ANATHEMA


 «Temo che si trasmetta un messaggio non di carità ma di ammiccamento alle scelte assolutamente non esemplari, nel senso che non debbono essere un esempio. Procurarsi la morte e rifiutare i funerali non significa laicità, ma rifiuto del mistero della morte e penso all’impatto che tutto ciò ha sui giovanissimi.»
 (Gianfranco Rotondi)

 «La morte di una persona anziana, come era in questo momento Monicelli, lasciato solo: aveva interrotto i rapporti con i familiari e con gli amici.
In un convegno che c’era stato ieri qui alla Camera, in un convegno sugli anziani, Pupi Avati è intervenuto raccontando un antico rapporto tra lui e Monicelli nella solitudine, nella paura che lo stesso Monicelli aveva del buio e che aveva proprio di questa rarefazione della qualità dell’amicizia e della qualità del sostegno. Monicelli è morto solo, perché lo abbiamo lasciato solo, perché l’hanno lasciato solo i suoi amici. Quel gesto di disperazione è un gesto di solitudine ed è un gesto che è maturato in un ospedale, un grande ospedale romano, dove era ricoverato per problemi di tipo probabilmente clinico-urologico, e forse non ci si è accorti di quanto era depresso. Non ci si è accorti di quanto fosse profondo questo senso di smarrimento esistenziale.
[…] Non si può trattare di questo per fare uno spot pro-eutanasia! Per piacere, finiamola! Questi sono uomini disperati! Non sono un gesto di libertà; è un gesto di solitudine! È un gesto di smarrimento!»
 (Paola Binetti)

QUO USQUE ABUTERE TANDEM?
 Ma li sentite?!? Li vedete questi lombrichi striscianti, che di tutto concionano e nulla comprendono nella loro auto-referenzialità parassitaria, dal profondo della loro inutilità sociale e politica?
I moderni inquisitori del pensiero unico, miserabili talebani crucisignati che tutto giudicano dall’alto della loro verità assoluta, incapaci di tacere persino dinanzi all’imperscrutabilità della morte, mentre ciarlano e discettano dell’Alpha e dell’Omega, come le iene ridono e ringhiano sui corpi ancora caldi delle loro vittime.
Miserabili omuncoli, necrofili dell’anima, che nell’abisso della loro pusillanime mediocrità, schiacciati dal terrore del trapasso che opprime le loro squallide esistenze penitenziali sacrificate alla “colpa” ed al “peccato”, temono e denigrano il coraggio degli spiriti magni.
È un vizio antico ed infame… è il prete che tormenta l’eretico fin sopra il patibolo… è l’inquisitore che distrugge i corpi ma salva l’anima… è il predicatore che estorce le conversioni per il gusto di negare i sacramenti ai peccatori renitenti…
La straordinaria dignità, insieme alle scelte di libertà (nella vita come nella morte) di uno straordinario Mario Monicelli, sono per loro motivo di orrore e di vergogna: specchio supremo della loro meschineria umana e morale, consacrata agli artifici del Dogma ed alla sottomissione nella “rassegnazione”.
L’esemplarità di un Monicelli va dunque manipolata, interpretata, negata nella consapevolezza dell’atto, e ridotta al gesto folle di un “anziano” disperato, “lasciato solo” e suicida perché depresso (dunque non mentalmente lucido), nell’ennesimo sfregio alla memoria.

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3 Risposte to “ANATHEMA”

  1. Semplicemente stupendo! Condivido pienamente. Ma come possono capire delle misere menti un’eccelsa intelligenza?!
    Mi piacerebbe riportare le stesse parole di Mario Monicelli rispetto al suicidio di suo padre, significative più di ogni possibile congettura. Per chi conosceva la sua dignità, la sua libertà e il suo modo di essere, non sono sicuramente necessarie, il suo gesto non ha bisogno di spiegazioni ma magari potrebbero essere d’aiuto a quei miseri mentecatti affinché tacciano una volta per tutte!

    « Ho capito il suo gesto. Era stato tagliato fuori ingiustamente dal suo lavoro, anche a guerra finita, e sentiva di non avere più niente da fare qua. La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena. Il cadavere di mio padre l’ho trovato io. Verso le sei del mattino ho sentito un colpo di rivoltella, mi sono alzato e ho forzato la porta del bagno. Tra l’altro un bagno molto modesto. »

  2. GRAZIE per il bellissimo commento!

  3. techno cavallo Says:

    Parole saggie, condivido in tutto e per tutto.

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