina ma è un pò la chiave di quello che

      (personalmente) di buono ho visto nel PD. Anche i “giovani Turchi” sono una buona speranza. Gente giovane preparata di sinistra con le idee chiare e la testa

      sulle spalle.

      Come vedi già tra me e te non troviamo una convergenza, anche se non credo che noi siamo “rappresentativi” neanche degli elettori di sinistra. Forse facendo

      quello che dici tu farebbe quandagnare al PD lo 0,5%.

      L’articolo di Curzio Maltese questa volta non mi ha stimolato più di tanto, pensare che la Lega potesse fare (anche in passato intendo) la legge sul

      conflitto di interessi mi sembra, senza mezzi termini, una grandissima cazzata. Mi meraviglio che Curzio (che stima tantissimo) scriva una baggianata del

      genere. E’ più facile che Grillo una volta al potere dichiari guerra a Stati Uniti e Cina. (Chissà se il Guru cazzaro avesse il coraggio di dire ad Obama che

      è un “morto che parla”). Ma forse sì, e poi si godrebbe lo spettacolo pirotecnico di devastazione nucleare dal Kenya. Come gioca alla rivoluzione potrebbe

      giocare tranquillamente alla guerra, sembre tassativamente con il culo degli altri.

      Ma mi permetterò di andare oltre. Chi ha votato Grillo e veniva da sinistra si è fatto convincere, dalla protesta contro la casta, i costi della politica.

      Hanno pensato che la sinistra è tanto zozza quanto la destra e quindi meglio votare altro. Condividono le cazzate sull’ambiente che dice (tutte campate in

      aria e ve lodice uno che si (auto)definisce ambientalista). Cioè credo che per come si è posto Grillo (prima delle elezioni) il risultato sarebbe stato

      quello. Ha trovato la breccia nell’opinione di sinistra per avere consenso era gia scritto e lo ho toccato con mano. Come già detto, non esprimerò giudizi su
      coloro che precedentemente avevano voltato Berlu o lega ed ora hanno votato Grillo.

      • :) Credo che tu stia nettamente sopravvalutando uno come Stefano Fassina… Io ricordo ancora la sua macroscopica cantonata sui fondi pensione privati e la previdenza complementare…
        Comunque senza scendere nelle dinamiche interne del PD (che oltre a non interessarmi mi deprimono), mi pare che attualmente Veltroni voglia la testa di Bersani. Gentiloni preme per l’accordo col PDL. D’Alema nicchia e tresca sottobanco come suo solito, dopo essere stato tra i principali sponsor politici di Bersani stesso.
        In quanto ai “Giovani Turchi”… detto alla romana: lassamo proprio perde’!!
        Certo la scelta del nome, considerando l’omologo storico, è infelicissima.

        • Il Ribelle Says:

          “:) Credo che tu stia nettamente sopravvalutando uno come Stefano Fassina… Io ricordo ancora la sua macroscopica cantonata sui fondi pensione privati e la previdenza complementare…” Beh…forse la differenza è tra me e te è questa, quello che tu giudichi “macroscopica cantonata” è per me una opzione da non sottovalutare. Mi pare chiaro da questa nostra discussione, che le differenze di pesiero tra me e te sono abissali. L’unica cosa che ti faccio notare su Fassina è che è stato il portavoce nel PD da più di un anno di un cambio di rotta nei confronti dell’europa che l’unico mdo per uscire dalla crisi era discutere con l’europa su politiche di crescita. Lo ha detto in tutte le salse, in tutti i modi, prendendosi le improperie di monti e del suo establishment e di una parte del PD (D’Alema in primis). Comunque sopravvalutato o no è il portavoce in parlamento (e quindi ha potere) di questa linea politica. Se hai soluzioni migliori per uscire da questa situazione gravissima, o conosci qualcuno (che abbia qualche mezzo per intervenire) che propone soluzioni migliori, fammene partecipe.

        • Il Ribelle Says:

          Per capire, vorrei chiederti una cosa, se possibile e se ovviamente sarai così gentile da rispondermi. Esiste uno Stato, una Nazione dove condividi le politiche socio economiche? Perchè ancora non ho capito quali sono le tue idee riguardo agli assetti economici di un paese. (come gestire il bilanciamento pubblico-privato, il ruolo dei governi nelle politiche indistriali… ect) Se mi dai una nazione di riferimento mi aiuti a capire quale potrebbe essere la tua linea guida. Cerca (se possibile) di fornirmi un nome (Nazione) preciso perchè prendere un pò di qua un pò di là è ovviamente dal punto di vista pratico irrealizzabile (e utopico).

  5. :) Chi non ha, a suo modo, una soluzione pronta per ogni problema, la cura perfetta, che funzionerebbe a meraviglia se gli altri fossero disposti ad applicarla alla lettera?!?
    Personalmente, mi limito ad osservare ed interpretare la realtà che mi circonda, cercando di condividere col mio prossimo un punto di vista il più possibile aperto a contributi.
    Poi è ovvio che nel mio piccolissimo abbia delle progettualità e una struttura ideale di riferimento.
    Ma al contrario della maggior parte delle persone sono consapevole di contare meno di zero e quindi non vedo motivi di stilare una sorta di decalogo sulle cose da fare, proponendo una mia sorta di “programma politico”.
    Ne supra crepidam sutor iudicaret!
    Per rispondere direttamente alla tua domanda…
    No, non esiste Stato o Nazione di cui io condivida appieno le politiche socio-economiche (fondamentalmente perché nel mio intimo mi è estraneo il concetto stesso di “Stato” e “Nazione”).
    Quindi preferisco “attingere un po’ qua e là”, ovvero studiare più modelli macro-economici, mettere a confronto le dinamiche socio-politiche, ed elaborare una sintesi.

    Ora, scendere nel dettaglio sarebbe un percorso lungo e noioso…
    Tuttavia, non voglio correre il rischio di sembrare reticente o elusivo.
    Se davvero sei interessato a conoscere le mie “idee riguardo agli assetti economici di un paese” e il “ruolo della politica” nella sua gestione.. Be’ dovrai armarti di santa pazienza perché in gran parte ho esplicitato il mio pensiero sul tema in una apposita sezione del sito:

    “FINANZA CREATIVA”: La Trappola globalizzata del capitale finanziario.

    Qualora volessi buttarci uno sguardo, nella homepage troverai i link delle singole pubblicazioni sulla sidebar alla tua destra.
    null
    In caso di lettura, suggerisco di partire direttamente da “3. La Ricetta Perfetta”.

    Invece, nella sezione precedente:

    “TEMPO DI CRISI”: Cuccagne corporative & Grandi Rapine globali.

    Ci sono quasi tutti gli articoli che abbiano un minimo richiamo di tipo “economico”.

    Non potrei essere più esauriente sul tema..:D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: