(32) Cazzata o Stronzata?

Classifica OTTOBRE 2011”

 In effetti, negli ultimi tempi, l’avevamo un po’ trascurato nello stilare le posizioni della consueta classifica mensile, ma rimediamo subito dedicandogli il giusto spazio…
Intanto ci era sfuggita questa preziosa ‘chicca’ (che potete ammirare al vostro lato), ricavata da una ripresa risalente al 2007, dove l’Innominabile offre al pubblico il meglio di sé.
Il sentimento prevalente ormai è il disgusto.
A leggere le pagine economiche dei principali quotidiani, non organici all’Ufficio Propaganda della Real Casa, sembra di assistere ad un bollettino di guerra con dispacci provenienti direttamente da Caporetto. Inconcepibile solo fino ad un anno fa, il rischio default per l’Italia sembra concretizzarsi sull’ombra lunga del crollo degli spread. Complice è una speculazione finanziaria sui mercati borsistici, con un attacco concentrico senza precedenti, che punta al collasso italiano per innescare un effetto domino in Europa. È questa l’unica vera apocalisse che si dovrebbe temere per il 2012; altro che le menate maya!
In concomitanza con la festa dei morti, il differenziale di rendimento con i titoli di Stato tedeschi (bund) ha oltrepassato la fatidica soglia del 6%… La Grecia, con un debito pubblico di gran lunga inferiore al nostro, è andata in collasso dopo lo sforamento del 7%. È questa considerata la soglia critica da non superare. Mai.
Intanto, il numero dei disoccupati nel mese di Settembre ha sfondato quota due milioni, con percentuali del 30% per quanto riguarda i più giovani.
Si ha l’impressione di un Paese in agonia irreversibile, avviato alla prossima catastrofe in una sorta di ineluttabilità del Fato, con un moderno Sardanapalo accerchiato dalla sua corte di servi senza salvacondotto e avvinghiato alle cosce delle sue mignotte, mentre nell’alcova solenne pronuncia: dopo di me, il diluvio!
Ed è stridente il contrasto, rispetto alla drammaticità degli eventi, con lo spettacolo inverecondo di questo cimitero vivente di vecchie cariatidi in decomposizione, ma disperatamente appiccicate ad un “potere” eterno, fatto di privilegi e ruberie.
È rassicurante sapere che ad affrontare una crisi eccezionale si può contare sull’intervento di personaggi straordinari, investiti delle massime responsabilità. Tra questi vale la pena ricordare:
Il secessionista Cerebroleso da Pontida…
Un noto puttaniere plurinquisito…
Un grumo di fascisti irriducibili; tra questi il ministro della Difesa che si regala 19 Maserati, in tempo di austerità e di tagli indiscriminati a scuola e sanità…
Lo svergognato rigurgito di residuati craxiani, tra i quali si distingue più che mai l’osceno Maurizio Sacconi, a cui non è rimasto che invocare il ritorno al terrorismo, pur di conservare la poltrona, soffocare le critiche sacrosante e legittimare la repressione…
Tuttavia, nella Corte dei Miracoli che contraddistingue la malabolgia berlusconiana, non potevano mancare due protagonisti d’eccezione nel ruolo di principali consiglieri del Pornocrate: l’allucinante doppietta Scilipoti-Lavitola, a infamia perenne.
E proprio Valter (con la “V”) Lavitola, il pataccaro dei due mondi, sembra essere diventato il confidente privilegiato di un accigliato premier i cui sfoghi raccoglie ed il cui nome spende per i suoi intrallazzi personali, in una grottesca parodia di “Mi manda Picone”
Riguardo all’influenza che il latitante Lavitola esercita sul miglior statista degli ultimi 150 anni, come nei più prevedibili romanzetti gialli, il colpevole è.. il maggiordomo (Alfredo)!

«Una sera Alfredo si affacciò alla porta del mio studio con un cellulare in mano: “Dottore, mi disse, Lavitola ha chiamato almeno venti volte, vuole rispondergli almeno una volta?” Ci parlai, ma con il convincimento che il cellulare fosse quello di Alfredo.»

