Signori si nasce

Signori si nasce. Prefetti si diventa…
Il dott. Andrea De Martino, Signor Prefetto (uscente) di Napoli, ci regala una lectio magistralis sulla distanza siderale che separa le ‘Istituzioni’ dai cosiddetti cittadini:

La scena è talmente surreale, da superare anche la più farsesca rappresentazione borbonica, tanto che sembra tratta da una cronaca da basso impero romano, in pieno autoritarismo tardo-imperiale.
Torna alla mente un vecchio aneddoto su Settimio Severo che, non ancora imperatore, viene nominato proconsole per l’Africa e, mentre attraversa la provincia con la sua scorta, viene avvicinato da un suo vecchio concittadino che lo abbraccia per congratularsi della promozione. Indispettito da tanta mancanza di rispetto, Severo lo fa frustare dai suoi littori, mentre un banditore ripete ad ogni vergata: “O plebeo non osare mai più abbracciare un legato del popolo romano”.

Napoli 2012. I Clarissimi del regno convocano i sudditi in una di quelle sceneggiate consolidate, dove i potenti fingono di interpellare la plebe raccogliendone le suppliche. Ci mancava solo che tirassero qualche moneta d’argento e una pagnotta ai lazzaroni giunti a cospetto.
La noia è palpabile, il distacco evidente: le autorità a convegno parlottano tra loro; danno le spalle all’interlocutore, evidentemente molesto, che viene tenuto a debita distanza, rigorosamente in piedi, quasi a rimarcare le differenze di rango e di censo, separato simbolicamente e fisicamente dall’illustrissimo gabinetto.
Il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, che è giunto in prefettura per denunciare l’indicibile stato di degrado della provincia napoletana, mirabilmente amministrata dal dimissionario onorevole Luigi Cesaro (ovviamente PdL), non fa in tempo a prendere la parola che viene immediatamente azzittito con un incredibile cazziatone del prefetto (signor prefetto!) De Martino. L’insolente plebeo si è rivolto infatti alla dott.ssa Carmela Pagano, prefetto di Caserta, e l’unica peraltro che stesse ascoltando con reale interesse, chiamandola “signora”! Il collega De Martino va fuori dai gangheri dinanzi a tanto insolente ardire nel gelo totale degli altri illustrissimi, che finalmente scossi dal loro torpore squadrano senza proferir parola il povero pretino alla stregua di uno scolaretto colto in fallo.
Interpellato sull’accaduto, il Signor Dott. Eccellentissimo Illustrissimus ac Reverendissumus Praefectus De Martino ha ribadito solennemente:

Era doveroso dinanzi a tutti i soggetti presenti, ripristinare il rispetto delle regole vigenti. Le stesse regole che andiamo ad insegnare ai giovani, quando andiamo a fare lezioni di cultura della legalità.
[visti i ‘maestri’, adesso capiamo benissimo l’esiguità dei risultati!]
Il rispetto passa anche da queste piccole forme.
[…] Se una situazione del genere si fosse protratta, onestamente io penso che la partita sarebbe stata poco istituzionale… Bisogna viverle queste cose per capirle.
[…] Se cominciamo tutti ad essere ‘signori’, dove lo troviamo più il prefetto?

Già! Infatti chi l’ha mai visto un prefetto?!? La prossima volta sarà meglio cercarsi un maestro di cerimonie: a parità di risultati, ci costa di meno.

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4 Risposte to “Signori si nasce”

  1. Fabrizio Dal Borgo Says:

    posso solo commentare con un hashtag: #paesedimerda

  2. e` immorale il poveretto avra` anche sbagliato la forma e il modo,ma una persona veramente a modo non avrebbe dovuto reagire cosi` on ho parole queste sono le persone che ci amministrano , non ho parole

  3. @ Fabrizio & Cata
    Il vero “spread” che separa questo paese dai parametri europei (e civili) è prettamente culturale.
    Fintanto che la mentalità prevalente è mutuata da questa indegna farsa neo-barocca, tra la pomposa esibizione di titoli, prebende e privilegi, non se ne viene proprio fuori.

  4. FrancoG Says:

    Non ci sono parole adeguate per etichettare questo damerino di tarda età, attento più alla forma che ai risultati. Don Maurizio nella sua semplicità si è preso però una bella rivincita, i giornali ne parlano ed il video sta facendo il giro del web suscitando indignazione e rabbia …provate a leggere i commenti..

    a titolo puramente esemplificativo, riporto integralmente:

    – grandissimo testa di cazzo puo andarle bene ?prefetto de sta minchia

    – Egregio Sig. Prefetto,” mi consenta “, Lei rappresenta l’arroganza e la prosopopea tipica della casta che rappresenta.

    Gentilmente ed educatamente Le chiediamo: si levi dai coglioni, Lei e quelli come Lei, maleducati ed ignoranti, nel senso asinino del termine.

    Si dimetta, per favore.

    Firmato un cittadino che ha le palle piene

    – Che bella tavolata di MORTI VIVENTI…senza palle.Al 38esimo secondo il signor illustrissimo dottore ingegnere dio gesu’ e madonna prefetto si rivolge dando del tu al parroco rispondendo” ecco bravo,comincia…” e a lei chi le da il diritto di dare del tu illustrissimo signore medico ingegnere dio gesu’ prefetto?sa che lei e la gente come lei,oltre ad essere illustrissimi ,signori,dottori,ingegneri,dio­,gesu’,madonna e tutti i sette nani siete anche degli STRONZI? e un bel ma vaffanculo ?si dai.

    Complimenti “SIGNOR PREFETTO” in 3 minuti è riuscito a far imbestialire migliaia di persone, tipico esempio di perfetta efficienza istituzionale.
    Non me ne voglia “SIGNOR PREFETTO”, ma desidererei sapere, oltre alla figuraccia in argomento , Lei di concreto cosa fa?

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