DECISIONI EPOCALI

Ruggisce il vuoto 01 -  La grande abbuffata Ora che si è concluso il fondamentale meeting dei ‘Grandi della Terra’ riuniti al G-8 nella ridente cittadina de L’Aquila, è tempo di bilanci.
Sicuramente è stato un vertice epocale dai risultati epici; un avvenimento storico destinato a cambiare le sorti dell’intera umanità; un’occasione unica dai risultati straordinari; una fabbrica feconda per decisioni ad impatto globale; una generosa porta delle opportunità, spalancata verso il Futuro; un radioso faro di speranza… E un trionfo dell’iperbole!
Si è trattato davvero di un successo internazionale senza eguali, oliato da una perfetta macchina organizzativa, degna di un grande statista, come tengono a sottolineare pur con sobrietà e modestia i promotori: “Questo G-8 entrerà nella Storia, grazie alla sua originalità, al terremoto, a questo luogo. E’ la più bella pagina della storia del nostro Paese“. Parola di Bertolaso.
Il rancio è stato ottimo e abbondante. L’ospitalità impeccabile. Gli alloggi si sono rivelati più che confortevoli, nella loro simpatica e originale variante militaresca. Incantevole la cornice degli Appennini. Indimenticabili sono state le visite guidate nelle ridenti province abruzzesi post-terremoto. Felicissima è stata la popolazione nei camping di governo. Pochissimi i no-global venuti a rompere i coglioni. A tal proposito, benissimo ha funzionato la “repressione preventiva”.
E dopo tante amarezze, finalmente è contento anche l’Imperatore: “i risultati del summit sono estremamente positivi. Ho ricevuto i complimenti da tutti i presenti e alcuni mi hanno detto che è stato il miglior G8 a cui abbiano mai partecipato“.
Ed infatti gli effetti sono strabilianti. All’indimenticabile summit imperiale (NON) si è deciso come affrontare:
La Grande Recessione economica (giacché la crisi è già finita ancor prima di cominciare)
La speculazione sulle materie prime che alimentano la crisi e l’erosione del reddito dei più poveri
La stesura di nuove regole per la finanza internazionale e l’estensione di maggiori poteri di controllo sui cosiddetti paradisi fiscali
Il superamento della centralità del dollaro: una moneta sempre più instabile e più debole rispetto all’euro, che con le sue continue oscillazioni pregiudica la stabilità dei cambi e delle transazioni internazionale alla base della crescita economica mondiale.
E di conseguenza la Lotta alla fame nel mondo, che infatti è tutta colpa dell’ONU (al cui consiglio di sicurezza siedono, per l’appunto, i ‘Grandi’), nonché alla riduzione delle povertà globali, vecchie e nuove.
L’emergenza climatica e la questione ambientale
Ma anche la repressione degli Uighuri nello Xinjiang ed il sanguinoso problema chiamato IRAN.
Questo solo per citare le questioni principali. Per maggior chiarezza, le strabilianti soluzioni messe in atto dagli Otto Grandi sono condensate in un unico prospetto esplicativo che racchiude ottimamente l’insieme dei provvedimenti presi in esame…

IL NULLA
Già a partire dalla prossima settimana, il mondo così come lo conosciamo non sarà più lo stesso!

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