 E’ quanto il Pornonano è andato rivelando al confessionale di Bruno Vespa.
Certe cazzate hanno un limite. Per tutte le altre c’è master-cazzaro Silvio.
Naturalmente, anche l’imminente crollo finanziario ha responsabili ben precisi, contro i quali dovranno essere predisposte quanto prima tutte le misure necessarie, affinché simili eventi non si abbiano più a ripetere…

 C’è post@ per te
 [di Alessandra Daniele]

Pace fatta fra i leader europei: finalmente è stato individuato l’autentico responsabile della crisi economica mondiale, che perciò dovrà pagarne tutte le spese.
Tu.
No, non è il solito ”tu” retorico, si tratta proprio di te che stai leggendo.
Sei licenziato.
Alza il culo, raccogli le tue cianfrusaglie, e levati dai coglioni.
Sì, subito, i mercati non aspettano.
No, non c’è più niente che tu possa fare per evitarlo, l’Articolo 18 è clinicamente morto. Ormai si tratta solo di staccare la spina, e il Vaticano non si oppone. Chiamalo pure Articolo Mortis.
Cosa c’è, sei incazzato/a, anzi ”indignado” come dite voi? Calmati.
Ti sconsigliamo di scendere in piazza, ha piovuto, è allagata dal fango.
Ti sconsigliamo di provare a bruciare un’automobile, sei così incapace che finiresti per bruciare la tua.
Torna a casa, e accendi la Tv. Ci sono sempre in onda vari talk show, e in tutti c’è Sallusti. Terreo e ubiquo, come Padre Pio. Ascolta le sue sante parole, e vergognati.
Tu sei un parassita. Un peso morto. Per anni hai preteso di essere pagato per lavorare, e persino di essere pagato dopo aver lavorato, ormai vecchio e inutile.
Un sopruso che i mercati non intendono più subire.
Il lavoro non è un diritto, è una merce. E tu non potrai più costringere nessuno a comprare la tua merce avariata.
Tu non ci servi. Al mondo ci sono milioni di disperati pronti a strisciare per un decimo del tuo stipendio, tu non sei competitivo, sei un pessimo affare, anzi, sei proprio una patacca. Levati dai coglioni, e ringraziaci di non averti denunciato per truffa.
Ringraziaci di aver difeso la libertà dei mercati, di aver trovato l’ingranaggio guasto che inceppava la meravigliosa macchina del Capitalismo.
Tu sei il guasto. E sarai rimosso, in modo che la macchina del Capitalismo torni a macinare risorse umane e naturali a pieno regime.
Il futuro di cui parli non ti è stato rubato, non è mai esistito. Tu non hai mai avuto nessun futuro. Tu sei un rudere, un fossile, un rifiuto tossico del passato da spazzare via. Sei un ostacolo al progresso, sei una zavorra per l’alta velocità. Sei la carcassa scheletrica del cane randagio che blocca la strada al SUV dell’avvenire.
Raccogli le tue ossa marce, e sgombera.
La pazienza del Capitalismo è finita.

Bene! Adesso che abbiamo messo le cose in chiaro, dedichiamoci alla classifica…

Hit Parade del mese:

01. ET LIBERA NOS A MALO

[07 Ott.] «Non sono entrato in politica per conquistate il potere né per mantenerlo, anche perché stare al governo in una crisi planetaria come questa comporta per me e per tutti i componenti del governo un fardello di cui mi libererei volentieri.»
 (Silvio Berlusconi, il Martire)

02. EQUO E SOLIDALE

[08 Ott.] «Il condono è eticamente giusto poiché gran parte del debito è imputabile all’evasione e noi in questo modo ci rivolgiamo a chi di questo buco è responsabile. In caso contrario, finiremo per far pagare sempre gli stessi cittadini»
 (Massimo Corsaro, il Dispensiere)

03. UN CUORE DI NANO

[04 Ott.] «Quello che mi sta a cuore in questo momento è continuare a lavorare per portare l’Italia al riparo dall’attacco del debito pubblico e fuori dalla crisi finanziaria globale.»
 (Silvio Berlusconi, il Problema)

04. PERSUASIONI OCCULTE

[22 Ott.] «Ho parlato con la Merkel e penso di averla persuasa sulle nostre misure per la crescita»
 (Silvio Berlusconi, il solito cazzaro)

05. TO CARE & TO PROTECT

[14 Ott.] «Noi siamo in piazza non per contrastare i manifestanti, ma per assicurare loro la libertà di espressione garantita dalla Costituzione»
 (Antonio Manganelli, capo-bastonatori)

06. EFFUSIONI PADANE

[20 Ott.] «Se Bossi mi dà dello stronzo, manifesta affetto. Sa quante volte mi ha detto stronzo?»
 (Davide Caparini, uno stronzo?)

