Les liaisons dangereuses

Nel suo splendido isolamento, il bel Pier gioca a fare la bella ritrosa e pur negandosi ai troppi spasimanti ammicca in cerca del partito migliore, ignorando forse che persino la virtuosissima Justine per troppo tergiversare alla fine rimase fottuta nel peggiore dei modi… 
Infatti, dall’alto delle sue magnifiche sorti progressive, la nostra furba donzelletta (che in realtà non è Cecile, né Marie de Tourvel) sembra soffrire del complesso della sora Camilla: “Tutti la vonno ma nessuno se la pija”.
Tuttavia, finché l’illusione dura, è meglio godersi la festa fino al prossimo giro di valzer.
Per esempio, giusto qualche sera fa, il bel Pier è stato ospite d’onore di Bruno Vespa, che per l’occasione festeggiava i suoi cinquant’anni di servilismo in RAI.
Una cenetta intima tra pochi amici…
Tra gli invitati del munifico anfitrione c’erano: Silvio Berlusconi; Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia; Cesare Geronzi, editore-banchiere-imprenditore, attuale Presidente di Mediobanca; il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano. Sono quei poteri deboli che remano in piena sintonia con Re Silvio. Mancava solo la Presidente di Confindustria, ma di solito la Marcegaglia non si scomoda per queste cose: le basta una telefonata per ottenere tutto ciò che vuole e prima di subito.
Tutti insieme appassionatamente per combinare quanto prima le nozze, nonostante l’opposizione dei bravacci in camicia verde del don Rodrigo da Pontida.
Questo perché in Italia la politica delle oligarchie si sposta dai letamai delle camarille ai casini.
Nelle alcove del “Partito dell’Amore”  sanno bene che la Puttanella vien dal Centro.

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3 Risposte to “Les liaisons dangereuses”

  1. il fotomontaggio da Marie Antoinette sopra è bellissimo… ma per caso abbiamo pensato la stessa cosa? Io ho scritto un post su di lei nel mio blog ;)

  2. Credo che entrambi abbiamo visto il film di Sofia Coppola e abbiamo apprezzato la locandina..:) Certo il faccione giulivo del Casini nazionale non vale nemmeno l’ombra della splendida Kirsten Dunst, ma credo renda l’idea del soggetto.

    P.S. Ho già avuto il piacere di leggere il tuo post su Marie Antoinette (che segnalo agli eventuali visitatori): un’analisi assolutamente impeccabile, degna del tuo genio.

  3. non esageriamo… se io sono un genio Roger Rabbit è un ornitorinco ;)

    Eh, anche se non sono lesbica, fra pierfedy e kirsten opto per la seconda…

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