(19) Cazzata o Stronzata?

Classifica SETTEMBRE 2010”

 Nell’Autunno del nostro scontento, i colori di una stagione magnifica degradano grevemente verso un’unica tonalità: il marrone, tratto distintivo di un’epoca e di una compagine avviata al suo inesorabile declino tra l’esecrabile insipienza collettiva, dove i problemi reali restano tali, obliati tra appartamentini monegaschi, cucine componibili e tinelli galeotti. Come le repubblichette sudamericane, anche per l’Italia le più riuscite produzioni da esportazione sono ormai le telenovelas
Così, per il suo 74esimo compleanno, Padron Silvio si è regalato l’ennesimo voto di fiducia in camera di rianimazione, incentrato sulle priorità che più premono al duce del ‘popolo sovrano’: salvare la roba in nome dell’impunità. Ma a galleggiare non è soltanto il governo… 
Siamo certi che per i prossimi mesi le questioni primarie del Paese saranno l’analisi esegetica del testo berlusconiano, non discinto dalle interpretazioni numeriche del voto parlamentare, in una squallida compravendita di onorevoli ballerini e preoccupatissimi della loro futura ricollocazione professionale e gli inconcludenti valzer di un Fini-Amleto che vorrebbe essere ma non può.
Tra una simile abbondanza di corpi galleggianti, quasi rischiavamo di perderci il peggio di Settembre…

  Hit Parade del mese:

01. TEATRINO DI GOVERNO

[24 Sett.] «È  un vero disastro, è molto peggio del teatrino di sempre, del teatrino delle chiacchiere, degli insulti, delle falsità. Meglio lasciar perdere. La stampa italiana ha un’avversione pregiudiziale. Fuori da questo teatrino, il nostro governo invece, il ‘governo del fare’, ha continuato a lavorare in silenzio su cose concrete, nell’interesse di tutti gli italiani»
 (Silvio Berlusconi, Capo-comico)

 

02. DECRETO PROSTITUZIONE

[13 Sett.] «Se anche una deputata o un deputato facessero coming out e ammettessero di essersi venduti per fare carriera o per un posto in lizza non sarebbe una ragione sufficiente per lasciare la Camera o il Senato.»
 (Giorgio Stracquadanio, pappone di governo)

 

03. SPUTTANAMENTI

[25 Sett.] «Non si può lasciare correre su cose inaccettabili come queste allusioni sulle società off-shore. Non si può far passare una libera inchiesta giornalistica, basata su fatti accertati e sulla quale io non c’entro nulla, per un’operazione di dossieraggio. Per di più sputtanando il Paese all’estero con la favola dei servizi segreti deviati.»
 (Silvio Berlusconi, la verginella ingenua)

 

04. PARLAMENTO PULITO

[11 Sett.] «I giornali di sinistra hanno messo in giro l’idea che ci sia una nuova tangentopoli, ma non c’è nessuna tangentopoli. Non ci sono mascalzoni nel nostro partito, li abbiamo individuati e provveduto ad espellerli.»
 (Silvio Berlusconi, l’Incorruttibile)

 

05. SCUSE ISTITUZIONALI

[25 Sett.] «Ora qualcuno dovrà chiedermi scusa per le accuse di dossieraggio»
 (Silvio Berlusconi, l’Offeso)

 

06. INDIRIZZI CULTURALI

[16 Sett.] «Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d’ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta della giuria del Festival del cinema di Venezia.
(…) Quentin Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativistica e snobistica. La sua visione influenza anche i giudizi critici, pure quelli verso film stranieri.»
 (Sandro Bondi, artista incompreso)

 

07. SPECIE PROTETTA

[21 Sett.] «Nessuna censura. Ma il promo, così congegnato, è inopportuno. L’azienda non può tollerare che dall’interno della Rai si faccia una tale presa in giro di Augusto Minzolini, direttore di una testata giornalistica della Rai. Non è questione di satira: così lo spot è inopportuno, non può andare in onda»
 (Guido Paglia, direttore comunicazione RAI)

 

07bis. TENGO ‘O GRADO!

[24 Sett.] «È molto grave che Santoro nella sua spasmodica e anche un po’ ridicola ricerca della provocazione fine a sé stessa rivolga al capo azienda frasi inaccettabili, bugiarde e mistificanti.
La questione dovrà essere affrontata in tutta la sua gravità al più presto dal CdA RAI.»

 (Mauro Masi, risorsa umana)

 

08. IL RITORNO DI STAKANOV

[29 Sett.] «Non mi sono mai fermato, firmando più di 300 decisioni da ministro ad interim dello Sviluppo economico»
 (Silvio Berlusconi, l’instancabile cazzaro)

 

09. DIECI MILIONI PER UN COGLIONE

[7 Sett.] «Io e Berlusconi portetemo 10 milioni di persone a Roma»
 (Umberto Bossi, chiavica padana)

 

10. MA VAI A LAVORARE!

[23 Sett.] «Sull’occupazione l’Italia ha indicatori significativamente migliori della media UE»
 (Maurizio Sacconi, parassita al welfare)

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2 Risposte to “(19) Cazzata o Stronzata?”

  1. mi stupisco di non veder inserita la meravigliosa “SPQR? Sono Porci Questi Romani”, ormai una perla di sterco al collo del senatùr.

  2. Bossi è un fenomeno troppo impegnativo per questa rubrica… Bisognerebbe dedicargliene una appositamente realizzata per lui, con quei cazzottini, quel ditone medio sempre alzato, quei grugniti disarticolati da interpretare…
    Mi pare sia tutto chiarissimo (QUI).

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