07. DIVERSAMENTE INCULATI

[29 Ott.] «Non si parli di licenziamenti, ma di flessibilità in uscita»
 (Alberto Bombassei, Padron Frode)

08. QUANTO TI PIACEREBBE…

[30 Ott.] «Temo una nuova ondata brigatista sull’Italia.»
 (Maurizio Sacconi, Terrorizzante di Stato)

09. VENGHINO SIGNORI

[27 Ott.] «Alla UE presentati impegni in tempi certi. Tutti dovrebbero appoggiarli. L’Europa ha apprezzato e approvato il programma di governo per i prossimi 18 mesi.»
 (Silvio Berlusconi, il Tappetaro)

10. FONDAMENTALI LINGUISTICI

[04 Ott.] «C’è gente che parla a vanvera. La gente ci doveva essere all’inizio a fare la lega e questa gente non c’era»
 (Umberto Bossi, l’uomo che c’era e non ci fa)

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3 Risposte to “(32) Cazzata o Stronzata?”

  1. dicksick Says:

    Ma quello nel video è il suo sosia, quello che ha girato “Bye Bye Berlusconi”, mi pare.
    Comunque la 4a strunzata meriterebbe di stare al primo posto per come stanno andando le cose.
    Geniale e lucido come al solito…

  2. La frase al numero 7 è stata pronunciata davvero?
    Ti prego dimmi che si trattava di un altra Italia in un altra Terra in un altro universo parallelo dove siamo governati da idioti!
    E’ così vero? dai che è così… ahahah che sagoma che sei sendivogius!

  3. @DickSick
    In effetti il sospetto mi aveva più che sfiorato..:)
    Sarà che tra barzellette ginecologiche sul sapore della mela… champagne che si “sugge” da sotto… bunga-bunga… nipoti di Moubarak… “patonze che devono girare”… rettoscopie oculari verso la premier danese durante gli incontri ufficiali…
    Uno rischia di perdere di vista la realtà: molto peggio rispetto alla finzione..!
    Ad essere sinceri, sono sempre un po’ indeciso nello stilare le posizioni in classifica… E’ difficile riuscire a mantenere il passo con l’inesauribile produzione del Pompetta Pazza, che di crescite finte se ne intende: dai capelli, al…
    null

    @Fabio
    In fondo, Alberto Bombassei è solo il vice-presidente di Confindustria… Si può fare di molto meglio:

    «Io credo però che l’emotività dell’opinione pubblica non debba provocare reazioni demagogiche. Dopo gli incidenti alla Thyssen-Krupp di Torino e a Molfetta, il governo uscente è intervenuto irrigidendo norme e sanzioni.
    Credo che sia una scelta profondamente sbagliata.
    […] La contravvenzione delle norme sulla sicurezza è ormai consuetudine, ed è resa tanto più diffusa dal fatto che spesso le regole formali sono troppo restrittive, che alzare l’asticella non serve, perché rende inapplicabili le norme. A volte sono regole astratte, formulate senza conoscere il campo di applicazione.
    Ritengo che la soluzione non sia nell’inasprimento delle sanzioni, ma nella diffusione di una cultura della sicurezza.
    Chiederò al prossimo governo la modifica delle norme restrittive appena introdotte.
    »
    Emma Marcegaglia
    (23/04/2008)

    DETTO.. FATTO!
    Oltre al governo, sono questi gli “imprenditori” (PADRONI) che ci ritroviamo..!
    Non per niente il gruppo Marcegaglia è alle vette della classifica nazionale per le ‘morti bianche’ sul lavoro.

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